martedì, 01 dicembre 2009
ore 17,30:
elastigirl porta lo hobbit grande dal dentista che gli mette l'apparecchio fisso per correggere il morso inverso.
lui, stoico, si lascia torturare per un'ora sdraiato sulla poltrona, guardando l'orizzonte oltre il soffitto al piano terreno dello studio odontoiatrico.
"ti fa male da qualche parte? ti dà fastidio? devi avere pazienza due giorni, poi non lo sentirai più", dice il medico.
"non mi fa niente. non sento niente. sono già abituatissimo"
elastigirl, commossa dall'eroismo del primogenito, lo porta al negozio di giocattoli lì accanto e lascia che lui scelga un crociato a cavallo, bardato e armato fino ai denti. non esattamente politically correct ma di suo indubbio gradimento.
"mamma, dobbiamo pensare anche allo hobbit piccolo. non possiamo arrivare da lui a mani vuote", dichiara il virgulto, così giovane e già così nobile d'animo.
elastigirl trabocca di orgoglio.
"hai ragione, nano. scegli tu un regalo anche per tuo fratello"
lui sceglie una piovra. mostruosa.
"sei sicuro che gli piaccia?"
"certo mamma. vedrai, impazzirà", commenta senza esitazioni.

ore 19,00:
lo hobbit grande entra in casa in scivolata con la sua nuova bocca metallica spalancata.
"non zi vede nente. non è un velo appalecchio pel li denti",  dice il perfido hobbit piccolo continuando a giocare con la baby sitter valentina diolabenedica.
"è calina quetta piovla, ma non è un cavaliele. a me pazzono li cavalieli".
valentina saluta e torna dal suo marito fabio, in brianza. elastigirl ha un brivido di terrore pensando a quando la colonna portante della sua vita si stuferà del pendolarismo e opterà per una elasti-famiglia brianzola, piena di hobbit femmine.

ore 19,30
a tavola.
lo hobbit grande non riesce a mangiare, non riesce a parlare, non riesce a deglutire per colpa dell'apparecchio. ma sopporta, alla ricerca di un capro espiatorio.
il piccolo si siede al posto dell'assente mister incredible.
"io sono papà, tu sei mia mollie, e tu sei mio fillio con l'appalecchio a li denti. pozzo pallale solo io a tavola", annuncia prima di avviare uno sproloquio sui gusti di marìotereso, l'amico immaginario, in tema di prosciutto cotto e crudo.
lo hobbit grande è sempre più inquieto, il piccolo discetta senza tregua.
la tensione tra i due monta. elastigirl si distrae per sparecchiare.
vola una forchetta. l'ha lanciata il piccolo. il grande la schiva.
elastigirl urla.
per tutta risposta vola l'apribottiglie. due piccoli selvaggi, due pericolosi criminali, il seme della violenza che germoglia.
piccoli delinquenti. ve ne approfittate perché sono fiaccata da questa enorme pancia, perché vostro padre è a londra, perché siete due contro una, perché siete due maschilisti in pectore e credete di poter fare i vostri comodi. vi faccio vedere io di cosa è capace una strega.
"mostri. siete solo due mostri maleducati e violenti che non meritano le mie attenzioni, non meritano la mia pazienza, non meritano niente. a letto istantaneamente. non vi voglio più vedere"
"io vollio lezzere un liblo"
"il libro te lo lancio dalla finestra se non sparisci in camera"
"ma mamma, io soffro terribilmente in bocca..."
"chi soffre non lancia apribottiglie. lontano da me!"

e adesso sono qui. loro piangono di là. chiedono scusa, implorano perdono. e io sono qui, che fingo di non sentirli.
il microbbit nella pancia penserà di essere atterrato all'inferno.
sono qui dilaniata, tra un poliziotto cattivo e un poliziotto buono, tra il dovere di educarli e il desiderio di infilarmi nei loro letti tiepidi e dire loro che non importa, che tutti sbagliano, che sono, nonostante tutto, i miei due uomini preferiti, a parte mister incredible che però ho trovato già fatto ed è stato un po' più facile o più difficile, non so.
loro continuano a piangere, probabilmente non si addormenteranno mai più, sono mortificati. e uno è piccolo e ha l'edipo alle stelle. e l'altro ha solo sei anni e già l'apparecchio ai denti.
però potevano finire in ospedale con una forchetta e un apribottiglie conficcati in un occhio. però devono imparare la disciplina e il rispetto. altrimenti poi diventeranno maschi orrendi, che picchiano le fidanzate e intonano cori razzisti negli stadi.
ops. shht.
di là si tace, forse si dorme.
di qui, nell'antro della strega, c'è un silenzio che assorda.

postato da: nonsolomamma alle ore 21:24 | Permalink | commenti (82)
Comments:
#1  01 Dicembre 2009 - 22:30
 
Non sei un strega... solo una mamma... che vuole insegnare ai suoi bimbi a diventare dei bravi ometti...
Un abbraccio, Elasti, e non sentirti in colpa
Utente: Alej Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Alej
#2  01 Dicembre 2009 - 22:35
 
e domani fate pace!
(io faccio sempre la dura ma non riesco a mandarle a letto senza fare pace.... non so quanto sia educativo.... ma non ce la faccio...)
...e quando sei sicura che dormono fortissimo puoi sempra accocolarti nei loro letti e dire lor tante cose dolci (solo se hanno il sonno pesante.... ).. rialssati ripassando mentalmente le coccole di mohamed e della sua collega :-)

beffy2
utente anonimo
#3  01 Dicembre 2009 - 22:41
 
loro lo sanno che sei la loro adorabile strega ! e ti amano anche per questo.......
utente anonimo
#4  01 Dicembre 2009 - 22:42
 
 Sono cose che capitano. Non fartene una colpa. Solo chi non fa mai niente è certo di non sbagliare mai.
Un abbraccio.
Utente: theprincessissy Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. theprincessissy
#5  01 Dicembre 2009 - 22:44
 
Buona Notte, Claudia!

