venerdì, 22 gennaio 2010
"arriccio! dai arriccia, mamma!"
"arriccio il naso? così?"
"non è perfetto ma va bè. aggrotto! aggrotta anche tu!"
"le sopracciglia? ecco"
"occhi!"
"mi fai impressione con quegli occhi da pazzo"
"mamma, devi farlo anche tu, senza discutere!"
"..."
"bocca!"
"devo fare come se dessi un bacio?"
"no, mamma. come faccio io"
"ok"
"fronte e orecchie. poi ci manca solo la respirazione"
"ma riesci a muovere le orecchie?"
"certo, perché tu no?"
"io sì, ma pensavo di essere sola al mondo"
"adesso respira: gonfia e sgonfia... no! non le tette! la pancia"
"ah, scusa. va bene così?"
"no, ma la prima volta è normale non essere capace"
"e adesso?"
"adesso che abbiamo scaldato i muscoli che ci servono e fatto gli esercizi per la respirazione possiamo iniziare"
"ti seguo"
"la-matematica-non-la-sopporto-più... uhù! ahà!... non-siamo-numeri-ma-siamo-liberi...uhù! ahà!", canta lo hobbit grande intervallando parole a gorgheggi, passi di danza, giravolte, movimenti sciolti della testa e delle anche, battiti di mani.
"ma sei bravissimo! accidenti"
"aspetta! ora un'altra: mamma-mia!...my-my-how-can-i-resist-you?... mamma-mia!", canta, suonando una immaginaria chitarra con la disinvoltura e la sensualità tipicamente scandinave di
Björn Ulvaeus.
"gli abba?! voi cantate gli abba?"
"certo, gli abba, laura pausini e anche un'altra canzone che fa topix-piis...topix-piis"
"questa non la conosco, ma che lingua è?"
"boh, non ha importanza la lingua quando si canta e si balla tutti insieme".

alla scuola elementare dello hobbit grande è prevista un'ora di musica settimanale, anzi "di coro", come dice lui.
pare che il maestro M, dotato del carisma di batman, wolverine e dei fantastici quattro insieme, riesca a domare da solo contemporaneamente i bambini di quattro prime elementari, per un totale di 100 nani, facendoli cantare e ballare al ritmo delle canzoni degli abba e di altri giganti della musica leggera contemporanea, per non parlare degli esercizi di riscaldamento facciale iniziali.
elastigirl non ha mai incontrato questa creatura mitologica e a volte si domanda se esista veramente o non sia piuttosto un prodotto della fervida immaginazione hobbit. tuttavia ne è già perdutamente innamorata.
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categoria:scuola, hobbit
giovedì, 21 gennaio 2010
ha gli occhi spalancati come chi non si capacita di essere atterrato qui, ha lo sguardo trasognato e un po' folle come chi abusa di alcol o di latte materno, ha il sorriso estatico e ottuso come chi in fin dei conti è felice di esserci, ha mani voraci e paffute come chi è ancora in bilico tra mondo reale e mondo dei fumetti, ha piedi enormi come chi ha due hobbit per fratelli.
è approdato tra le elasti-braccia, sostituendo la tazza del caffè, nel disegno qui sopra.
grazie a silvia ziche che ha disegnato quella che lei chiama "una toppa", senza rendersi conto che invece è proprio lui, il microbbit.
e grazie a nina che ha abilmente inserito la toppa-microbbit al suo posto.

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categoria:blog, gratitudine, hobbit
mercoledì, 20 gennaio 2010
eravamo a casa dei miei a bari, tu, io, lo hobbit grande e lo hobbit piccolo, quando è suonato il campanello. era un funzionario del tribunale dei minori, con un bambino piccolo in braccio. diceva che stava cercando mister incredible.
"eccomi, sono io", ho risposto
"buongiorno, è arrivato il momento di prenderti le tue responsabilità!", ha esclamato lui, consegnandomi il bambino come fosse un pacco postale.
"questo è tuo figlio!".
"ma come? non è possibile. io ho già due figli, non ne voglio un terzo. questo bambino non lo ho mai visto prima".
"villacchione che non sei altro! questa creatura è figlio tuo e di lorusso samantha, la tua compagna delle medie. lo prova l'esame del dna"
"ma io non ho mai avuto alcun rapporto con lorusso samantha"
"non dire fesserie, mister incredible. eccoti tuo figlio e i documenti. lorusso samantha non ne vuole sapere niente, né di te né del bambino".
il funzionario mi ha mollato il piccolo in braccio e se ne è andato. io ero distrutto.
poi sei arrivata tu, tutta tranquilla. 
"che problema c'è? un bambino in più o in meno..."
"ma come? sei pazza? un altro figlio che poi non è nemmeno mio..."
"quante storie... the more the merrier!"

