martedì, 03 giugno 2008
quando elastigirl, nel lontano 1994, andò a bari a conoscere la famiglia di mister incredible era terrorizzata.
"vedrai, ti piaceranno", le aveva detto il suo allora neo-fidanzato.
"il problema non è che loro piacciano a me", aveva risposto lei, in preda all'ansia da prestazione che non l'avrebbe mai abbandonata, nemmeno 14 anni dopo.
"il problema è se io piacerò a loro", aveva aggiunto.

incontrò super W, con i suoi ricci naturali, il fisico da pin-up, tre figli e la pancia rientrante. e capì che la futura suocera era fatta della pasta dei supereroi.
incontrò mister brown, che amava il diritto del lavoro e le magliette best company a cui tagliava inspiegabilmente maniche e colletto con le forbici da cucina.
incontrò la zia matta, allora sedicenne, severa e diffidente. aveva lunghi capelli biondi. più che un'adolescente, una piccola roccia.
incontrò lo zio con l'orecchino al naso, anche lui sedicenne.
"piacere! sono contento di conoscerti. se mio fratello ti ama anche io ti amo", le disse abbracciandola con un trasporto e un calore che lei, venuta dalle inospitali brume meneghine, trovò bizzarri.

"aiuto!", piagnucolò lei, una volta rimasta sola con mister incredible.
"siete troppo... siete troppi. e poi siete una famiglia. e io non ci sono abituata", proseguì.
"cosa posso fare per farti sentire a casa? per farti sentire benvoluta? per farti sentire a tuo agio?", chiese lui.
"farmi trovare i palicao per colazione", rispose lei.

i palicao erano dei minuscoli, deliziosi biscotti al cioccolato che si scioglievano nel latte. rappresentavano le coccole, il tepore dolce di casa, il lussuoso privilegio di una figlia unica e viziata.
mister incredible arrivò con un enorme pacco giallo pieno di palicao.
"ecco i palicao. sono tuoi, per sentirti a casa, per sentirti amata, per sentirti tra amici", disse mister incredible.
l'enorme pacco giallo e il suo prezioso contenuto furono lasciati sul tavolo da un'incauta elastigirl, poco avvezza alle insidie delle famiglie numerose.
la mattina dopo elastigirl trovò un sacchetto triste, brutalmente aperto, tristemente vuoto. trovò anche lo zio con l'orecchino al naso, satollo di palicao.
"ma come? hai mangiato tutti i deliziosi biscottini al cioccolato? tutti i miei palicao?", chiese elastigirl con voce rotta.
"no, non tutti", rispose lui, tracannando mezzo litro di latte.
effettivamente nel sacchetto era rimasto un palicao, uno solo.
"hai visto elasti? ho pensato a te. ormai ti voglio bene come a una sorella", disse lui asciugandosi la bocca con il dorso della mano.

