Home »
famigliaTag correlati:
hobbit,
marito,
figli,
bambini,
vacanza,
festa,
viaggio,
nonna,
nonni,
genitori,
autocoscienza,
scozia,
notte,
cognata,
sconforto
giovedì, 03 luglio 2008
qualche giorno fa mister incredible e lo hobbit grande hanno visto il film numero cinque di harry potter. lo hanno visto sul divano, con accanto elastigirl che leggeva il giornale e lo hobbit piccolo che sfogliava l'album della pimpa.
un brivido ad un tratto ha percorso il divano.
harry potter ha baciato cho chang.
mister incredible, come fa sempre di fronte a una scena romantica, ha detto qualcosa di insulso e fuori luogo, del tipo "abbiamo messo il brillantante nella lavastoviglie?".
lo hobbit grande si è lasciato risucchiare dallo schermo, rigido e ipnotizzato.
elastigirl si è illanguidita.
lo hobbit piccolo ha chiuso l'album della pimpa e ha puntato lo sguardo dilatato e indagatore dell'antropologo sulle due figure sciolte in un bacio sotto il vischio.
lo hobbit piccolo ha il vocabolario di un piccolo scimpanzé e la mimica di marcel marceau.
pertanto, dopo avere osservato harry e cho, si è girato di scatto verso i componenti dell'elasti-famiglia. ha lanciato un'occhiata obliqua al padre che parlava di lavastoviglie e uno sguardo sprezzante al fratello annichilito.
poi ha posato i suoi occhi tondi su elastigirl e ha sorriso trionfante.
ha spalancato la bocca e, con aria ispirata e folle, si è avventato deciso sulle elasti-labbra, dando la sua personale e passionale interpretazione di harry potter che bacia cho chang.
domenica, 22 giugno 2008
ieri sera sono venuti a cena a wisteria gli elfi della casa editrice che pubblicherà l'elasti-libro.
"cosa piacerà agli elfi?", si tormentava elastigirl.
lo hobbit grande le aveva suggerito pizza e uovo sodo ma lei lo ha ignorato.
gli elasti-lettori le hanno mandato proposte e consigli con cui si potrebbe scrivere il manuale del perfetto menu elfico.
questo è l'elasti-risultato:
pinzimonio
prosciutto e melone
crema a base di melanzane da spalmare sul pane
crema a base di caprino da spalmare sul pane
crema a base di gorgonzola da spalmare sul pane
quadrotti di frittata con zucchine e scalogno
pane nero elasti-prodotto
focaccia pugliese con i pomodori elasti-prodotta da ricetta di nonna memé, bisnonna degli hobbit
roast beef
insalata
macedonia di fragole
gelato
alle 20,00 hanno bussato l'elfo biondo e il suo fidanzato bruno, l'elfo con gli occhialini e l'elfo con gli occhi verdi. hanno trovato un'elastigirl trepidante, un mister incredible accogliente e due hobbit in pigiama.
elastigirl temeva che la cena li avrebbe schifati, che gli hobbit li avrebbero molestati e che mister incredible sarebbe stato antipatico.
temeva l'imbarazzo, i silenzi, l'estraneità e l'inappetenza.
gli elfi sono arrivati carichi di regali come i re magi.
si sono fatti catturare dall'entusiasmo degli hobbit che avrebbero voluto ridurli in schiavitù e tenerli sempre con sè, nel torrido sgabuzzino di camera loro.
"facciamo una gara di velocità in corridoio?", ha proposto lo hobbit grande all'elfo con gli occhialini.
"certo, ma temo che perderò", ha risposto.
"vi mettete questi cappellini a punta così è proprio una festa vera?", ha chiesto di nuovo lo hobbit.
"con piacere", hanno risposto loro assecondando il lato trash del nano.
gli hobbit sono stati molesti ma senza esagerare, mister incredible è stato barese e marxista ma non troppo, elastigirl si è rilassata.
gli elfi sono stati fantastici, ma alla fine della cena hanno rivelato il loro lato oscuro, perché tutti tutti tutti, elfi compresi, hanno un lato oscuro.
"noi odiamo mangiare", ha dichiarato l'elfo con gli occhialini e con il cappellino trash in testa.
"ma come?"
"il cibo non ci interessa", ha spiegato l'elfo con gli occhi verdi.
"ma come sopravvivete?"
"come capita"
"come capita??? ma come vi nutrite?"
"esclusivamente di philadelphia e di yogurt greco con il 2% di grassi. tutto il resto è accessorio", ha spiegato.
