mercoledì, 25 ottobre 2006

quando ci siamo trasferiti a wisteria ci sentivamo i protagonisti di una fiction americana. magnolie, cani bambini, tutti amici e sorridenti. in tutti i film americani, anche quelli dove il vicino di casa è hannibal the cannibal, le porte sono aperte, le finestre spalancate e regna una sovrana fiducia verso il prossimo.
Serata di fine giugno. caldo porco. zanzare killer in azione, nani boccheggianti svenuti. Apriamo tutto l'apribile e andiamo a dormire. felici perché le famigliole a wisteria sono felici per contratto. felici e fiduciose.
cala la notte su questo bel quadretto.
L'indomani, sabato mattina. tutto ancora tace. il nano piccolo russa beato. per la prima volta nei suoi due mesi di vita non si è svegliato di notte per mangiare. il nano grande è privo di sensi. Per la prima volta in tre anni non rompe i coglioni all'alba del weekend. Io galleggio in un lago di latte, quello destinato alla poppata notturna. Il marito si alza e come uno zombie si dirige in sala.
Torna con l'aria stralunata: "Prima ho pensato che siamo dei casinisti e dobbiamo darci una regolata, poi ho capito che un ladro stanotte è entrato in casa".
Mi precipito in camera degli hobbit in preda al panico. Quando li vedo spalmati sui rispettivi lettini riacquisto lucidità e mi rendo conto che nemmeno un pazzo si porterebbe via due topi.

ebbene sì. qualcuno è entrato. ma siccome wisteria è un po' come il mondo di truman show, niente può essere troppo brutto.

Il signor ladro si è preso:
a. il portatile del marito, ma per non arrecare troppo disturbo, ha tolto la penna usb, contenente il lavoro delle ultime settimane e l'ha lasciata sul tavolo
b. il mio telefonino, aziendale. Tuttavia arsenio lupin si è premurato di smontarlo, di estrarre la sim con tutti i numeri di telefono memorizzati e posarla su un piattino in bella mostra
c. 600 euro in contanti. bastardo
d. il mio bancomat, selezionato accuratamente tra le scartoffie nel mio potrafoglio, abbandonato, insieme alle carte e cartine preziose per me ma non per lui, sul balcone.
e. la mia borsa, svuotata e probabilmente utilizzata per portare via il tutto

Quando siamo andati a fare la denuncia il poliziotto ci ha guardati come due mitomani che per vivacizzare la grigia routine del loro grigio rapporto hanno pensato bene di mettere in scena questa spiritosata.

Adesso però viviamo con le sbarre. Ogni sera io e il nano grande giochiamo ai secondini di alcatraz e ci barrichiamo dentro fort knox. io mi intristisco a ogni mandata di chiave.

PS Mi resta un solo vero dubbio. perché non ci siamo accorti di niente e abbiamo dormito come non succedeva dal lontano 2002? Il mio amico lorenzo nemicodelparanormale dice che non esiste nessuna sostanza che spruzzata nell'aria abbia un effetto narcotizzante e che arsenio, facilitato nel suo lavoro da una famigliola di storditi, è stato un figo pazzesco.

postato da: nonsolomamma alle ore 21:17 | Permalink | commenti (17) | commenti (17)(pop-up)
categoria:ladro, wisteria