a ognuno la sua madeleine

ci fu il periodo della ‘calata’ o ‘coppino’. appena ti distraevi qualcuno ti assestava una mazzata secca e fortissima sulla nuca lasciandoti il segno rosso della mano.
dopo qualche tempo le calate ci vennero a noia e ci fu la moda del ‘colpo d’indice al lobo dell’orecchio’. quando meno te l’aspettavi, da dietro, un tuo compagno tentava di staccarti il lobo con un colpo netto del dorso dell’indice.
così, vedi? come se il lobo fosse una biglia da scaraventare nello spazio a velocità supersonica con la sola forza del dito indice.
quando ormai tutti ebbero perso la sensibilità del lobo e questa tecnica smise di dare soddisfazioni, arrivarono gli sgambetti.
quello degli sgambetti fu un periodo fantastico: nessuno poteva più camminare senza finire atterrato sul pavimento.
certe risate…
l’unico problema è che si degenerò: lo sgambetto è un’arte e non tutti vi sono portati. chi non riusciva a fare sgambetti, e passava più tempo spalmato sulle piastrelle che in posizione verticale, si esasperava e passava direttamente alle ‘stampate’, rabbiosi e selvaggi calci negli stinchi.
ah… bei tempi quelli delle scuole medie…

ogni tanto mister incredible si abbandona ai ricordi della sua dorata adolescenza barese.
racconta, a un’elastigirl inorridita, di ‘calate’, ‘coppini’, lobi delle orecchie che saltano come birilli, sgambetti e ‘stampate’ in preda a un lirismo estatico e nostalgico, degno di una madeleine di proust.

Share on Twitter

47 pensieri su “a ognuno la sua madeleine

  1. ^ Top

    be’ gli andava di lusso ,quando andavo io alle medie i miei compagni avevano ideato un attrezzo con l’accendigas elettrico e due fili di metallo attaccati in punta ,non facevano altro che appoggiarlo nei punti diciamo hot ,poi via giù scariche elettriche!!!

    cretini !!:))

    si ,erano proprio bei tempi:))))))

    buonanotte da lagazzaladra

  2. ^ Top
  3. ^ Top
  4. ^ Top

    LAGAZZALADRA: ma agghiacciante!

    FREESIA: aiuto! dici che anche gli hobbit vivranno cose del genere???

    PIGRAZIA: quando gli viene l’amarcord non si trattiene, che sia a londra o a wisteria lui chiama e racconta

  5. ^ Top

    Ricorsi…

    Un po’ come la scuola di Hogwarts,

    la potterite è ben lontana dal passarmi, non la spiego questa… chi ha letto i libri la sa, chi non li ha letti si annoierebbe a leggermi mentre tento di spiegarmi, chi ha visto i film…non la sa perchè non va in onda prima di novembre e non è detto che vi sia la parte descritta nel sesto libro…

    Ah…colpi sul coppino… NCIS…son la firma del capo :-P era strano che non mettevo più in mezzo i miei adorati telefilm, no?

    :-D

    Buonanotte!

    Ah sabato mi faccio gita a Milano, ho un film da vedere con gruppo di supporto… che supporto?

    A.H.D.(Anonima House Dipendenti)

    :-D

  6. ^ Top

    Ho sentito di altre pratiche: i cazzottoni sul deltoide dati a turno (il primo che dice “basta” è un cogliuòne) o anche “l’autobus affollato”: si irrigidiscono due dita e, puntandole ripetutamente sui tendini al lato del collo (noti anche come “nervi della bestemmia” per evidenti motivi), si chiede “Che, scende alla prossima?” Che poi, il nervo della bestemmia era anche obiettivo di più semplici strizzate.

    Poi mi viene in mente il terribile “fischio del terrore” (immortalato in “A ovest di paperino”): è necessario saper fischiare alla pecorara con una mano sola o persino senza mani, ci si avvicina da dietro alla vittima ignara e, emettendo un poderoso fischio, contemporaneamente si esegue un rapido movimento ascensionale del dito medio fra le terga della vittima stessa. Una variante è “fischia carosello”: con gesto ratto e imprevedibile si acchiappa la vittima per un testicolo e, stringendo, si dice “Fischia carosello!” facendo capire che la presa non si allenterà finché il poverino non sarà riuscito a fischiare la sigla di carosello (praticamente impossibile in quelle condizioni).

    Io però non me li ricordo con altrettanta commozione…

  7. ^ Top

    Maronna Elasti, ci ho la sensazione che da qui alla fine dei commenti, usciranno degli amarcord che alcatra in confronto è na giacchettata!

    Io non ho ricordi così turpi, ma forse le femminucce ci hanno le madeleinette differenziate.

