giovedì, 21 gennaio 2010
ha gli occhi spalancati come chi non si capacita di essere atterrato qui, ha lo sguardo trasognato e un po' folle come chi abusa di alcol o di latte materno, ha il sorriso estatico e ottuso come chi in fin dei conti è felice di esserci, ha mani voraci e paffute come chi è ancora in bilico tra mondo reale e mondo dei fumetti, ha piedi enormi come chi ha due hobbit per fratelli.
è approdato tra le elasti-braccia, sostituendo la tazza del caffè, nel disegno qui sopra.
grazie a silvia ziche che ha disegnato quella che lei chiama "una toppa", senza rendersi conto che invece è proprio lui, il microbbit.
e grazie a nina che ha abilmente inserito la toppa-microbbit al suo posto.

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categoria:blog, gratitudine, hobbit
martedì, 08 settembre 2009
a tre milioni di visitatori.
più del numero di passeggeri transitati in agosto negli aeroporti milanesi.
tutti qui dentro.
detto così viene subito un gran caldo e un po' di claustrofobia.
però grazie.
elasti-incredula e senza parole.
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categoria:blog, gratitudine
lunedì, 23 febbraio 2009
che ci sopporti, ci osservi sorniona e non ci giudichi,
che non prendi troppo sul serio mister incredible e sei solidale con me, di una solidarietà complice e discreta,
che giochi con gli hobbit con un talento naturale, che li guardi con gli occhi dell'affetto, che ti lasci blandire dalle avances del grande e sedurre dallo sguardo severo del piccolo,
che organizzi eroici pomeriggi invitando nani a merenda nell'elasti-casa e non ti scomponi se si rotololano sulle piastrelle della cucina urlando come ossessi.
a te,
che sai esattamente cosa vuoi, tenace fino all'autodistruzione, solida e concreta,
che ti sei risollevata a testa alta, con dignità e coraggio, per amore della vita e di chi ti ha lasciato troppo presto,
che ami le caramelle gommose e la focaccia, che stai diventando grande, che a maggio ti sposerai.
a te,
che sei la colonna portante della mia famiglia, oltre che della tua,
che se qualcuno mi chiedesse di scegliere tra te e mister incredible non saprei cosa rispondere,
a te, valentina diolabenedica,
che sei un gran donna, anche se forse non lo sai,
buon compleanno.
e grazie

elasti

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categoria:gratitudine, baby sitter
giovedì, 13 novembre 2008
atterrata stamane a roma, elastigirl è stata accolta da una pioggia torrenziale e ha scoperto con sgomento che nella capitale è la stagione dei monsoni.
pioveva senza speranza, pioveva che ci volevano gli stivali di gomma e la tuta da palombaro, pioveva che le pozzanghere erano come laghi e l'acqua rimbalzava sui tavolini dei bar. pioveva che bisognava chiudersi in casa a guardare fuori dalla finestra appannata, che bisognava stare al caldo bevendo il tè come gli inglesi, che chi per sbaglio usciva tornava subito dentro.
nessuna persona di buon senso a roma, nella stagione dei monsoni, un giovedì feriale, alle 18, andrebbe alla presentazione di un elasti-libro.
"roma è una piazza non facile e i romani sono del tutto imprevedibili", avevano detto a elastigirl terrorizzandola.
già, i romani sono imprevedibili e alla presentazione dell'elasti-libro sono venuti proprio in tanti, con l'impermeabile, l'ombrello, gli stivali.
sono venuti in tanti, fradici e complici.
"abbiamo fatto snorkeling sul raccordo anulare, elasti", hanno detto.
effettivamente roma, con i monsoni e le pozze, è una piazza non facile.
in compenso i romani che fanno snorkeling sul raccordo anulare per un elasti-libro fanno venire voglia di venirci a vivere.
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categoria:libro, gratitudine
domenica, 05 ottobre 2008
quando ti invitano in tivvù, la mattina un'automobile ti aspetta.
la guida un signore gentile con i capelli bianchi che dice "salga signorina, benvenuta nella macchina della tivvù. ma non sia preoccupata perché quelli come lei io li conosco. hanno tanta paura prima e dopo si lamentano perché non li hanno fatti parlare abbastanza".
il signore con i capelli bianchi guida e racconta che viene dalla valtellina e che le sue montagne gli mancano ma anche roma gli piace perché c'è il cielo azzurro e c'è la storia ad ogni angolo e lui ha una passione per la storia.
in tivvù ci sono soffitti altissimi che solo a guardare in su pensi "io non ce la farò mai".
in tivvù ci sono signorine che con un phon e una spazzola trasformano carciofi in spaghetti e dicono "bei capelli, signorì. avanti n'antra".
in tivvù le ospiti sono bionde e bioniche, portano abitini succinti, stiletti sadomaso e di solito non salutano.
in tivvù ci sono le truccatrici che ti guardano con occhio clinico, brandiscono pennello, spugnetta e colori ed esclamano: "evvai cor trucco complèto!". "leggero..." balbetti tu. "ognuno fa er mestière suo", dicono loro. e tu taci per sempre.
in tivvù capita di chiedersi "ma che ci faccio io qui?", capita di avere voglia di scappare, capita di avere le mani che sudano, le gambe che tremano e il terrore di fare disastri.
in tivvù ci sono il pubblico che applaude, cameramen che volteggiano, uomini in cuffia che parlano da soli e spostano sedie.
in tivvù ti fanno le domande e non ascoltano le risposte, ma poi ti accorgi che di fronte, tra il pubblico, c'è una signora con gli occhi buoni che capisce che tu sei lì ma vorresti essere altrove, che ti guarda come ti guardava la tua nonna e annuisce quando parli. in tivvù non pensi a niente, solo a quella signora che fa sì con la testa, con cui andresti tanto volentieri a bere un tè con i biscotti.
poi si spengono le luci.
"ehm, scusi..."
"le sto' a chiamà er taxi..."
"no aspetti!"
"che vòle, signorì?"
"vorrei togliermi il trucco..."
"che?"
"vorrei struccarmi, lavarmi la faccia, tornare quella che ero prima della tivvù!"
"in dièci anni che faccio 'sto mestière, è la prima vorta che n'ospite chiède de levasse er trucco... ma se proprio ce tiène..."