mister incredible, richiamato in patria dalla devastazione influenzale familiare, evidententemente non ha ancora metabolizzato l'arrivo del microbbit.
la settimana scorsa diceva che era un elenco di cose da fare, oggi ha sognato che era figlio di lorusso samantha.
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categoria:sogni, marito, figli
martedì, 19 gennaio 2010
"pronto, elasti?"
"sì, sono io"
"siamo della rivista XYZ, si ricorda? le avevamo detto che avevamo bisogno di una sua fotografia"
"ehm, sì. è che ora ho tre figli, di cui due con il vomito incoercibile e uno minuscolo che sembra un angelo ma, come succede ai neonati, è in equilibrio instabile e potrebbe da un momento all'altro trasformarsi in qualcos'altro. e in verità nemmeno io mi sento molto bene"
"nessun problema, la presenza di bambini e di virus non ci turba. verremmo questo pomeriggio, il mio assistente ed io. avremo bisogno di un'oretta, un'oretta e mezza al massimo. monteremo dei catafalchi bianchi e delle luci stroboscopiche. anche lei dovrà essere vestita di bianco. per il resto non recheremo nessun disturbo"
"voi vorreste venire questo pomeriggio a fotografare me? con la pancia molle post parto, la fascia elastica post cesareo, le occhiaie e l'occhio pallato da puerpera, le coppette assorbilatte dentro il reggiseno, per giunta vestita di bianco che ingrassa e sbatte? per non parlare dei due hobbit che girano per casa come zombie, ognuno con la sua bacinella perché questo virus intestinale è terrificante e non le dico che piacere lavare la bacinella quindici volte in un giorno. e poi c'è il microbbit che dorme e sono certa che il montaggio del catafalco lo sveglierebbe... insomma non so. credo di non essere presentabile"
"guardi che non è necessario che nella foto si veda la faccia"
"ecco, già questo mi consola. ma come cercavo di spiegarle or ora, non è che il resto sia spettacolare..."
"va bene, allora veniamo questo pomeriggio verso le 16,30"
.
il fotografo e il suo assistente hanno trasformato l'elasti-salotto in una follia bianca di teli, luci e flash ("volete farzi esplodele la casa?", ha chiesto ripetutamente lo hobbit piccolo, tra una vomitata e l'altra nella sua bacinella).
c'è una sola fotografia di cui elastigirl è estremanente fiera, una in cui è di spalle e le si vedono solo i capelli.
"scegliete questa, per piacere. i capelli sono venuti bene, no? e poi al massimo le tracce di vomito si eliminano con photoshop..."


ps per punirla della sua vanità, il virus stamane ha colpito anche elastigirl. gli hobbit non girano più con la bacinella sotto braccio ma sono pallidi, emaciati e provati. mister incredible è stato richiamato con urgenza a casa da londra e tornerà con il primo volo low cost domattina.
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categoria:follie
lunedì, 18 gennaio 2010
ieri sera il microbbit ululava la sua collera, stufo della prematura fama di bambino angelico e dell'imposizione degli orari dell'elasti-famiglia, a cui ancora evidentemente non ritiene di appartenere.
"mamma, mi viene da gomitale", ha gridato lo hobbit piccolo dal suo letto mentre elastigirl si domandava come trattare l'insubordinazione del minuscolo.
"nano, la mamma è con il fratellino. dormi che passa tutto"
"sei con il piccolo ficcanaso? con la piccola peste? con dalt fenel?"
"piccolo ficcanaso? piccola peste? dart fener? il microbbit, così piccolo, è già tutte queste cose insieme?"
"zelto. mamma gomito"
"nano, non è possibile che quando mi occupo del fratellino tu ti inventi sempre qualche urgenza"
"burp. mamma sto gomitando!"
lo hobbit piccolo ha vomitato sul suo letto, sul tappeto con le strade e l'aeroporto ai piedi del letto, sul parquet e su tutti i sanitari in bagno, nessuno escluso.
"ehi, nano. scusa se non ti ho creduto. ma cosa avevi mangiato?"
"topi e gatti molti"
"ah, topi e gatti morti, ecco perché stavi così male"
"mamma, da dèsso mi chiamo zek, zek lappakokken"
"jack rappakokken? bel nome"
"mamma, gomito"
jack rappakokken ha vomitato anche sull'elasti-letto, sull'elasti-cuscino, sull'elasti-pigiama. per tutta la notte. e non erano i topi morti ma un virus intestinale.
il microbbit è stato collocato in cucina a esprimere la sua rabbia di escluso ma non appena ha capito che la sua frustrazione sarebbe rimasta inascoltata, si è rassegnato e addormentato.
mister incredible è partito nella notte.
lo hobbit grande ha iniziato a vomitare alle 6 del mattino, mentre elastigirl stava allattando il microbbit.
qualcuno un giorno aveva detto a elastigirl: quando i figli superano il numero dei genitori è finita. lei non ci aveva creduto.

