il postino di maria stuarda, poveretto

“nonna, sai che io ho visto la camera di maria stuarda in scozia?”, dice fieramente lo hobbit grande conversando sul bagnasciuga.
“veramente? e chi è maria stuarda?”, chiede la nonna.
“è una regina scozzese sfortunatissima. ha avuto un sacco di disgrazie”, spiega mesto.

“per esempio aveva un portinaio, anzi no, un postino…”, prosegue lo storico in erba.

“era un segretario”, lo interrompe l’inopportuna elastigirl.
“va beh, maria stuarda aveva un postino che le faceva molta compagnia. ma suo marito lo ha ammazzato”
“e perché lo ha ammazzato?”
“era geloso. quando il postino e maria stavano mangiando, il marito di maria è arrivato con i suoi uomini e tah tah tah, lo ha colpito con 50 coltellate. poveretto il postino. e poveretta anche maria”, racconta con tono grave.

la nonna è annichilita dall’orrore.

“ma non è finita, cara nonna. maria è scappata da sua cugina, regina di inghilterra, per farsi proteggere. ma sua cugina l’ha messa in prigione e poi maria è morta. poveretta”, conclude.

“ma elasti… era proprio il caso di raccontare al bambino queste storie cruente?”, chiede la nonna turbata.

in scozia lo hobbit ha visto i delfini, ha fatto un picnic con le foche, ha dato da mangiare alle renne e ha ascoltato le cornamuse.
perché alla nonna deve raccontare proprio dello sbudellamento del postino di maria stuarda?
 

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riflessioni hobbit

“come è andata in scozia?”, chiede la nonna allo hobbit grande.

“benissimo. io non capivo gli scozzesi e loro non capivano me”, risponde compiaciuto.

“allora sarai contento di essere tornato in italia, dove tutti ti capiscono”

“insomma… in italia se in mezzo a una strada urlo ‘cacca fritta!’ tutti mi guardano male. se invece grido ‘cacca fritta!’ in scozia, tutti mi sorridono e mi dicono anche tenkiù”

 

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ipocondria e panico

sms da elastigirl alla saggia dottoressa tic tic, pediatra degli hobbit
"gli hobbit si sono fatti leccare dalle renne in scozia, poi hanno fatto il picnic senza lavarsi le mani. lo so, non si fa. siamo due genitori degeneri. da due giorni mister incredible è in preda al panico. teme che il morbo della renna si abbatta contro gli hobbit facendone polpette. possiamo fare qualcosa?"

sms dalla saggia dottoressa tic tic a elastigirl
"non sarà successo nulla. state tranquilli. non fate nulla e godetevi la vacanza"

mister incredible ha finalmente ripreso a respirare.
elastigirl vuole lasciare quell’uomo ansioso e ipocondriaco e sposare la dottoressa tic tic.

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renne, zozzume e sensi di colpa

nel 1944 un signore svedese venne in scozia in luna di miele. vide foreste, boschi e laghi che gli ricordavano il suo paese.
“in questo posto non possono non esserci le renne!", esclamò perentorio.
detto fatto. il signore svedese dedicò gli anni successivi a trasferire le renne dalla svezia alle highlands del centro.

l’elasti-famiglia ieri mattina ha avuto un incontro ravvicinato con le renne che sono animali mansueti e simpatici.
gli hobbit hanno dato loro da mangiare e si sono fatti leccare dalla testa ai piedi. mister incredible e elastigirl anche.
terminata la gita tra le renne l’elasti-famiglia è andata a fare il solito picnic di mezziogiorno, su una gelida spiaggetta di uno dei mille laghi della scozia.
“i am the lord of the beach”, esclamava spavaldo il delirante mister incredible mentre preparava i panini all’elasti-famiglia.
al termine del ricco banchetto a base di prosciutto di parma, salame felino, parmigiano reggiano, pane, yogurt muller al limone e mele del trentino (se non si fosse capito il cibo scozzese è stato ormai bandito dalla dieta familiare), the lord of the beach è impallidito.
“noooo! non ci siamo lavati le mani dopo l’incontro con le renne! siamo degli zozzi schifosi, degli irresponsabili!”, ha detto, divorato dal senso di colpa.

non è escluso che nei prossimi giorni il morbo della renna dispieghi la sua micidiale potenza e spazzi via la zozza elasti-famiglia.