Eporediese
utente anonimo
#6  01 Dicembre 2009 - 22:46
 

Cara Elasti,
è fisiologico.Quado sbagliano, sbagliano. Vedrai il filo d'amore che v'unisce è s'è spezzato stasera,domani lo riannoderete e le distanze tra voi saranno ancora più corte. Un bacione a tutti e tre.
Isa

utente anonimo
#7  01 Dicembre 2009 - 22:48
 

cara elasti anch'io lascio piangere i miei bambini e poi sono dilaniata dai sensi di colpa, ma poi mi consolo pensando che lo faccio per il loro bene...credo sia importante porre dei limiti, anche se costa molta fatica. un giorno te ne saranno grati e tu sarai fiera di loro.

utente anonimo
#8  01 Dicembre 2009 - 22:49
 
 Hai fatto bene. E adesso fai la nanna pure tu :)
Sogni d'oro.
Patuono
utente anonimo
#9  01 Dicembre 2009 - 22:52
 
Elasti!!!!!!!!!!!!!!
Io  propongo  a  Mister Incredibile  di  trovare  un lavoro adeguato  a Milano  City  e  tornare  a  fare  il  padre  full-time.....
I  tuoi  hobbit  sono  stupendi  e  semplicemente bambini..............................non  sentirti  in  colpa ,  non devi.........
Ciao  cuzzola
utente anonimo
#10  01 Dicembre 2009 - 22:54
 
Sei solo una mamma... e qualunque cosa facciano, le mamme sbagliano.
Ma io sono convinta del contrario: che per l'immenso, incomprensibile, insiegabile amore che ci lega ai nostri figli, non possiamo sbagliare. Qualunque cosa facciamo, la facciamo per amore, e questo conta più di ogni altra cosa.
Scappo a letto prima che il lattante si risvegli per un'altra notte di "festa"...
Tobina
utente anonimo
#11  01 Dicembre 2009 - 22:59
 
 Avendo recentemente subito un lancio da parte di un mio alunno non posso che apprezzare una mamma che sottolinea con forza l'importanza di questa regola fondamentale di comportamento.
Brava Elasti.

utente anonimo
#12  01 Dicembre 2009 - 23:08
 
I figli riescono talvolta a dire del genitore "ha fatto bene" o "aveva ragione" quando proprio va di lusso e recepiscono il messaggio. Ma fino a che non diventano a loro volta genitori e lo sperimentano sulla propria pelle, non sanno quanto il genitore è stato male a fare il duro. Capisco ogni grammo del tuo senso di colpa e della tua voglia di andare lì ad abbracciarli e dire "non importa", ma condivido fino in fondo l'inflessibilità che hai cercato di dimostrare.
Utente: Bostoniano Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Bostoniano
#13  01 Dicembre 2009 - 23:09
 
 elasti, sei una mamma fantastica, e loro ti amano anche perche' sai essere forte. vatteli ad annusare mentre dormono, riempili di carezze, e domani mattina vedrai che tutto si aggiustera'.

l'appareccio ai denti e' una brutta bestia, e l'invidia anche peggio. ma tutto si supera.

baci, sii piu' tenera con te stessa.
utente anonimo
#14  01 Dicembre 2009 - 23:09
 
il mio bimbino ha solo 6 mesi e ho tutto da imparare.
immagino che il pianto dei figli dilani il cuore, ma non e' cosi che funziona l'educazione?
mammalili
utente anonimo
#15  01 Dicembre 2009 - 23:27
 
Hai fatto bene, ma lo sai già, ne sono sicura! ;)
Utente: Hoshina Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Hoshina
#16  01 Dicembre 2009 - 23:31
 
meno male che hai scritto il finale altrimenti rimanevo col pensiero....

anch'io a volte adotto questo metodo e ovviamente mentre piange sto malissimo, ma so che è la strada giusta e talvolta l'unica...
goditi il silenzio e la serata, per quel che ne resta...
bacioni

paola c.
utente anonimo
#17  01 Dicembre 2009 - 23:41
 
Ma tu da bambina com'eri? Io una volta ho tirato una mela in faccia al cuginetto schivandolo per un pelo e ho preso a martellate sulla schiena il vicino di casa (ebbene sì). Le sculacciate che ho preso sapevo di meritarmele, anche se facevo finta di no.
Utente: CloseTheDoor Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. CloseTheDoor
#18  01 Dicembre 2009 - 23:43
 