elastigirl capì allora che aveva attraversato un guado e che da quel momento niente sarebbe stato come prima.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:49 | Permalink | commenti (65) | commenti (65)(pop-up)
categoria:famiglia, marito, nonni, cognata, cognato
lunedì, 21 aprile 2008
la zia matta e lo zio con l'orecchino al naso, fratelli di mister incredible, sono gemelli.
da piccoli andavano a scuola insieme, in classe insieme e, insieme, erano esonerati dalle lezioni di religione.
"deciderete se credere in dio e in quale dio credere quando sarete più grandi", diceva la loro mamma, super W.
intanto gli altri bambini si preparavano alla prima comunione.
"fare la comunione significa essere grandi, forti, maturi e vestirsi da frate!", dichiaravano con sufficienza gli amici dello zio con l'orecchino al naso.
"fare la comunione significa essere grandi, spirituali, bellissime e vestirsi da sposa!", affermavano sognanti le amiche della zia matta.
lo zio con l'orecchino al naso e la zia matta si guardarono dritto negli occhi.
"io voglio vestirmi da sposa", decretò lei.
"io voglio vestirmi da frate", sentenziò lui.
e andarono da super W.
"mamma, vogliamo essere grandi, forti e spirituali. insomma, vogliamo fare religione anche noi!", annunciarono.
super W ci pensò su, chiamò a rapporto mister brown, si guardarono dritto negli occhi e decisero che, in fin dei conti, non c'era niente di male se i loro bambini volevano essere uguali agli altri. se i gemelli pensavano di avere bisogno della religione per diventare grandi, forti e spirituali, frequentassero pure le lezioni.
la zia matta e lo zio con l'orecchino al naso si prepararono alla comunione.
"sarò una sposa meravigliosa", sospirava lei.
"sarò un frate bello e invincibile", diceva lui.
super W organizzò tutto per il grande giorno: la festa, gli invitati e i vestiti.
di quella indimenticabile giornata del maggio 1987 alla parrocchia don guanella di bari, è rimasta traccia indelebile negli album fotografici di mister brown.
tra tanti piccoli frati in saio, assorti e compiti, fa capolino un piccoletto in giacca, pantaloni e mocassini bianchi.
tra minuscole spose leggiadre e candide, spicca una biondina con un vaporoso abito rosa, impreziosito con ghirlande di fiori.
i perfidi compagni li soprannominarono "il gelataio e cicciolina".
quel giorno decretò la fine del breve ma luminoso percorso spirituale della zia matta e dello zio con l'orecchino al naso.
postato da: nonsolomamma alle ore 20:48 | Permalink | commenti (89) | commenti (89)(pop-up)
categoria:cognata, cognato
lunedì, 21 aprile 2008
"mamma, ho deciso. parto per la svaniga"

"sei sicuro? è un posto molto pericoloso"

"non mi interessa. la zia matta non può andare lì da sola"

"già. e una volta che sei nella svaniga cosa pensi di fare?"

"faccio compagnia alla zia matta, pianto alberi, regalo bastoni ai vecchietti e costruisco case. insomma, faccio il sindaco della svaniga"


tra circa tre settimane la zia matta partirà per l'afghanistan e lo hobbit grande si sta preparando spiritualmente.
postato da: nonsolomamma alle ore 20:32 | Permalink | commenti (31) | commenti (31)(pop-up)
categoria:viaggio, hobbit, cognata
domenica, 20 aprile 2008
la zia matta, sorella di mister incredible in partenza per l'afghanistan, ha un eloquio colorito e un curriculum sentimentale antropologicamente bizzarro.
da qualche tempo frequenta u' russ', il rosso.
di lui si sa poco, perché la vita privata della zia matta è coperta da una coltre di riserbo, difficilmente penetrabile.
dalle scarse informazioni trapelate, si è appreso che u' russ' è, appunto, rosso di capelli e viene da un piccolo paese che, opportunamente anagrammato, si trasforma in un'impronunciabile bestemmia.
u' russ' non ci fa più caso e la zia matta non è donna che si scandalizza per un anagramma.
super W e mister brown, rispettivamente madre e padre di mister incredible e, per proprietà transitiva, della zia matta, osservano la loro folle bambina, la sua insana attrazione per i luoghi estremi e perigliosi e, seppur a debita distanza, i suoi variopinti amori. osservano e scuotono la testa.
u' russ' tuttavia porta gli occhialini, ha un sorriso disarmato e disarmante e una parvenza di rassicurante normalità.
l'implacabile super W, in preda a incontrollabile curiosità, indaga da lontano, da vicino, indirettamente e direttamente, con domande esplicite e con dichiarazioni subliminali.
"ma che fa questo russ'? e la sua mamma? e il suo papà? e i suoi nonni? e i suoi bisnonni? e cosa vota? e dove va in vacanza? e che gusto di gelato gli piace? qual è il suo colore preferito? ama i bambini? porta i boxer o gli slip? e cosa legge? non ha la moto, vero? e come si pone nei confronti della tua follia? e di kabul? che dice di kabul?", chiede super W, scontrandosi contro la barriera di silenzio della zia matta e di omertà dei pochissimi in possesso di informazioni riservate.
mister brown legge il giornale, compra un gratta e vinci e guarda di sottecchi la figlia, con l'amore incondizionato, indifeso e perso di un padre.
mister brown si interroga in silenzio, con il virile pudico candore dei papà di figlie femmine.
mister brown tace per giorni e per giorni si macera. poi trova il coraggio e la domanda, a suo parere, più urgente e più adatta.
"ma... avete valori condivisi?"
non è dato sapere la risposta della zia matta. certo è che la barriera è stata scalfita.
postato da: nonsolomamma alle ore 15:49 | Permalink | commenti (59) | commenti (59)(pop-up)
categoria:famiglia, nonni, cognata
lunedì, 31 marzo 2008
"ciao, sono io!"

