vorrei dirti che ti aspetto, come ti aspettavo quindici anni fa, che il pensiero che arrivi questa notte mi colora la giornata, che saperti in viaggio verso di me mi elettrizza.
vorrei dirti che nonostante la fatica, l'entropia casalinga, il disorientamento, i sei quintali di spesa settimanale, le due lavatrici quotidiane, la visione ripetuta e ossessiva del signore degli anelli e di guerre stellari, l'idolatria verso wolverine, la paura di sbagliare, i buchi neri, un appartamento saturo di testosterone, la strenua lotta con gli hobbit per alzarsi la mattina, per lavarsi i denti e per mangiare la verdura, i risvegli notturni a scacchiera, sono felice di essere qui, soprattutto perché ci sei anche tu.
vorrei dirti che mi piacerebbe ritagliare un angolo per noi, tra un pannolino lavabile, il quaderno di italiano e il muro con marìotereso dentro, un angolo dove nasconderci, solo noi due.
vorrei dirti che faccio ancora pensieri impuri, anche se non lo dimostro granché, anche se allatto e pare che le mamme mammifere che allattano si trasformino in creature refrattarie al sesso e al partner.
vorrei dirti che ci sono, anche se mi dimentico le cose, se perdo i pezzi per strada e se mi incanto a guardare la televisione spenta.
vorrei dirti che sono la stessa che ti ha seguito in nicaragua per una folle vacanza sandinista e che lo farei ancora, anche se ti pregherei di non chiedermelo.
vorrei dirti che questa notte, quando arriverai, non ti accoglierò in guépière, anche se so che lo apprezzeresti, e nemmeno in babydoll, che pure non ti dispiacerebbe.
vorrei dirti che nonostante l'amore, la passione, e tutti questi 'vorrei' che significano che tra noi ci sono ben più che tre hobbit maschi, il mio desiderio più ardente e sfrenato al momento è dormire.
quindi questa notte, quando arriverai, non fare rumore, per piacere. e porta pazienza. passa tutto, passerà anche questo desiderio ardente e sfrenato.
vorrei dirti che nonostante la fatica, l'entropia casalinga, il disorientamento, i sei quintali di spesa settimanale, le due lavatrici quotidiane, la visione ripetuta e ossessiva del signore degli anelli e di guerre stellari, l'idolatria verso wolverine, la paura di sbagliare, i buchi neri, un appartamento saturo di testosterone, la strenua lotta con gli hobbit per alzarsi la mattina, per lavarsi i denti e per mangiare la verdura, i risvegli notturni a scacchiera, sono felice di essere qui, soprattutto perché ci sei anche tu.
vorrei dirti che mi piacerebbe ritagliare un angolo per noi, tra un pannolino lavabile, il quaderno di italiano e il muro con marìotereso dentro, un angolo dove nasconderci, solo noi due.
vorrei dirti che faccio ancora pensieri impuri, anche se non lo dimostro granché, anche se allatto e pare che le mamme mammifere che allattano si trasformino in creature refrattarie al sesso e al partner.
vorrei dirti che ci sono, anche se mi dimentico le cose, se perdo i pezzi per strada e se mi incanto a guardare la televisione spenta.
vorrei dirti che sono la stessa che ti ha seguito in nicaragua per una folle vacanza sandinista e che lo farei ancora, anche se ti pregherei di non chiedermelo.
vorrei dirti che questa notte, quando arriverai, non ti accoglierò in guépière, anche se so che lo apprezzeresti, e nemmeno in babydoll, che pure non ti dispiacerebbe.
vorrei dirti che nonostante l'amore, la passione, e tutti questi 'vorrei' che significano che tra noi ci sono ben più che tre hobbit maschi, il mio desiderio più ardente e sfrenato al momento è dormire.
quindi questa notte, quando arriverai, non fare rumore, per piacere. e porta pazienza. passa tutto, passerà anche questo desiderio ardente e sfrenato.
postato da: nonsolomamma alle ore 18:20 | Permalink | commenti (81)
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categoria:marito, autocoscienza
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