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porno toilets

l’elasti-famiglia ieri sera ha cenato in un pub di aviemore, in scozia.
lo ha scelto perché nell’insegna c’era scritto ‘home cooking’ e ‘families welcome’.
elastigirl, prima di sedersi al tavolo è andata nel bagno delle donne, con lo hobbit grande, per lavarsi le mani.
“mamma, cosa c’è in quella scatola?”, ha chiesto il nano indicando uno di quei distributori automatici che vendono di solito assorbenti igienici o, al massimo, preservativi settebello.
il distributore dei bagni delle donne del pub amico delle famiglie e della cucina casalinga offriva i seguenti, indispensabili articoli:

1. pecora gonfiabile (‘fun inflatable sheep’)
2. vibratori doppi e singoli (‘bunny lugs and vibrator’)
3. manette (‘handcuffs’)
4. condom esclusivamente per rapporti orali (‘blow-doms for the ultimate blow’)
5. cioccolata al viagra (‘choc-agra, chocolate with natural stimulant’)
6. tanga commestibile (‘fun undies edible thong’)

le famiglie scozzesi hanno orizzonti parecchio ampi.

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fraterne diversità

l’elasti-famiglia ha passato sette fantastiche ore nello highland folk museum di newtonmore, un museo all’aria aperta che ricostruisce case, negozi, scuola e fattorie dei primi del ’900 e un villaggio di contadini del ’700 con case di paglia, animali veri e  personaggi-attori in costume.
lo hobbit piccolo ha passato mezz’ora a osservare il funzionamento di un mulino ad acqua e ha emesso gridolini di piacere nel laboratorio del falegname.
lo hobbit grande ha toccato l’aratro manuale, il telaio e gli attrezzi per fare il burro poi ha chiesto se poteva toccare anche le tette della signorina bionda vestita da contadina del 1700.

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normali mai

a edimburgo l’elasti-famiglia ha dormito nella guest house di johanna che gestiva da sola il traffico di 25 stanze, probabilmente grazie all’aiuto della cocaina. johanna sorrideva sempre e dispensava preziosi consigli di vita.

a callander l’elasti-famiglia è stata ospite della fattoria di rita, una signora ciclotimica che un giorno era garrula e logorroica e un altro ombrosa e acida.

a ullapool l’elasti-famiglia ha trovato l’alberghetto di manfred, un tedesco trapiantato in terre aspre e battute dai venti, per amore. manfred non sorrideva mai e se avesse potuto avrebbe volentieri fatto fuori gli hobbit.

a aviemore l’elasti-famiglia soggiorna nel bed&breakfast di laureen, nevrotica snob, uscita da un film di woody allen.
laureen usa lenzuola di lino e tovaglie ricamate ma a colazione lesina sul latte, concede non più di un toast a testa e quando lo hobbit grande le ha chiesto di avere una doppia razione di coco pops le sono venuti i sudori freddi e si è dovuta sedere.

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colonne sonore

la canzone “il grande mazinga” nella versione degli “amici di roland” è la colonna sonora di questa vacanza.
l’elasti-famiglia la ascolta a ciclo continuo e a tutto volume nella macchina in affitto con targa scozzese e guida a destra.
alla strofa “la morte batte i denti c’è mazinga”, la famiglia è in delirio e canta a squarciagola.
persino lo hobbit piccolo, generalmente più sobrio e contenuto, si unisce al coro e tiene il tempo dandosi vigorose manate sulle cosce.

PS per i tapini che non conoscessero mazinga:
il grande mazinga è un invincibile robot, protagonista di cartone animato giapponese degli anni ’70.

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ognuno per i fatti suoi

“papà, basta stare con il fratellino, lascialo un po’ tranquillo per i fatti suoi”, dice lo hobbit grande.
“vuoi che stia un po’ con te?”, chiede mister incredible.
“no, grazie. anche io devo stare un po’ per i fatti miei. e anche la mamma”, risponde mister indipendenza.
“beh, allora dobbiamo fare vacanze separate” conclude il supereroico padre.
“ma no, viaggiamo pure insieme. però, quando arriviamo in un posto ognuno va per i fatti suoi”.

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edipo e cavalleria

“la mia mamma è la più bella del mondo”, sentenzia lo hobbit grande scendendo dalla macchina al termine del viaggio ullapool-aviemore, dalle highlands del nord a quelle del centro.
“se qualcuno dice che non è vero lo sfido a duello”, prosegue con tono eroico.
“chi non muore ha vinto”, conclude.

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