mercoledì, 03 febbraio 2010
quando elastigirl andava alle elementari aveva un compagno di classe che si chiamava milani sirio (per qualche strana ragione nei ricordi di infanzia i bambini si chiamano con un cognome e un nome, in quest'ordine).
milani sirio aveva le lentiggini, i capelli rossi come ron weasley di harry potter ed era stato scelto dalla maestra per cantare in assolo il lamento delle mondine sfruttate alla recita di fine anno davanti a tutti i genitori, con enorme elasti-invidia.
milani sirio, pur essendo estremamente grazioso, non si lavava i denti e nemmeno le orecchie. probabilmente neppure i capelli ma si notava meno. vestiva stropicciato, arrivava in ritardo a scuola, ancora con le cispie da sonno negli occhi, e usava una cartella sbrindellata, di terza mano, e un astuccio pieno di pennarelli rosicchiati da varie generazioni di denti da latte. aveva un carisma notevole, nonostante l'aspetto non ortodosso e durante la ricreazione, era regolarmente oggetto di dibattiti negli implacabili e conformisti circoli di settenni perbeniste.
milani sirio aveva due fratelli maggiori: milani milo e milani christian, entrambi ugualmente lentigginosi e un po' ciancicati. la loro mamma non camminava ma correva, non parlava ma impartiva secchi ordini, non respirava ma ansimava trafelata e sorrideva sempre, di un sorriso estatico da folle. portava capelli rossi a carciofo e borse come pozzi di san patrizio. il loro papà si chiamava libero, aveva un'aria sognante e stralunata, i maglioni con le toppe e probabilmente le calze con i buchi agli alluci.
era raro vederli tutti insieme ma quando succedeva ci si domandava come facessero a sopravvivere, così incoscienti e numerosi, privi di senso pratico, in balia della vita, sull'orlo del precipizio ma ottusamente felici.
"sono tre figli, per giunta maschi: è normale che nessuno abbia il tempo, l'energia e la forza per controllare se si lavano i denti e le orecchie, è normale che la loro madre abbia quell'aria devastata e che il loro padre sembri uno zombie. poveretti. del resto, ripeto, tre figli, per giunta maschi...", dicevano le mamme e le maestre.
stamane elastigirl ha posato uno sguardo distratto sulle mani degli hobbit e da qualche anfratto della memoria è sbucato milani sirio, con le sue unghie nere da piccolo orco. "da quanto non vi taglio le unghie? oh signur, da prima che nascesse il microbbit! fatemi vedere le orecchie! non posso crederci. ecco, mi sento male. anzi, mi sento la signora milani. devo fare qualcosa prima che la situazione precipiti"
"chi è la signora milani, mamma?", ha domandato lo hobbit grande stropicciandosi le cispie.
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categoria:figli, senso di colpa, hobbit
lunedì, 22 settembre 2008
nonna J in agosto è andata in vacanza in mozambico con il suo fidanzato artù, perché il mozambico "è un paese di enorme fascino". poi è tornata per un giorno, ha fatto una lavatrice ed è ripartita per la toscana, perché "come le colline e gli amici toscani non c'è niente e nessuno". dopo una decina di giorni ha deciso che le marche meritavano un soggiorno, perché "sono un gioiello ancora poco conosciuto".
stufa di colline e luoghi d'arte, nonna J aveva bisogno di città, anzi di metropoli, e ha preso un aereo per parigi, perché "parigi è sempre bella".
dopo qualche giorno nella ville lumière, è stata assalita da una nostalgia bruciante per i suoi nipotini. "senza di loro sono triste", ha annunciato e ha vigilato sui loro primi giorni d'asilo.
poi, si sa, "i bambini sono tanto cari ma alla lunga diventano un po' molesti" e nonna J ha detto ad artù: "non vorremo mica che venga l'autunno senza avere fatto l'ultimo bagno di mare? e poi a settembre il mare è fantastico". e sono andati in barca a lampedusa per scaldarsi un po' prima dei rigori invernali.
domenica nonna J è tornata e ha fatto una telefonata.
"pronto, elasti, bambina mia. tu mi trascuri", ha detto, prima ancora di salutare.
"io ti trascuro, mamma?"
"già! mi trascuri", ha risposto lei, con voce orfanella.

nonna J è geniale e non finirà mai di stupire elastigirl.
al contrario non stupisce che elastigirl sia afflitta da un cronico, e spesso immotivato, senso di colpa.
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categoria:nonna, mamma, senso di colpa
giovedì, 24 gennaio 2008
elastigirl vive in simbiosi con il senso di colpa.
il senso di colpa le ruota intorno, puntando il dito ora sugli hobbit, ora sull'elasti-redazione, ora su mister incredible e adesso anche sull'elasti-libro.
"elasti, sbrigati! elasti, sei in ritardo! elasti, sai cosa sono le scadenze? elasti, da due settimane non fai una mazza. elasti, se lo sapessero gli elfi della casa editrice non sarebbero affatto contenti e si trasformerebbero in orchi", le dice il senso di colpa nell'orecchio.
elastigirl, per zittirlo, ha preso due giorni di ferie e oggi e domani si dedica esclusivamente all'elasti-libro.
il problema è che elastigirl non è fatta per la meditazione solitaria.
non è fatta per il silenzio, per la riflessione, per l'ascolto ad occhi chiusi dei propri pensieri.
elastigirl giace ormai da nove ore sul suo letto, in tutone diserotizzante e calzerotti di lana, il computer sulle ginocchia e un mollettone giallo tra i capelli.
il senso di colpa è stato messo a tacere, in compenso tutti gli altri sensi sono sull'orlo del suicidio.
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categoria:lavoro, libro, autocoscienza, senso di colpa
domenica, 23 settembre 2007
antefatto
tempo fa l'inquilina g perse il pelapatate e si intristì molto perché lassù in polonia dove vive  i pelapatate sono merce rara. elastigirl le promise che, prima o poi, il pelapatate sarebbe ritornato.
persa nel suo caos quotidiano, elastigirl non spedì mai il prezioso utensile.
l'inquilina g ne piange ancora la perdita.

