"elasti, ma tu hai mai pensato che stai impunemente violando il copyright?"
"ehm, no"
"non credi che un bel giorno potrebbe telefonarti la disney e chiederti i danni per avere utilizzato l’immagine degli incredibili in cucina nella testata del blog?"
"beh, ma l’immagine è così bella…"
"sei un’incosciente criminale!"
"ma chi vuoi che se ne accorga?"
"mica devi essere onesta solo quando hai una pistola puntata alla tempia! l’onestà prescinde dai controllori e dalle multe, l’onestà ti viene da dentro! e tu sei disonesta dentro!"
"uff. ti hanno mai detto che sei tremendamente pallosa?"
"ora offendi perché non hai argomenti! offendi perché sai di avere torto!"
"ti prometto che ci penso"
"guardati dentro, ladra di immagini altrui!"
"ma mica ho rubato a una povera vecchina, al massimo ho rubato a un colosso dell’intrattenimento"
"un furto è sempre un furto"
"ti detesto"
elasti fino ad oggi è sempre ruscita ad ignorare la voce della sua pedante coscienza che periodicamente la costringeva a questa irritante conversazione.
sarà l’elasti-libro, sarà un rigurgito di buon senso, sarà che sta diventando grande, ma oggi elasti ha ceduto. a malincuore ha tolto quel fantastico quadretto familiare che campeggiava quassù.
ha lasciato i vecchi colori, almeno per il momento, perché, nonostante abbia un marito marxista e rivoluzionario, lei è intimamente conservatrice e troppi cambiamenti tutti insieme la destabilizzano.
per un po’ lassù ci sarà lei, la mamma elastica, disorientata, inadeguata, goffa, sull’orlo di una crisi di nervi ma dotata di multitasking.
poi si vedrà.
insomma, il contenitore è in evoluzione, ma il contenuto resta l’elasti-mondo.
ps mille grazie alla fantastica nina che, nonostante il suo terzo nano maschio sia in procinto di affacciarsi al mondo, ha trovato il tempo per dedicarsi all’elasti-blog con la consueta, professionale, rassicurante e solare disponibilità.