"ehi! ci sono novità?"

"già!"

"quindi?"

"parto"

"ommamma! quando?"

"a metà maggio"

"sicura? sola, piccoletta, bionda e senza il burqa?"

"sicura, però magari un burqa me lo compro che fa sempre comodo"

"ma sei contenta?"

"felice"

"e cosa farai laggiù?"

"non so esattamente. so solo che non uscirò mai, che vivrò in un residence, che la sera mangerò insieme ai colleghi e che berrò whisky. perché lì non c'è molto altro da fare. me lo ha detto il capo"

"ma a te il whisky piace?"

"no, mi fa schifo. ma sono talmente contenta di andare laggiù che imparerò ad apprezzarlo".


la zia matta, con la testa tra le nuvole e senza senso dell'orientamento, partirà per kabul.
partirà, raggiante e incosciente.
dovrà occuparsi di donne afghane.
ma elastigirl è sicura che saranno le donne afghane a occuparsi di lei.
postato da: nonsolomamma alle ore 21:52 | Permalink | commenti (71) | commenti (71)(pop-up)
categoria:cognata
martedì, 11 marzo 2008
mister incredible sabato prossimo partirà per tokyo per una settimana.
è stato invitato da un economista giapponese workaholic.
"potresti venire con me", aveva detto mister incredible tempo fa.
"ma tu lavorerai 16 ore al giorno con l'invasato di tokyo"
"già, ma le restanti 8 staremo insieme"
elastigirl già l'anno scorso aveva accompagnato mister incredible in giappone. aveva visitato tokyo da sola e si era inebriata di libertà mangiando sushi, addormentandosi in metropolitana con l'ipod nelle orecchie e osservando le follie di un popolo seduta su una panchina.
"no, non voglio dividerti con un economista. sto qui con gli hobbit. noi due fuggiremo insieme un'altra volta", aveva risposto lapidaria, per poi pentirsi quattro minuti dopo.

"tranquilla! non sarai sola", ha annunciato ieri mister incredible.
"in che senso?"
"per colmare il vuoto che lascerò, arriveranno lo zio con l'orecchino al naso, la zia matta, super W e mister brown"
"vuoi dire che arrivano tuo fratello, tua sorella, tua mamma e tuo papà? tutti insieme? in questa casa? mentre tu sei a tokyo?"
"già. sarà bellissimo e non ti sentirai sola nemmeno un attimo. contenta?"
postato da: nonsolomamma alle ore 22:21 | Permalink | commenti (62) | commenti (62)(pop-up)
categoria:giappone, famiglia, nonni, cognata, cognato
venerdì, 04 gennaio 2008
domani elastigirl, mister incredible e gli hobbit torneranno a wisteria, dopo la vacanza barese.
gli hobbit hanno avuto modo, nei dieci giorni di permanenza, di diffondere i loro germi letali e di creare dipendenza nella passionale super W, nel placido mister brown e nella trasgressiva zia matta.
pertanto l'elasti-famiglia domani lascerà:
una nonna lacrimosa e raffreddata
una zia febbricitante con il mal di stomaco
un nonno con il mal di gola, taciturno e malinconico.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:01 | Permalink | commenti (24) | commenti (24)(pop-up)
categoria:bambini, famiglia, vacanza, bari, nonni, hobbit, cognata
martedì, 01 gennaio 2008
elastigirl pensava di avere risolto definitivamente il problema dei capelli a carciofo, grazie ai consigli della zia matta.
"lavati i capelli, riempiteli di spuma, stropicciateli e asciugateli con il diffusore. anzi facciamo un gioco. io sono la parrucchiera e tu la signora, così ti mostro come si fa e impari", aveva detto la trasgressiva cognata ieri sera.
dopo il trattamento elastigirl era irresistibile. aveva una chioma leonina di ricci naturali, un po' rigidi e croccanti al tatto, ma sublimi alla vista.
"ti sei fatta scoppiare due raudi tra i capelli?", ha chiesto lo zio con l'orecchino al naso.
"mo'! sei proprio capa di bomba!", ha esclamato il galante mister incredible.
l'annoso problema dei capelli a carciofo permane, anche nel 2008.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:46 | Permalink | commenti (46) | commenti (46)(pop-up)
categoria:festa, parrucchiere, cognata, cognato
giovedì, 29 novembre 2007
la zia matta, l'inquieta sorella antropologa di mister incredible, stava aspettando il visto per andare a paderu, il villaggio che non c'è, in india.
l'elasti-famiglia si stava abituando all'idea.
"a paderu parlano solo telugu, ma che vuoi che sia? la zia matta è dotata per le lingue", diceva elastigirl.
"a paderu non arrivano le strade, ma che vuoi che sia? prima o poi le costruiranno", diceva mister incredible.
"a paderu c'è la malaria endemica, ma che vuoi che sia? avranno anche imparato a curarla", diceva lo zio con l'orecchino al naso.

