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sabato, 03 maggio 2008
manca una connessione internet casalinga,
manca il tempo,
manca la concentrazione,
manca la dedizione,
manca il senso del dovere,
manca la nevrosi,
manca la ritualità,
manca la solitudine,
manca la riflessione,
insomma mancano un sacco di cose.
per questo in questa settimana londinese il blog non è stato aggiornato quotidianamente, come accade ormai da quasi un anno a questa parte.
forse ci voleva.
prendere le distanze in certi casi può restituire lucidità, proporzioni e slancio.
giovedì, 24 aprile 2008
ci sono post che fanno ridere, post che fanno piangere, post che annoiano, post che fanno arrabbiare, post che non servono e post che irritano.
ci sono post belli, post brutti, post insulsi, post antipatici, post irriverenti, post sgrammaticati e post poetici.
ci sono post che offendono, che fanno infuriare, che fanno venire il mal di pancia e il Gomito.
ci sono lettori indulgenti, lettori severi, lettori amici, lettori ostili e poi ci sono lettori sgomenti.
lettori costernati perché non lo sapevano, perché si ritrovano lì dentro e nessuno aveva chiesto il permesso, lettori che non si capacitano e chiedono 'perché?'.
elastigirl qui dentro racconta il suo mondo che a volte è un fumetto, a volte è buffo, a volte è difficile, a volte è freddo, a volte è di plastica, a volte è ostile, a volte è colorato, a volte in bianco e nero.
elastigirl qui dentro si sente a casa e spesso si dimentica che le porte sono aperte, le finestre pure ed entra aria da tutte le parti.
elastigirl ha sbagliato e ha fatto un passo indietro.
perché le persone vengono prima dei post, del blog e dell'elasti-mondo.
ecco perché alcuni post sono stati cancellati. non per i commenti, non perché lo ha chiesto un censore. solo perché ci sono cose più importanti. e l'ammissione dei propri errori e il rispetto per il prossimo sono tra quelle.
mercoledì, 28 novembre 2007
elastigirl adora leggere i commenti ai post.
la fanno ridere, riflettere, commuovere. alcuni la fanno anche arrabbiare ma succede di rado.
elastigirl è convinta che un blog sia prima di tutto interazione.
elastigirl risponde ai commenti, perché si diverte, perché le fa piacere, perché ha l'impressione di tessere tanti fili colorati.
ultimamente l'elasti-vita si è un po' complicata e talvolta accade che elastigirl non risponda a tutti-tutti. talvolta capita che elastigirl crolli addormentata prima di tessere i suoi fili.
questo significa solo che, a volte, elastigirl è molto stanca.
nient'altro.
non significa che smetterà di rispondere, non significa che non le importa più, non significa che si è montata la testa.
tra i commenti e la crema idratante, elastigirl continuerà a dare la precedenza ai primi. promesso.
martedì, 06 novembre 2007
elastigirl fa la giornalista finanziaria.
i suoi interlocutori sono trader sbruffoni, analisti depressi, banchieri spocchiosi, amministratori delegati villani, direttori finanziari gelidi, addetti stampa implacabili.
è un mondo grigio, a volte noioso, a volte aggressivo, a volte ostile.
per fortuna nella elasti-vita sono comparsi gli elfi della casa editrice.
"allora. hai pensato all'elasti-libro?", hanno chiesto in coro questo pomeriggio
"sì. ci ho pensato. mi è venuto il mal di pancia ma forse ci si può provare. se viene una porcheria però buttiamo via tutto, vero?", ha risposto elastigirl.
"certo, buttiamo via tutto", hanno detto sorridendo.
elastigirl ora si sente più leggera.
gli elfi sono meglio di una psicoterapia.
lunedì, 05 novembre 2007
qualche tempo fa elastigirl è stata contattata da tre elfi gentili che leggono il blog.
i tre elfi abitano in una casa editrice e le hanno chiesto se ha mai pensato a un elasti-libro.
elastigirl ha riflettuto un po' e domani li incontrerà di nuovo.
"prima di parlare con gli elfi devi assolutamente fare outing", ha detto la saggia collega A.
