a quelli che non si sentono pronti e a quelli che non vedono l’ora,
a quelli che hanno perso il senno la notte di Capodanno perché chi perde il senno il primo dell’anno…,
a quelli che hanno imposto a tutti i presenti la visione dei super8 della vacanza in val d’aosta del 1976, danze folkloristiche in costume di velluto tradizionale comprese,
a quelle che avevano la febbre, la congiuntivite e un marito tutto nuovo e guatemalteco e sono rimaste a casa e a mezzanotte hanno stappato una bottiglia di peroni perché i veri baresi fanno così,
a quelli che volevano sparare i petardi ma è stato loro vietato,
a quelli che volevano andare sul balcone a guardare i petardi altrui ma è stato loro vietato persino questo,
a quelli che a mezzanotte meno cinque minuti hanno acceso rai uno per avere un countdown affidabile e a mezzanotte meno tre minuti avevano già voglia di spegnere,
a quelli che sono stati svegliati all’alba del primo gennaio da un bambino o da due o da tre e si sono ricordati che chi viene svegliato all’alba il primo dell’anno…
a quelli che hanno mangiato troppo e si sentono in colpa,
a quelli che erano altrove,
a quelli che avrebbero voluto essere altrove,
a quelli che volevano essere proprio lì dov’erano, ché poi più che un desiderio è il modus vivendi di pollyanna,
a quelli che passano di qui, per caso, per abitudine, per affetto, per noia, perché non sanno dove sbattere la testa, perché sono recidivi, perché saranno anche fatti loro.
tanti auguri.
elasti
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discorso discorso
oggi, a bari, a casa dei nonni, lo hobbit piccolo ha compiuto due anni.
ha ricevuto in regalo un set di pulizie, che va a sostituire il suo, ormai consunto dal troppo uso, una chitarrina, uno zainetto a forma di lupo di cappuccetto rosso e una torta spaziale fatta a mano dalla cugina del piano di sopra con barbapapà disegnato con la pasta di zucchero. praticamente una sintesi delle sue passioni, concentrata dentro quattro pacchetti e un pomeriggio.
super w, la nonna di bari, ha organizzato una festa, con alcuni bambini e vari amici.
mentre lo hobbit piccolo suonava con la scopa e puliva il pavimento con la chitarra, infilando nello zainetto palline di zucchero trafugate dalla torta, i piccoli giocavano e i grandi chiacchieravano, “devo fare un discorso”, ha annunciato lo hobbit grande, con un cappello da cow boy di mister brown in testa.
“ehm, veramente preferiremmo che ce lo anticipassi in privato”, hanno detto elastigirl e mister incredible che hanno imparato a conoscere e quindi a temere gli abissi di esibizionismo sfrenato raggiungibili da un ottenne in preda a stupidera.
“io preferirei che fosse una sorpresa anche per voi”, ha risposto lui, insolitamente compunto.
“io invece…”, ha ribattuto mister incredible.
elastigirl ha tuttavia interceduto, commossa dall’uso combinato di condizionale e congiuntivo, tutti in una sola frase.
“va bene, ma mi raccomando!”
lui si è presentato in sala, ha chiesto il silenzio e, con il cappello calato fin sopra gli occhi, ha pronunciato il seguente discorso:
“io e lo hobbit di mezzo vorremmo ringraziare tutti voi per essere qui oggi.
vorremmo poi ringraziare la mamma e il papà per averci regalato questo scricciolo.
e ringraziare questo scricciolo che oggi ha due anni perché ci fa divertire molto.
ho finito”.
lo hobbit piccolo ha applaudito. il medio ha ascoltato immobile, in silenzio e sbrindellatissimo, come un letto sfatto.
il senso di un kolossal
alla festa kolossal dei 70 anni di mister brown, il nonno di bari, c'erano gli amici di una vita, i fratelli, i figli, i nipoti e i colleghi. qualcuno ha recitato una poesia, qualcuno ha fatto un discorso, qualcuno ha suonato, qualcuno ha ballato senza fermarsi mai, qualcuno ha mangiato, qualcuno ha bevuto, qualcuno si è commosso e ha pianto come una fontana, qualcuno ha riso, qualcuno si è tolto le scarpe per stare più comodo, qualcuno è venuto in jeans perché il dress code di mister brown così prevedeva, qualcuno è venuto "in eleganza" perché del dress code se ne frega e sono pur sempre 70 anni, eccheccaspita.
mister incredible dirigeva il traffico perché in queste occasioni viene posseduto dal demone del capo gita.
lo hobbit grande, dopo avere fatto tappezzeria per un po', ha deciso che la sua strada è il ballo e ha continuato ad ancheggiare fino a tre ore dopo la fine della festa, per inerzia.
anche lo hobbit di mezzo è stato al centro della pista, ballerino indefesso e serissimo.
