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domenica, 06 dicembre 2009
giovedì ore 18,00.
"ma dove lo mettiamo?"
"chi?"
"come chi, elasti???"
"ah, scusa, lui. il microbbit"
"già, dove pensi di sistemarlo, poveraccio?"
"in camera con gli altri due. è così che germoglia l'amore fraterno. condividendo stanza, vasca da bagno, gabinetto e la puzza dei calzini, no?"
"già, ma qui non c'è spazio, a meno che tu non voglia farlo dormire nella cesta dei giochi o sotto al letto dello hobbit grande o nello sgabuzzino dei vestiti. o magari sul balcone..."
"effettivamente non è che ci sia proprio tanto spazio qui dentro"
"appunto. tra meno di un mese lui arriva e tu? sei qui che leggi quello stupido libro sul divano"
"non è uno stupido libro. è la montagna incantata, di thomas mann. certo, con tutti questi tisici in sanatorio mette un po' di ansia, ma è un capolavoro. dovresti leggerlo pure tu..."
"non ho tempo di leggere. e in teoria non ce l'avresti nemmeno tu. qui bisogna razionalizzare gli spazi, riorganizzare, risistemare, riordinare, eliminare. vogliamo accogliere come si deve questo ragazzo?"
"sì. hai ragione"
"domani pomeriggio porto te e gli hobbit all'ikea!"
"no, ti prego. l'ikea al nono mese no! potrei stramazzare tra una tenda tupplur e uno sgabello forsiktig"
"sì invece. qui c'è il catalogo. ho già visto quello che ci serve. ora devi solo prendere le misure della camera"
"valentina, per piacere, abbi pietà di me!"
"non fare la frigna"
venerdì ore 19,00.
sulla tangenziale est, di ritorno dall'ikea. un traffico infernale.
"mi scappa la pipì"
"ho il gomito e devo fale la cacca"
"ho qualche contrazione, non vorrei entrare in travaglio proprio di fronte al centro commerciale di carugate..."
"smettetela tutti voi. quando avremo montato i nuovi mobili che razionalizzano gli spazi e fanno posto al microbbit mi ringrazierete", dice la baby sitter valentina diolabenedica, al volante, serafica, lungimirante, paziente, santa subito.
giovedì, 10 settembre 2009
valentina diolabenedica, baby sitter e colonna portante dell'elasti-vita, è tornata a trascorrere i suoi pomeriggi con gli hobbit, dopo avere sposato il suo storico fidanzato fabio, dopo un viaggio di nozze che sembrava non finire mai e dopo le vacanze estive.
il suo nuovo status di donna coniugata non inibisce le avances dello hobbit grande che, da ormai tre anni, tenta di sedurre e corrompere la fedele e integerrima diolabenedica.
"valentina, ho pensato a un gioco bellissimo"
"dimmi"
"tu eri una principessa che doveva scegliere tra due cavalieri, che poi siamo io e mio fratello. chi scegli? magari poi quello che scegli lo baci in bocca"
"escludo di baciare in bocca uno di voi due"
"va be', ne parliamo dopo. intanto scegli"
"non posso scegliere così, alla cieca. voi dovete dirmi cosa mi offrite"
"se scegli me ti regalerò un mazzo di fiori diverso ogni giorno e poi ti insegnerò a nuotare senza braccioli perché le principesse non sanno nemmeno galleggiare"
"niente male. e tu, nano piccolo? cosa mi offri?"
"un topo. piccolo pelò" (= io, cara la mia principessa, pensavo di offrirti un roditore. precisamente un topo. e poiché so che gli animali domestici possono essere talvolta impegnativi e ingombranti, te lo regalerò piccino e maneggevole)
"un topo? ma come? poi corre per tutto il castello. e sporca e fa la cacca dappertutto..."
"va bene, allola di peluz" (= poiché fai la schizzinosa - del resto si sa che le principesse sono viziate, capricciose e incontentabili - ti regalerò un topo di peluche che al massimo attira un po' di polvere. senza contare che si tratta di un dono semplice e senza pretese. e come ben sai, parsimonia e frugalità sono valori fondamentali per me e, per proprietà transitiva, per la mia principessa).