ps nessun bambino malato è stato trascurato per scrivere questo post.
questo post è stato reso possibile da un magico momento di narcolessia di jack rappakokken e dei suoi due fratelli.
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categoria:notte, hobbit
venerdì, 15 gennaio 2010
"mamma, perché non ci prendiamo un bel cane?"
"stai scherzando, nano grande? ci manca solo un cane in questo momento a casa nostra!"
"uffa"
"certo, che problema c'è con un cane? e perché non prendiamo anche un gatto, i pesci rossi e un bel pappagallino che dorme di giorno e dice parolacce di notte?"
"va be', comunque, a parte gli animali, a me due fratellini sembrano pochi. io ne volevo almeno sette o otto"
"ascoltami: quando sarai grande e avrai una fidanzata, una casa e il controllo totale della tua vita potrai avere dieci figli, un alano, un persiano che lascia i peli ovunque, i piranha nell'acquario e il cocorito in camera da letto. d'accordo?"
"d'accordo. comunque io di figli ne voglio almeno 300"
"nano, siamo uomini, non conigli! nessuna donna potrà mai fare 300 figli"
"ah... allora mi prendo una coniglia"
"vuoi una coniglia come fidanzata??"
"secondo te?"

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categoria:hobbit
giovedì, 14 gennaio 2010
elastigirl e il microbbit dalle nove del mattino alle quattro del pomeriggio sono soli. a volte escono ma fuori fa freddo, piove e a casa si sta decisamente meglio.
lui dorme e mangia parecchio. elastigirl, strutturalmente inquieta, ipercinetica e un po' nevrotica, sta imparando la lentezza. allatta il microbbit, cambia il microbbit, massaggia il microbbit, coccola il microbbit, guarda il microbbit fino al rimbecillimento, lava, stende e ripone i pannolini lavabili del microbbit e ancora resta un sacco di tempo libero. allora fa torte perché la rilassa e legge, legge più di quanto non sia riuscita a fare negli ultimi sei anni. legge per ore, immobile, sul divano, mentre il microbbit russa lì accanto o mangia, avvinghiato a lei come una piccola cozza aggrappata al suo scoglio.
elastigirl a questo punto ha urgente bisogno di librimperdibili: libri leggeri, libri mattoni, libri che "no! non dirmi che non l'hai letto!", libri utili e inutili, libri folgoranti, libri necessariamente belli.
ma soprattutto ha bisogno di elasti-lettori-amici che consiglino il loro librimperdibile, quello che hanno amato follemente, quello che si porterebbero sull'isola deserta insieme all'uomo o alla donna dei sogni se facessero naufragio, quello senza il quale la libreria di casa sarebbe vuota e triste.
lei prenderà nota di tutto, farà un grande acquisto online e, piano piano, li leggerà, fino a quando il microbbit e il congedo maternità glielo consentiranno.
grazie a tutti quelli che avranno voglia di lasciare qui sotto il titolo e l'autore del loro librimperdibile.
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categoria:libri, giochi
mercoledì, 13 gennaio 2010
"ma sei pazza?"
"ti ci manca solo questo"
"non provarci nemmeno"
"resisterai tre giorni"
"c'è qualcosa che non va in te"
"per l'amor del cielo!"
"vade retro!"
"lo sapevo, ti sei rimbesuita. tutta colpa dei figli e delle tue fissazioni"
"fanatica!"
"te ne pentirai amaramente"
"non voglio nemmeno sentirli nominare!"
"sei scema"