lo hobbit piccolo invece ha presidiato per sei ore l'elasti-territorio perché quando la confusione è troppa solo le cozze si salvano. ed elastigirl non è riuscita nemmeno a fare pipì da sola.
elastigirl ha capito il senso del kolossal e ha pensato che ci vuole talento, costanza, fortuna e generosità per avere 70 anni e l'abbraccio tutti questi amici festosi.
tuttavia l'elasti-famiglia non è famiglia da weekend fuoriporta.
la notte tra domenica e lunedì mister incredible è partito per londra, lo hobbit di mezzo ha vomitato l'anima, il grande è stato colto da struggimento nostalgico, il piccolo ha dormito perché quando il gioco si fa duro i duri sanno sempre cosa bisogna fare, ed elastigirl ha pensato che se non avesse il part time verticale si suiciderebbe.
ah! mister brown è stato felice, talmente felice che ha persino pianto un po'. e questa era l'unica cosa che importava.
il dj e frank sinatra
"vorrei la mia famiglia e le famiglie della mia famiglia.
e poi vorrei i miei amici, anche quello spagnolo e il giapponese e poi i francesi, i leccesi e quelli di bitonto.
e poi gli amici degli amici, perché voglio bene anche a loro.
e poi il dj… sì, voglio un bravo dj!"
"un dj??? ma papà… un dj…"
"sì, uno che metta la mia musica… frank sinatra, glenn miller… cose così, ballabili!"
"ballabili?! vuoi che la gente balli con il dj e frank sinatra??"
"certo! perché? secondo voi non balla?"
"la tua famiglia, le famiglie della tua famiglia, gli amici, i loro amici, il giapponese, lo spagnolo e il bitontino?"
"eh"
"lo escludo. vedranno il dj, sentiranno la sua musica e andranno a ubriacarsi in un angolo"
"ma… voi avete un'idea migliore?"
"certo, papà. tu lascia fare a noi e rilassati".
mister brown, il papà di mister incredible, quello che mangia gli avanzi perché gli piacciono, che non fa storie, che si adatta e si accomoda, che non chiede nulla per sè, che ti accompagna all'aeroporto alle 3 del mattino senza batter ciglio perché a lui basta che tu sia felice, ha compiuto 70 anni. e ha organizzato una festa che a confronto le celebrazioni per i 100 anni della regina madre a buckingham palace sembreranno la sagra della trippa di pizzighettone.
domani l'elasti-famiglia partirà per la puglia, per partecipare al kolossal, ops, ai festeggiamenti.
invece di glenn miller e del dj ci saranno la pizzica e i tamburelli. ma è solo un dettaglio.
romanticismo lineare
"baciami!"
"ma sei tutto bagnato di doccia! asciugati e ti bacio"
"baciami ora, ho detto!"
"ohhhh! è vero! hai ragione, tanti auguri! vieni qui, amore mio!"
"tu lo sai che, come coppia, siamo più vecchi della somma delle età dei nostri figli?"
"uhm, 8 più 5 più 1 e mezzo… 14 e mezzo. già, siamo più vecchi di loro. accidenti quanti anni abbiamo…"
"e succederà ancora l'anno prossimo, poi basta. dal 2013 non sarà più così"
"ah… va be' non mi sembra fondamentale…"
"… perché la nostra età, come coppia intendo, e la somma dei loro anni crescono linearmente ma il loro coefficiente angolare è maggiore…"
"tu lo sai che il mio amore per te è invece inversamente proporzionale al numero di genialate di questo tenore che riesci a tirare fuori?"
"be', in ogni caso è così. non ci avevi mai pensato?"
"no, non ragiono in termini di coefficenti angolari. però devo ammettere che è un modo romantico per ricordare il nostro anniversario numero 17".
vivere al fianco di un economista presenta lati oscuri ma, come direbbe lui, i benefici marginali sono superiori ai costi marginali.
e questa sera gli hobbit resteranno a casa con jacy, la maestra non stordita del campo estivo, ed elastigirl e mister incredible andranno a festeggiare in questo posto, caldamente consigliato da brenda, la vicina di casa.
