non mi manca sapere come ha chiuso la borsa di tokyo la mattina e nemmeno come ha aperto wall street il pomeriggio. non mi mancano la pausa pranzo, i buoni pasto, i litigi su chi ruba all'alba il buongiorno di gramellini. non mi mancano i pettegolezzi, le riunioni nel bagno delle donne, il boccione dell'acqua che finisce subito. non mi mancano le conference call, i comunicati stampa, i risultati societari, le riunioni in cui si parla di target e di strategic plan. non mi mancano il tempo pieno, il mio computer e le sue 27 password, la mia sedia che, ora che ci faccio caso, è molto più comoda di quella su cui sono seduta in questo momento. non mi manca nemmeno lo shopping perché a dire il vero non sono mai stata una professionista dell'acquisto compulsivo, o dei saldi, o tantomeno degli outlet. non mi manca il tempio del benessere in cui mi facevo umiliare a peso d'oro tra le 13 e le 14, nell'eterna lotta al gluteo rilassato. non mi mancano le corse, la paura di sbagliare, l'illusione di essere al centro del mondo. non mi mancano nemmeno i buffet e i gadget aziendali.
mi manca l'interazione quotidiana con degli adulti. mi manca l'appartenenza a un gruppo che non sia familiare. mi manca un ruolo diverso da quello di mamma. mi mancano gli interlocutori. mi manca la mia bicicletta. mi manca il delirio dell'indispensabilità, anche se nessuno è indispensabile, da nessuna parte. mi manca il lavoro che ho sempre sognato e mai trovato. mi manca il multitasking. mi manca quella che ero in una foto al mare di qualche anno fa. mi manca una fuga di 48 ore con mister incredible. mi manca l'idea di libertà ancor più che la libertà stessa. mi mancano il cinema e una notte di sonno ininterrotto. mi mancano le mie amiche senza figli. mi mancano il tempo, il lusso di un bagno con la schiuma e tutto quello che davo per scontato e che non ricordo più.
a quaranta giorni dalla nascita del microbbit poteva andare molto peggio di così.
mi manca l'interazione quotidiana con degli adulti. mi manca l'appartenenza a un gruppo che non sia familiare. mi manca un ruolo diverso da quello di mamma. mi mancano gli interlocutori. mi manca la mia bicicletta. mi manca il delirio dell'indispensabilità, anche se nessuno è indispensabile, da nessuna parte. mi manca il lavoro che ho sempre sognato e mai trovato. mi manca il multitasking. mi manca quella che ero in una foto al mare di qualche anno fa. mi manca una fuga di 48 ore con mister incredible. mi manca l'idea di libertà ancor più che la libertà stessa. mi mancano il cinema e una notte di sonno ininterrotto. mi mancano le mie amiche senza figli. mi mancano il tempo, il lusso di un bagno con la schiuma e tutto quello che davo per scontato e che non ricordo più.
a quaranta giorni dalla nascita del microbbit poteva andare molto peggio di così.
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