mercoledì, 21 maggio 2008
"dada smuak smuak shsh. no ganca! bacca! bona shsh cn cn!"
(="hobbit piccolo ha dato un bacio ad aisha. ma non glielo ha dato sulla guancia bensì sulla bocca! aisha è molto carina, sì sì")

che lo hobbit piccolo, nonostante i due anni suonati, si esprima ancora come un cucciolo di scimpanzé non è una notizia
che stia seguendo le peccaminose orme del fratello marpione, attentando alla virtù delle sue compagne di asilo nido, non è una notizia.
che racconti le sue imprese di tombeur de femmes in erba con un'espressione serissima e un elmo da centurione romano calato in testa non è una notizia.
la notizia è che queste parole sono state pronunciate dall'alto di un WC, dotato di riduttore a forma di papera.
la notizia è che oggi, per la prima volta, lo hobbit piccolo ha fatto la cacca come un grande.


elasti-nota: i racconti sugli insulsi progressi dei propri pargoli sono effettivamente una palla micidiale ma questa sera elastigirl di fronte a questo precoce (?) uso del WC si è commossa.  né mister incredible né valentina diolabenedica erano lì a condividere l'insostenibile pathos del momento, mentre lo hobbit grande si è limitato a dichiarare: "era anche ora".
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categoria:cacca, hobbit
domenica, 14 gennaio 2007
domenica mattina.

GLI SMS DEL NONNO A.
ore 8,30. insolitamente tardi per i ritmi hobbit, nella stanza dei nani qualcuno canta.
"pippipippipippi che nome fa un po' ridere, ma voi riderete per quello che farò". è il nano grande che gorgheggia e si teletrasporta nel lettone.
"bella canzone nano. chi te l'ha insegnata?"
"il mio fratellino".
"andrea ha nove mesi e non sa nemmeno dire mamma. come ha fatto a insegnartela?" chiedo.
"l'ha imparata dal nonno a. il nonno gli ha mandato questa canzone in un messaggio con il telefonino. lui l'ha letta, me l'ha cantata e io l'ho imparata".
"ah, beh. certo. il nano piccolo legge gli sms del nonno a"
"non lo sapevi?" chiede lo hobbit stupito.

LA CASA DELL'ALZHEIMER
ore 9,00. mister incredible ha un'idea bellissima.
"è arrivato il momento. lo hobbit grande è pronto per imparare a leggere. adesso facciamo un gioco fantastico tutti insieme" dice entusiasta..
tira fuori nastro adesivo, pennarelli colorati e fogli grandi come lenzuola.
"è un metodo infallibile. siccome l'apprendimento della lettura non avviene per singole lettere ma per parole intere, adesso tappezziamo la casa di cartelli con scritti i nomi degli oggetti. tempo qualche giorno e il nano sa leggere". sembra convinto.
"dai luca, dai andrea. tutti insieme!" entra in modalità 'animatore di villaggio turistico'.
mentre il nano minuscolo mastica scotch, il nano grande si disegna barba e baffi con pennarello blu.
tempo mezz'ora e ogni mobile, elettrodomestico, suppellettile, angolo della casa  è stato marchiato.
sulla sedia c'è scritto SEDIA in caratteri enormi, sul letto, LETTO, sulla finestra FINESTRA, sulla lavatrice, LAVATRICE e via così. persino sul muro davanti al gabinetto c'è scritto MURO.
ci sono decine di fogli sparsi per la casa, appiccicati qua e là.
mister incredible è in estasi, il nano grande se ne fotte e si dedica al body painting sul nano piccolo che nel frattempo sta digerendo i due rotoli di nastro adesivo che ha ingurgitato.
"perché quell'aria perplessa?" chiede.
"perché preferisco un figlio analfabeta a questa follia. e poi questo metodo si usa con i malati di alzheimer, non con i bambini".