Elasti non ti preoccupare: gli hobbit non hanno bisogno solo di coccole. Soprattutto hanno bisogno di qualcuno che dica loro qual è la direzione giusta per diventare uomini, e questo qualcuno nella loro vita sei tu. I racconti che riferisci, le loro reazioni, la loro intelligenza e il loro modo di guardare il mondo sono merito tuo, merito anche di quando riesci ad essere forte e fai la strega. Loro lo sanno, nel profondo, che è per amore e un giorno ti ringrazieranno di essere stata il loro solido simbolo dei sì e dei no.
Baci dalla duchessa
http://cappellaiomattolepremarzolina.blogspot.com
utente anonimo
#19  01 Dicembre 2009 - 23:45
 
fare la dura costa molta fatica, soprattutto la sera quando si ha il timore di urlare e rimproverarli più per la nostra stanchezza che per la loro monelleria. E loro sanno bene intenerirci con il loro pianti e le loro promesse "non lo faccio più". Ho appena rimproverato la mia bimba febbricitante nel giorno del suo secondo compleanno perchè ha lanciato, presa dalla stizza, una bomboletta spray sulla sorella. E ti capisco perchè ho anch'io la pancia abitata dalla terza e sono alla 35 settimana ed ho il marito fuori per lavoro. Ma anche loro devono avere dei limiti e purtroppo noi siamo le uniche che possiamo e dobbiamo darli, anche se questo ci strazia e ci confonde...
Come diceva il noto, qualche anno fa: Resistere, Resistere, Resistere!
Ti abbraccio
Mapi
utente anonimo
#20  02 Dicembre 2009 - 00:02
 
elasti, sei una mamma fantastica!! 
utente anonimo
#21  02 Dicembre 2009 - 00:15
 
Elasti, ok fare la dura, ma magari "non meritate la mia pazienza" non è proprio il massimo. Comunque, oggi la nana era inversa per la stanchezza ed era tutto un "voglio a" e quando le davi a, "no voglio b". Alla fine me la sono caricata in braccio e senza assolutamente ascoltare i suoi "voglio una storia, voglio una storia", conditi di singulti, l'ho condotta a nanna. Come vedi siamo tutte nella stessa barca.
Con solidarietà
Lucia
utente anonimo
#22  02 Dicembre 2009 - 00:39
 
Cara Elasti, come mi sono ritrovata in scene di vita vissuta questa sera stessa con l'unica differenza che il lancio della forchetta al momento è diretto a me e al padre perchè il fratello non ha ancora un mese! E' tutto un rispondere NOOOOOOOOOOOOO, NON VOGLIO, dal fare la pipì al nutrirsi ...una fatica incredibile che mi fanno prendere le notti in bianco con topo2 con leggerezza al confronto delle battaglie di giorno con topo1.
Sarà la crisi da gelosia da fratellino? Comunque anche il mio topo1 è andato a letto con mamma arrabbiata e papà ectoplasma (sì perchè lo vedo solo di notte e comunque dopo le 20.30 con grave danno all'equilibrio famigliare) che ha chiuso la porta indispettito. Topo1 ha chiamato per un pò per l'ennesimo libro ma siamo stati stoici (io per la verità solo perchè tenevo a bada un attacco di coliche di topo2) e come sempre mi sono sentita un verme. Ma quando ci vuole ci vuole e adesso, dopo aver finalmente fatto la spesa online, una velocissima toletta notturna e letto il mio blog preferito sono pronta ad andare a letto e arisvegliarmi tra circa un'ora per la poppata notturna, sempre che le coliche o quello che diamine sono secondo la pediatria più evoluta diano tregua...
Kira The Cat
utente anonimo
#23  02 Dicembre 2009 - 01:04
 
hai fatto bene, anche se conosco a memoria i sensi di colpa.
tieni duro, sgnacchera :)
kati ~ ivrea
(mother of two --boyz)
utente anonimo
#24  02 Dicembre 2009 - 02:08
 
io ho due figlie piu` grandi ma i pianti ho sempre cercato di evitarli: piuttosto il tentativo e` stato quello di responsabilizzarle

in cuor mio non saprei dire cosa sia piu` destabilizzante, se la sgridata o la responsabilizzazione, quindi non saprei consigliare alcuna delle due strade :)

a volte sono pure "caduto" a sgridarle salvo poi trovarmi ad abbracciarle nel tentativo di dare il messaggio "ti voglio bene anche se hai sbagliato, ma ricordati che e` meglio non sbagliare"

ora litigano raramente ma quando lo fanno, se non smettono subito, dico loro qualcosa tipo "ok ragazze, fate pure liberamente: poi il sangue lo pulisco io" :)

di solito smettono

un babbo
utente anonimo
#25  02 Dicembre 2009 - 02:17
 
Mi posso limitare ad un abbraccio?
Sì, le ultime parole famose.

In questi giorni dovevo tornare a commentare, te lo avevo promesso, o era una minaccia?
Perchè la fanfiction l'ho finita.
Però... però credevo fosse più facile lasciarla la dove l'ho scritta...invece me la sento ancora incollata addosso, sensazione strana.

E temo che un commento inflenzato da questa stupida sensazione non sarebbe una cosa saggia.

Al che avrei voluto limitarmi all'abbraccio.

Un coniglio insonne... che tra poco più di quattro ore sarà al lavoro a pentirsi di cosa sta scrivendo, quanto tempo era che non ti scrivevo una papirata delle mie?