70 muffin e molto altro
sabato mattina.
ore 7,00
"mamma, papà. sono eccitatissimo!"
ore 10,00-13,00
preparazione di manufatti artigianali dolci e salati nell'elasti-cucina, insieme alla mamma di eugenio e senza l'elettrodomestico del cuore, che ha tirato le cuoia venerdì, mentre mister incredible lo torturava lanciandogli dentro la pancia quintali di parmigiano durissimo da grattugiare.
sabato pomeriggio.
ore 14,30
"quanti siete? 25?? ah, mettetevi il costume, non lasciate le mutande per terra, ricordatevi le ciabatte, fatevi la doccia, e la cuffia dove l'hai messa? non gridate, l'istruttore è il capo, non schizzate le mamme vestite, non correte, aspettate a tuffarvi, ok, andate pure, divertitevi, ciao. splash!"
ore 16,00
"uscite dall'acqua, andate a farvi la doccia, non lanciatevi il sapone, raccogliete gli asciugamani da terra, asciugatevi i capelli, vestitevi, non spingete, aspettate che arrivino gli altri per mangiare, non rubate i panini dolci con il salame, non lanciatevi i galleggianti, lontani dall'acqua, fermi lì, va bene, potete prendere quello che volete, no, il succo te lo verso io, cosa fai?, non si tirano i muffin al cioccolato piuttosto dalli a me, avete visto il microbbit?, ok, accendiamo le candeline, tanti auguri a voi tanti auguri hobbit grande ed eugenio, tanti auguri a voi!"
ore 18,00
"ragazzi dobbiamo andare, prendete le vostre cose, tiratevi su dal pavimento, sarete stravolti, ora tutti a casa, grazie dei regali bellissimi, sì, è stato molto bello, magari lo rifacciamo. l'anno prossimo, forse. forse no"
ore 18,30
"ma la tua mamma non arriva? ah, nemmeno la tua? va bene, che problema c'è? stiamo ancora un po' qui a giocare nel prato di fronte alla piscina pieno di cacche di cane. bello qui, no? e la sacca con il costume e l'asciugamano? l'hai dimenticata a bordo piscina?"
ore 19,30
"non volete cenare vero? come sarebbe a dire che avete fame??? già, una bellissima festa. cosa? no, non sono drogata, sono solo un po' stanca".
domenica mattina.
ore 6,50
"mamma, papà, sono ezzitatissimo! è ora la mia festa? quando arrivano i miei aimizi? appendiamo i pallonzini sui muri?"
ore 10,00
preparazione muffin al cioccolato, per par condicio fraterna. a tutto il resto pensa la mamma di francesca, co-festeggiata ("io immolo l'elasti-casa alla sacra causa dei compleanni delle nostre creature tu pensi al cibo" "affare fatto")
ore 11,30
per tenere a bada l'eccitazione, elastigirl va ai giardinetti con i due hobbit minori, un passeggino e una bicicletta. lo hobbit di mezzo, colto da isteria nervosa, scaraventa sul marciapiede la bicicletta nuova fiammante colpevole di subire l'attrito dell'asfalto senza librarsi leggiadra in volo a ogni salita. lo hobbit piccolo applaude
ore 15,30
arrivano francesca, la sua mamma, il suo papà e le torte. mister incredible è in bagno, devastato dal suo incubo ricorrente: nessuno si presenta alla festa
ore 16,00 nell'elasti-salotto 15 bambini tra i quattro e i cinque anni varano una immaginaria nave dei pirati e lanciano urla disumane. lo hobbit piccolo passa il mocio in cucina cantando. lo hobbit grande si traveste da vampiro cannibale
ore 18,30
tre coppie di genitori sono semisdraiate chi sul divano chi per terra in sala. sfatte. chiacchierano.
"vi rendete conto? stiamo parlando del più e del meno… e loro sono di là. da soli in camera. che giocano tranquilli… è un sogno. ma cosa stanno facendo?"
"non importa. stiamo ancora cinque minuti qui, vi prego…"
"vado solo a dare un'occhiata"
…
"allora?"
"stanno facendo la lotta, a torso nudo, lanciandosi dal letto in alto"
"ottimo. volete un po' di succo d'arancia?"
"io prenderei un muffin, grazie".
due feste di compleanno in due giorni, per un totale di 70 muffin al cioccolato, 40 bambini, una piscina comunale, un appartamento privato, 30 palloncini, 80 panini dolci, 4 torte e 26 candeline minano pazienza, sistema nervoso, scala di priorità e molto altro.
ogni scarrafone è bello a mamma sua
a-cuto
b-ello come il sole
c-ialtrone
d-alla memoria di elefante
e-mpatico
f-urbo
g-audente
h-ip hip urrà
i-ronico
l-impido
m-alinconico
n-arciso
o-sservatore
p-iacione
q-uadrato
r-iservato
s-ognatore
t-aciturno
u-rca hai già otto anni
v-irile
z-araffo (che in barese vuol dire tamarro)
buon compleanno, hobbit grande!
programma
nelle prossime 72 ore ci sono, nell'ordine:
- un'apertura all'alba in redazione
- un pomeriggio di bagagli
- una serata di eliminazione degli avanzi in frigorifero
- un compleanno numero otto dello hobbit grande
- una trasgressiva partenza, per motivi familiar-lavorativo-organizzativi, ben prima delle vacanze scolastiche, con un volo da bergamo orio al serio con destinazione bari, dove l'elasti-famiglia sarà ospite dei nonni, super w e mister brown, per giorni dieci (10)
- vorticosi festeggiamenti
- un elasti-compleanno numero 41
- vorticosi festeggiamenti.
poi sarà lunedì e il mondo sarà un posto quieto, almeno per qualche giorno. forse.
crisp cotton
questa sera.
ore 19,40.
