la paura si è girata

dopo una serie di notti insonni dello hobbit piccolo, quello che sbandiera l'orgoglio medio ("io sono il più medio di tutti, beato me!") ma è rimasto impantanato nel suo guado di figlio di mezzo, assalito da una "paulissima di tutto" al calare delle tenebre, dopo avere consultato gli elasti-amici del blog, la pediatra, i nonni, le maestre dell'asilo, i vicini di casa e la panettiera ma non il neuropsichiatra, elastigirl e mister incredible hanno adottato la strategia della rassicurazione, altrimenti detta "siamo-tutti-un-po'-figli-unici-o-almeno-ci-proviamo".
mentre elastigirl, zavorrata dal vorace microbbit, si è limitata a lunghe partite a memory, tutte puntualmente concluse con umilianti elasti-disfatte, a lunghe sedute di coccole e a lunghissime, surreali conversazioni tête à
tête, con qualche sporadica incursione di marìotereso, l'amico immaginario trasferitosi dal muro della cucina a londra, dove "ha molto da lavolale", mister incredible ha deciso di offrire in esclusiva una giornata all'inquieto secondogenito.
"lo porto in manifestazione, poi in libreria dove sceglierà un regalo e infine a mangiare un panzerotto e un gelato".

in manifestazione lo hobbit piccolo si è legato un foulard rosso al collo e un fazzoletto verde in testa, si è immedesimato nel servizio d'ordine gridando nervosamente "avanti! avanti! scollele! scollele!", ha cantato 'bella ciao' con entusiasmo ma non ha gradito 'l'internazionale', chiedendo al suo mortificato padre "ti plego, falli smettele", ha disapprovato il disordine e l'anarchia dei manifestanti sognando una marcia sincrona in file parallele e quando tutti dicevano "berlusconi no! berlusconi no!", lui, provocatore e bastian contrario, si sgolava con un "bellucconi sì! bellucconi sì!". in libreria ha scelto un puzzle. ha declinato l'offerta di panzerotto e gelato ("plefelisco tonnale a casa e manzale la pasta allotolata") perché è morigerato e bacchettone, proprio come il suo papà.
e la notte ha ripreso a dormire.
"mamma!", ha gridato ieri sera dal suo letto.
"dimmi, nano"
"la paula si è zilata e io sono tlanquillo"
"mi fa molto piacere. sei stato tu a girarla, la paura. bravo!"
"ba bè be bè. la paula si è zilata… pel adesso".

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lui può attendere

"pronto, dottoressa tic tic? avrei bisogno di un consiglio/un conforto/una linea di condotta"
"mi dica, elasti"
"ecco… lo hobbit piccolo… ultimamente è inquieto. be’, ultimamente… da quando è nato il microbbit. all’asilo pare sia aggressivo con i compagni, che non riesca a concentrarsi nelle attività, che si metta in continuazione le mani in bocca. insomma ha una regressione. a casa… be’ a casa di giorno va tutto bene ma di notte dice che ha ‘paurissima di tutto’ e si sveglia spesso e io ormai sono l’ombra di me stessa e… che devo fare secondo lei, lei che è il mio astro, la mia luce, la donna che avrei voluto avere accanto se non avessi scelto di avere accanto un uomo?"
"lui non ha paura. esprime un disagio e bisogna scoprire il bandolo della matassa"
"il microbbit mi sembra un fantastico bandolo"
"troppo vago… bisogna scoprire quale è esattamente il bandolo per poi scioglierlo"
"quindi?"
"quindi posso indicarle uno bravissimo neurospichiatra infantile"
"neuropsichiatra infantile??? per lo hobbit piccolo??? scusi un attimo. mi devo sedere"
"cos’ha contro i neuropsichiatri infantili?"
"non ho niente contro i neuropsichiatri infantili. a pensarci bene anche a me sarebbe piaciuto fare la neuropsichiatra infantile ma… non so. se ci andassi, se ci portassi lo hobbit, mi sembrerebbe di sparare a una mosca con il bazooka. perché questa è una fase transitoria. spero. perché mi sembra tutto molto normale…"
"…"
"o no?"
"certamente è normale. è una fase che potrebbe passare presto. ma se non passasse presto…"
"neuropsichiatra e via"
"già. e poi lui è bravissimo, sa?"
"immagino immagino. magari aspettiamo un attimo. vediamo come evolve la situazione, come evolve lo hobbit, come evolvo io, come evolvono le nostre notti"
"il neuropsichiatra non scappa. e nemmeno io"

questa sera, a letto, lo hobbit piccolo, avvinghiato a elastigirl, accartocciata al suo fianco, non ha detto: "mamma, ho paula di tutto", come nell’ultima settimana.
ha detto: "mamma, io vollio essele fillio unico".
lui, il neuropsichiatra infantile, può attendere.