"outing? con chi?", ha chiesto elasti-terrorizzata.
"con la super mega capa della redazione", ha risposto A.
"ma perché?", ha domandato elasti-tonta.
"perché sei giornalista e se decidi di scrivere un elasti-libro devi essere autorizzata da lei. quindi devi fare outing"
"ma outing di cosa???"
"del blog"
"no!"
"sì!"
elastigirl a capo chino si avventura nell'acquario del comando, l'ufficio del capo.
"buongiorno super mega capa della redazione. scusa se ti disturbo"
"buongiorno elasti. dimmi!"
"ehm.... io... beh.... mi hanno chiesto di scrivere un elasti-libro e ci sto pensando"
"ah. congratulazioni. un libro di finanza? per esempio sui derivati sui mutui subprime?"
"no, non esattamente. un libro umoristico"
la super mega capa solleva un sopracciglio.
"beh. sarebbe un libro ispirato a un blog. perché io ho un blog. un blog sulla vita incasinata delle mamme, sui figli, sui mariti, sul lavoro..."
"ma dai! dammi l'indirizzo!"
"...."
"allora? www...."
"... in questo momento non me lo ricordo. ti mando una mail, magari domani..."
giovedì, 18 ottobre 2007
qualcuno pensa che con un coniglio nabaztag per casa e la prospettiva di un elasti-libro elastigirl possa montarsi la testa.
difficile. molto difficile.
difficile con un marito che per festeggiare i successi le ha regalato 'l'album di famiglia del manifesto', con 220 figurine dedicate alla storia del comunismo.
difficile con uno hobbit piccolo che fa la cacca tra le 4 e le 6 volte al giorno e che intinge lo spazzolino da denti nel gabinetto.
difficile con uno hobbit grande che dice "mi avete stufato, ora Gomito", che sostiene di avere girato il mondo quando la sua elasti-mamma "era solo una fagioletta nella pancia di nonna J" e che con le sue mille fidanzate vuole fare "il panino".
difficile con una nonna J che guarda il mondo dal castello del suo fidanzato artù e scuote la testa perché non è abbastanza in ordine.
difficile con lo zio scemo con l'orecchino al naso che, se potesse, sedurrebbe tutte le lettrici dell'elasti-blog.
difficile con dominatrix, la maestra dell'asilo che tira fuori il frustino se lo hobbit piange l'estinzione dei dinosauri e mister incredible lavora lontano.
difficile senza la crema idratante.
elastigirl resterà con i piedi per terra, un cronico senso di panico e i capelli a carciofo.
è una promessa. e una minaccia.
mercoledì, 17 ottobre 2007
"pronto, elasti... vorremmo conoscerti. se vuoi ti aspettiamo domani a casa nostra, per un appuntamento al buio", aveva detto una voce femminile.
"veramente io ho un incontro di sumo domani..."
"nessun problema. ti aspettiamo dopo l'incontro", aveva risposto la voce melliflua.
elastigirl, che ormai ha una fiducia cieca negli incontri al buio, ha accettato.
è arrivata con le ossa rotte, dopo essere stata messa al tappeto dalla sfidante strafiga bionda, durante lo scontro su radiodue.
è arrivata trafelata con i capelli a carciofo e lo sguardo a punto interrogativo.
"elasti, benvenuta! siamo felici che tu sia qui!", dicono in coro.
"accomodati. vuoi un caffè? un po' d'acqua? un pasticcino? un sorriso? una pacca sulla spalla?"
sono tre elfi. una è bionda, un'altra ha gli occhialini e il terzo ha uno sguardo verde, come la babysitter valentina diolabenedica.
parlano a voce bassa, si muovono silenziosi, fluttuando nell'aria di una stanza con i libri fino al soffitto.
conoscono elastigirl, conoscono mister incredible e gli hobbit, valentina e nonna J, conoscono l'ansia da prestazione, la maestra dominatrix e giovannino salentino che diceva 'fangulo' a ogni piè sospinto.
conoscono l'elasti-mondo come se ne facessero parte.
sono elfi che abitano in una casa editrice.
