lo hobbit grande e la baby sitter valentina diolabenedica conversano sul divano.
lo hobbit piccolo, rannicchiato nella scarpiera, coltiva il suo insano amore per le scarpe.
elastigirl origlia.
"valentina, ma se tu e fabio vi lasciate, tu cerchi un altro fidanzato?", chiede lo hobbit.
"non so. forse sì", risponde la diolabenedica meditabonda.
"non hai bisogno di cercarlo. ci sono qui io!". lui non si arrende. anello di fidanzamento, promessa di amore eterno, casa e mutuo insieme non fermano l’ostinazione hobbit.
"il problema, nano, è che tu sei un bambino e io sono grande. non possiamo fidanzarci".
"ah…". lo hobbit riflette in silenzio qualche secondo.
"beh, puoi fidanzarti con mio zio!", riprende ostinato.
valentina non può essere sua, che almeno rimanga in famiglia.
"lo zio scemo con l’orecchino al naso?", domanda lei ridendo.
"sì! proprio lui. guarda che è molto muscoloso e lo conoscono anche dentro il blog della mamma".
"ah beh, allora…"
"l’unico problema è che tu sei a milano, mentre lui sta a roma. come si può fare?"
"nano, non preoccuparti. tanto se io e fabio ci lasciassimo io non vorrei un fidanzato subito. me ne starei un po’ di tempo da sola"
"… beh, insomma. lo zio è sempre lì. quando hai bisogno lo chiami e lui risponde immediatamente"
esiste un’asse tra lo hobbit grande e lo zio con l’orecchino al naso.
ci sono devianze che vanno represse sul nascere prima che degenerino.
