l’elasti-famiglia è in partenza.
sta per lasciare una bari tiepida e soleggiata per ritrovare una milano, a quanto dicono, gelida. gli hobbit hanno la saudade che si conviene a ogni partenza, super w ha gli occhialoni neri per nascondere la malinconia e la furia cieca per il fetente destino che la separa dai suoi nipoti, mister brown ha la compulsione all’ordine, o meglio, allo spostamento frenetico degli oggetti da un posto all’altro, collaudato metodo per non pensare, la zia matta ha ancora l’influenza e se ne sta asserragliata in casa con il marito guatemalteco e forse ormai claustrofobico e pentito, lo zio con l’orecchino al naso, la sua fidanzata, ribattezzata zia-romana, e la cantante biondissima, mamma della suddetta zia, fanno gite di piacere a tutte le case discografiche del tavoliere delle puglie.
mister incredible prepara le valigie e rassetta freneticamente perché certi talenti sono ereditari. domani lui ripartirà per chicago ed elastigirl si prepara spritualmente al passaggio dalla esondante famiglia allargata alla ugualmente esondante famiglia ristretta.
Archivio tag: vacanza
ehi, voi due
ehi voi, che siete al mare con i nonni,
che vi date un sacco di arie, che probabilmente fate la colazione al bar tutte le mattine anche se è proibito ma i nonni hanno le loro regole,
che fate mille bagni al giorno e super w dopo ogni tuffo vi spalma di nuovo la crema protezione 50, anche sui gomiti e dietro le orecchie, perché "così sto tanquilla", e voi protestate,
che al telefono siete sbrigativi e sfuggenti, che catturate granchi sugli scogli e rane nei cespugli, che seppellite serpenti morti e sulle loro lapidi incidete struggenti iscrizioni funerarie,
sì, proprio voi due, uno biondo e uno bruno, un principe e un letto sfatto, un sognatore e un fuorilegge, i miei bambini grandi,
volevo dirvi che qui mi sono un po' stufata di questa vostra vacanza che non finisce mai e che vostro fratello piccolo ormai si crede figlio unico e gli piace moltissimo. ogni tanto guarda le vostre fotografie, sussurra sospirando un po' beffardo i vostri nomi ("ah, gaga!, ah, nana!"), e poi torna al suo trono di monarca assoluto e prepotente.
ehi voi due, mi mancate un po'.
anzi molto.
talmente tanto che l'asse del water così linda e immacolata, così immemore del vostro passaggio, mi sta un po' antipatica.
ci sono ancora cinque giorni tra me e voi. uffa.
chi lo avrebbe mai detto che avrei rimpianto il devastante caos che sapete produrre?
ah, dimenticavo. lo hobbit piccolo questa sera ha fatto la pipì nel vasino, per la prima volta. poi, tutto fiero, cantando, lo ha sollevato e lo ha rovesciato… sui vostri personaggi di guerre stellari. li ho buttati tutti via, lavarli mi faceva impressione. non vi dispiace, vero?
tranquilli, sto scherzando. non è successo niente ad anakin skywalker. e nemmeno a c1p8.
però vedete di sbrigarvi a tornare, altrimenti prendo in ostaggio darth vader e lo do in pasto a vostro fratello e al suo immondo vasino (a proposito, secondo voi chi ha inventato una porcheria come il vasino? qualcuno che non doveva pulirlo dopo probabilmente).
fate i bravi e domattina mangiate un cornetto crema e cioccolato anche per me che mi punisco con tre biscotti secchi e una mela.
signori si nasce maggiordomi si diventa
"pronto, ciao! sono io, la mamma. allora? come state al mare con i nonni? vi state divertendo?"
"zao mamma. sì, zi divertiamo tantissimo"
"e come ti comporti?"
"… mmmh. così. un po' bene un po' male… ah! no mamma! devo dirti una cosa importantissima: sono diventato educato come un mazzordomo!"
"educato come un maggiordomo? bravo! e cosa hai fatto per essere come un maggiordomo?"
"stavamo lezzendo un libro con il nonno e io a un zerto punto dovevo fare una puzza. allora, prpoprio come un mazzordomo, ho detto "scusate", mi sono alzato e sono corso in bagno a farla!"