se ti va bene ti danno della folle e ti guardano come un'adepta di scientology che cerca di barattare l'opera omnia di ron hubbard in cambio dei gioielli della bisnonna. se ti va male ti trattano come se avessi proposto di portare i pannolini pieni di cacca di tuo figlio a lavare a casa loro, nella loro lavatrice, per poi stenderli ad asciugare nel loro salotto.
nessuno, ma proprio nessuno, ti dice "mi sembra un'idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile".
eppure i pannolini lavabili non sono affatto male. ce ne sono anche con dei fiorelloni disegnati sopra che danno quel tocco hawaiiano trash a un microbbit un po' troppo austero.
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categoria:hobbit
martedì, 12 gennaio 2010
ehi tu microbbit, ti ho osservato in queste due settimane. perché va bene che è stato un colpo di fulmine, che ho perso il senno, che resto imbambolata a rimirare per ore le tue mani di tartarugo, che sono come una fidanzata ossessiva, che se mi lasciassi per un'altra farei come glenn close in attrazione fatale, che mi crogiolo in questo amore assoluto e sfrenato, ma ti guardo, dentro e fuori. e dopo due settimane ho capito che sei un ragazzo riflessivo, che hai una vita interiore piuttosto vivace e appagante e che il mondo qui fuori ti interessa, ma a piccole dosi.
sei un tipo moderato, che non ama gli eccessi, che quando mangia chiude gli occhi e assapora, senza voracità, con equilibrio e saggezza. non sei voluttuoso come tuo fratello grande e nemmeno ascetico come quello medio. sei gaudente ma parco.
sei tremendamente paziente, forse troppo. perché a due settimane voi tartarughi generalmente gridate al mondo la vostra rabbia, il vostro stupore, talvolta la vostra indignazione. tu no. tu aspetti che succeda qualcosa e se non succede niente ti volti dall'altra parte e mediti, o magari ti addormenti.
certo, tutta quella cacca e quelle puzze stridono con questo aplomb da gentleman inglese, ma non si può pretendere che in due settimane tu abbia metabolizzato per intero il galateo.
magari mi sbaglio, magari mi illudo che queste magiche notti di sonno, questi tuoi silenzi enigmatici, questa simbiosi idilliaca siano rappresentativi di quello che sarà dopo questi primi 14 giorni insieme. e invece forse domani rivelerai la tua natura demoniaca.
ma non temere. io sarò qui, anche se scoprirò che sei l'anticristo. e continuerò a guardarti.
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categoria:maternità, hobbit
lunedì, 11 gennaio 2010
lo hobbit grande ha trascorso gran parte del fine settimana dentro una cesta di vimini, coperto di peluches. quando non occupava la cesta, si aggirava per casa travestito da dart fener, il cattivo di guerre stellari passato al lato oscuro della forza, maschera nera e respiro asmatico compresi.
lo hobbit piccolo ha trascorso gran parte del fine settimana con un cordless rotto attaccato all'orecchio, conversando con marìotereso, il suo amico immaginario, temporaneamente trasferitosi dal muro della cucina a londra, "dove aveva da lavolale". ogni tanto interrompeva la telefonata per andare a fare pat pat sulla testa del microbbit. a elastigirl sembrava un pat pat affettuoso fino alla domanda "mamma, pozzo stlappale tutti i capelli al flatellino?".
il microbbit, ignaro dei desideri di scalpo fraterni, ha trascorso gran parte del fine settimana dormendo, più di quanto non si possa chiedere a uno hobbit di meno di 15 giorni, e facendo la cacca, anch'essa in quantità molto superiori a quanto ci si possa aspettare da un neonato.
mister incredible, sempre più stropicciato, ha trascorso gran parte del fine settimana a fare lavatrici, a stendere e a piegare il bucato, in modo compulsivo e nevrotico, con lo sguardo stralunato e analytical foundations of marxian economic theory sotto il braccio, come la coperta di linus. "abbiamo una lista infinita di cose da fare, il microbbit è una lista infinita di cose da fare, la nostra famiglia è una lista di cose da fare", farneticava a intervalli regolari.
elastigirl allattava, cambiava il microbbit, faceva vani tentativi per fare uscire lo hobbit grande dalla cesta o per interloquire con dart fener, preferibilmente non a suon di respiri asmatici, e ascoltava le telefonate tra lo hobbit piccolo e marìotereso.

ci sono certamente ampi margini di miglioramento per ognuno dei cinque.
postato da: nonsolomamma alle ore 09:43 | Permalink | commenti (52) | commenti (52)(pop-up)
categoria:famiglia, hobbit