Troppo, però leggevo sempre ^_^
Ciao.
Rabb-it







Utente: Volare85 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Volare85
#26  02 Dicembre 2009 - 02:18
 
 Hai fatto benissimo.
Ma domani nuova giornata, comportati normalmente, senza esagerare in un senso o nell'altro.
Un bacio

--
brix sloggata
utente anonimo
#27  02 Dicembre 2009 - 03:13
 
Ma dai, quali sensi di colpa. A volte i bambini te le strappano proprio dalle mani....
Utente: amanitha Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. amanitha
#28  02 Dicembre 2009 - 09:10
 

Grande Elasti, e soprattutto grande raccontatrice, che riesce a cogliere l'istantanea di un'infinità di situazioni in cui ciascuno di noi si ritrova quotidianamente.
E riesce a riderci su
Buona giornata
Maritospiazzato

Utente: maritospiazzato Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. maritospiazzato
#29  02 Dicembre 2009 - 09:18
 
Io in queste situazioni tiro anche qualche sana sculacciata, vedi tu.
utente anonimo
#30  02 Dicembre 2009 - 09:38
 
Mo'
terapia contro le incertezze.
Esci di casa, vai sull'autobus e considera attentamente il modo di fare di certe persone. Capirai chi sono quelli che quando è stato opportuno sono stati cazziati, e quelli che invece non lo sono stati mai.
Hai fatto benone.
Utente: zauberei Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. zauberei
#31  02 Dicembre 2009 - 09:40
 

Ci sono bravi genitori e cattivi genitori. Purtroppo. Che nel mondo questa differenza è tanto evidente quanto drammaticamente frequente. Fa male fare i duri, ma da' ottimi frutti, nel tempo. Non sono una madre ma sono una figlia che ha capito la durezza dell'educazione dei propri genitori e l'ha apprezzata e l'apprezza molto tuttora. Sei un'ottima madre. Perchè li ami. Perchè ti fai domande. Perchè ti metti sempre in discussione. Perchè stai aspettando il terzo hobbit ed è un atto d'amore immenso. Perchè vivi correndo ma sai esserne felice. Sei un'ottima madre. E stimarti è così facile, credimi! Un abbraccio Elasti...

Utente: Delfyna Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Delfyna
#32  02 Dicembre 2009 - 09:49
 
Seratona ieri sera eh.....

Mimì

Utente: MarraS Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. MarraS
#33  02 Dicembre 2009 - 09:59
 
Leggerti mi infonde serenità: siamo tutte sulla stessa barca!!!
Comunque tieni dura perchè sei sulla strada giusta anche se, a volte, è durissima!

Un abbraccio solidale

Marcella (mamma di tre hobbit)
utente anonimo
#34  02 Dicembre 2009 - 10:00
 
Utente: mpax Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. mpax
#35  02 Dicembre 2009 - 10:03
 
basta con i sensi di colpa... a volte bisogna essere duri con sti bimbi!!!
Difficile ma giustissimo!!
Elena
utente anonimo
#36  02 Dicembre 2009 - 10:25
 
potrebbe aiutare.

sdono meno incline al deliquio femminile per il nano piccolo e in più sono un fratello maggiore  quindi la mia simpatia va allo stoico che non riesce a mangiare.
Se ci fosse a casa un uomo ti direbbe che hai fatto il loro bene, che gli hai salvato la vita. Quando mio figlio ha lanciato un oggetto gli è arrivata una sberla immediata e senza tanti commenti, quindi tu con il piccolo sei stata già troppo generosa (il grande ora capisce molto di più il tuo sguardo impaurito di quando lo castighi).
Sono d'accordo poi sul pericolo di avere nuore tumefatte.
Sul fatto che alla fine si sarebbero riaddormentati non avevo dubbi e scommetto che stamattina ti hanno coccolato non poco.
Speriamo solo che non ti sia scusata.

comunque un abbraccio, a nessuno piace sentire i propri figli che piangono
Utente: Gurzolo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Gurzolo
#37  02 Dicembre 2009 - 10:28
 
Ma l'hobbit grande vive un conflitto interiore...è un barese della lega! Come può comprare un cavalierei crociato armato fino a i denti? Mister incredible potebbe essere accolto con cori del tipo Terrone vattene a casa la prox volta che torna da Londra! =)
utente anonimo
#38  02 Dicembre 2009 - 10:35
 
come ti capisco Elasti!
è un periodo che il mio topo (21 mesi) mi fa impazzire. è un continuo dire No e ribellarsi per qualunque cosa, per non parlare di quando deve andare a letto, una tragedia fino alle 22.30 quando FINALMENTE si addormenta e io cado svenuta sul letto affianco. mi sento male tutte le sere perchè devo sgridarlo in continuazione soprattutto prima di andare a dormire e non sai come mi piange il cuore quando vedo che abbraccia il suo papà e lo riempie di baci e la notte quando si sveglia si calma solo con lui, ma del resto qualcuno deve pur fare la parte del cattivo no?
baci
bibi
utente anonimo
#39  02 Dicembre 2009 - 10:35
 
Hai fatto benissimo, anche se fa male e poi ti vengono i sensi di colpa...

Ecco... vedi... dormono già, sognando piovre e cavalieLi :-)

E tu che ti lamentavi che il piccolo non parlava... hehehehehe
P.s.: ma PERCHE' di fianco OGNI studio dentistico c'è un negozio di giocattoli ? hahahahahaha Ricordo ancora che con gli incisivi ed i premolari mi ci completai la collezione di Lego, Playmobil e ci comprai una splendida "Aquila" di Spazio 1999 :-D

JACOPO

utente anonimo
#40  02 Dicembre 2009 - 10:38
 
Come ti capisco!! Anch'io sono una tri-mamma e qualche volta subisco la stessa trasformazione, soprattutto quando la sera il papà è fuori (se c'è lui i bambini sono più equilibrati e non cercano di ammazzarsi ogni 2 minuti).
Di solito finisce che qualche lacrima scende pure a me, magari abbasso il tono di voce ma resto ferma nella mia decisione, attanagliata da mille dubbi e incertezze. Poi, quando sono sicura che dormono come ghiri, mi chino sui loro letti e me li accarezzo e bacio fin quando mi passa il magone. Che mamma di budino che sono!
Marina
utente anonimo
#41  02 Dicembre 2009 - 10:38
 
ARTU'


E' un po' come la storia dello spazio-tempo dei cosmologi; a seconda dell'evento preso in esame siamo buoni genitori in un determinato momento, salvo rendersi conto, in un momento successivo, di essere stati perfidi.
Certo trovarsi su una poltrona ad ascoltare i bambini che piangono disperati dopo una reprimenda  - anche sacrosanta -  è una cosa che stringe l'anima. Quando poi il sonno sarà sceso sulle palpebre dei piccini, ci si ritrova a leggere un libro a rovescio, tremanti per la finestra lasciata aperta e piacevolezze del genere.

