polizze third age mon amour

"elasti, giovedì mattina c’è un incontro sulle polizze assicurative third age", annuncia l’elasti-capo.

piuttosto mi sparo un colpo in testa.

"ok. ci vado"

"durerà tutta la mattina"

tutta la mattina a parlare di assicurazioni per la terza età? ma siamo impazziti? io stramazzo dopo mezz’ora.
"d’accordo"

"l’incontro non è a milano"

merda! come minimo è a rho-pero. dopo una mattinata sulle polizze a rho-pero avrò bisogno di un’ambulanza.
"e dove sarebbe?"

"a venezia"

"venezia?"

"alle procuratie vecchie, in piazza san marco. partirai il giorno prima, cioè domani. è prevista una visita serale alla mostra su tiziano e la sensualità della pittura e una cena in un’antica osteria. dormirai in un albergo da sogno. riesci organizzarti con i bambini, vero?"

"i bambini? quali bambini? certo che riesco a organizzarmi. e poi le polizze third age sono la mia passione, nonché la chiave di volta del futuro della finanza globale"

Share on Twitter

il favoloso mondo del compagno barbini

gli uomini della finanza sniffano cocaina, hanno famiglie sgangherate, mogli anoressiche e nullafacenti, e bambini tristi. lavorano 16 ore al giorno, ricevono bonus milionari, comprano diamanti da tiffany per farsi perdonare tradimenti e assenze dalle loro donne. se a 45 anni non hanno scalato tutti i vertici scalabili si sentono dei falliti e butterebbero la loro vita nel cesso.

le donne della finanza sono squali. sono arroganti, prepotenti e perfide. sono più cattive, più arrabbiate, più determinate degli uomini. non hanno tempo per un amore, per una risata, per lasciarsi andare. sono divorate dall’ambizione, dal desiderio di rivalsa, da una vendetta antica e bruciante. le donne della finanza devono lavorare di più, guadagnare di più e spaccare tutto, più rapidamente possibile. perché tra i 35 e i 40 anni suona la sveglia. a quel punto devono trovare un compagno, "scegliere il miglior compromesso in un panorama squallido di maschi squallidi", dicono. devono fare in fretta perché l’orologio biologico fa tic tac, la carriera pure e i fuchi scarseggiano. hanno bambini frastornati prima ancora di nascere, equilibri spezzati, sguardi stralunati e il sistema nervoso in frantumi.

lo ha raccontato a elastigirl, oggi a pranzo, un vecchio amico, il compagno barbini della terza F del liceo. lui segue operazioni di finanza strutturata, cura fusioni e acquisizioni, lavora 16 ore al giorno e riceve bonus milionari.
era un po’ stanco, un po’ stufo, un po’ turbato dalle sue stesse parole.
"ma questo lavoro mi piace moltissimo. devo solo riuscire a stare a galla, devo solo riuscire a non farmi travolgere come gli altri", ha spiegato.

Share on Twitter

la vertigine di un taglio

"taglia, taglia, taglia!"
"ha tagliato"
"nooo! l’avevo detto io. del resto non c’era scelta"
"hanno voluto evitare un altro bagno di sangue"
"oh muoviti! guarda! va su tutto!"
"calmati! sono già abbastanza agitata da sola"
"presto un flash! presto un flash!"
"ma come sei lento! non siamo mica qui a giocare!"
"sale il futsi! sale il cac! sale il dax! andiamo su anche noi!"
"lo yen va giù! presto snappa!"
"petrolio! petrolio! che fa il petrolio?"
"sta parlando tipiesse! zitti"
"ma i tibond che fanno?"
"giù giù i tibond van giù! ma taci che c’è tipiesse".
"che giornata indimenticabile"

ci sono momenti in cui i giornalisti finanziari vengono colti da vertigine, euforia e  panico e si sentono eroici e indispensabili come rianimatori e cardiochirurghi in un reparto di medicina d’urgenza.
oggi, quando  la fed ha tagliato i tassi, l’elasti-redazione ha vissuto uno di quei momenti.
fortunatamente sono piuttosto rari.

Share on Twitter

call center e psychiatric help

"pronto. qui è l’elasti-redazione"

"cosa devo fare? io non lo so"

"prego?"

"volevo sapere: io cosa devo fare con tiscali?"

"guardi, deve chiedere alla sua banca. io sono una giornalista, non so che dirle"

"ma avete scritto che tiscali fa un aumento di capitale da 150 milioni"

"già. e quindi?"