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in two minds

ore 21,00
"mamma! mamma!"
"cosa c'è?"
"ho paula"
"come fai ad avere paura? dormi con tuo fratello grande e tuo fratello piccolo vicini. più che una camera questo è un dormitorio… di cosa hai paura?"
"di tutto"
"amore, non hai ragione di avere paura. buonanotte"

ore 21,10
"mamma!"
"che vuoi?"
"ho paula di tutto"
"di tutto cosa?"
"tutto"
"della porta hai paura?"
"no"
"della libreria?"
"no"
"dei giochi?"
"no"
"della finestra?"
"no"
"e allora di che hai paura?"
"di tutto"
"e io cosa posso fare?"
"dolmile nel mio letto pel un po'"
"non se ne parla nemmeno. buonanotte"

ore 21,30
"mamma!"
"?"
"ho paula di tutto. dommi vizino a me?"
"no"

ore 22,00
"mamma!"
"che c'è?"
"ho ancola paula di tutto. stai un po' vizino a me?"
"va bene. fammi spazio"
"…"
"però toglimi questo pupazzo dalla faccia"
"ma è zizzo bello"
"sarà anche ciccio bello ma mi soffoca"

ore 22,10
elastigirl striscia fuori dal letto hobbit e sgattaiola verso la sua stanza.

ore 22,11
"mamma! stai con me! pel piazele"
"abbassa la voce che svegli gli altri hobbit"

questo sfiancante siparietto prosegue fino alle 11 quando lo hobbit piccolo perde i sensi.

ore 2,00
il microbbit miagola. tetta-latte-letto.

ore 3,00
"mamma!"
"dimmi"
"tla il vento e il sole chi vinze?"

ore 5,00
"mamma! stai con me. ho paula di tutto"
"nano, devi smetterla di chiamare"
"ma io ho paula dei ladli che entlano dalle finestle"
"non c'è nessun ladro"

ore 6,00
"mamma!"
"sto allattando il microbbit. non posso venire. vieni tu nel lettone"
"ba bene"

ore 6,15
"mamma…"
"sì?"
"vollio tolnale nel mio letto"

ore 7,00
sveglia.

notti così ultimamente sono piuttosto frequenti. elastigirl è uno straccio. e la colpa non è del microbbit né tantomeno dello hobbit grande. urge prendere provvedimenti. le strategie possibili sono due, reciprocamente escludentesi:
1. reprimere selvaggiamente l'insubordinazione notturna. non mostrare cedimenti. riesumare il libro di estivill e trattare lo hobbit piccolo come il nemico da abbattere. parole d'ordine: rigore, disciplina e fermezza. motto: mors tua vita mea.
2. ascoltare il disagio dello hobbit piccolo, schiacciato come il prosciutto in un panino tra un fratello grande con i capelli a casco di banane e uno piccolo con le pieghe di grasso sulle cosce. assecondare, contenere, accogliere. bruciare il libro di estivill per non cadere in tentazione e trattare lo hobbit piccolo come un cristallo swarovski.
parole d'ordine: dolcezza, rasegnazione e martirio. motto: sarò la tua geisha.

consigli?

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buongiorno

"buongiorno! sono le 7. dovete svegliarvi, nani!"
"mmmmh!"
"bleah"
"su dai. c'è il sole"
"il papà dov'è?"
"a londra"
"e il flatellino dov'è?"
"è di là che dorme"
"ma tu cosa tifi?"
"in che senso cosa tifo?"
"del flatellino. tu cosa tifi del flatellino?"
"io a quest'ora certe domande non le capisco. spiegati nano piccolo"
"uffa mamma! adesso non dico più niente. sono offeso. e non pallo nemmeno più. oh-là"
"va bene, non parlare più però alzati"
"va bene, pallo. allola cosa tifi del flatellino? il colpo, la testa o il zuzzo?"
"corpo, testa o ciuccio? ma che dici? io amo il microbbit tutto intero, non a pezzi"
"io tifo il zuzzo. e comunque io odio l'amole"
"odi l'amore?"
"hobbit piccolo, non devi vergognarti delle tue debolezze. la verità è che gli uomini hanno paura dell'amore"
"chi ti ha detto una cosa del genere, nano grande?"
"il maestro M, quello di coro che ci fa cantare my my mamma mia, how can i resist you? mamma mia…"
"io il maestro M devo proprio conoscerlo…"
"il maestro M ci ha anche raccontato che ha un nonno pensionato che fa i puzzle dalla mattina alla sera e anche la notte"
"ma voi cosa tifate del miclobbit? colpo, testa o zuzzo? io zuzzo, l'ho zà detto".

