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mercoledì, 19 marzo 2008
mister incredible, dopo cinque giorni a tokyo, non si è ancora abituato al fuso orario giapponese. Si addormenta a notte inoltrata e la mattina non sente la sveglia.
stamane ha aperto gli occhi alle 10,10, poco prima della chiusura del ristorante dell'albergo.
come sai, per un barese rinunciare ad una colazione, per giunta a buffet, per giunta già pagata è come bestemmiare contemporaneamente in teleconferenza in una chiesa, in una moschea e in una sinagoga. quindi ho raccolto i quattro stracci lerci buttati sul pavimento la sera prima, li ho indossati e alle 10,12 ero al ristorante.
il capocameriere mi ha gentilmente fatto notare, con un sorriso di sfida, che avevo 18 minuti per fare colazione. io ho sorriso (un sorriso di sfida anche io) e gli ho risposto che non c'era problema.
alle 10,30 i camerieri, con mille inchini, mi hanno comunicato che il ristorante stava chiudendo.
"nessun problema". tanto in meno di 18 minuti ho consumato: tre tazze di caffè latte, due bicchieri di succo d'arancia, un bicchiere d'acqua, due omelette, due panini al latte con miele, due porzioni di corn flakes e sei fette di pane con marmellata di mirtilli.
devo ammettere, con un certo orgoglio, che sono riuscito a stupirli.
saresti stata fiera di me.
tuo mister i
NB fedelmente tratto dall'odierno carteggio tra mister incredible ed elastigirl.
martedì, 18 marzo 2008
mister incredible cammina per le strade di tokyo, sotto un tiepido sole primaverile.
i mandorli sono in fiore e una lieve brezza accarezza i passanti.
viene improvvisamente colto da un sentimento di fratellanza verso questo popolo tanto diverso ma così vicino. perché in fin dei conti siamo tutti uguali, europei, asiatici, africani, americani, australiani... baresi e tokyoiti.
mister incredible si guarda intorno sorridendo felice, lasciandosi cullare dai flussi di una folla oceanica al semaforo. perché così, tutti appiccicati, tutti uno addosso all'altro a formare una grande onda umana, ci si sente parte di un grandioso tutto.
tunf! mister incredible per poco non cade a terra. un signore di mezza età, intento a guardare le farfalle o la gonnellina di una studentessa, lo travolge.
il barese affiora in superficie. "oh, u' me', auand' a do' va'!" (oh maestro, attento a dove vai). ma è solo un attimo e poi passa.
In preda ai morsi della fame entra in un supermercato. si avvicina al banco della frutta. un melone costa 10.300 yen, circa 66 euro.
"le murt!" (accidenti alla stirpe che ti generò), commenta incredulo.
incontra hiroshi, l'economista workaholic che lo ospita. hiroshi gira per l'università in pantofole e tuta da ginnastica, sciabattando tra studenti deferenti che si inchinano al suo passaggio.
"tu si' numer' iuno" (tu sei il numero uno), esce dal cuore di un ammirato mister incredible.
leggiadre fanciulle volteggiano per il campus universitario.
"ci sono ragazze con i polpacci di antonio cassano e i piedi che si guardano dritti negli occhi", racconta estatico.
in albergo un tizio alla reception deve riportare nome e cognome di mister incredible su una ricevuta. scrive nervoso, a scatti e ogni due lettere si ferma, fa roteare la penna tra le dita, esclama "ah! soooooo" e riprende la trascrizione. trattenendo a stento il desiderio di picchiarlo, mister incredible lo saluta "tenkiù, si' propr' fort'" (grazie, sei proprio forte).
a fine giornata cena con crackers, latte e biscotti al burro. "il solo odore della brodaglia giapponese mi farebbe vomitare", pensa inzuppando i biscotti nel latte.
"vafammocc'" (la traduttrice è pur sempre una signora e soprassiede), aggiunge desolato.
solo grazie alle sue incrollabili convinzioni politiche non fugge nella notte alla ricerca di un mcdonald's.
NB questo post è stato liberamente tratto dall'ultima struggente email di mister incredible a elastigirl.
venerdì, 04 gennaio 2008
domani elastigirl, mister incredible e gli hobbit torneranno a wisteria, dopo la vacanza barese.
gli hobbit hanno avuto modo, nei dieci giorni di permanenza, di diffondere i loro germi letali e di creare dipendenza nella passionale super W, nel placido mister brown e nella trasgressiva zia matta.
pertanto l'elasti-famiglia domani lascerà:
una nonna lacrimosa e raffreddata
una zia febbricitante con il mal di stomaco
un nonno con il mal di gola, taciturno e malinconico.
giovedì, 03 gennaio 2008
stamane l'elasti-famiglia ha deciso di andare a trovare nonna memé, la bisnonna degli hobbit.
per raggiungere la meta elastigirl, mister incredible e gli hobbit hanno preso un autobus e poi hanno percorso a piedi via sparano, la strada pedonale principale di bari.
sull'autobus hanno incontrato mimmo, un amico di famiglia, il cugino luciano e l'ex professoressa di italiano del liceo di mister incredible.
al civico 2 di via sparano hanno incrociato il vecchio amico giulio che ha offerto un caffé a elastigirl e un succo di frutta agli hobbit.