"quindi adesso mi deve spiegare cosa succede a un povero cristo azionista tiscali come me"

"deve decidere se aderire all’operazione. se aderisce per ogni 17 titoli che possiede ne riceve 6 nuovi a un euro"

"e lei cosa consiglia?"

"io non posso dare consigli, non sono un consulente finanziario"

"sì va beh, ma facciamo finta che io sia suo fratello o addirittura il suo fidanzato…lei un aiutino me lo darebbe, no?"

"guardi, mi dispiace, devo andare"

"sa che le dico? io me ne fotto dell’aumento e vendo tutto"

"faccia quello che vuole"

"mi scusi, signorina. lei è stata squisita ma per me è un periodo difficile. c’è qualcosa da comprare adesso sul mercato? ma lo sa che ha proprio una bella voce?"

elastigirl ha una straordinaria abilità nell’intercettare le telefonate dei pazzi.

Share on Twitter

uno sporco lavoro

oggi elastigirl in redazione deve fare il commento sull’andamento della borsa di milano.
le tocca chiamare gli operatori.

gli operatori di borsa sono personaggi bizzarri che guadagnano moltissimi soldi.

per fare l’operatore di borsa non è necessario essere intelligenti, basta sentirsi tali.

non è necessario conoscere il mercato, non è nemmeno necessario leggere i giornali o conoscere le società quotate.

per essere un buon operatore di borsa il mercato “lo devi sentire dentro”, almeno così dicono.

“pronto, operatore A? ciao sono elasti. come va la borsa?”
“una merda. la morte civile. non si fa un cazzo. adesso però ho da fare” click.

“pronto, operatore B? ciao, sono elasti. avresti un minuto per un commento del mercato?”
“vaffanculo giornalista di merda, ho il cliente dall’altra parte” click

“pronto, operatore C? sono elasti. posso…”
“uau! hai una voce bellissima… ma sei fidanzata?”

“ehm… no, al momento effettivamente no. come va il mercato?”

“mmmhhh… ti piacerebbe saperlo eh??? e se io te lo dico tu cosa mi dai?”

“…” click

“pronto, operatore D? sono elasti. hai qualche idea sul perché il XY perda il 7%?”
“beh, perché XY è un titolo che fa cagare. andrebbe buttato nel cesso. del resto l’intero mercato italiano andrebbe buttato nel cesso”

“ah, e come mai KZ guadagna il 23%, secondo te?”

“perché c’è un complotto pluto-giudaico-massonico per drogare il mercato”

elastigirl diligente prende appunti.
al termine di queste stimolanti e istruttive conversazioni, scrive:

seduta fiacca oggi a piazza affari in un mercato sottile e svogliato.

gli operatori lamentano la mancanza di spunti operativi e si limitano al piccolo cabotaggio.

gli indici oscillano incerti tra denaro e lettera, mentre XY si aggiudica la peggiore performance del listino.

è un titolo che non dà grosse soddisfazioni”, commenta un trader.

in territorio positivo svetta KZ con un balzo del 23%.

è un titolo interessante, preso di mira da aggressive mani compratrici”. spiega un dealer di una banca d’affari.

poi si dice che i giornalisti mentono.
i giornalisti edulcorano, almeno quelli finanziari.

Share on Twitter

giornalisti, lavori usuranti e doorstepping

dedicato ancora una volta a chi è convinto che giornalista è bello, sempre

il doorstepping è una barbara e insensata pratica diffusa tra i giornalisti.
si tratta di una tecnica usurante e un po’ umiliante, sicuramente lesiva della dignità professionale.
consiste nello stazionare in mezzo a una strada, preferibilmente molto trafficata e puzzolente, davanti a un cancello chiuso, nella vana attesa che qualcosa succeda.
esempio chiarificatore.
il giornalista-segugio, per vie segretissime e traverse, viene a sapere che, nella sede di una banca, si riuniscono presidente- amministratoredelegato-azionisti-parentieamici.
il redattore, furbo come una volpe, decide di fare doorstepping davanti al portone della banca, nella speranza che presidente-amministratore-azionisti&c a un certo punto escano e, vedendo il solerte cronista, decidano di aprirgli il loro cuore.
solitamente il giornalista, quando arriva a destinazione, trova, con immensa delusione, un’altra decina di segugi
come lui, alcuni anche accompagnati da microfoni e telecamere, che hanno avuto la stessa informazione riservatissima e la stessa geniale idea del doorstepping.
sfiga vuole che quando si pratica il doorstepping le condizioni atmosferiche siano avverse, talvolta al limite dell’umana sopportazione.
generalmente se è inverno piove, nevica o fa un freddo porco come mai negli ultimi 40 anni. se è estate sotto i 7 e oltre i 70 anni è consigliabile non uscire di casa per evitare di sciogliersi come gelati sul marciapiede.
anche elastigirl partecipa a questi riti di categoria.
ieri elastigirl ha passato tre ore davanti alla sede di una compagnia di assicurazioni, con altri 7 sfigati come lei.
in attesa dell’uscita del gotha della finanza italiana da un consiglio di amministrazione, elastigirl e i suoi colleghi hanno dibattuto di: cocaina, pesca d’altura, brad pitt e angelina, il movimento di bacino di shakira, varie ed eventuali.
quando presidente-amministratore-azionisti&c, rigorosamente chiusi nelle loro macchine blindate e riscaldate, sono usciti dal portone, elastigirl e gli altri colleghi segugi avevano gli arti congelati ed erano talmente assorbiti dagli appassionanti argomenti all’ordine del giorno, che non si sono accorti di niente.