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donna avvisata

lui ha occhi blu, come olaf, l’idraulico svedese, capelli a casco di banane, come nonna J, e l’aria seria e meditabonda. ha un animo gentile, è attento e generoso, insicuro e fragile. canta con gli occhi chiusi e la bocca aperta, suona un’immaginaria pianola dondolandosi sulle ginocchia e buttando la testa all’indietro. ride come la rana dalla bocca larga, mostrando una voragine al posto dei denti davanti. è disinibito e cialtrone, istrionico e seduttore. guarda di sottecchi le bambine, dopo una prima infanzia da viveur, e stringe i suoi amici in abbracci passionali e irruenti quando li incontra davanti a scuola. si tocca il naso con la lingua quando pensa e muove le orecchie strabuzzando gli occhi "perché il maestro di musica dice che serve a sciogliersi". è paziente, affettuoso e tollerante.
"mamma, ma se uno butta un mattone, di quelli per costruire le case, sulla testa di un bambino minuscolo, per esempio il microbbit, cosa succede? e se gli dà un’ombrellata in testa? e se gli butta l’acqua fredda addosso? e gli schiaccia la fontanella fortissimo? e se…"
"può bastare, grazie".
la dottoressa tic tic, pediatra degli hobbit, l’aveva avvisata: "tutti i bambini covano il segreto desiderio di uccidere il fratellino". aveva detto che possono dire cose terribili e immaginarsi violenze inaudite, senza tuttavia mai passare all’azione. è vero. lo aveva detto. ma elastigirl si era illusa che lo hobbit grande che si avvicina al microbbit in punta di piedi, che lo guarda intenerito, che gli dà baci leggeri e adulti, che gli canta ninna nanne in lingue inventate, saltasse la fase omicida, o la vivesse in muta solitudine o, al massimo, la condividesse con i suoi amici, tra un virile abbraccio e una gara di macchinine alla ricreazione.

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buon 2010

"allora, nano grande? che impressione ti fa questo microbbit?"
"… di semplicità"
"e a te, nano piccolo? come ti sembra il microbbit?"
"è un bambino calino. mi pazelebbe avele un flatellino così"
"… ma lui è tuo fratellino"
"ba bè, ba bè. io sto pallando di un flatellino velo"

ps duole annunciare che martina e benedetta, le bambine che risiedevano nella pancia dello hobbit piccolo ma che sono in realtà figlie di marìotereso, l’amico immaginario che abita nel muro della cucina, hanno fatto perdere ogni traccia di sè. qualsiasi domanda sulla loro sorte viene lasciata abilmente cadere nel vuoto.

pps elastigirl sta trascorrendo uno straordinario ultimo dell’anno insieme al suo nuovo microfidanzato, al momento sottratto temporaneamente da una maliarda puericultrice per la pesata post pasto. impensabile quanto possa essere romantico un reparto di ostetricia e ginecologia. provare per credere.

ppps grazie a tutti coloro che sono passati di qui negli ultimi giorni e hanno partecipato all’arrivo del microbbit con l’affetto e il calore di cui solo le blogzie e i blogzii sono capaci, rendendo la internet key nascosta tra mutande di rete monouso e calze antitrombo un elemento fondamentale di questo soggiorno ospedaliero.

pppps buon 2010

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remì senza famiglia

"che fine falà il flatellino quando esse dalla panza tua?"

"come che fine farà? verrà a casa, con te, lo hobbit grande, la mamma e il papà"

"non è pozzibile"

"e perché mai non è possibile?"

"pelché il flatellino non ha una mamma e un papà"

"ma…"

"no, il flatellino ploplio non ze li ha la mamma e il papà. al mazzimo ha dei nonni, ma non cledo".

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in medio stat virtus

nella vasca da bagno.
lo hobbit grande si rilassa. silenzioso, meditabondo e impermeabile.
lo hobbit piccolo parla, parla, parla. a ruota libera, irrefrenabile e disinibito.
"quando il flatellino esse dalla panza della mamma a natale, tu sei il più glande, lui è il più piccolo, io sono il più medio"
"…"
"zà… il più medio… beato me!"

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vietato salire sui treni

"V-I-E-T-A-T-O… vietato, S-A-L-I-R-E… salire, S-U-I… sui, T-R-E-N-I… treni: vietato salire sui treni!"

"oddio oddio oddio! ma tu sai leggere!"

"ma è fantastico, nano! sai leggere! adesso il mondo non avrà più segreti! si spalancano porte, si schiudono tesori, si aprono nuovi orizzonti!"

"vietato salire sui treni! vietato salire sui treni! vietato salire sui treni! ma cosa fai mamma? mica piangi?"

"no, no. è che… be’ insomma è un momento importante. mi emoziono vedendo mary jane e peter parker che si baciano in spiderman, vuoi che non mi emozioni per te che impari a leggere?"

"è un momento epocale! il papà e la mamma sono fieri di te!"

"adesso batta! è nolmale che sa lezzele. pelché va a ccuola altlimenti?"

"sei solo un sciur frignetti invidioso perché io so leggere e tu fai la pipì a letto"

tunf tunf tunf

"ehi fermati nano piccolo! perché prendi a calci il treno? siamo al museo della scienza e della tecnica! non puoi, lo rovini! è un treno antico! ci buttano fuori!"

"che mi impolta? è un ploblema vostlo. io vado via e salo anke su li tleni. zao a tutti"

tunf.

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