al civico 7 si è unita a loro la cugina teresa che un tempo aveva un bar e adesso gestisce un negozio di giocattoli.
al numero 14 zia antonella con la figlia simona li ha invitati a pranzo per domani.
al civico 23 mister incredible si è intrattenuto una decina di minuti con il commercialista di mister brown.
al 37 si sono imbattuti in irene che ha appena avuto un bambino.
mentre lo hobbit piccolo dava segnali di insofferenza dal passeggino e il grande cantava 'jingle bells', irene ha spiegato a elastigirl i portentosi effetti della tisana al finocchio sulle coliche dei neonati. nel frattempo mister incredible ha rivisto la sua fidanzata delle medie, simona.
elastigirl stava scrutando simona quando è arrivato suo marito peppino che alla fine degli anni '80 aveva occupato la scuola con mister incredible e ora milita in alleanza nazionale.
dal civico 50 mister incredible ha iniziato a salutare i passanti come fosse il papa.
dopo oltre due ore l'elasti-famiglia è arrivata a destinazione, ubriaca di socialità.
elastigirl ha rivalutato per un attimo il grigio anonimato di una passeggiata in centro a milano.
domenica, 30 dicembre 2007
elastigirl ieri è atterrata a bari e ha raggiunto hobbit, mister incredible, suoceri e cognati.
lo hobbit grande si è avvinghiato a lei come una cozza al suo scoglio.
"mamma, coccolami! mamma, fammi ghiri ghiri sulle braccia! mamma massacrami di baci!".
lo hobbit piccolo ha sollevato il suo minuscolo sopracciglio, lanciandole uno sguardo torvo e diffidente.
dopo qualche ora, in cui elastigirl ha espiato la sua colpevole assenza, le ha preso la mano e l'ha portata davanti al presepe dei nonni.
"ptà ptà", ha detto indicando baldassarre.
"ah, lo zio con l'orecchino al naso è un re magio con la barba!"
"lalla", ha aggiunto indicando melchiorre.
"la zia matta è un re magio senza barba"
"nunnu"
"il nonno è gaspare!"
"bà"
"ah! interessante. tuo fratello è san giuseppe?"
"dedé!"
"tu sei gesù bambino. beh. mi sembra il minimo. e questa bella signora?"
lo hobbit ha detto che elastigirl è la madonna e tra madre e figlio è tornato l'idillio.
sabato, 29 dicembre 2007
elastigirl è in partenza per bari, dove raggiungerà gli hobbit, mister incredible, super W, mister brown, la zia matta e lo zio con l'orecchino al naso.
elastigirl ha riempito la valigia all'inverosimile.
ci ha messo dentro un enorme panettone, un prosciutto di parma, i sali dell'himalaya, le lenti a contatto, due paia di stivali perché non si sa mai e tutto quello che non può mancare quando si va in vacanza.
viaggerà con una valigia pesantissima e una strepitosa borsa a tracolla.
la borsa a tracolla è un regalo, fatto a mano dall'amica A.
è tutta nera, con le cuciture gialle. ma soprattutto, su un lato, ha una piccola elastigirl, proprio lei, quella vera, in tutta rossa e nera e la mascherina sugli occhi, che corre come una pazza.
l'elasti-borsa vale più del panettone, del prosciutto, dei sali dell'himalaya e degli stivali. vale anche più del computer portatile che ci sarà dentro.
l'elasti-borsa ha un valore inestimabile, come ogni feticcio.
giovedì, 19 aprile 2007
"mamma, io ho 50 fidanzate, ma mi ricordo solo il nome di sei" dice lo hobbit grande.
"ero rimasta a cinque, chi è la sesta?"
"maya, quella che me lo aveva chiesto mentre facevo il cameriere a scuola materna e io le avevo detto che non avevo tempo di essere il suo fidanzato. te la ricordi?"
povera maya, sei finita anche tu nell'harem del piccolo mostro.
"certo che mi ricordo di maya. come va con lei?"
"insomma. mi ha dato certe sberle..."
grande maya! sapevo di potere contare su di te. hai seguito i miei consigli. insieme, tu con le mazzate io senza, riusciremo nella impossibile missione di trasformare il nano in un maschio per bene.
"e tu?"
"io all'inizio non facevo niente. poi sono andato in vacanza a bari e ho imparato il barese"
"e quindi?"
"quando sono tornato, alla prima sberla le ho detto 'bellabè, calm'calm'. mò i' ti a' romb' la cap'"
"tu le hai detto 'io ti rompo la testa'??? e lei?"
"lei si è spaventata e ha smesso di darmi le sberle".
maya... io non posso sottrarmi ai miei doveri di madre. ma tu, che puoi scegliere, lascialo perdere.
venerdì, 13 aprile 2007
la signora E aiuta in casa super W, la nonna degli hobbit, a bari.
stamattina la signora E lavorava, destreggiandosi tra nani e supereoi.
"come sta sua figlia, signora E?", le ha chiesto elastigirl.
"mah... sta sempr' sopr' a internèt, e ciattisc'", ha risposto lei sconsolata.
la ragazza passa le sue giornate su internet a chattare.
detto dalla signora E, però, fa tutto un altro effetto.