"grande. dovresti fare sempre così"
"eh??? cosa dizi nonno??? aspetta mamma che il nonno mi sta dizendo qualcosa che non capisco… ah, sì! sono educato come un zentiluomo non come un mazzordomo, dize il nonno"
"certo, come un gentiluomo…"
"va be'. mazzordomo, zentiluomo, è la stessa roba".
per astra ad aspera
ieri a quest'ora, nella wisteria del salento, lo zio con l'orecchino al naso stava in piedi su una sedia e, armato di due parei, si trasformava in tuareg, sciantosa, superman, fattucchiera, ballerina di danza del ventre, derviscio e arciere. la zia matta, con dei bizzarri pantaloni da ballerina-di-tango-che-si-esercita era seduta per terra, con un geco sulla testa e in braccio uno hobbit piccolo che batteva le mani, e teneva il suo ritmo interiore con il piede destro, scalzo e un po' sudicio.
lo hobbit grande catturato da quella cialtroneria istrionica e magnetica, guardava incantato lo zio, augurandosi l'ereditarietà del gene folle del derviscio e di superman.
lo hobbit di mezzo pensava a un serpente nero con la testa gialla, trovato morto a casa di amici, e poi seppellito con tanto di lapide e iscrizione funeraria e poi riesumato e riseppellito e riesumato e riseppellito, in un'ossessiva veglia della possibile metamorfosi da serpente a zombie di serpente.
mister incredible lavava i piatti, perché lui è così, massaia dentro.
i nonni, super w e mister brown, facevano i fidanzati.
elastigirl meditava che l'indomani a quest'ora sarebbe stata sola a casa con lo hobbit piccolo, le valigie sperabilmente svuotate, mister incredible ripartito per un convegno a manchester, un gran silenzio e un balcone pieno di sterpaglie perché ops, "mica pensavi che senza acqua le tue piante sarebbero sopravvissute un mese e mezzo da sole?" "ma, no, diciamo però che un po' ci speravo. ecco, avevo riposto parecchia fiducia nella loro resistenza, nelle loro risorse, nel loro amore per la vita…" "criminale".
la realtà supera l'immaginazione solo per la lavastoviglie forse irrimediabilmente rotta ma, come direbbe pollyanna, sarebbe stato molto, molto, molto peggio se a lasciarci proprio al rientro delle vacanze fosse stata la lavatrice, o il frigorifero, o il gatto dei vicini.
ciao ciao
ciao ciao crema protezione 50 da spalmare ogni mattina su tre hobbit che la odiano.
ciao ciao super w, che difende l'indifendibile ("non è che lo hobbit grande non vuole fare i compiti, siete voi che non lo sapete prendere"), che comanda e gestisce, che, dice, se non ci pensa lei non ci pensa nessuno e qualcuno ridacchia ma solo perché è tragicamente vero, che fa i gavettoni con i nipoti e, a testa alta, si fa insultare dai passanti, che oggi è di cattivo umore perché le partenze la irritano e per distrarsi dissotterra l'ascia di guerra perché c'è sempre un buon motivo per combattere.
ciao ciao mister brown che guarda tre tizie che si dimenano scompostamente sulle note di danza kuduro, prive di senso ritmico ed estetico e, indulgente e naif come solo lui riesce ad essere, commenta: "quelle ragazze ballano con movimenti aggraziati".
ciao ciao zia matta che averla intorno è un fantastico privilegio, che parla con un fidanzato lontano che per qualcuno è un amico immaginario come marìotereso, per altri una creatura mitologica, che fa il caffè più buono del mondo, che è una divinità hobbit e che bisognerebbe metterla in valigia e portarsela sempre con sé.
ciao ciao zio con l'orecchino al naso, che corre il pomeriggio con elasti e le dice "sembri la pina di fantozzi", che, per mostrare la forza centrifuga agli hobbit, ha rischiato di lanciare loro addosso, a velocità supersonica, un secchio pieno di acqua, che costruisce grandiosi castelli di sabbia per sentirsi chiedere "tra quanto possiamo distruzzerlo?" e che è esattamente come ogni hobbit vorrebbe diventare da grande.
ciao ciao fidanzata dello zio, con le unghie pitturate di viola, che sa a memoria tutte le canzoni dei cartoni animati walt disney, che ha sedotto lo hobbit piccolo, che ha un talento innato e prodigioso per i balli di gruppo che sa riprodurre prima ancora che qualcuno li inventi e che un giorno avrà tre bambine, rigorosamente femmine, dai nomi improbabili, con un fortissimo accento romano, le unghie viola e una passione per il trash, fin da piccolissime.