"hai mai pensato a un elasti-libro? noi sì. e se tu ne hai voglia, se l'idea ti piace, se riesci ad essere abbastanza elastica da trovare un po' di tempo... beh, noi siamo qui", dice l'elfo maschio con lo sguardo verde.
"pensaci con calma. vogliamo che tu sia serena", dice l'elfo biondo.
"se accetti, ci prenderemo cura di te, elasti!", dice l'elfo dietro gli occhialini.
elastigirl è confusa, contenta, dubbiosa, impaurita.
elastigirl non riesce a pensare ad altro.
lunedì, 15 ottobre 2007
"mamma, mi sono un po' innamorato della bimba bionda che abbiamo conosciuto stamattina", dice lo hobbit grande tornando a wisteria dopo il brunch a casa di A.
"ah", borbotta elastigirl, poco reattiva all'ennesimo innamoramento del nano.
"come si chiama?", chiede.
"come si chiama??? dici che ti sei innamorato di lei e non ti ricordi nemmeno il nome?"
"uffa, mamma. cosa importa il nome quando si ama? dimmi come si chiama per piacere"
"si chiama stella"
"ahhhh! stella... che nome meraviglioso. stella come stella marina. io adoro le stelle marine..."
"posso dire a papà che ti sei innamorato di stella?"
"no, meglio di no. però puoi scriverlo sul blog..."
"va bene. lo scriverò sul blog"
"già che ci sei... dì ai tuoi amici del blog che io non sono uno hobbit... io da oggi sono un elfo"
domenica, 14 ottobre 2007
elastigirl prima di oggi non aveva mai vinto niente.
non una gara di atletica perché è sempre stata atleticamente inetta,
non un certamen di poesia al liceo perché è poeticamente disastrosa,
non un concorso pubblico perché non ci ha mai provato,
non una corona da reginetta di bellezza perché non è il caso,
non un pelouche alla lotteria della festa dell'unità perché è sfigata,
non un milione di euro al superenalotto perché non ha mai comprato nemmeno un gratta e vinci.
oggi ha vinto un coniglio nabaztag.
oggi ha vinto il blog award 2007 per la sezione intrattenimento al festival dei blog di urbino.
quando lo ha saputo era sola in cucina, gli hobbit dormivano di là e mister incredible si sollazzava a londra con i filosofi marxisti.
era talmente contenta e talmente emozionata che ha divorato tre ovetti kinder uno dopo l'altro e si è fatta una maschera idratante al viso.
grazie a nina che un giorno ha regalato a elastigirl il fikissimo template di questo blog e grazie a lele che si è offerto di portare il prezioso coniglio a destinazione, da urbino a wisteria.
e naturalmente grazie a tutti gli elasti-amici.
giovedì, 04 ottobre 2007
"pronto, elasti? qui è radiodue". una voce femminile. un numero sconosciuto.
"...". panico.
"parlo con elastigirl?"
"sì, sono io. mi scusi", balbetta l'instabile supereoina con un filo di voce.
"vorremmo invitarla a un incontro di sumo"
"sumo? credo di non avere il fisico adatto"
"non si preoccupi. sarà un incontro verbale. lei dovrà solo difendere le sue idee, dovrà difendere la sua scelta di avere bambini, di conciliare lavoro e famiglia a tutti i costi", dice la voce femminile, paziente.
"ma difendere contro chi? io non sono capace di litigare. io fuggo di fronte al conflitto! io mi paralizzo e stramazzo al suolo prima ancora di salire sul ring"
"elasti non si agiti. la sua avversaria sarà AA, una strafiga alta, bionda, di successo, che scrive libri e si gode la vita. la sua avversaria ritiene che i figli siano una palla al piede ed è ben felice di non averne"
"ma io la mia presunta avversaria la capisco perfettamente. le dirò di più. io la mia presunta avversaria la invidio pure un po'!"
"stia tranquilla. non dovrà fare a botte con nessuno. allora? accetta l'invito?"
elastigirl ha accettato.
se il panico non la divorerà prima e se i signori di radiodue non cambieranno idea, elastigirl parteciperà a un incontro di sumo.
in fin dei conti, si vive una volta sola.