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giovedì, 21 gennaio 2010
ha gli occhi spalancati come chi non si capacita di essere atterrato qui, ha lo sguardo trasognato e un po' folle come chi abusa di alcol o di latte materno, ha il sorriso estatico e ottuso come chi in fin dei conti è felice di esserci, ha mani voraci e paffute come chi è ancora in bilico tra mondo reale e mondo dei fumetti, ha piedi enormi come chi ha due hobbit per fratelli.
è approdato tra le elasti-braccia, sostituendo la tazza del caffè, nel disegno qui sopra.
grazie a silvia ziche che ha disegnato quella che lei chiama "una toppa", senza rendersi conto che invece è proprio lui, il microbbit.
e grazie a nina che ha abilmente inserito la toppa-microbbit al suo posto.
martedì, 08 settembre 2009
a tre milioni di visitatori.
più del numero di passeggeri transitati in agosto negli aeroporti milanesi.
tutti qui dentro.
detto così viene subito un gran caldo e un po' di claustrofobia.
però grazie.
elasti-incredula e senza parole.
lunedì, 11 maggio 2009
tornata a casa dopo cinque settimane nel mezzo del nulla americano, elastigirl ha ricominciato ad agitarsi.
si agita perché al centro della redazione ha sempre meno risposte e si pone sempre più domande, mentre dovrebbe essere il contrario.
si agita perché deve andare dall'otorino, alla riunione della scuola materna, all'incontro della scuola elementare, a un mom camp (e non ha ancora capito cosa sia), dalla pediatra, a farsi la ceretta perché ormai fa caldo e non si può circolare sempre in burqa. e non trova il tempo.
si agita perché gli hobbit si sono tolti i guanti, accessorio d'ordinanza all'asilo americano, e pretendono di andare in giro a torso nudo con il petto decorato con il pennarello rosso.
si agita perché mister incredible è a londra e ci starà un sacco di tempo.
si agita perché ascolta alla radio la storia del signor santo, operaio transfrontaliero che vive a ventimiglia, lavora al principato di monaco ed è stato licenziato. e si ritrova a singhiozzare in macchina al semaforo di piazza piola, angolo viale romagna, pensando al triste destino degli operai transfrontalieri.
si agita per le carrozze della metropolitana riservate ai milanesi e per un'italia sempre più piccola. e si ritrova a tirar su con il naso mentre pedala sul lato lungo del quadrilatero della moda, pensando al triste destino di noi tutti.
si agita perché tra due settimane si sposa la baby sitter valentina diolabenedica e poi parte per un lungo viaggio e chissà se tornerà.
le sembrava abbastanza.
poi ha scoperto che le è scaduto il dominio e l'elasti-blog non è più visibile su www.nonsolomamma.com ma solo su nonsolomamma.splinder.com e lei non sa bene come fare e chi sa come fare ci sta lavorando ma ha bisogno di un po' di tempo.
è stata la goccia che ha trasformato l'agitazione in panico.
mercoledì, 29 aprile 2009
"mamma, ormai sono grande. ho sei anni e non mi puoi più chiamare hobbit sul tuo blog. sono stufo anche di elastigirl e mister incredible. ogni tanto bisogna cambiare. fa bene a tutti"
"hai già pensato a come dovremmo chiamarci tutti quanti da oggi in poi?"
"certo. io sono wolverine, il papà è il ciclope e tu sei la moglie del ciclope"
"e tuo fratellino?"
"lui è uno pelato che controlla il cervello delle persone".
ps per chi non lo sapesse wolverine è un x-man con poteri rigenerativi e tre artigli estraibili dal dorso delle mani. pare sia nato da una relazione extraconiugale tra sua madre, poi rinchiusa in manicomio, e il giardiniere.
mercoledì, 25 febbraio 2009
"se lo dico sembra che voglia fare la splendida. e tutto mi sento meno che splendida"
"e allora non dirlo"
"se non lo dico sembra che voglia fare quella noncurante, la snob che se ne frega o, peggio, fa finta di fregarsene"
"e quindi?"
"quindi non lo so. dammi un consiglio. lo devo scrivere o non lo devo scrivere?"
"ma che ne so? ma che mi importa? devi fare quello che ti senti. certo che ti sei rimbecillita parecchio. non hai niente di meglio a cui pensare?"
"non mi sei di nessun aiuto"
"va beh, lo dico io. sei arrivata a due"
"due cosa?"
"due milioni di visite. e allora?"
"allora niente. era solo così, per dire".
non è che sia poi fondamentale effettivamente. le cose fondamentali nella vita sono altre e altrove.
ma mi sembrava una buona occasione per dire grazie, a tutti quanti, che siete passati di qui questo spropositato numero di volte.
venerdì, 19 settembre 2008
"elasti, ma tu hai mai pensato che stai impunemente violando il copyright?"
"ehm, no"
"non credi che un bel giorno potrebbe telefonarti la disney e chiederti i danni per avere utilizzato l'immagine degli incredibili in cucina nella testata del blog?"
"beh, ma l'immagine è così bella..."
"sei un'incosciente criminale!"
"ma chi vuoi che se ne accorga?"
"mica devi essere onesta solo quando hai una pistola puntata alla tempia! l'onestà prescinde dai controllori e dalle multe, l'onestà ti viene da dentro! e tu sei disonesta dentro!"
"uff. ti hanno mai detto che sei tremendamente pallosa?"