  8. ^ Top

    E le pinzate tra indice e pollice di quella porzione di coscia proprio sopra al ginocchio?Roba da far dei salti nell’iperspazio.E gli scaldini?Quando ti prendevano il polso tra due mani stile manubrio “dando gas” in due direzioni opposte..E vogliamo parlare dei gavettoni??Sìììì?Hai scatenato un revival dell’orrore cara Elasti!Wayta

  9. ^ Top

    Allora, io che sono uscita recentemente dalle scuole medie posso aggiungere:

    -LOPEZ: ginocchiata sulla coscia. dolorosissimo e lascia lividi per giorni

    -LOPEZ dietro: doppia ginocchiata nell’incavo del ginocchio, che fa si che le gambe si pieghino

    -MORSO DEL CAMMELLO: presa con indice e pollice della coscia appena sopra il ginocchio.

    -CUCULLARE: presa con indice e pollice del nervo della spalla, si lascia solo quando il malcapitato riesce a dire ”cucullare”

    -SCHIAFFI sul dito: due dita tese indice e medio che colpiscono le due dita tese indice e medio dell’altro giocatore più forte possibile. si gioca così finxhè uno dei due non si arrende

    -PONTE: uno si mette a gattoni dietro al malcapitato, un altro spinge il malcapitato all’indietro, facendolo cadere sull’amico a gattoni e da lì ribaltare

    poi ci sono le varianti per donne, con le quali si limitavano i giochi di violenza ma si infastidivano lo stesso:

    -SLANG: suono onomatopeico dato dallo schioccare della parte posteriore del reggiseno che viene tirata e poi lasciata

    -SLACCIO classico del reggiseno fatto preferibilmente in classe che costringe la poverette a mosse inconsulte o fughe in bagno.

    Ecco per ora è tutto,

    giuli

  10. ^ Top

    E il finto stupro di gruppo che i maschi al mio liceo si facevano tra loro? Tutti ragazzi più sensibili ed emancipati della media, oltretutto?

    Adesso che vedo che ai miei maschi all’asilo gli insegnano a farsi le coccole, ma i bacetti possono darseli solo se anche l’altro vuole altrimenti non è carino, che possono piangere (e quelli che non ci riescono per blocchi emotivi li mandano dal terapeuta), che devono aiutare i piccoli, rispettarsi ecc. mi chiedo se sia un segno che l’evoluzione della specie esiste.

    O che la tanto maledetta femminilizzazione della scuola a qualcosa serve.

    Elasti, non ci scordiamo che queste di ui parliamo sono tecniche di insegnamento alla pura sopravvivenza in società rurali povere ed arretrate: non ti puoi fidare di nessuno, neanche dei tuoi amici, questo è il succo.

    Il maschio deve dimostrare di saper reggere le prove di forza (perché, la stretta di mano a zig-zag che ti sconocchia le nocche ci pensiamo?) altrimenti è fuori dal gruppo. Il gruppo non sa che farsene di una pappamolla nel momento del pericolo. E allora ti mette continuamente alla prova.

    (Per questo ho poi sposato un olandese, io sono cresciuta in un paesino e ne ho visti di giochi violenti).

  11. ^ Top
  12. ^ Top

    Lontane cugine della stampata ma più a nord della gamba, ricordo le “vecchiette”: ginocchiate tese e decise sulla coscia del malcapitato/a. La moda delle vecchiette ha influito sulla crescita e interrotto carriere sportive ben avviate. ah, quell’Incredibile, che sentimentale

  13. ^ Top

    Aaahhhh che bei ricordi…

    (!!!???)

    Grazie per la ricettina elasti-cuoca-provetta! Sembra slurposa… proverò! ;-P

    Cristallina

  14. ^ Top

    manca un grande classico, però questo praticamente da scuola materna: l’OROLOGIO, profondo morso sulla parte anteriore del polso, per lasciare l’impronta circolare.

    (giuli e bostoniano con precisione da informatore medico scientifico hanno già descritto tutte le altre tecniche, praticamente una guantanamo scolastica)

  15. ^ Top

    uguccione di bard

    Da sempre o da tantanta generazioni i giovani si fanno reciprocamente scherzi, diciamolo, un po’ demenziali dello stesso livello di quelli tra giovani leoni che si vedono nei documentari sulla vita animale africana.

    Si dice, devono crescere e si preparano alla vita, alle lotte per prevalere sugli altri, e infine salire nella classe sociale leonina o altro.

    Usando parole di un altro che carriera l’ha fatta davvero, non ho mai detto che i giovani leoni siano intellegenti secondo il nostro modo di pensare.

    Nelcaso umano si dice che si tratta di “gogliardate”; sarà senz’altro così, visto che queste manifestazioni avvengono nelle scuole di tutti i livelli. Si vede che è la scuola che in qualche modo spinge a simili comportamenti.