Dai elastigirl, sei davvero brava e lo sarai finchè ti domandi se hai fatto bene o male a reagire in un determinato modo. Vai avanti così anche col micro.

abbracci


artù
utente anonimo
#42  02 Dicembre 2009 - 10:41
 
anche io avevo il morso inverso! che palle...è una sola terribile portare quell'apparecchio che ti secca la lingua e le labbra...povero nano!
però ora sono dritta (!!!) e ringrazio mammà...perchè anche se l'ha pagato il papà, è la mamma che rimane sempre nel cuore di un figlio...senza dubbio!
utente anonimo
#43  02 Dicembre 2009 - 10:55
 
...io penso che piano piano si stia facendo strada una nuova generazione di uomini : quelli che sono al nostro fianco sono mediamente molto diversi dai nostri padri e quelli che abbiamo messo al mondo noi ancora  di più (ovviamente anche le figlie femmine saranno donne diverse, è il rovescio della stessa medaglia).
Le mamme (e i papà) hanno sicuramente un grande potere di indirizzo e impulso verso valori che hanno nomi fuori moda: rispetto, accettazione, libertà di pensiero. dare radici a piccoli uomini e donne non è un lavoro da poco.

...e come dice lo zio di spiderman a peter parker: da un grande potere deriva una grande responsabilità...
ciao bellezza

utente anonimo
#44  02 Dicembre 2009 - 11:00
 

Sai veramente descrivere alla perfezione situazioni ed emozioni...Ultimamente anche a me sembra di non fare altro che sgridare e mettere in punizione il nano e non so più come prenderlo.Dobbiamo lottare per fargli lavare i denti, mettergli il pigiama,fare la pipì mettersi a dormire...E mi sento in colpa perchè la sera dovrebbe essere il momento della calma e delle coccole  invece che della lotta e delle minacce...
Uffa...
CICCIA

utente anonimo
#45  02 Dicembre 2009 - 11:05
 

non sono madre, ma mi ci hai fatto sentire un poco per come mi sono immedesimata in te mentre leggevo. Dev'essere davvero incredibile e un po' terrificante, essere genitore :) 

Buon nuovo giorno :P

Utente: ..dontevertellanybodyanything.... Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. ..dontevertellanybodyanything....
#46  02 Dicembre 2009 - 11:27
 
la solita esagerata!
utente anonimo
#47  02 Dicembre 2009 - 11:33
 
Sì, è orribile. Vorresti essere solo il poliziotto buono, quello che prende per mano, perdona, conforta. Invece a volte devi fare la cattiva, anche se non ti va e sei stanca, anche se fai male più a te stessa che a loro.
Un abbraccio
Chiara
Utente: lanterna Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. lanterna
#48  02 Dicembre 2009 - 11:48
 
sissi

le persone che più hanno contato e contano nella mia vita mi hanno strigliata, cazziata, fatto capire quanto sono brava a sbagliare e poi... perdonato...
hai fatto bene, sei una mamma che resta nel cuore!

sissi
utente anonimo
#49  02 Dicembre 2009 - 12:39
 
è un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo, l'importante è non chiedere scusa (li hai educati non li hai attaccati!) e domani riparliamo con calma di quel che è successo, perchè la mamma si è arrabbiata e perchè è importante che non lo facciate più...ma sempre con la sicurezza di aver fatto bene a sgridarli, senza cedimenti...questo si che sarebbe destabilizzate: "ma come la mamma prima mi mette in castigo come se avessi fatto una cosa gravissima e poi mi chiede scusa...allora non era poi tanto grave quindi posso rifarlo" ma soprattutto "allora quello che dice la mamma non è legge...si contraddice da sola figurati se non posso farlo io..."
Giorgia
utente anonimo
#50  02 Dicembre 2009 - 13:04
 
un post talmente bello e intenso che non ha bisogno di commenti
Utente: sail Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. sail
#51  02 Dicembre 2009 - 13:09
 
E' più dura per te, che per loro. Ma la prossima volta prima di tirarsi qualche oggetto contundente ci penseranno due volte. Good work.
Utente: Geakaren Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Geakaren
#52  02 Dicembre 2009 - 13:10
 
ma tu lo sai che Camilla, quasi 4 anni, ieri sera mentre la guardavo di sbiego per una qualche nefandezza a caso che aveva compiuto mi ha guardato a sua volta, occhi negli occhi, e mi ha chiamata STREGA VARANA, come quella della melevisione............
sono andata a letto inorridita perchè...mi sentivo proprio dentro ad un antro....
credo che quello sgurdo non lo dimenticherò mai
antonella
utente anonimo
#53  02 Dicembre 2009 - 14:01
 
che tenera!
una saluto dal mio antro di strega
YaDSM
utente anonimo
#54  02 Dicembre 2009 - 14:24
 
sono proprio d'accordo con il caro ARTU'.