"però, quando vogliamo trasgredire, una volta o due l'anno, mangiamo pizza e uovo sodo", ha concluso l'elfo con gli occhialini.
domenica, 15 giugno 2008
è a torso nudo, porta occhiali da sole con una montatura blu elettrico e si muove sinuoso a ritmo di musica.
"accomodatevi, prego. adesso il mio collega viene a ritirare i biglietti", dice.
il collega è coperto solo da un body sbrindellato, porta un copricapo a forma di papera con due lunghissime zampe che gli scendono fino alla vita a mo' di trecce.
il tizio a torso nudo mostra al pubblico un cuscino oblungo.
"questo è il mio serpente boia, è buono, potete toccarlo se volete" dice mentre il collega in body ritira i biglietti.
"benvenuti al nostro spettacolo! io sono mangiafuoco e il mio collega è la ballerina. buona visione".
nei weekend di pioggia, la forzata reclusione casalinga degli hobbit produce anche notevoli performance artistiche, a cui assistere, in religioso silenzio, seduti rigorosamente su micro-seggiole ikea.
martedì, 03 giugno 2008
quando elastigirl, nel lontano 1994, andò a bari a conoscere la famiglia di mister incredible era terrorizzata.
"vedrai, ti piaceranno", le aveva detto il suo allora neo-fidanzato.
"il problema non è che loro piacciano a me", aveva risposto lei, in preda all'ansia da prestazione che non l'avrebbe mai abbandonata, nemmeno 14 anni dopo.
"il problema è se io piacerò a loro", aveva aggiunto.
incontrò super W, con i suoi ricci naturali, il fisico da pin-up, tre figli e la pancia rientrante. e capì che la futura suocera era fatta della pasta dei supereroi.
incontrò mister brown, che amava il diritto del lavoro e le magliette best company a cui tagliava inspiegabilmente maniche e colletto con le forbici da cucina.
incontrò la zia matta, allora sedicenne, severa e diffidente. aveva lunghi capelli biondi. più che un'adolescente, una piccola roccia.
incontrò lo zio con l'orecchino al naso, anche lui sedicenne.
"piacere! sono contento di conoscerti. se mio fratello ti ama anche io ti amo", le disse abbracciandola con un trasporto e un calore che lei, venuta dalle inospitali brume meneghine, trovò bizzarri.
"aiuto!", piagnucolò lei, una volta rimasta sola con mister incredible.
"siete troppo... siete troppi. e poi siete una famiglia. e io non ci sono abituata", proseguì.
"cosa posso fare per farti sentire a casa? per farti sentire benvoluta? per farti sentire a tuo agio?", chiese lui.
"farmi trovare i palicao per colazione", rispose lei.
i palicao erano dei minuscoli, deliziosi biscotti al cioccolato che si scioglievano nel latte. rappresentavano le coccole, il tepore dolce di casa, il lussuoso privilegio di una figlia unica e viziata.
mister incredible arrivò con un enorme pacco giallo pieno di palicao.
"ecco i palicao. sono tuoi, per sentirti a casa, per sentirti amata, per sentirti tra amici", disse mister incredible.
l'enorme pacco giallo e il suo prezioso contenuto furono lasciati sul tavolo da un'incauta elastigirl, poco avvezza alle insidie delle famiglie numerose.
la mattina dopo elastigirl trovò un sacchetto triste, brutalmente aperto, tristemente vuoto. trovò anche lo zio con l'orecchino al naso, satollo di palicao.
"ma come? hai mangiato tutti i deliziosi biscottini al cioccolato? tutti i miei palicao?", chiese elastigirl con voce rotta.
"no, non tutti", rispose lui, tracannando mezzo litro di latte.
effettivamente nel sacchetto era rimasto un palicao, uno solo.
"hai visto elasti? ho pensato a te. ormai ti voglio bene come a una sorella", disse lui asciugandosi la bocca con il dorso della mano.
elastigirl capì allora che aveva attraversato un guado e che da quel momento niente sarebbe stato come prima.
domenica, 25 maggio 2008
stamane alle 7 elastigirl, mister incredible e gli hobbit si sono svegliati.
erano tutti pronti per nuove, entusiasmanti avventure, tutti tranne lei.
alle 8,30 lo hobbit piccolo si era già dipinto la faccia con pennarelli indelebili e aveva spalmato sul pavimento della cucina yougurt greco e corn flakes glassati. lo hobbit grande aveva indossato il costume da uomo ragno e gridava frasi sconnesse lanciando ragnatele paralizzanti a un incurante mister incredible, immerso nella lettura di 'a general theory of exploitation and class'.
escludo di potere affrontare questa giornata e questi tre individui.