MA QUELLA STRONZA DELLA BEFANA QUANDO SE NE VA?
ore 11,00 festa della befana aziendale. inizio a pensare che non ci libereremo più della vecchia.
la società per cui lavoro organizza tutti gli anni questo imperdibile evento per i figli dei dipendenti.
i nani rotolano tra le palline.
un nano di due anni tenta di ammazzare il nano minuscolo a suon di sberle.
una biondina quattrenne insegue il nano grande. il nano grande non la degna di uno sguardo.  mister incredible cerca di spiegargli che ogni lasciata è persa e che quando una donna ti circuisce lasciarla scappare è un delitto.
la befana si palesa tra noi, lanciando caramelle e distribuendo regali a tutti.
quando un vapore colorato invade la sala e la befana inizia a ballare la macarena, il nano piccolo fa la cacca e si smerda anche i capelli. è ora di andare a casa.
... e sono solo le due del pomeriggio.
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categoria:bambini, famiglia, festa, figli, cacca
domenica, 10 dicembre 2006
lo hobbit grande fa la cacca e conversa, con me, seduta ai suoi piedi. tipico assetto da seratasulwc.
"sai nano, venerdì prossimo andiamo alla festa di natale della zia y. sarà bellissimo. ci sarà una montagna di regali".
"ah. anche noi dobbiamo portare i nostri regali?"
"certo nano, mica possiamo andare lì, rimpinzarci di cibo come maiali, arraffare i nostri regali e andarcene, ti pare?"
"già" esita. pensa. "allora ho una bella idea. tu non devi preoccuparti. penso io a tutto. faccio come giovannello"
"chi è giovannello?"
"l'amico simpaticissimo della nonna j. lei mi racconta sempre di giovannello"
"e cosa fa giovannello?"
"fa disastri" dice con un guizzo satanico nello sguardo
"giovannello - continua - prepara dei pacchettini e li porta alle feste di natale per regalarli ai suoi amici"
"mi sembra simpatico questo giovannelloamicodellanonna. e cosa ci mette, dentro ai pacchettini per i suoi amici, amore mio santo?"
"caccaepipì"
"cacca e pipì? ma che schifo. ma chi ti ha raccontato questa simpatica storiella?"
"te l'ho detto. la nonna j. giovannello è suo amico e lei mi racconta tutto quello che fa e poi ridiamo"
"la nonna j, la mia mamma ti ha raccontato questa storia con la cacca e la pipì e i pacchettini?"
quando io ero piccola la parola cacca era nell'index verborum proibitorum. poteva essere sostituita, solo in caso di emergenza assoluta, con "pupù". a casa mia persino il concetto di bisogno corporeo era inesprimibile.
e adesso finisce nei pacchettini regalo per natale alla festa di zia y. ai miei tempi la festa di zia y era l'appuntamento più bacchettone dell'anno dove l'ansia da prestazione familiare toccava vette inesplorate.
e adesso olè, regalini di merda e giovannello for president.
"va bene, mamma. non fare quella faccia. se non ti piace questa idea non importa. lo spiego io alla nonna e pure a giovannello"
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categoria:bambini, festa, nonna, cacca
giovedì, 07 dicembre 2006
mr incredible lavora lontano. fa il professore. ogni tanto, per piacere o per dovere, invita a casa i suoi colleghi o addirittura i suoi maestri. elastigirl in questi casi entra in modalità "mogliedelprofessore".
a volte si diverte, a volte si esaspera, a volte vorrebbe non esserci.
la mogliedelprofessore deve:
1. cucinare, possibilmente in maniera sopraffina, quantità abnormi di cibo (quella dei professori è una categoria di belve fameliche)
2. parlare poco e solo per dire frasi brevi e intelligentissime
3. ascoltare sorridendo appassionanti dibattiti sul frizzante mondo dell'accademia
4. creare un ambiente ospitale che favorisca la comunione di geniali menti. detto in parole povere neutralizzare i nani di casa, con qualsiasi arma propria e impropria.
a complicare ulteriormente la già difficile vita di elastigirl il trascurabile dettaglio che mr incredible si circonda di fenomeni.
elastigirl ha preparato tagliatelle a un bramino pro-global coi capelli di bruno lauzi che mangiava con le mani anche l'insalata condita, parlando una lingua incomprensibile ai comuni mortali.
elastigirl ha sacrificato un giorno di ferie per la preparazione di un pantagruelico pranzo in onore di un sedicente professore italo-israeliano che le ha rivolto la parola due volte in quattro ore: la prima per chiedere il sale, la seconda per sapere dove fosse il bagno.