Dai elastigirl, sei davvero brava e lo sarai finchè ti domandi se hai fatto bene o male a reagire in un determinato modo. Vai avanti così anche col micro.

un abbraccio
Gaia
utente anonimo
#55  02 Dicembre 2009 - 14:41
 
"scelga un crociato a cavallo, bardato e armato fino ai denti. non esattamente politically correct ma di suo indubbio gradimento." e cosa sarebbe politically correct, una bambola velata col burqa? W i Crociati, santo Iddio...
utente anonimo
#56  02 Dicembre 2009 - 14:41
 
Brava! condivido anche se non sono mamma (ancora)... posso!?
utente anonimo
#57  02 Dicembre 2009 - 14:42
 
condivido pienamente il commento 49 di Giorgia, la mamma educa ed è un punto fisso per i suoi bimbi. E' giusto porre dei limiti ed io credo che a volte i ns bimbi ci mettano alla prova per capire fino a dove possono arrivare. Un abbraccio a tutte  le mamme.
utente anonimo
#58  02 Dicembre 2009 - 15:23
 
uno dei miei due fratelli quando avevamo l'età dei tuoi m'ha tirato una torcia elettrica in testa (e m'ha preso)
ti rassicuro: lo odio ancora
però ci siamo anche divertiti, e mia mamma urlava anche lei come una pazza ma le voglio ancora bene
Utente: AnnaRed Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. AnnaRed
#59  02 Dicembre 2009 - 15:43
 
Anche questo vuol dire essere una buona madre, poliziotto cattivo quando è necessario e secondo me in questo caso lo era!!!! Potevano farsi male sul serio!! Eccellente scelta come al solito.

Tina
utente anonimo
#60  02 Dicembre 2009 - 16:01
 
lascia da parte i sensi di colpa! ti sei semplicemente comportata da mamma! e mi sa che con 3 nani in giro per casa.... o fai così o soccombi!

Utente: neko7 Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. neko7
#61  02 Dicembre 2009 - 16:19
 
Ricordati che essere troppo buone non paga, o almeno paga al momento ma alla lunga avresti rimpianto di non averli saputi educare. E' dura, ma secondo me la tua decisione di punirli è stata esemplare. Fa molto di più questo che uno sculaccione, che lascia un pò il tempo che trova e non insegna nulla, se non ad avere paura di te. Invece lasciarli soli a riflettere è giustissimo. Ti appoggio, per quello che può servire! Ciao, F.
utente anonimo
#62  02 Dicembre 2009 - 16:52
 
Che grande pazienza che hai...però stai facendo un ottimo lavoro...
Utente: sillym Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. sillym
#63  02 Dicembre 2009 - 18:42
 
Posso dire una cosa, sapendo che scatenerà polemiche, ma senza volerle sctenare? ma siete proprio sempre così sicuri che punire, fare i duri sia la via migliore? Io non sono affatto sicura di tutto ciò. Consiglio la lettura de "Il bambino dotato" e de "il bambino maltrattato" di Alice Miller. Prego non state a rispondermi, se dovete liquidare la cosa con "i bambini te le tirano fuori dalle mani", oppure con "due ceffoni non hanno mai fatto male a nessuno", perchè sono cazzate. Se invece avete voglia di rifletterci, allora evviva il confronto. Io ricordo profondamente il bruciore delle botte di mio padre e non mi sono servite a nulla, questa è la realtà. Le punizioni non mi piacciono. Penso che si debbano costruire patti con i figli e cercare di farglieli rispettare, rispettandoli. Voi risolvereste mai un conflitto con un adulto, punendolo? Penso anche che i bambini abbiano bisogno di limiti, limiti che definiscano però uno spazio di libertà. Invece leggo tanti adulti che sono ansiosi di fare ai loro figli quello che è stato fatto a loro, questo lo trovo triste. Vi siete mai chiesti perchè proprio i figli puniti, picchiati e via dicendo sono quelli che spesso sono più violenti con gli altri? Elasti scusa se dissento. Mi sembra che tu sia una che riflette sul proprio essere madre e che quindi se ne possa parlare sul tuo blog. Ci terrei anche a dire che mia figlia ed io non siamo perfette, nè delle "buone selvagge" per dirla alla Rousseau, solo io cerco di riflettere e costruire un rapporto con lei tra persone di uguale valore, anche se di diversa età e diverso potere.
Lucia
utente anonimo
#64  02 Dicembre 2009 - 21:12
 
tieni duro elasti!!
non mollare!
Utente: eppifemili Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. eppifemili
#65  02 Dicembre 2009 - 21:51
 
Cara Elasti,
sono anch'io mi sono ritrovata dopo una punizione ai 2 maschietti di casa che ora hanno 10 e 8 anni e mezzo  nelle tue stesse condizioni.
Tieni duro
Annalisa

utente anonimo
#66  02 Dicembre 2009 - 22:50
 
Dai, non era poi una punizione così dura, penso che potrai farcela a riprenderti!

I.
utente anonimo
#67  02 Dicembre 2009 - 23:20
 
Condivido con #57..
io sn mamma di un 2N..dicono tutti che siano i cosìddetti "terrible two", in cui il bambino afferma il suo carattere, la sua persona, ecc, ecc..ed è davvero dura non tanto porre dei limiti/regole, quanto farle rispettare (specie se il nanetto se ne approfitta vuoi x stanchezza mia, che per sua ostinazione o per mio sfinimento!)..ma faccio del mio meglio per non tornare indietro e non farmi intenerire quando lo riprendo o lo sgrido x qualcosa, e lui fa l'offeso o batte i piedi x disappunto...
e io ne ho solo 1..immagino te!!
Ci vuol taaaaaaaaaaaanta pazienza!!