"scusate, io vado a stendermi cinque minuti. torno subito", ha detto elastigirl ciondolando verso la camera da letto con pigiama, pantofole e capelli a carciofo.
si è chiusa in camera, si è stesa sul letto, ha chiuso gli occhi, si è addormentata e si è svegliata 6, dico SEI, ore dopo.
alle 15,00 era tutto in ordine. gli hobbit stavano facendo il riposino, mister incredible, dopo avere cucinato quantità industriali di cime di rapa, era nuovamente immerso nella lettura di 'a general theory of exploitation and class'.
giovedì, 15 maggio 2008
"elasti, facciamo un viaggio kamikaze in luglio, come quello dell'anno scorso in scozia?", propone mister incredible.
"tu, io, gli hobbit e i soliti 45 chili di bagagli, pannolini e lettino da campeggio esclusi?", tentenna elastigirl.
"esatto!"
"dove ti piacerebbe andare?"
"non so. vorrei non avere caldo, vorrei che ci fosse tanta natura, vorrei che gli hobbit potessero razzolare liberi, vorrei che non ci fossero pericoli, vorrei girare stando stanziali, vorrei che la gente fosse simpatica e ospitale, vorrei che accogliessero i bambini sorridendo, vorrei vedere cose belle"
riassumendo: l'unica conditio sine qua non per mister incredible è il tempo di merda (dopo la scozia e londra se non piove almeno una volta al giorno l'elasti-famiglia non si sente in vacanza), tutto il resto è accessorio.
i suggerimenti saranno benvenuti e attentamente vagliati.
chi darà il consiglio più convincente sarà nominato 'elasti-holiday advisor' e, in quanto guru familiare, seguito sino in capo al mondo.
lunedì, 05 maggio 2008
ore 6. suona la sveglia nell'appartamento londinese che una settimana fa era bianco è pulito, adesso è grigio e zozzo. mister incredible è già in cucina. lavora perché si sente in colpa e perché l'invasione del suo territorio lo ha reso inquieto e insonne.
ore 6,20. gli hobbit, per la prima volta in tutta la vacanza, sono narcolettici e non riescono a svegliarsi.
ore 6,50. barcollando, l'elastifamiglia e 45 chili di bagagli, lettino da campo incluso, si inabissano nella metropolitana. lo hobbit piccolo dice "bai bai" e saluta con la mano creature animate e inanimate. lo hobbit grande chiede se domani dovrà andare all'asilo. mister incredible, schiacciato sotto il peso di uno zaino, due valigie e un lettino da campo, tace. elastigirl pensa che dopo questa settimana a londra avrebbe bisogno di 15 giorni in una beauty farm a fare fanghi e massaggi, o 15 notti in una pensione con vista su silenzioso cortile, a dormire.
ore 7,00. "siamo appena partiti e siamo già in ritardo", è la lapidaria dichiarazione del pater familias, sepolto dai bagagli, sul treno per l'aeroporto.
ore 8,00. heathrow. check-in del volo alitalia per milano linate. mister incredible guarda torvo i connazionali in coda. "ti rendi conto che questi avranno votato tutti per berlusconi? e se non hanno votato per berlusconi hanno votato lega?", bofonchia.
lo hobbit grande osserva con sguardo corrucciato il piccolo che canta dentro il passeggino. "speriamo che questo non ci venga su di destra", sospira.
lo hobbit piccolo fa la cacca.
ore 9,30. sull'aereo. lo hobbit piccolo urla a pieni polmoni il suo odio verso le cinture di sicurezza. lo hobbit grande cerca di sedurre la hostess chiedendole se le piace il fantasy e se preferisce aragorn o legolas. lei fa un sorriso di circostanza e si smaterializza.
ore 12,00. l'aereo atterra in ritardo a milano, dove sono le 13,00.
ore 13,20 italiane. elastigirl riceve una telefonata dall'ufficio. e ha nostalgia. nostalgia di quel lavoro ingrato al centro della redazione. nostalgia dei colleghi che non rispondono alle sue domande. nostalgia della bancassurance, delle trimestrali, del core tier1, dei profit warning e dei research alert. ha nostalgia delle conference call e delle pagine finanziarie dei quotidiani. elastigirl ha nostalgia del suo mondo fuori dal gorgo degli hobbit. e non è un bel segnale.
ore 13,45. recuperati i 45 chili di bagagli l'elastifamiglia sale in taxi alla volta di wisteria.
ore 14,10. mancano pochi minuti a casa. lo hobbit piccolo, in braccio ad elastigirl, fa "brum brum", poi si volta con i suoi occhi enormi a forma di punto interrogativo.
e vomita.