Share on Twitter

cronisti d’assalto, ovvero impara l’arte e mettila da parte

dedicato a tutti coloro che sono convinti che giornalista è bello, sempre

elastigirl fa la giornalista perché pensa che sia un lavoro utile.
perché crede nel ruolo sociale del giornalista.
perché all’università per supereroi le dicevano che l’asimmetria dell’informazione è un vero flagello per l’umanità.
elastigirl fa la giornalista perché sognava di andare in giro per il mondo a cercare notizie e a raccontarle.
poi ha scoperto gli INCONTRI SOCIETARI CON LA COMUNITA’ FINANZIARIA e ha capito che tra il dire e il fare c’è di mezzo il sistema solare.
gli INCONTRI CON LA COMUNITA’ FINANZIARIA sono organizzati periodicamente con lo scopo di illustrare ad analisti e giornalisti le magnifiche sorti e progressive di una società quotata in borsa.
sono tra gli appuntamenti più noiosi e abbrutenti che essere umano possa immaginare. dovrebbero essere vietati dalla dichiarazioni dei diritti dell’uomo.

i personaggi di queste imperdibili occasioni mondane sono i seguenti:

- analisti finanziari. la maggior parte di loro sono maschi e nerd. sono vestiti tutti uguali, camicia bianca, cravatta regimental e abito blu o grigio. hanno un’aria malaticcia e un’età indefinibile tra i 23 e i 73 anni.

- giornalisti finanziari. la maggior parte di loro sono maschi e sfigati. hanno un look "non so perché sono qui, mi hanno buttato giù dal letto e mi son messo addosso i primi stracci che ho trovato". hanno un’aria pseudo-alternativa e lo sguardo annoiato da "finiamo presto che ho di meglio da fare".

- amministratori delegati e manager. sono tutti maschi grigi e ingessati. sono vestiti come gli analisti ma si sentono (e a volte sono) molto ma molto più fiki.

l’incontro con la comunità finanziaria si articola in tre fasi, sempre uguali a se stesse.

fase 1-PRESENTATION: l’amministratore delegato racconta, per circa due interminabili ore, con dovizia di particolari e voce monocorde, fatti già noti relativi alla società in questione. tre quarti della presentazione sono dedicati all’illustrazione dell’appassionante bilancio d’esercizio, anch’esso già noto.
al termine delle due ore gli analisti eccitati alzano la mano, i giornalisti stremati russano  o leggono  le pagine sportive di un quotidiano a caso, l’amministratore delegato pensa che si è guadagnato il suo multimilionario bonus di fine anno.

fase 2-Q&A SESSION: è l’atteso momento delle domande e delle risposte.
gli analisti, in fibrillazione, pongono interrogativi fondamentali tipo: come vedete il roe? cosa ne pensate di basilea2 e dei criteri legati al tier1? temete di più il tax rate o il cost/income?
i giornalisti si ricompongono. qualche temerario chiede cosa succederà in futuro, domanda a cui l’amministratore delegato medio risponde "se lo sapessi non sarei qui".
elastigirl si interroga sulla vita privata dell’amministratore delegato e vorrebbe chiedergli se è fidanzato, se ha una moglie, un’amante, un figlio sciamannato, se preferisce britney spears o madonna, il kinder cereali o il lindor al latte. ma tace e pensa che il giornalismo finanziario non fa per lei.

fase 3-BUFFET: analisti, giornalisti e manager, come un sol uomo, si fiondano al tavolo delle vivande, spintonandosi selvaggiamente e rubandosi il cibo dalle mani.
è la legge della jungla, homo homini lupus, tutti ugualmente disperati di fronte alla fame.

Share on Twitter