Baci
Anto G. ^_^
utente anonimo
#68  03 Dicembre 2009 - 09:39
 
lucia e' un po' virulenta ma sono sostanzialmente d'accordo.giusto sgridarli,certo,ma perche' lasciarli a piangere e implorare perdono?hanno chiesto scusa,hanno capito,che altro volete?tutti facciamo cazzate,se capiamo e ci scusiamo,a cosa serve che ce la facciano pure pagare?credo sia diseducativo,non lasci spazio all'autocorrezione.e certo che poi dormono,sono stravolti!dal pianto,dal dispiacere per quello che han fatto e dalla tristezza per la non comprensione e l'"abbandono".e certo che il giorno dopo non tengono il muso,mica che hanno molte scelte,la famiglia e' il loro mondo,la sola cosa che vogliono e' non perderlo,cosi' perdonano tutto.
mica che voglio dire che gli hobbit han fatto bene o non andassero sgridati,solo l'inflessibilita' per me e' rarissimamente una virtu',anzi,di fronte al pentimento e' solo un'ostinazione sterile e stanca.
anna
utente anonimo
#69  03 Dicembre 2009 - 11:15
 

Mboh ! Esattamente dove starebbe la "violenza punitiva e diseducativa" qui? Li ha sgridati e mandati a letto, non mi pare che li abbia presi neppure a scapaccioni. Se la forchetta o l'apribottiglie fosse finito in un occhio, staremmo qui a fare altri discorsi.

Sara

utente anonimo
#70  03 Dicembre 2009 - 11:17
 
e chi ha parlato di "violenza punitiva e diseducativa" qui?di elasti poi.
mboh...
utente anonimo
#71  03 Dicembre 2009 - 11:35
 
Anna ti quoto. Vorrei chiarire che non ho voluto accusare Elasti di alcunchè. Ognuna è stanca, affaticata, a volte arrabbiata e cerca di gestire nani, lavoro, il resto della famgilia, se stessa al suo meglio. Quello che volevo dire era proprio per me ha più valore mettere un limite e davanti al loro chiedere scusa, al loro dispiacere, accettarlo, spiegare, rimandare verbalmente, il più possibile senza rabbia, perchè mamma si è spaventata e preoccupata e perchè quel modo di rapportarsi non va bene, non è produttivo. Questo non vuol neanche dire che bisogna per forza essere subito dolci, si può dire ad un bambino "sono qui con te ma ancora sono un po' arrabbiata per quello che è successo, quindi non riesco ad essere come sempre". Io con mia figlia di tre anni cerco di fare così è ottengo buoni risultati, a volte migliori dei cosiddetti "inflessibili", che sospetto spesso ripercorrano strade percorse con loro, che li hannof atti soffrire, ma che non "possono" mettere in discussione, perchè questo significherebbe dare spazio ad un dolore grande, perchè non avendolo "curato" è ancora quello sconvolgente del bambino disperato. Poi, gli stessi inflessibili, sono quelli che si ritrovano con figli adolescenti che rivelano loro lati sconosciuti, che fuori casa sono altro da quello che pensano e a cui, per sensi di colpa e inadeguatezza vari, concedono tutto ciò che forse andava concesso un po' prima. Quest'ultima osservazione, condivisibile o meno, me la porto dietro da l mio laovoro di docente e dal rapporto con due adolescenti in casa che invece abbiamo cercato di crescere nel modo in cui dicevo. Ma probabilmente sbaglio.
Lucia
utente anonimo
#72  03 Dicembre 2009 - 11:55
 
Lucia,

io ho letto "Il dramma del bambino dotato", per questo credo che stiamo parlando di cose un po' diverse. C'è una piccola differenza fra inflessibilità e coerenza, e fra chiedere al bambino se ha capito perche' ha fatto arrabbiare la mamma e fargli promettere di non rifarlo oiu' perche' ha fatto una cosa pericolosa, e chiedere scusa al bambino per il tono della sgridata, col rischio che lui veramente confonda le due cose e non capisca piu' niente sulle regole che gli si stanno dando.

Sara

utente anonimo
#73  03 Dicembre 2009 - 12:38
 
E'abbastanza pertinente al post, e comunque qui c'è la platea di mamme più vasta della rete e quindi volevo domandare:
ma voi cosa ne pensate delle madri dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia che difendono le maestre in presenza di filmati di maltrattamenti agghiaccianti?
E vi garantisco che per muovere le autorità all'installazione di telecamere nascoste ci vuole una consistenza pregressa di prove e sospetti non indifferenti.
Come si può negare un'evidenza solo perchè forse rimorde la coscienza di non essere abbastanza attente a quello che accade ai nostri bambini, che l'importante è solo mollarli al nido e poterci ritagliare la nostra vita?
Personalmente sono indignata e sconvolta.
Carlotta
utente anonimo
#74  03 Dicembre 2009 - 13:02
 
ho trovato la notizia, ma non trovo il dettaglio delle mamme che difendono le maestre. potresti dare un link?
utente anonimo
#75  03 Dicembre 2009 - 13:13
 
www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo467619.shtml

A parte il tgcom la cui serietà è opinabile, ma questa cosa della difesa da parte di alcune mamme è battuta oggi da un pò tutte le agenzie in rete
"metodi severi ma non era un lager"
alla faccia!
Sia ringraziato il cielo che esistono i filmati, perchè negare l'evidenza è una soluzione assolutoria peculiare a questa bella Italia, evidentemente, e sciacquarsi la coscienza la parola d'ordine sempre.
Che vergogna!
utente anonimo
#76  03 Dicembre 2009 - 13:18
 