    Evidentemente chi continua ad avere rapporti profondi con la scuola, per certe cose è di lenta maturazione, mentre per latre è un super-eroe.

    Salutamelo.

    Uguccione

  16. ^ Top

    Io mi ricordo tutte queste cose, e in più mi ricordo anche della faccenda di san firmino, 11 ottobre, data in cui alcuni malcapitati rigorosamente del primo anno venivano immobilizzati dagli studenti più grandi e venivano pasticciati in faccia con gli stabilo boss.

    Era una sorta di bullismo circoscritto a un solo giorno l’anno, di conseguenza tollerato.

  17. ^ Top

    ghgh…da noi alle medie dopo le stampate subentrò il “lancio del nano” in cui tutti i maschi, durante la ricreazione, lanciavano contro il muro gli unici tre maschi più bassi…il gioco finì quando un nano si massacrò la gamba.

  18. ^ Top

    Cavolo quante ne abbiamo combinate :

    - San Firmino era un evento atteso con trepidazione dai grandi e vissuto con angoscia dai piccoli … io ho avuto la fortuna della protezione di uno di terza quando ero in prima.

    - le mitiche vecchiette : facevi finta di tirare un cartone ad uno .. se quello si muoveva per lo spavento avevi diritto a tirargli una vecchietta sul bicipide (quelle sotto la spalla facevano + male). Se nella finta per caso lo toccavi era lui che aveva diritto a darti sette vecchiette e mezzo (la mezza fatta col gomito).

    - Re boia : un gioco una leggenda .. non sto a spiegare le regole ma alla fine lo schiavo poteva subire : carrarmato, nervetto tra pollice e indice , cartella scarpata gomitata o ginocchiata, cacciavite e qualche cosa d’altro che ora mi sfugge … tutto chiaramente sulla mano stesa sul proprio banco

    - Tatuaggio : tenere acceso l’accendino per almeno tre minuti e poi appoggiarlo su parti del corpo nude di chi avevi davanti di banco.

    mi fermo va …… queste sono solo quelle che si possono dire ….

  19. ^ Top

    da noi a Brescia c’è il copacunec (ammazzaconiglio) che è praticamente il vostro coppino con la variante della mano per traverso (tipo yudo per intenderci)

  20. ^ Top

    e spaccanoccole? già il nome è un programma.

    il gioco consiste nel far girare una monetina, poi a turno tutti devono toccarla facendo in modo che continui a girare. chi la fa cadere deve mettere la mano a pugno, con le nocche a contatto sulla superficie del banco, e quello accanto a te tira una monetina a velocità supersonica. il risultato sono noccole sanguinanti e decisamente spaccate!

    e poi, 7 e mezzo? chi guarda dentro a indice e pollice messi a cerchio si becca 7 cazzotti e mezzo sulla spalla.

    che bei ricordi!

  21. ^ Top
  22. ^ Top
  23. ^ Top
  24. ^ Top
  25. ^ Top

    ecco, giuli mi ha fatto ricordare anche quella che noi definivamo “la morsa de lu ciucciu”. cammello, ciucciu, siam lì. la sostanza è quella. e purtroppo cara elasti temo sia destino anche per gli hobbit averci a che fare…

  26. ^ Top
  27. ^ Top

    …Ma vi siete dimenticati di quando all’improvviso ti calavano i pantaloni della tuta…e durante i giorni di ed. fisica abbiamo dovuto trovare tute con i famosi filetti per annodare i pantaloni ben stretti in vita?

    Proprio oggi ne parlavo…non temo per le mie figlie tanto gli “agguati” di ogni genere che ci propinano ogni giorno i mass media, quanto i cosiddetti “bulli” che oggigiorno segnano l’adolescenza, altro che i nostri flagelli!

    Cinzia da Roma

  28. ^ Top

    Il mio compagno di banco rubava il deodorante per le ascelle dallo zaino della fiketta della classe e, avvicinandolo a un accendino, ne faceva un potentissimo lanciafiamme.

    Per quanto riguarda lo slaccio del reggiseno, i miei compagni maschi erano diventati così esperti da servirsi di una sola mano, se non di solo tre dita. L’unica ancora di salvezza erano i reggisenti sportivi senza allacciatura…

  29. ^ Top

    Elasti, cita a tuo marito “non si muove una foglia” che me l’ha saltato! Concordo con la zia matta, ha tralasciato le cose più importanti!

    E u mors d’u ciucc è la versione barese, non quello de lu ciucc come hanno detto… la differenza è fondamentale perchè “lu” è leccese!

