tempo fa incauti amici regalarano agli hobbit un grazioso oggetto dalle innocue sembianze libresche che riscosse un travolgente successo. sotto mentite spoglie si celava un contenitore di decine e decine di tatuaggi, o decalcomanie per i figli degli anni '70.
"sono tamallissimi!", aveva esclamato estatico lo hobbit piccolo.
"io mi faccio subito un teschio sul petto", aveva pragmaticamente dichiarato il grande.
da allora, settimana dopo settimana, i virili torsi hobbit hanno visto passare serpenti, draghi, squali, spade, pirati, velieri, armature in una corsa virtuosa all'unico canone estetico degno di essere perseguito: la tamarraggine.
la repressiva educazione di nonna J che, ai tempi di elasti-bambina, liquidava con un "che orrrrrore", qualsiasi guizzo trash della sua angelica creatura, fa sì che adesso elastigirl lasci che la vena tamarra degli hobbit si esprima nelle sue forme più elevate.
al momento sul polso dello hobbit piccolo campeggia il guanto di un'armatura che porge con grazia una rosa rossa, mentre la pancia è occupata da un cannolicchio di mare e da un polipo (è pur sempre barese al 50%).
lo hobbit grande mostra invece con grande orgoglio un cuore fiorato con la scritta "i love mum" sul petto e, sul bicipite, una signorina hawaiana che balla la hula.
"mamma, li tatazzi sono velamente belli, velo?"
"già, sono piuttosto belli e anche eleganti, direi"
"sai che anche malìoteleso ha un tatazzo?"
"veramente? il tuo amico immaginario che vive nel muro della cucina è tatuato?"
"zà"
"e dove?"
"su tutto il colpo"
"ha un solo tatuaggio che gli copre tutto il corpo?"
"sì"
"e che tatuaggio è?"
"il tatazzo più tamallo del mondo: il tatazzo del vento!".
"sono tamallissimi!", aveva esclamato estatico lo hobbit piccolo.
"io mi faccio subito un teschio sul petto", aveva pragmaticamente dichiarato il grande.
da allora, settimana dopo settimana, i virili torsi hobbit hanno visto passare serpenti, draghi, squali, spade, pirati, velieri, armature in una corsa virtuosa all'unico canone estetico degno di essere perseguito: la tamarraggine.
la repressiva educazione di nonna J che, ai tempi di elasti-bambina, liquidava con un "che orrrrrore", qualsiasi guizzo trash della sua angelica creatura, fa sì che adesso elastigirl lasci che la vena tamarra degli hobbit si esprima nelle sue forme più elevate.
al momento sul polso dello hobbit piccolo campeggia il guanto di un'armatura che porge con grazia una rosa rossa, mentre la pancia è occupata da un cannolicchio di mare e da un polipo (è pur sempre barese al 50%).
lo hobbit grande mostra invece con grande orgoglio un cuore fiorato con la scritta "i love mum" sul petto e, sul bicipite, una signorina hawaiana che balla la hula.
"mamma, li tatazzi sono velamente belli, velo?"
"già, sono piuttosto belli e anche eleganti, direi"
"sai che anche malìoteleso ha un tatazzo?"
"veramente? il tuo amico immaginario che vive nel muro della cucina è tatuato?"
"zà"
"e dove?"
"su tutto il colpo"
"ha un solo tatuaggio che gli copre tutto il corpo?"
"sì"
"e che tatuaggio è?"
"il tatazzo più tamallo del mondo: il tatazzo del vento!".
postato da: nonsolomamma alle ore 22:05 | Permalink | commenti (41)
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