ciao ciao wisteria del salento, identica a se stessa e per questo inquietante e meravigliosa.
ciao ciao vacanze.
elastigirl, mister incredible e lo hobbit piccolo tra due giorni torneranno a casa, dopo un sacco di tempo.
lo hobbit grande e quello di mezzo resteranno qui, con i nonni, ancora per un po', sempre che non cambino idea (i nonni, non gli hobbit che da questo posto non se ne andrebbero mai).
buon appetito
ora di pranzo, a tavola. nella wisteria del salento.
l'elasti-famiglia allargatissima.
"io dell'uovo mangio il bianco. il rosso lo metto in un bicchiere e lo conservo in frigorifero"
"posso farvi una fotografia?"
"chi vuole i peperoni?"
"che mare, oggi, eh?"
"no! ci siamo dimenticate le polpette nel forno!"
"chi ha regalato quel fucile al bambino?"
"la smetti di lavare i piatti e vieni a tavola?"
"chi ti ha detto di alzarti?"
"sai che una volta un poliziotto ha sparato in faccia a un bambino perché aveva una pistola giocattolo?"
"devo andare a fare la cacca"
"sono tutte leggende metropolitane"
"mangiare il bianco e lasciare il rosso dell'uovo è come un coitus interruptus"
"eddai che ci sono i bambini"
"e perché quello è nudo?"
"perché sta andando a fare la cacca"
"c'è da fidarsi di uno che mangia i corn flakes con il vino rosso?"
"secondo voi è normale un bambino che si spoglia completamente per andare in bagno?"
"tutum tutumtutum"
"posso fare un'altra fotografia?"
"sì, amore. è il tamburo quello!"
"zia matta, perché sei lì in panciolle? vai a fare il caffè!"
"come in panciolle??? e poi quel manzo dello zio con l'orecchino al naso sta lì a ingozzarsi di torta e nessuno dice niente…"
"ho finito!"
"vai tu!"
"no, vai tu! io ho pulito il piccolo sempre negli ultimi tre giorni"
"che c'entra? io lavo i piatti"
"io non mangio formaggio"
"gneeee gneee"
"che fa? piange?"
"no, canta. non vedi che sta facendo finta di suonare la chitarra?"
"ho bisogno di dormire"
"fatevi fare una foto, befane!"
"non si dice befane alle zie"
"Il caffè della zia matta è il più buono del mondo"
"che programmi avete?".
maria vittoria e anna sveva
"ciao!… ehi, ciao! che piacere!… noooo! anche tu qui! che bello rivederti…. buongiorno!… salve!… cia' cia'!…"
mister incredible ha una socialità bipolare. trascorre periodi di lavoro matto e disperato, chiuso in una stanza, torvo e refrattario a ogni contatto con il mondo fuori. poi, una manciata di giorni all'anno, decide che è arrivato il momento delle vacanze e si trasforma in un socializzatore indefesso con adulti e bambini, in un comunicatore sfrenato, in un professionista delle relazioni pubbliche.
la wisteria del salento, dove super w e mister brown, i nonni, trascorrono le vacanze da anni, è il luogo deputato alla metamorfosi da nerd taciturno a logorroico party boy.
purtroppo tuttavia non ci si improvvisa conversatori professionisti. il chiacchiericcio da spiaggia richiede allenamento, dedizione e soprattutto memoria.
non basta, una settimana all'anno, salutare i bagnanti come il papa saluta i fedeli per essere all'altezza di un villaggio vacanze.
"ehi! ciao simone! che piacere!"
"ciao!"
"quando sei arrivato?"
"a ferragosto"
"sei venuto in macchina da venezia?"
"da venezia? perché?"
"non fai l'architetto a venezia?"
"no, lavoro in banca. a lecce"
"ah… oh, scusa! c'è una mia carissima amica con la sua bambina che non vedo dall'anno scorso. ti abbraccio!"
"paola!!!"
"ciao mister incredible. come stai?"
"benissimo. ma tu guarda come si è fatta grande tua figlia!"
"eh sì. ha appena compiuto tre anni"
"ciao maria vittoria! che bella palla hai"
la bambina e la palla scappano.
"è timida, maria vittoria!"