"..."
"allora? ma quanto ci metti a scegliere?".
mercoledì, 27 maggio 2009
siamo andati in questo posto un po' lontano ma neanche tanto.
c'era un giardino grande bellissimo e il vento faceva muovere i rami degli alberi come orchi dei boschi.
a me è venuto il mal di pancia perché mi sono ingozzato di prosciutto, salame a altre cose. la mamma mi ha fatto un massaggio e io ero piegato in due e dicevo "ohi ohi sto morendo". poi sono andato in bagno, ho fatto tantissima cacca puzzolente e sono stato subito meglio. ho preso delle carote e sono andato a cercare i cavalli ma erano già a dormire. peccato.
alla fine c'era una cascata di cioccolato. mondiale. chi ha inventato la cascata di cioccolata è un genio.
ah, lei era vestita tutta di bianco, lui no.
ieli samo 'ndati là. z'elano li cavalli e la callozza. io fatto tanti zili con li bambini amizi mei. mi paze la callozza. ne la kesa z'ela il liso e li colandoli. belli li colandoli.
la vale lideva, con il vestito banco e li fioli ne la tetta. calina.
fabio ha i muccoli e le tolte in fazza.
sedia si dize cadlega.
abbamo fatto li patzi, io e malìoteleso.
(= ieri siamo andati lassù, nella verde e piatta brianza. c'erano i cavalli e una carrozza che portava i bambini a fare dei giri nel parco. io facevo l'indifferente e guardavo nel vuoto così nessuno si è accorto che da quella carrozza non sono mai sceso e mi sono fatto circa dieci giri. con me c'erano diversi bambini che si davano il cambio sulla carrozza. io li chiamavo amici anche se non li avevo mai visti perché ho capito che un approccio cameratesco e conviviale nei confronti del prossimo paga sempre. in chiesa abbiamo lanciato il riso e i coriandoli. ho molto apprezzato questa usanza di tirarsi addosso delle cose al termine di una cerimonia.
valentina rideva, con il vestito bianco e i fiori tra i capelli. era estremamente graziosa e se mi sbilancio io che sono notoriamente parco di complimenti, significa che lo era veramente. fabio, il novello sposo, ha parecchi muscoli ma questo non gli ha risparmiato il lancio delle torte in faccia, attività alla quale anche io ho partecipato con entusiasmo.
il papà di valentina mi ha insegnato che nella sua lingua, che poi è il dialetto milanese, sedia si dice 'cadrega'. quando mi sono avvicinato a mio padre barese e gli ho detto 'cadrega' con perfetto accento lombardo lui ha vacillato e si è dovuto sedere, giustappunto su una cadrega.
abbiamo fatto i pazzi tutta la sera, il mio grande, immaginario e inseparabile amico marìotereso ed io).
la baby sitter valentina diolabenedica ieri ha sposato il suo storico fidanzato fabio.
l'elasti-famiglia ha partecipato attivamente all'evento.
nell'entusiasmo generale, elastigirl è riuscita persino a dimenticarsi che per quattro settimane la colonna portante della sua vita sarà in giro per il mondo.
basta che torni, a un certo punto.
lunedì, 23 febbraio 2009
che ci sopporti, ci osservi sorniona e non ci giudichi,
che non prendi troppo sul serio mister incredible e sei solidale con me, di una solidarietà complice e discreta,
che giochi con gli hobbit con un talento naturale, che li guardi con gli occhi dell'affetto, che ti lasci blandire dalle avances del grande e sedurre dallo sguardo severo del piccolo,
che organizzi eroici pomeriggi invitando nani a merenda nell'elasti-casa e non ti scomponi se si rotololano sulle piastrelle della cucina urlando come ossessi.