l'elasti-famiglia è a pranzo dalla nonna J.
nonna J è donna tutta d'un pezzo, integerrima e dotata di grande senso del dovere, capace di scuotere l'elasti-coscienza con un solo battito di ciglia.
"hai spedito il pelapatate a quella poverina che sta in polonia senza nemmeno gli attrezzi da cucina?", chiede nonna J, servendo le farfalle al famoso 'sugo di nonna J'.
"e tu cosa sai del pelapatate e dell'inquilina lassù in polonia?", ribatte elastigirl.
"beh, l'ho letto sul blog e se prometti una cosa non puoi mica far finta di nulla", la rimprovera nonna J.
"hai ragione, mamma. comprerò il pelapatate e glielo spedirò prestissimo", risponde elasti-inaffidabile, in preda al senso di colpa.
"senti. glielo prendo io e glielo spedisco. dammi l'indirizzo di quella ragazza", esclama nonna J.
"giammai. ora è una questione d'onore".

elastigirl corre al supermercato alla ricerca dell'utensile perduto.
trova nell'ordine:
uno spremiaglio
un levatorsoli
un tagliacipolle
un pelaarance
un rigalimoni (?)
un arricciaburro
un apriscatole
un pelaasparagi
un grattuggiazenzero

del maledetto pelapatate nemmeno l'ombra.

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categoria:blog, amici, mamma, senso di colpa
venerdì, 31 agosto 2007
"elasti bentornata! vi ho preparato le polpette, l'insalata, vi ho comprato latte e biscotti e nel frigorifero c'è una sopresa", dice garrula nonna J, mamma di elastigirl, felice per il ritorno a casa dell'elasti-famiglia.
"grazie", grugnisce l'ingrata figliola, aprendo il frigorifero.
nell'ultimo ripiano in basso troneggia un enorme pacchetto. sull'enorme pacchetto il nome di una pasticceria sublime.
"non avrai mica comprato una torta?", chiede elasti-acida aggredendo la povera nonna J.
"beh, sì. è la torta gialla, che ti piace tanto. ho pensato anche ai bambini e a mister incredible"
"ma come ti è venuto in mente??? io devo dimagrire, mister incredible non mangia dolci e gli hobbit... beh agli hobbit non piacerà sicuramente". la trasformazione di elastigirl in elasti-mostro è compiuta.
nonna J è annichilita.
"avevo anche fatto scrivere 'bentornati' sulla torta..."

ecco.
per tutti coloro che si illudono che elastigirl sia una personcina squisita, affabile, disponibile, generosa e solare.
non è vero.
elastigirl ha un inquietante lato oscuro che ogni tanto viene a galla.

per fortuna a cena elastigirl ha assaggiato la torta gialla, ne ha divorate due enormi fette e si è tranquillizzata.
prima di dormire si è scusata con nonna J.
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categoria:famiglia, nonna, autocoscienza, senso di colpa
mercoledì, 11 luglio 2007
ieri sera elastigirl e mister incredible sono andati a cena a casa di N e G, i loro amici dink, double income no kids, belli, ricchi, in carriera e abbronzati.
"stiamo facendo una dieta depurativa, mangiamo solo centrifugati di ananas e sedano", aveva detto N.
"però possiamo invitarvi per un bel pinzimonio", aveva aggiunto.
poiché l'indefessa socialità di due super eroi in libera uscita non si ferma davanti a niente, mister incredible e elastigirl erano pronti a immolarsi sull'altare del ravanello scondito.

"siamo troppo stressati per i cetrifugati", ha spiegato G, avventandosi su un piatto di lardo di colonnata.
"abbiamo rinviato la depurazione all'equinozio d'autunno", ha bofonchiato N, con la bocca piena di fiori di zucca fritti.
la serata è stata piacevole.
fino a quando N, portando a tavola una mousse di cioccolato bianco con nocciole e crema al caffè, ha posto un legittimo interrogativo.
"dove sono gli hobbit?"
"come dove sono? li hanno dati in outsourcing per due settimane", ha prontamente risposto G.
ha detto proprio 'outsourcing'.
elastigirl, al pensiero di due piccoli nani in outsourcing in piemonte, è stata assalita da mostruosi sensi di colpa e non è nemmeno riuscita a mangiare la mousse al cioccolato bianco con nocciole e crema al caffè.
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categoria:amici, figli, senso di colpa