Per Sara: chi ha parlato di chiedere scusa? Ho parlato di chiarire con lui/lei, una volta che la manifestazione emotiva eccessiva/pericolosa sia stata superata. Detto ciò, io ho anche cheisto scusa a mia figlia, come mi è capitato con altre persone. Mai esagerato un tono per stanchezza? Mai sbagloiato un intervento? Credi sia più corretto portarlo avanti o dire a tua figlia/ tuo figlio che hai esagerato? Come si può poi pensare che lo facciano loro, quando il nostro esempio non è quello? Certo non c'è una regola. L'intervento di ieri di Elasti mi sembrava un po' vittima della cultura imperante della mamma che tutto sa e vede, dura e inflessibile e che poi spesso sbraca dove non bisogna sbracare (consumismo, giochi idioti junk food e via dicendo), tutto qui e ancor di più mi preoccupava chi plaudiva all'inflessibilità tout court e basta. Non ho detto che non si debba essere coerenti, am che coerenza non coincide con inflessibilità fine a se stessa. Comunque voleva solo essere uno spunto di riflessione, non aveva pretese di verità. Però la "pedagogia nera", per continuare con la Miller, che va da Babbo natale che non porta i regali ai bambini cattivi e finsice alle botte delle maestre del famoso asilo è una brutta bestia con cui siamo cresciuti tutti, figli di genitori tradizionalisti e fivoluzionari, perchè la libertà, l'anarchia, l'essere fuori dagli schemi e maledettamente assertivo del bambino mal si concilia con la nostra società. Il punto è: come rispettarli, aiutandoli però a sopravvivere a questa (brutta) società?
Lucia
utente anonimo
#77  03 Dicembre 2009 - 13:29
 
Sì beh come dici tu, la serietà del TgCom è opinabile, e sono un po' scettica perche' a me è capitato in prima persona di vedermi intervistata da un giornale locale e leggere le mie frasi stiracchiate e piegate nel senso che voleva il giornalista.  In questo caso nel trafiletto ci puoi leggere anche semplicemente lo stupore delle mamme che dicono "si parlava bene di lei, altrimenti non le avrei affidato mio figlio".
Credo che una parte di solidarietà possa essere dovuta anche ai recenti episodi di maestre d'asilo accusate di pedofilia, poi tutto si è risolto in una bolla di sapone, cioe' la paura di fare l'errore opposto, il processo facile senza aver prima visto i filmati.
utente anonimo
#78  03 Dicembre 2009 - 13:37
 
La riflessione di Lucia, mi sembra in linea generale corretta ed equilibrata. Forse esula dall'episodio specifico di due nani a cui va dato uno stop, punto, ma mi sembra giusta e soprattutto è una riflessione che parte da lontano (una propria esperienza personale e una propria scelta educativa ben precisa e non ripetibile) e non da quella retorica buonista per cui occorre sempre spiegare ai bambini le cose fino allo sfinimento su cui io, personalmente non sono sempre d'accordo. A volte cioè, come dicevo, ci vuole un punto fermo e basta. Poi si ragiona. Sta di fatto che il percorso educativo è una strada lunga, fatta di pazienza, di scelte anche sofferte, di costruzione quotidiana di una relazione che cambia in continuazione perchè cambiamo noi, cambiano i piccoli individui che abbiamo vicino,  nella quale esistono errori, nella quale ci può anche stare che sia l'adulto ad essere disorientato e privato di qualcosa anche se non se lo può permettere perchè troppo grande è la responsabilità del riflesso che poi questo ha sulla vita dei suoi nani. Un approccio che comunichi al bambino il senso di essere rispettato come individuo e non di essere trattato come un pupazzo è approccio che richiede uno sforzo e un investimento di tempo, energie emotive, mentali molto elevato e, senza voler trovare alibi, non sempre, per la vita che moltissime donne conducono è materialmente complicato da portare avanti...ma comunque non impossibile...
utente anonimo
#79  03 Dicembre 2009 - 23:20
 
 Almeno ti hanno ubbidito ...i tuoi 

I miei mi alzano il ditino!!!

Haiutaaatemiii  (l'acca non è un errore bisogna leggere con   la "a" aspirata alla Loren )

son già dei mostri lo soooooo nonso più che fareeeeee sigh sniff
Utente: unachicca Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. unachicca
#80  04 Dicembre 2009 - 16:38
 
grazie, mi hai fatto sentire normale...
chiara
utente anonimo
#81  10 Dicembre 2009 - 18:15
 
storia di ordinaria vita famigliare
almeno a casa mia
patty
Utente: pattyga Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. pattyga
#82  29 Gennaio 2010 - 05:32
 
Allora diglielo che tutti possono sbagliare, insegna il rispetto rispettandoli, aiutali a capire cosa hanno sbagliato...hanno bisogno di te soprattutto in questi momenti....devono soprattutto imparare a gestire i conflitti guardandoli in faccia e non allontanadoli.
Ma immagino il tuo stato d'animo...stanca e sola.
Per troppo tempo ho urlato ai miei bimbi in questi momenti, troppo tempo per i miei gusti prima di dare ascolto a quello che urlava dentro di me.
Perchè quando urli sei bambino come loro, un bambino che non ha strumenti adulti (la conoscenza del prima e del poi) per risolvere le situazioni.
Non è una critica, ti capisco...ma potrebbe essere un punto di partenza.


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