"ora offendi perché non hai argomenti! offendi perché sai di avere torto!"
"ti prometto che ci penso"
"guardati dentro, ladra di immagini altrui!"
"ma mica ho rubato a una povera vecchina, al massimo ho rubato a un colosso dell'intrattenimento"
"un furto è sempre un furto"
"ti detesto"
elasti fino ad oggi è sempre ruscita ad ignorare la voce della sua pedante coscienza che periodicamente la costringeva a questa irritante conversazione.
sarà l'elasti-libro, sarà un rigurgito di buon senso, sarà che sta diventando grande, ma oggi elasti ha ceduto. a malincuore ha tolto quel fantastico quadretto familiare che campeggiava quassù.
ha lasciato i vecchi colori, almeno per il momento, perché, nonostante abbia un marito marxista e rivoluzionario, lei è intimamente conservatrice e troppi cambiamenti tutti insieme la destabilizzano.
per un po' lassù ci sarà lei, la mamma elastica, disorientata, inadeguata, goffa, sull'orlo di una crisi di nervi ma dotata di multitasking.
poi si vedrà.
insomma, il contenitore è in evoluzione, ma il contenuto resta l'elasti-mondo.
ps mille grazie alla fantastica nina che, nonostante il suo terzo nano maschio sia in procinto di affacciarsi al mondo, ha trovato il tempo per dedicarsi all'elasti-blog con la consueta, professionale, rassicurante e solare disponibilità.
martedì, 15 luglio 2008
“ma, elasti, hai visto?”
“cosa?”
“i contatti”
“no, perché?”
“perché hai superato il milione, e pure da qualche giorno”
“sul serio? chi l'avrebbe mai detto...”
“sei veramente una sfigata. non guardi nemmeno il contatore”
“già, non lo guardo. sono proprio una sfigata”
“e non abbiamo nemmeno festeggiato...”
“altro che festeggiare, a me quel numero lì, con tutti quegli zeri, mette un'ansia...”
a parte l'ansia, a parte gli zeri, a parte tutto, grazie.
a tutti quelli che sono passati di qui, a quelli che hanno lasciato traccia e a quelli che sono volati via lievi e invisibili.
grazie a chi ha mandato messaggi privati per raccontare la sua storia o solo per dire, “piacere mi chiamo tullio persichetti e mi sei abbastanza simpatica”.
grazie dell'affetto, della solidarietà e della partecipazione.
grazie dell'empatia e della condivisione.
grazie della resistenza.
grazie di non esservi stufati di lei, perché elastigirl spesso riesce ad essere parecchio pesante.
sabato, 03 maggio 2008
manca una connessione internet casalinga,
manca il tempo,
manca la concentrazione,
manca la dedizione,
manca il senso del dovere,
manca la nevrosi,
manca la ritualità,
manca la solitudine,
manca la riflessione,
insomma mancano un sacco di cose.
per questo in questa settimana londinese il blog non è stato aggiornato quotidianamente, come accade ormai da quasi un anno a questa parte.
forse ci voleva.
prendere le distanze in certi casi può restituire lucidità, proporzioni e slancio.
giovedì, 24 aprile 2008
ci sono post che fanno ridere, post che fanno piangere, post che annoiano, post che fanno arrabbiare, post che non servono e post che irritano.
ci sono post belli, post brutti, post insulsi, post antipatici, post irriverenti, post sgrammaticati e post poetici.
ci sono post che offendono, che fanno infuriare, che fanno venire il mal di pancia e il Gomito.
ci sono lettori indulgenti, lettori severi, lettori amici, lettori ostili e poi ci sono lettori sgomenti.
lettori costernati perché non lo sapevano, perché si ritrovano lì dentro e nessuno aveva chiesto il permesso, lettori che non si capacitano e chiedono 'perché?'.
elastigirl qui dentro racconta il suo mondo che a volte è un fumetto, a volte è buffo, a volte è difficile, a volte è freddo, a volte è di plastica, a volte è ostile, a volte è colorato, a volte in bianco e nero.
elastigirl qui dentro si sente a casa e spesso si dimentica che le porte sono aperte, le finestre pure ed entra aria da tutte le parti.
elastigirl ha sbagliato e ha fatto un passo indietro.
perché le persone vengono prima dei post, del blog e dell'elasti-mondo.
ecco perché alcuni post sono stati cancellati. non per i commenti, non perché lo ha chiesto un censore. solo perché ci sono cose più importanti. e l'ammissione dei propri errori e il rispetto per il prossimo sono tra quelle.
mercoledì, 28 novembre 2007
elastigirl adora leggere i commenti ai post.
la fanno ridere, riflettere, commuovere. alcuni la fanno anche arrabbiare ma succede di rado.
elastigirl è convinta che un blog sia prima di tutto interazione.
elastigirl risponde ai commenti, perché si diverte, perché le fa piacere, perché ha l'impressione di tessere tanti fili colorati.
ultimamente l'elasti-vita si è un po' complicata e talvolta accade che elastigirl non risponda a tutti-tutti. talvolta capita che elastigirl crolli addormentata prima di tessere i suoi fili.
questo significa solo che, a volte, elastigirl è molto stanca.
nient'altro.
non significa che smetterà di rispondere, non significa che non le importa più, non significa che si è montata la testa.
tra i commenti e la crema idratante, elastigirl continuerà a dare la precedenza ai primi. promesso.