“bush ha detto che l’attentato di boston gli ha ricordato che il male esiste”
“ah, be’”
“io vorrei un posto all’aperto ché è primavera”
“ma voi pensate mai ai colleghi, nella loro versione hard?”
“stai scherzando, vero?”
“va bene, andiamo dove vuoi tu, ma adesso è ancora presto”
“stai bene? non è che ti viene da partorire qui, proprio il penultimo giorno di lavoro prima della maternità?”
“no, grazie. ho qualche contrazione ma sto bene”
“no, seriamente. non pensate mai al côté erotico dei nostri colleghi e delle nostre colleghe?”
“côté erotico? mmmmh. no, preferisco non pensarci, grazie”
“io ho sognato di fare sesso praticamente con tutti i maschi della redazione”
“anche con…???”
“pure”
“perché non andiamo a mangiare in quel posto sotto terra dove fanno i primi buoni e abbondanti?”
“guarda che non vuol dire niente! tu puoi sognare del gran sesso con qualcuno che fuori dal sogno non ti attira per niente”
“be’ a me con… non dispiacerebbe”
“dai, sottoterra no. andiamo al baretto della piazza”
“no, io con un calvo non potrei mai”
“scherzi? i calvi sprigionano una carica di sensualità che… avercene di calvi!”
“no, mai”
“e pensare che potrei essere in manifestazione adesso. e invece sono qui a parlare di rapporti contronatura”
“il bar della piazza è troppo caro”
“certo, perché il sesso con i colleghi è contronatura”
“oh partigiano, portami via… che mi sento di morir!”
“io ho fame. andiamo?”
“chi può fare il forex?”
“non sarebbe il mio turno, ma lo faccio io volentieri”
“caspita, grazie! sei veramente gentile, tu”
“abbiamo deciso o no dove andare a mangiare?”
“io sono gentile solo perché così accumulo punti karma”
“è mai possibile che voi parliate da mezz’ora di dove andare a pranzo?”
“io sono trinity di matrix”
“se io penso che non mangio cioccolato da mesi e mesi e mesi e mesi, mi sento malissimo”
“dove andiamo a mangiare?”
“la boldrini è un gigante”
“chissà se ci fa o ci è?”
“tornerò dalla colombia che sarò una provetta ballerina”
“a me hanno detto che è odiosa”
“tutta invidia. io la amo”
