quella zoccola di angelique

al mare. il sole splende, le cicale friniscono, i nani sono con i nonni.
mr incredible: amore… hai presente angelique?
elastigirl: chi? quel cesso che si atteggia da strafiga che incontriamo sempre in spiaggia?
mr incredible: …. angelique, quella che ha la casa in viale dei pini
elastigirl: sì ho capito. quella con il bambino gualtiero. ma ti sembra che una chiama il figlio gualtiero,poi  ci credo ti viene un bambino che sembra un ritardato
mr incredible: beh. io ho una storia con angelique.
il cuore smette di battere, il respiro si ferma, la vista si annebbia. adesso vomito. prima muoio poi vomito, anzi prima si vomita e poi si muore
elastigirl con un filo di voce: non è vero…
mr incredible: amore, non rendere tutto più difficile. è un peso che mi porto dentro e non ce la faccio più. adesso ti spiego
allora, no, non muoio. vomito (addosso a lui) e poi spacco tutto. ora però mi siedo
mr incredible: hai presente marco?
elastigirl: il marito baffuto di angelique. il medico coglione che non può vedere il sangue perché gli fa impressione, il papà di gualtiero.
mr incredible:ehm, marco non è il papà di gualtiero. il papà di gualtiero sono io
elastigirl: allora fammi capire. gualtiero ha 4 anni, quindi tu e quella zoccola di angelique con quel nome di merda avete una storia da almeno 5 anni. Tu, il bacchettone che mi diceva che se io avessi trasgredito una volta il nostro amore sarebbe finito perché la fiducia, il rispetto… Cinque cazzo di anni presa per il culo da te e da quella stronza.. vai via, tu angelique, gualtiero, marco.  siete tre mostri. tornate  nel paese dei  mostri.
Momento di realismo. Momento di flessibilità o di disperazione, momento di noncelapossofaredasola,momento di èpursempreluomocheamo
Elastigirl: anzi no. Decidi. o me e i nani.o la fedifraga moglie del baffuto idiota e quel rimbambito di bambino.
mr incredibile: non puoi chiedermi questo. non adesso. perché non aspettiamo la fine della vacanza?

Apro gli occhi. Mr incredibile è al mio fianco. Mi guarda intenerito. “cosa hai da guardare?” gli chiedo con voce da belva. “sei mia moglie, sei la mia famiglia”. Trattengo l’impulso di dargli un pugno. Respiro profondamente. Nel mio inconscio ci sono dei mostri. Chi dice che i sogni che fai la mattina presto si avverano, si sbaglia, vero?

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