"oddio Gomita!", grida lo hobbit grande.
e il piccolo Gomita, sulla sua elasti-mamma e sul taxi.
il taxi si ferma. elastigirl si scusa, imbarazzata e coperta di Gomito.
il taxista è un gran signore e non si scompone. tira fuori il glassex. mister incredible afferra il glassex e pulisce. pulisce freneticamente e si scusa.
lo hobbit piccolo continua a Gomitare, il grande dice "che schifo!".
la vacanza è finita, per fortuna.
domenica, 20 aprile 2008
la zia matta, sorella di mister incredible in partenza per l'afghanistan, ha un eloquio colorito e un curriculum sentimentale antropologicamente bizzarro.
da qualche tempo frequenta u' russ', il rosso.
di lui si sa poco, perché la vita privata della zia matta è coperta da una coltre di riserbo, difficilmente penetrabile.
dalle scarse informazioni trapelate, si è appreso che u' russ' è, appunto, rosso di capelli e viene da un piccolo paese che, opportunamente anagrammato, si trasforma in un'impronunciabile bestemmia.
u' russ' non ci fa più caso e la zia matta non è donna che si scandalizza per un anagramma.
super W e mister brown, rispettivamente madre e padre di mister incredible e, per proprietà transitiva, della zia matta, osservano la loro folle bambina, la sua insana attrazione per i luoghi estremi e perigliosi e, seppur a debita distanza, i suoi variopinti amori. osservano e scuotono la testa.
u' russ' tuttavia porta gli occhialini, ha un sorriso disarmato e disarmante e una parvenza di rassicurante normalità.
l'implacabile super W, in preda a incontrollabile curiosità, indaga da lontano, da vicino, indirettamente e direttamente, con domande esplicite e con dichiarazioni subliminali.
"ma che fa questo russ'? e la sua mamma? e il suo papà? e i suoi nonni? e i suoi bisnonni? e cosa vota? e dove va in vacanza? e che gusto di gelato gli piace? qual è il suo colore preferito? ama i bambini? porta i boxer o gli slip? e cosa legge? non ha la moto, vero? e come si pone nei confronti della tua follia? e di kabul? che dice di kabul?", chiede super W, scontrandosi contro la barriera di silenzio della zia matta e di omertà dei pochissimi in possesso di informazioni riservate.
mister brown legge il giornale, compra un gratta e vinci e guarda di sottecchi la figlia, con l'amore incondizionato, indifeso e perso di un padre.
mister brown si interroga in silenzio, con il virile pudico candore dei papà di figlie femmine.
mister brown tace per giorni e per giorni si macera. poi trova il coraggio e la domanda, a suo parere, più urgente e più adatta.
"ma... avete valori condivisi?"
non è dato sapere la risposta della zia matta. certo è che la barriera è stata scalfita.
domenica, 30 marzo 2008
l'elastifamiglia decide di festeggiare l'arrivo dell'ora legale con una gita domenicale kamikaze all'acquario di genova.
"va bene. però torniamo presto perché io stasera parto", ha detto mister incredible.
"parti??? ma sei appena tornato dal giappone! devi darti una calmata!"
"ho un convegno su 'quantitative marxism' a bristol. è un appuntamento imperdibile"
"i casi sono due: o janet, quella slavata di tua moglie inglese, sta diventando più esigente o tu mi stai diventando workaholic come quello sfigato del tuo amico hiroshi che diceva che l'ufficio era il suo giardino e lavorava in tuta da ginnastica e pantofole. mi chiedo quale delle due alternative sia peggiore"
ore 9,10 (che ieri a quest'ora erano le 8,10). l'elastifamiglia, bardata come per una spedizione sull'himalaya, prende l'intercity per genova principe.
dopo sette minuti dalla partenza lo hobbit grande inizia a chiedere "mamma, quando mangiamo i panini del pic nic?" e ripeterà la domanda ossessivamente per le successive 4 ore.
ore 9,30. una voce all'altoparlante comunica che, a causa di uno sciopero dei manovratori liguri, il treno non fermerà a genova.