"non si chiama maria vittoria…"
"ah già, è solo vittoria…"
"no, il suo nome è anna sveva…"
"come ho fatto a sbagliarmi?".
piacere, peter
"ehi, elasti? ti ricordi di me? sono peter, il padre di josh, il bambino del campo estivo. quello che ama tantissimo i tuoi hobbit"
"ciao peter. certo che mi ricordo. dimmi"
"avevo detto che forse vi avrei invitato a giocare un pomeriggio…"
"sì, certo. be', non devi sentirti obbligato perché noi…"
"ho perso il tuo indirizzo di posta elettronica"
"ah. va be'. pazienza. non è un problema…"
"me lo ridai?"
"certo. eccolo"
"allora forse ti scrivo e vi invito a giocare un'ora, dalle 16 alle 17 a casa nostra"
"dalle 16 alle 17 a casa vostra è… perfetto, direi"
"bene. allora ti scrivo una mail se mi ricordo"
ieri pomeriggio elastigirl e gli hobbit sono stati invitati a casa di josh a giocare, per un'ora ("ma magari anche un'ora e mezza o addirittura due" "grazie peter, sei molto gentile. posso portare del gelato?" "il gelato va sempre bene. però poi riportate a casa quello che avanza" "vediamo, ok?").
mentre josh e gli hobbit giocavano con trenini e costruzioni in sala al pian terreno, a ping pong e a rincorrersi nel seminterrato, con la chitarra e il pianoforte nella stanza della musica al primo piano, con superman a spiderman in camera di josh e con il salterello ("have you ever tried a trampoline? we have one in the backyard") nel giardino, elastigirl conversava in cucina con peter, davanti a un bicchiere pieno di ghiaccio e acqua, guardando lo hobbit piccolo che spingeva felice un passeggino rosa con una bambola dentro.
"sono stato avvocato a wall street per un po' di anni. ho guadagnato molti soldi però facevo una vita orrenda. quindi sono andato a insegnare in un liceo"
"cosa insegnavi?"
"fisica. ho sempre amato la fisica"
"ma non hai detto che facevi l'avvocato prima?"
"sì. e allora?"
"no, niente"
"sono venuto qui, nella città di A con la mia ex moglie. lavorava nella finanza pure lei. hai presente i derivati sulla materie prime?"
"ho presente"
"ecco, si occupava di quelli. abbiamo deciso che wall street ci aveva stufati. e ci siamo trasferiti ad A in una comunità di cohousing. lei fa l'infermiera ora. non andavamo d'accordo e abbiamo divorziato. per fortuna non avevamo figli"
"…"
"mi sono risposato con kayla e abbiamo avuto josh e suo fratello david che va alla scuola media, anche se io non credo nella scuola media. non credo nemmeno nella scuola superiore"
"…"
"per questo ho creato un'organizzazione di auto-apprendimento per adolescenti. perché imparare è naturale, la scuola è opzionale. ora sono il presidente della mia organizzazione che ha enorme successo e ha reso felici moltissimi adolescenti e i loro genitori"
"interessante"
"vuoi fare due salti sul trampolino?"
"ehm, no grazie"
"sono anche esperto in coaching, sai? insegno alle persone come andare d'accordo con il proprio capo in ufficio"
"accidenti, quante cose fai, peter"
"già. tu fai qualche sport?"
"corro, con la vicina di casa. tu?"
"io sono campione di ultimate frisbee e istruttore di hot yoga, nota anche come bikram yoga"
"yoga caldo?"
"90 minuti di yoga a 105 gradi fahrneheit, 40 gradi centigradi. si suda moltissimo e si butta fuori tutto lo schifo che abbiamo dentro"
"ops, peter. il tempo vola! ragazzi! dobbiamo andare! su svelti, sono già passati 82 minuti…".
il vero problema
"i could kill you"
"my brother is a pig"
"i am the bad guy"
"only chocolate, please"
"you are my sweetie pie"
"i don't wanna have a girlfriend so i don't need to take a bath"
"i have woodchips in my swimsuit"
"do you want me to get that huge worm for you?"
"holy cow!"
"holy moly, guacamole!"
"everybody dance now!"
"see you later, alligator"
"sono proprio contenta. sai un sacco di parole ora in inglese"
"be' sì. so tutte le cose che serve sapere"
"più o meno…"
"sai qual è il vero problema, mamma?"
"quale?"