"pronto, elasti sono io"
"ehi, ciao. scusa, sto peparando la cena. ci possiamo sentire più tardi?"
"devo chiederti una cosa velocissima. riguarda il tuo rggggl"
"dai veloce, devo buttare la pasta e girare il sugo. cosa? rgggl? che stai dicendo?"
"riguarda il tuo r-e-g-a-l-o di compleanno. mi sembra un argomento piuttosto importante"
"accidenti, certo che lo è! dimmi amore. aspetta che mi siedo comoda. tanto il microbbit sta già dormendo, lo hobbit piccolo era stremato e sta russando sul divano e il grande sta guardando un pezzo di era glaciale… va be', anche se si brucia il sugo… posso sempre fare una pasta al tonno, o in bianco…"
"l'ho visto e mi ha folgorato. è fantastico, meraviglioso, bellissimo"
"cosa?"
"non posso dirtelo. altrimenti ti rovino la sorpresa"
"allora non dirmelo, prendilo e basta"
"e se sbaglio?"
"non sbagli. se ti piace così tanto…"
"è stratosferico, sexy, buffo. lo vuoi vedere su internet?"
"no, altrimenti mi rovino la sorpresa"
"e se poi non ti piace?"
"mi piace"
"e se non ti sta bene? se ti fissi e non te lo metti?"
"allora è qualcosa di vestiario!"
"mpf"
"prendilo! prendilo! al massimo lo cambiamo"
"ma c'è solo qui a londra"
"lo cambi a londra"
"ma non mi piace farti un regalo che poi devi cambiare"
"non lo cambierò"
"che taglia hai?"
"lo sai"
"no che non lo so, che taglia inglese hai?"
"boh"
"almeno la taglia inglese di reggiseno la sai?"
"ma è biancheria intima?"
"no, ma se non ha le maniche ma le spalline, bretelline, come si chiamano loro, tu te lo metti?"
"sì, basta che non sia una roba che fascia"
"non lo so se fascia. cosa vuol dire?"
"vuol dire super aderente. se fascia non me lo metto"
"ah già, adesso sei in versione sciura"
"ma che versione sciura! solo che con i vestiti aderenti mi inquieto"
"non è aderente, è stupendo"
"ma è un vestito?"
"sì, bellissimo, un po' anni '50. meraviglioso. mi piace da morire. ma poi te lo metti?"
"sì, me lo metto"
"anche se è scollato?"
"sì, basta che non sia genere copricostume"
"sundress, lo chiamano sundress"
"boh, dovrei vederlo. ma prendilo se ti piace così tanto. sarà bello per forza"
"va bene, te lo faccio vedere. ti spedisco il link"
"…"
"allora? ti piace? ti piace? non è bellissimo? ecco, lo ha visto e hai rovinato la sorpresa… e se poi non te lo metti? cosa faccio? lo prendo? io me ne sono innamorato appena l'ho visto… non c'è paragone con nient'altro, è… elasti? elasti?".
il sugo si è miseramente bruciato, ma per un crisp cotton sundress in apricot dot print, with contrast piping ne valeva la pena.
cinque
ciao tu, capelli pazzi,
che hai annunciato che vuoi cambiar famiglia, "per nove giorni o nove mesi", e diventare fratello del tuo amico stefano viganò e nipote del suo nonno giulio che ieri mi ha scritto un messaggio dicendo che va bene, che lui è disponibile,
che hai comunicato a hiroshi, l'amico giapponese venuto qui per dimenticare l'incubo del terremoto, che era un ospite "molto calino" e per questo volevi partire per tokyo insieme a lui e non ti importava niente della terra che trema e delle centrali nucleari che impazziscono,
che sei passionale e imprevedibile,
che alle sei del mattino la domenica apparecchi la tavola e prepari la colazione per tutti facendo un baccano infernale e dopo pretendi che ti si dica "grazie mille sei stato bravissimo",
che hai imparato a leggere senza dirci niente, per competere con tuo fratello e dargli un po' fastidio,
che balli da solo, che conosci la strada, che non dai soddisfazione a nessuno,
che scegli, e quando hai scelto non torni indietro,
che ti abbandoni a slanci d'affetto inaspettati che travolgono e spiazzano l'interlocutore,
che non cerchi consenso né alleati nella tua solitaria conquista del mondo,
buon compleanno, amore grande,
ops, scusa, hai ragione, ho sbagliato, amore medio.
la tua mamma