il visto non arrivava e la zia matta scalpitava.
oggi la zia matta ha telefonato.
"non vado più a paderu. il visto non me lo danno. vado a kabul, per un anno", ha detto.
"a kabul?", ha chiesto elastigirl.
"a kabul"
"ma quella kabul? in afghanistan? uno dei paesi più sfortunati del sistema solare dove sono passati persiani, greci, mongoli, arabi turchi, russi, talebani... e adesso tu?"
"già, adesso io. non è una notizia fantastica?"

no, non lo è affatto, zia matta. o forse sì, ma ci devo pensare. kabul è pericolosa e tu sei tanto piccola e completamente priva di senso pratico. hai la testa tra le nuvole e nemmeno un burqa nel tuo guardaroba.
a kabul ci si può fare molto male e tu parti. felice. felice e incosciente.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:07 | Permalink | commenti (57) | commenti (57)(pop-up)
categoria:paure, cognata
giovedì, 15 novembre 2007
la zia matta, sorella di mister incredible, è arrivata a wisteria e dopo meno di 48 ore, esausta, è ripartita.
"sono a pezzi. gli hobbit mi hanno massacrata", ha detto salendo sul treno.
"peccato che se ne è andata...", ha sospirato lo hobbit grande mentre il piccolo la cercava in ogni angolo dell'elasti-casa.

la zia matta, antropologa e trasgressiva, ha giocato con lo hobbit grande al signore degli anelli. "io ero frodo, lei era sauron, l'oscuro signore di mordor", ha raccontato il nano.
gli ha poi insegnato le mille sfumature del nobile dialetto barese. "mamma ascolta: riduino, sdumm', coppino, skaffun'... sono tanti modi per dire schiaffo!... ah mamma! moh ci si bell'!", ha detto il giovane ma promettente allievo.
la zia ha poi regalato un terrificante drago alato allo hobbit piccolo. lui è convinto che sia una papera, gli dice "qua qua" e lo copre di baci.
l'antropologa, infine, ha incontrato esmeralda, ragazza ecuadoriana che mantiene l'igiene e il decoro nell'elasti-casa. si sono piaciute subito, hanno parlato di america latina, hanno convenuto sull'irresistibile avvenenza degli uomini dominicani e hanno ballato una salsa e un reggaeton in salotto.

la zia matta sta aspettando il visto per partire per paderu, un villaggio tribale in india dove parlano solo la lingua telugu.
se il visto arriva e paderu esiste veramente, la zia matta se ne andrà laggiù per un anno, forse due, ancora non si sa.
l'elasti-famiglia, per il momento, cerca di non pensarci.
postato da: nonsolomamma alle ore 21:18 | Permalink | commenti (40) | commenti (40)(pop-up)
categoria:famiglia, hobbit, cognata