andare in tivvù è come andare al circo: un po' hai paura, un po' ti diverti, un po' ti viene tristezza.


ps: grazie. grazie  agli oltre 320 commentatrici e commentatori che mi sono stati vicini in questa bizzarra e istruttiva esperienza. grazie per avermi seguita, sostenuta, incoraggiata e fatta sbellicare dalle risate.
i vostri commenti saranno il ricordo più bello di quel folle venerdì mattina.

pps: un grazie speciale a marcisigno che, nella notte, ha messo su youtube l'elasti-performance.
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categoria:follie, televisione, gratitudine
martedì, 15 luglio 2008
“ma, elasti, hai visto?”
“cosa?”
“i contatti”
“no, perché?”
“perché hai superato il milione, e pure da qualche giorno”
“sul serio? chi l'avrebbe mai detto...”
“sei veramente una sfigata. non guardi nemmeno il contatore”
“già, non lo guardo. sono proprio una sfigata”
“e non abbiamo nemmeno festeggiato...”
“altro che festeggiare, a me quel numero lì, con tutti quegli zeri, mette un'ansia...”

a parte l'ansia, a parte gli zeri, a parte tutto, grazie.
a tutti quelli che sono passati di qui, a quelli che hanno lasciato traccia e a quelli che sono volati via lievi e invisibili.
grazie a chi ha mandato messaggi privati per raccontare la sua storia o solo per dire, “piacere mi chiamo tullio persichetti e mi sei abbastanza simpatica”.
grazie dell'affetto, della solidarietà e della partecipazione.
grazie dell'empatia e della condivisione.
grazie della resistenza.
grazie di non esservi stufati di lei, perché elastigirl spesso riesce ad essere parecchio pesante.
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categoria:blog, gratitudine
domenica, 03 febbraio 2008
domenica mattina.
lei è alla guida. dietro marito e figli cantano a squarciagola una canzone sulla cacca, top hit del momento nella classifica familiare.
si sente in sottofondo un rumore lontano e insistente di clacson.
lei lo ignora unendosi al coro sulla cacca.
"
sento un movimento che si vuole liberare,
forse sono onde che si azzuffano nel mare,
forse è un esercito glorioso quando attacca
forse forse forse
è la mia cacca
", cantano ispirati.
lei incontra nello specchietto le luci di un abbagliante.
nelle orecchie si insinua il rombo di una motocicletta, qualcuno urla.

"oh! si deve fermare cazzo! si fermi! ma non si accorge che la sto seguendo da cinque minuti? se la polizia suona, abbaglia e la segue lei deve F-E-R-M-A-R-S-I! ha capito o no?".
è un poliziotto in divisa da SS, su un'enorme moto. è molto arrabbiato e ce l'ha proprio con lei.
"non mi tratti male per cortesia che mi agita. mi dica qual è il problema e lo risolviamo. con calma però che se mi aggredisce mi tremano le gambe e perdo il controllo", dice lei senza capire il motivo di tanta veemenza.
"ma non ha sentito il clacson?"
"vagamente. è mai stato in un abitacolo con dei bambini che cantano? gli altri rumori passano in secondo piano"
lui respira, si trattiene a stento dal prenderla a sberle.
"signora, non si è accorta di avere fatto cento metri in senso vietato?"
"veramente no. questa strada un tempo non era senso vietato"
"venga con me a vedere l'enorme cartello che vieta l'accesso!"
"per carità, di lei mi fido, non ho bisogno di controllare. mi dispiace molto"
"patente e libretto"
lei estrae dalla borsa un pannolino pampers, un tubetto di crema fissan, i gormiti 'navus il cinico' e 'sommo luminescente', un registratore, l'ipod, la tessera del tempio del benessere, quattro tratto pen, blu, nero, verde e rosso, un bloc notes, due campioncini di crema idratante e la patente.
la ricerca del libretto richiede altri sette-otto minuti, ma alla fine c'è tutto.
il centauro furioso sta facendo training autogeno.
sul sedile dietro, il nano piccolo si è addormentato e russa, il nano grande  finge di non esserci, il marito si unisce al training autogeno del poliziotto.
"e poi in città si va piano! lei correva! correva! non se ne è accorta???"
"non mi sembrava di andare veloce..."
lui sbuffa e alza gli occhi al cielo.
poi le restituisce la patente e il libretto, stizzito.
"vada via per piacere! vada via e non lo faccia più la prossima volta". risale sulla moto e scompare.
"sei una criminale", è stato il laconico commento del capofamiglia.