"che non mi ricordo più l'italiano"
"e secondo te in questo momento in quale lingua stiamo parlando?"
"… in franzese?".
mentre hiroshi dorme
quando hiroshi, il collega giapponese di mister incredible, venne a trovare l'elasti-famiglia a milano per riprendersi dallo shock del terremoto e da tutto quello che ne è seguito e si concesse, da buon workaholic, ben tre giorni di vacanza, elastigirl gli propose di raggiungerli in agosto nella città di A, dove avrebbe potuto rilassarsi e lavorare gomito a gomito con l'economista marxista barese.
lui ringraziò, promise che ci avrebbe pensato ma aggiunse che probabilmente il suoi impegni non glielo avrebbero consentito.
forse hiroshi ha lavorato troppo, forse si è reso conto che se avesse continuato così si sarebbe rotto, forse ha fatto due calcoli e ha scoperto che l'ultima vacanza superiore ai 4 giorni risaliva al 1984.
"vengo a trovarvi nella città di A. in massachusetts. starò con voi dieci giorni", ha annunciato.
é arrivato venerdì sera con un pullman dall'aeroporto. qualcuno ha assicurato di averlo visto.
alloggia in una stanza sotto l'appartamento preso in affitto dall'elasti-famiglia. "guarda che puoi stare con noi, hiroshi. ci stringiamo" "grazie davvero, ma preferisco così" (= piuttosto che condividere bagno e tetto con voi per dieci giorni, prendo in affitto un loculo al cimitero di A che mi hanno detto essere molto grazioso").
venerdì sera nessuno lo ha intercettato.
"sarà devastato dal jet lag. ci sono 13 ore di differenza tra la città di A e tokyo".
sabato mattina l'elasti-famiglia è andata in gita in connecticut.
mister incredible gli ha scritto una mail, per invitarlo. ("perché non bussi alla sua porta invece di scrivere email da un piano all'altro?" "perché sono rispettoso. io")
"caro hiroshi, saremmo felici se venissi insieme a noi. andremo a fare colazione nel diner più fantastico dell'universo, poi andremo a visitare un'incredibile libreria, con gatti, capre, una nave dei pirati e libri e cd a un dollaro l'uno e infine visiteremo un sottomarino della seconda guerra mondiale perché un po' di sano militarismo fa crescere i bambini sani e forti".
hiroshi non ha risposto.
domenica mattina hiroshi era ancora asserragliato in camera.
"caro hiroshi, siamo tornati dal connecticut. speriamo tu stia bene. noi andremo a fare il bagno nello stagno melmoso. se hai voglia di venire con noi, ci troviamo davanti a casa tra un'ora".
da hiroshi nessun segnale.
nel pomeriggio, mentre hiroshi gestiva nell'ombra il suo jet lag o la sua doppia vita, gli hobbit hanno trovato un topolino agonizzante nel giardino ("forse potremmo legarlo ai binari della ferrovia e aspettare che passi il treno così muore e non soffre più, poveraccio"), hanno lavato la macchina di brenda, la vicina, e hanno seppellito il topolino che nel frattempo aveva astutamente provveduto a suicidarsi.
"caro hiroshi, elasti questa sera preparerà la pasta al forno. la mangeremo tutti insieme sotto al portico di brenda, insieme al 21enne tedesco stagista biologo di cui è innamorata l'adolescente inquieta del civico 61, a svetlana la filosofa russa di passaggio e a hiroko, una pensionata giapponese logorroica cultrice di emily dickinson, poetessa di A. saremmo felici se fossi dei nostri".
ancora niente.
"forse si sta nascondendo da noi"
"forse è stato morsicato da un vampiro e ora dorme di giorno e vive di notte"
"forse è rimasto a tokyo e in quella stanza c'è il suo ologramma"
"forse ha bisogno di aiuto. chiamiamo un'ambulanza? i pompieri? la guardia forestale?"
"lasciatelo in pace e fatevi i fatti vostri"
"ma…"
hiroshi ha dato il primo segno di vita ieri sera, dopo 72 ore di silenzio, con una mail.
"cari mister i, elasti e hobbit, perdonate il mio silenzio. grazie per i vostri numerosi inviti. purtroppo ero molto stanco e avevo bisogno di dormire. ora sto bene e ho molta voglia di salutarvi".
da stamane hiroshi è tornato tra i vivi.