elastigirl l'infaticabile ha accolto sotto il suo tetto un guru liberal newyorkese marxista. Un accademico coi super poteri che semina terrore a conferenze e convegni. il guru ha voluto guardarla mentre cucinava, le ha confidato di essersi innamorato del suo gelato e andandosene l'ha baciata davanti a un incredulo mr incredible.
elastigirl, ormai sfinita, ha preparato una cena greca a un professore banchiere che ha chiesto allo hobbit di chiamarlo ale e gli ha regalato un librino. il librino della talpaconlacaccaintesta. il professorebanchiere ha chiesto al nano se poteva leggergli il librino. c'è una talpa arrabbiata perché qualcuno le ha fatto la cacca in testa. alla ricerca del colpevole scopre che il piccione non è stato perché lui fa uno sprizzo lattiginoso. non è stato il cavallo che fa pallottole grasse, non è stato il coniglio che fa pisellini crepitanti, né la capra coi suoi gnocchetti color cioccolata. per fortuna non è stata nemmeno la mucca che fa focacce verdastre. è stato gianmaria, il cane del macellaio. la talpa con la cacca in testa si vendica e "pling, spedì una minuscola salsiccetta nera sulla testa del cane". felice e soddisfatta si infila sotto terra.
il professorebanchiere ride, il nano si scompiscia.
il mondo è proprio strano.
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categoria:marito, pranzo, cacca, professore
sabato, 25 novembre 2006
sabato mattina, ore 7. una cantilena assordante e ossessiva "eddddau-uuu eddddau-uuu edddau-uuu". Viene dalla stanza dei nani.  E' lo hobbit grande che mette in atto una delle tante tecniche di logoramento in cui è campione. Gli fa eco un flebile controcanto. E' lo hobbit piccolo, giovane apprendista.
"senti, stanno chiacchierando..." sussurra mr incredible, in versione padre estatico.
"per me rompono solo i coglioni" mugugno io in versione viodio-vogliodormire.
è solo l'inizio perché il buon giorno si vede dall'alba.
facciamo colazione come la famiglia del mulino bianco.  mr incredible  gioca felice coi nani. mi sento fuori posto.
malmostosa e acida lavopiatti-ritirobiancheriaasciutta-facciolavatrice-vestoinani preparo la borsa della piscina. e già mi sento elastimartire, angelo sfruttato del focolare.
sabato mattina c'è la piscina. fuori piove a catinelle e la sola idea mi agghiaccia.
ma oggi è il turno di mr incredible. sarà lui a infilarsi nella pozza pisciosa tra i nani natanti.
dobbiamo uscire. il nano grande, che pure adora la pozza pisciosa, fa resistenza. il nano piccolo crolla inspiegabilmente addormentato.
"luca se non vuoi andare non andiamo, basta che lo dici"
"no vengo, finisco di montare queste mucche. sono belle le mucche vero?"
"le mucche sono meravigliose ma andiamo altrimenti arriviamo tardi"
"secondo te tra l'uomo ragno e i BAGOR ranger chi vince?"
"secondo me l'uomo ragno se li mangia a merenda i power ranger. muoviti. mettiti la giacca e il cappello"
"questo cappello mi fa schifo" me lo prende dalle mani e lo scaraventa per terra.
inspiro ed espiro
il nano piccolo si sveglia di soprassalto e ulula. ha fatto la cacca e noi siamo sulla porta di casa, vestiti di tutto punto (cappello escluso).
"luca raccogli istantaneamente quel cappello" tengo a bada l'istinto omicida.
"alla cacca ci penso io, tu occupati di reprimere nel sangue il tentativo di insubordinazione" dico a mr incredible che mi guarda perplesso.
affronto il minuscolo e la sua cacca. se un nano di sette mesi produce questa montagna di merda , l'unica soluzione è un buon esorcista, medito.
quando riusciamo a raccattare tutti i pezzi, ricomporre la famiglia e varcare la porta, la lezione di nuoto è già iniziata da dieci minuti.
scatta il piano B. un piano totalmente suicida. tutti e 4 sotto la pioggia al supermercato.
sul carrello ci sono due hobbit e la spesa. sembra di essere nella metropolitana di tokyo all'ora di punta. non paghi di questa follia, ritiriamo pure un regalo di natale per luca, ordinato da mia madre la scorsa settimana.