elastigirl avrebbe potuto avere una multa milionaria da pagare a rate, come il mutuo, avrebbe potuto perdere 23 dei 20 punti della patente, avrebbe potuto essere costretta a ridare l'esame di guida, teorico e pratico.
elastigirl non avrebbe mai pensato di dovere eterna gratitudine un poliziotto misericordioso vestito da SS.



ps grazie alla morachevola per averci fatto scoprire la meravigliosa canzone sulla cacca che evidentemente porta anche parecchia fortuna.
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categoria:famiglia, gratitudine
domenica, 09 dicembre 2007
super W, la mamma di mister incredible, è a wisteria fino a domani.
si è trasformata in capo indiano, in d'artagnan e in antonio cassano che fa gol nel corridoio.
ha preparato le crêpes con lo hobbit grande e ha disegnato gigantesche papere per il piccolo.
ha cantato stonata "una marcia in fa maggior" e ha ballato in pigiama "the lion spleeps tonight".
ha tenuto a bada gli hobbit con la stoffa di un domatore consumato.

elastigirl, annichilita di fronte a tale spiegamento di energia e di forza, si è addormentata.
ha dormito, quasi senza sosta, per due giorni interi, di un sonno senza ombre, senza pensieri e senza responsabilità. ha dormito di un sonno incoercibile e grato.
ha dormito come un sasso, accoccolata nelle retrovie, come non succedeva da quando era solo una figlia.
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categoria:sonno, nonna, gratitudine, suocera
domenica, 14 ottobre 2007
elastigirl prima di oggi non aveva mai vinto niente.

non una gara di atletica perché è sempre stata atleticamente inetta,
non un certamen di poesia al liceo perché è poeticamente disastrosa,
non un concorso pubblico perché non ci ha mai provato,
non una corona da reginetta di bellezza perché non è il caso,
non un pelouche alla lotteria della festa dell'unità perché è sfigata,
non un milione di euro al superenalotto perché non ha mai comprato nemmeno un gratta e vinci.

oggi ha vinto un coniglio nabaztag.
oggi ha vinto il blog award 2007 per la sezione intrattenimento al festival dei blog di urbino.
quando lo ha saputo era sola in cucina, gli hobbit dormivano di là e mister incredible si sollazzava a londra con i filosofi marxisti.
era talmente contenta e talmente emozionata che ha divorato tre ovetti kinder uno dopo l'altro e si è fatta una maschera idratante al viso.


grazie a nina che un giorno ha regalato a elastigirl il fikissimo template di questo blog e grazie a lele che si è offerto di portare il prezioso coniglio a destinazione, da urbino a wisteria.
e naturalmente grazie a tutti gli elasti-amici.
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categoria:blog, gratitudine, blog awards, nabaztag, conversazionidalbasso
sabato, 02 giugno 2007
driiin
“pronto?”
“come stai?”, chiede la nonna J a elastigirl.
“un po' così, mister incredible è a londra”, risponde elasti-malinconica.
“non mi sembra una grande novità”, dice sarcastica nonna J.
lei è convinta che elastigirl sia una ragazza madre, una super eroina che ha sacrificato un luminoso futuro per un ingrato focolare domestico.
“starà via 8 giorni per un convegno”.
“e tu?”, chiede provocatoria la nonna.
“io cosa? io qui, sola con gli hobbit e questo tempo infame”, risponde acida elasti-martire.
“va beh, nel weekend sarò al castello del mio fidanzato artù. quando torno vi porto i plin e i torcetti”.
“ok mamma. grazie”. elastigirl saluta e si abbatte.
 
5 minuti dopo.
driiin
“pronto, elasti. sono ancora la mamma”
“?”
“ho deciso. nel fine settimana tu e gli hobbit venite al castello di artù e ti regalo pure la fantastica-meri”
la fantastica-meri è la maestra del nido di entrambi gli hobbit. un'altra diolabenedica della vita di elastigirl.
“mamma, grazie, ma non è necessario”
“non si discute. vi aspetto al castello sabato mattina ore 10,00, tu, gli hobbit e la fantastica-meri. puntuali per cortesia”, dice nonna J perentoria.
 
nonna J è una donna manager. decisa e volitiva.
ha amministrato con pugno di ferro qualche società e la vita di elastigirl.
talvolta una mamma schiacciasassi può spaventare.
talvolta invece una mamma schiacciasassi è una benedizione.
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categoria:nonna, gratitudine, hobbit