  30. ^ Top
  31. ^ Top
  32. ^ Top
  33. ^ Top
  34. ^ Top

    elasti, tu che sai tutto, il mio dubbio invoca una risposta: ma tu ai tuoi hobbit insegnerai la pace universale, dona un fiore a chi ti ha dato un cazzotto, o le tattiche da difesa agguerrita dita-negli-occhi-calcio-nei-cojoni? Com’è che verranno su meglio?

    Muffina semrpe combattuta tra il pacifismo yogi e la sopravvivenza

  35. ^ Top
  36. ^ Top

    e la riga di plastica da 20cm trasparente stampata sugli avambracci? la stecca con le bic (gialle) sulle dita a penzoloni sul banco? le palline di cartasaliva sparate negli occhi da 50cm? solo a naja provai cose simili ma ormai avevo la coppa

  37. ^ Top
  38. ^ Top
  39. ^ Top

    RABBIT: tu sei a milano e io forse sarò dalle tue parti!

    BOSTONIANO: ma dove sei cresciuto? nel cortile di alcatraz?

    ZAUBEREI: io ho dei vaghi ricordi delle turpitudini dei maschi, ma solo da lontano

    WAYTA: veramente un revival dell’orrore! aiuto!

    GIULI: grazie per questa preziosa testimonianza, resa ancora più unica per la tua vicinanza temporale a quei tempi dell’orrore!

    MAMMAADAMSTERDAM: gli insegnamenti dell’asilo olandese sono meravigliosi. comunque io non direi che si parla di società rurali povere e arretrate: parliamo della zona fighetta di bari, città del terziario avanzato!

    KEADE: io faccio il transfer sugli hobbit e non ci posso pensare

    GUGLIELMO: ma no! la vecchietta no! non avrei mai immaginato che questo post si sarebbe trasformato in una sequenza di goliardate degna del museo della tortura

  40. ^ Top

    CRISTALLINA: poi mi dici se ti piace

    COLPODICODA: è vero! l’orologio io me lo autoinfliggevo con grande gusto

    UGUCCIONE: :-D

    ANONIMO: è vero! san firmino. ma credo ci fosse solo al nord perché mister i non lo conosce

    ARTEMISIA: veramente agghiacciante!

    SIMOACAB: anche tu in figlio di alcatraz

    P4T: variante più raffinata direi

    NEROCAOS: ma io sono sensibile! questi raconti mi fanno accaponare la pelle!

    ANONIMA: certo grazie verrò sicuramente

    SAIL: :-)

    ZIAMATTA: lui è sempre un passo indietro rispetto a te. ma questo lo sappiamo

    FREESIA: noooo! gli hobbit no! mi sa che li porto in olanda dalla mammadamsterdam

    LOZIOFRANCO: ma nooo! ci sei anche tu! che piacere! qualche tempo fa ti pensavo e mi chiedevo che fine avessi fatto!

    CINZIA: noooo! un incubo!

    YAXARA: oppure non portare il reggiseno perché non ne avevi bisogno, ma questo comunque non faceva di te una donna felice. che età infame!

    POOHZ: grazie della precisazione!

    ZIOSCEMO: so che anche tu avresti il tuo contributo a questo sfoggio di saere goliardico

    ZIACRIS: :-)

    PUPINA: moltissimo!

    MUFFINA: io sono combattuta esattamente come te!

    JULIASET: bella domanda!

    MECCIA: ecco, un altro espreto di torture

    LOCATAIRE: già…

    DON: grazie

  41. ^ Top

    mmm… nessuno ha citato gli spilli (braccio torto con due mani nelle due direzioni fino a quando punge) e non ricordo come si chiama, che consiste nell’afferrare qualcuno a sorpresa, acchiappargli i capelli in cima alla testa tra le nocche e le prime falangi e agitare la mano, ritirandola naturalmente piena di capeli… quante calvizie cominciano così!!!

    ero temutissima, ai miei tempi ;)

    ah! e naturalmente la smutandata (tirar su violentemente l’elastico delle mutande, in modo che arrivi sotto le ascelle…), un grande classico di tutti i tempi e tutte le latitudini…

  42. ^ Top

    Oddio che m’hai ricordato: i “coppini” !! hahahahaha

    E poi c’era anche quello che ti toccava l’orecchio e se subito non ti toccavi la fronte con due dita voleva dire che, accettando la toccatina d’orecchi, eri gay !!! hahahahaha

    BEI TEMPI !!!!!!!!

    JACOPO

  43. ^ Top
  44. ^ Top
  45. ^ Top
  46. ^ Top

    Ciao a tutti da Bepi Bisetto, io in c..o ve lo metto! Chiamate al 3393121325 tutte le ore. Se non rispondo io , risponde il mio boy ecuadoriano. E, mi  raccomando, siete tutti invitat
    i allla Cena del Musso.. lini!

  47. ^ Top

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>