a te,
che sai esattamente cosa vuoi, tenace fino all'autodistruzione, solida e concreta,
che ti sei risollevata a testa alta, con dignità e coraggio, per amore della vita e di chi ti ha lasciato troppo presto,
che ami le caramelle gommose e la focaccia, che stai diventando grande, che a maggio ti sposerai.
a te,
che sei la colonna portante della mia famiglia, oltre che della tua,
che se qualcuno mi chiedesse di scegliere tra te e mister incredible non saprei cosa rispondere,
a te, valentina diolabenedica,
che sei un gran donna, anche se forse non lo sai,
buon compleanno.
e grazie
elasti
lunedì, 19 gennaio 2009
"valentina, è un po' che non giochiamo a fidanzati"
"uffa, nano. ti ho già spiegato mille volte che io sono la tua tata e non possiamo fidanzarci. senza contare che io sono già impegnata con fabio e tra poco ci sposiamo"
"giocare, si può giocare comunque"
"..."
"inizio io allora: amore... sei bellissima"
"..."
"hai gli occhi come il mare e adesso ti devo baciare"
"no! sulla bocca no!"
"va beh. continuiamo. hai capelli lunghi e saporiti..."
"saporiti?"
"hai la voce dolce come un canto e le orecchie morbide come farfalle"
"..."
"adesso tocca a te"
"come tocca a me?"
"guarda che tra fidanzati non funziona mica che una sta zitta e l'altro si sgola a fare complimenti! mica posso essere solo io a dirti che ti amo e che sei bella. devi essere un po' anche tu ad amarmi. devi dire per esempio: sei fortissimo, sei fantastico, sei il mio sogno, non ho mai visto uno come te, mi fai impazzire... chiaro? prova, almeno prova. se no che fidanzata sei? se ci si ama, ci si ama in due, no? va beh, ho capito, non sei capace. passami i gormiti che è meglio"
giovedì, 16 ottobre 2008
"mio dum dum gande cato chiali papà, lotti" (il mio enorme camion ha schiacciato gli occhiali di papà rompendoli), ha detto con orgoglio lo hobbit piccolo.
"mo' devo cambiare gli occhiali. mannaggiaallui", ha detto mister incredible.
"era ora", ha detto elastigirl.
"anche io voglio un paio di occhiali. come erripotter. e voglio pure una cicatrice sulla fronte e una bacchetta magica. anzi, no. io sono aragorn del signore degli anelli, senza occhiali, con la spada, e sposo arwen che è bellissima", ha detto lo hobbit grande.
"non vorrai mica andare a comprare gli occhiali nuovi da solo? poi scegli una porcheria e quando vai a insegnare a londra i tuoi studenti ridono e noi ci imbarazziamo", ha detto la baby sitter valentina diolabenedica.
questo pomeriggio, mentre elastigirl era al centro della redazione a guardare le borse che crollavano, mister incredible, valentina diolabenedica e gli hobbit sono andati tutti insieme dall'ottico.
"lui aveva scelto degli occhialetti tondi terribili che anche il signore del negozio ha detto 'sono da comunista tristone', io gli avevo trovato una montatura rettangolare super fashion, gli hobbit hanno proposto degli occhiali a specchio molto tamarri", racconta valentina diolabenedica.
"e alla fine? chi ha vinto?", chiede elastigirl con voce rotta dall'angoscia.
"vedrai", rispondono in coro i quattro.
tra due giorni gli occhiali nuovi saranno pronti, elastigirl no.
giovedì, 09 ottobre 2008
"ho preso un regalo per il compleanno di mister incredible"
"grazie valentina! ma non dovevi assolutamente"
"l'ho fatto per te, mica per lui!"
"in che senso?"
"nel senso che mister incredible si veste di stracci e per te deve essere dura avere al fianco un uomo trascurato, rattoppato, sbrindellato... un uomo per cui vestirsi è una fastidiosa perdita di tempo"
"beh, sai... mi sono abituata..."
"ma io no! e tu con lui sei troppo tollerante"
"e quindi? cosa gli hai preso?"