"non è molto ingombrante ma se lo prendete voi mi fate un piacere" aveva detto la nonnina innocente.
Si tratta di un cubo, con i lati di un metro e mezzo, pesantissimo. dentro c'è una cucina per bambine/i, unisex perché abbiamo una nonna progressista. probabilmente in quella cucina c'è tutto l'occorrente per preparare polenta e coniglio per 20 persone, viste le dimensioni e le immagini sulla scatola.
ho perso il controllo sul mio sistema nervoso. la scavolini a grandezza naturale stranamente non entra in macchina,  siamo  tutti completamente fradici.
in qualche modo arriviamo a casa.
"luca, cosa vuoi mangiare? ravioli o frittata?"
"olive"
squilla il telefono. è superw la supersuocera, con il tempismo tipico dei supereroi.
"ciao, scusa ma sono in versione erode. ti passo mr incredible"
ridacchia. "...e ora sono piccoli. quando inizieranno a occupare veramente gli spazi, tu potrai solo chiuderti in bagno e anche li' non avrai pace perché  verranno a bussare".
forse ho sbagliato vita

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categoria:bambini, genitori, spesa, figli, cacca, suocera, hobbit
giovedì, 23 novembre 2006
lo hobbit grande, tutte le sante sere, alle 20,20, fa la cacca. l'evento sarebbe irrilevante se non rappresentasse l'occasione per esprimere le sue opinioni sul mondo, per raccontare esperienze vissute (davvero o per finta chissenefrega) e cantare a sqarciagola. Queste attività parallele al banale espletamento delle funzioni vitali, rendono i 30 minuti dalle 20,20 alle 20,50 un appuntamento imperdibile.
la cerimonia serale si ripete uguale a se stessa, con l'esasperante ritualità che i nani adorano.
lui seduto sul trono, gambe penzoloni, aria ispirata
io di fronte a lui, accucciata ai suoi piedi da hobbit, con la rassegnazione nello sguardo.
"mettiti comoda mamma, allunga le gambe che poi ti fanno male le ginocchia"
questo trattarmi da vecchietta già mi irrita
"sto comodissima, fai la cacca e non ti preoccupare delle mie ginocchia"
"mmmmhhh buona la zakertorter!"
"cosa sai tu della sacher torte?"
"la conosco benissimo, la mangiavo sempre quando vivevo a bologna..."
questo è puro delirio. non sa manco cosa sia bologna
"e quando vivevi a bologna, di grazia?"
"tanto tempo fa, con il nonno a. mangiavamo sempre zakertorter e poi tantissimo cioccolato. ci divertivamo come due pazzi a mangiare cioccolato, io e il nonno, a bologna"
"scusa, ma quando tu e il nonno vi rimpinzavate di cioccolato e zakertorter, io, la tua mamma, dov'ero?"
"tu?" mi guarda con aria di superiorità dall'alto del trono maleodorante
"cosa c'entri tu, tu eri un fagioletto piccolo così nella pancia della tua mamma"
"quindi tu ti abboffavi di cioccolata con il nonno a bologna mentre io ero un  fagioletto nella pancia della mia mamma che poi è la nonna"
"già" mi dice come se parlasse a una mentecatta
"allora non ci conoscevamo tu e io?"
"no, ci siamo incontrati dopo, a milano e ci siamo voluti bene subito, appena ci siamo visti"
"ah... hai fatto la cacca?"
"heppibordiutuiuuuu! heppibordiutuiuuuu" canta urlando ad occhi chiusi sulle note di tantiauguriate
"si dice happy birthday to you, vuol dire tanti auguri a te in inglese"
"non puoi saperlo. questa canzone me l'ha insegnata il nonno, a bologna, quando tu eri solo un fagioletto"
postato da: nonsolomamma alle ore 15:25 | Permalink | commenti (29) | commenti (29)(pop-up)
categoria:bambini, figli, cacca