ore 10,15. l'elastifamiglia, scesa alla deserta stazione di arquata scrivia, attende fiduciosa un mezzo che la porti a destinazione.
ore 11,45. dopo un avventuroso viaggio, l'elastifamiglia approda a genova.
ore 12,00. all'acquario i giornalisti non pagano e non fanno la fila. mister incredible non perde l'occasione per insultare elastigirl e la privilegiata categoria, gridando allo scandalo.
ore 12,30. mentre lo hobbit piccolo è ipnotizzato davanti alla vasca degli squali, il grande tenta di rubare i panini dall'enorme zaino di elastigirl, che si infuria.
ore 12,45. lo hobbit piccolo decide che è un pinguino e tenta di tuffarsi nella vasca dei 'gu' usando come trampolino le spalle di mister incredible. l'abbandono della vasca dei pinguini è un momento straziante, a tratti tragico. lo hobbit piccolo chiama 'papà' il maschio alfa della colonia ma mister incredible non ha pietà e lo trascina via.
ore 12,55. lo hobbit grande accarezza il ruvido ma gelatinoso dorso di una razza e finalmente dimentica il picnic. peccato sia ora di pranzo.
ore 13,10. l'elastifamiglia, seduta al sole, guarda il mare e si ingozza di panini, succo di frutta, e frammenti di uovo di pasqua.
ore 13,50. "corriamo o perdiamo il treno!", esclama mister incredible.
ore 14,19. l'elastifamiglia sale trafelata sull'unico intercity per milano che non sia stato soppresso per lo sciopero dei manovratori liguri.
mister incredible legge harry potter allo hobbit grande, lo hobbit piccolo tenta di conversare con gli altri passeggeri che purtroppo non parlano la sua lingua. pertanto, quando non tormenta la sua elasti-mamma, chiacchiera con gli oggetti inanimati del treno, dai sedili ai tavolinetti.
ore 16,30. l'elastifamiglia è nuovamente a wisteria. gli hobbit sono stremati e nervosi. elastigirl è colta da sonno incoercibile e vorrebbe accasciarsi in un angolo. mister incredible, in preda ai sensi di colpa per l'imminente partenza, scopa per terra, fa andare la lavatrice e piega la biancheria stesa.
ore 17,30. gli hobbit sono isterici, con qualche sintomo di possessione demoniaca. elastigirl decide di infilarli nella vasca da bagno e di tenerli a mollo ad oltranza.
ore 18,15. mister incredible lascia wisteria ed elastigirl stabilisce, nonostante ieri a quest'ora fossero solo le cinque e un quarto, che è giunto il momento di cenare.
ore 19,00. lo hobbit grande guarda catatonico lo schermo spento del televisore. lo hobbit piccolo perde i sensi sulle piastrelle della cucina mentre lancia una macchinina sotto il frigorifero.
"è ora di andare a dormire!", esclama elastigirl.
alla fine di questa estenuante domenica, l'italia si è sintonizzata sull'ora legale (gmt +2), elastigirl e gli hobbit sull'ora del bangladesh (gmt +5).
giovedì, 27 marzo 2008
ebbene sì, c'è anche un elasti-fratello.
un fratello minore.
latitante, sfuggente, sognante ma c'è.
un fratello anarchico, che detesta svegliarsi la mattina e fa tardissimo la sera, che odia le costrizioni e i doveri, che nella vita vorrebbe scrivere, ascoltare musica e stare in maremma.
che scappa e cerca l'isola che non c'è.
un fratello un po' aggrovigliato che non vuole responsabilità, che guarda i bambini come animali strani e curiosi, che fa un passo indietro e non si butta nella mischia.
un fratello con gli occhi grigi e sornioni che può sparire per sei mesi e tornare sorridendo, come se nulla fosse.
un fratello che forse esita, forse non vuole, forse ha le vertigini, forse ha bisogno di tempo.
un fratello che si intenerisce per il guaito di un cucciolo e impreca come un camallo guardando la partita.
un fratello che lo inviti a cena e non viene.
un fratello che quando viene vorresti che non se ne andasse più e vorresti picchiarlo perché in fondo insieme si sta proprio bene e basterebbe così poco per essere vicini.
un fratello che pensa di essere lontano dall'elasti-mondo ma non lo è affatto.
un fratello che richiede pazienza, partecipazione e comprensione, ingredienti preziosi e rari, solitamente divorati dagli hobbit.