"un completo intimo, boxer e maglietta, blu - il colore lo hanno scelto gli hobbit - ... aderenti e sexy... così magari anche tu... anche voi... insomma così magari arriva pure il terzo nano. anzi no, la terza. che se non vi incoraggio io qui non si combina niente..."
valentina diolabenedica non si limita ad essere la baby sitter degli hobbit e la colonna portante dell'elasti-vita. lei, priva di inibizioni ma ricca di senso pratico, osserva, commenta, bacchetta, restituisce il decoro e ricorda le priorità. anche per questo elastigirl non potrebbe fare a meno di lei.
PS DI SERVIZIO per chi non lo sa e per chi se ne è dimenticato:
domenica prossima, 12 ottobre, alle 11,00, alla feltrinelli di piazza piemonte a milano, elastigirl presenterà l'elasti-libro, in jeans e capelli a carciofo.
se venite ne sarà felice perché, come dice sempre quella slavata di janet, la moglie inglese di mister incredible, the more the merrier.
domenica, 21 settembre 2008
"chi verrà a prendere lo hobbit piccolo all'asilo?", chiede la maestra.
"oggi viene la baby sitter valentina diolabenedica, domani verrà anna buonanotte la baby sitter della notte, appunto. dopodomani invece ci sarà viola, amica di anna, nuova baby sitter del venerdì"
"certo che voi mamme vi fidate..."
"prego?"
"certo che voi mamme vi fidate di tutte queste estranee..."
già, ci fidiamo, signora maestra. ci fidiamo perché abbiamo la presunzione di saper scegliere, perché a volte siamo fortunate, perché senza delegare affondiamo. ci fidiamo perché non abbiamo scelta. e se non hai scelta ti fidi e ti affidi.
ci fidiamo perché non possiamo esserci, perché il part time è la luna, i papà sono assenti, il nonno è lontano e la nonna è in vacanza.
ci affidiamo a esmeralda che arriva dall'ecuador e vuole tornare dal suo fidanzato lontano, a beatriz che ascolta salsa a tutto volume altrimenti le vengono i brutti pensieri, a valentina diolabenedica, ringraziando il destino che ce l'ha fatta incontrare, a anna che sogna di fare la rivoluzione, a viola perché è amica di anna, conosce a memoria harry potter e combatte come aragorn.
ci fidiamo di loro, facendo ciao ciao con la mano. ci fidiamo di loro sorridendo perché se smettiamo di sorridere ci viene il mal di pancia, signora maestra.
giovedì, 12 giugno 2008
il cartello diceva: "giovedì 12 giugno alle 17 festa della scuola materna. segue pizzata in allegria".
mister incredible è a londra ed elastigirl era terrorizzata all'idea di affrontare, sola con due hobbit, la festa di fine anno e, soprattutto, la pizzata in allegria in compagnia di un centinaio di nani e rispettivi genitori e maestre.
"posso venire anch'io insieme al mio fidanzato-promesso sposo fabio?", ha chiesto timidamente la baby sitter valentina diolabenedica.
"vuoi dire che tu verresti, volontariamente, alla festa di fine anno con noi?"
"mi farebbe piacere e farebbe piacere anche a fabio... se non ti secca..."
elastigirl si chiede spesso come riuscisse a sopravvivere prima di incontrare valentina diolabenedica.
mercoledì, 05 marzo 2008
lui chiude gli occhi, inspira, espira, li riapre. la guarda impavido e ardente.
"la tua bocca è come il mare
il tuo naso è come la punta di un pennarello
i tuoi occhi...
- di che colore erano i tuoi occhi? azzurri?
- sì, sono azzurri
i tuoi occhi sono come il cielo
le tue orecchie sono come una spiaggia che si fa il bagno in acqua
i tuoi capelli sono come spaghetti lisci
... oh valentina, sposa me e lascia fabio!"
prosegue l'opera dello hobbit grande per dissuadere la baby sitter valentina diolabenedica dal convolare a nozze con il suo promesso sposo fabio.