"piove"
"già"
"non possiamo mica tenere gli hobbit in casa tutto il giorno"
"no, rischiamo di dovere chiamare l'esorcista ora di sera"
"quindi?"
"cinema?"
"ma il piccolo è mai stato al cinema?"
"una volta forse"
"non è che si annoia o si traumatizza o sul più bello dice che gli scappa la cacca?"
"conoscendolo, lo escludo"
"allora cinema"
così l'elasti-famiglia, seguendo un flusso telepatico che ha travolto migliaia di famiglie milanesi munite di figli, è andata al cinema la domenica pomeriggio.
"è in 3D. che facciamo?"
"popcorn, occhialoni e via"
elastigirl, mister incredible e gli hobbit si sono accomodati sulle poltrone, hanno inforcato gli enormi occhiali rossi in dotazione e, seri, concentrati e compunti come per una missione spaziale, si sono immersi nella visione del film.
un film che racconta di una grande e struggente storia d'amore, del desiderio di viaggi e avventura, di un vecchino che decide di mantenere la parola data, di una casa volante, di mille palloncini colorati e di un ragazzino solo e sovrappeso che scopre il mondo e l'amicizia.
"sembla che il film mi viene addozzo", ha sussurrato lo hobbit piccolo un po' turbato, avvicinando il minuscolo naso che spuntava dagli immensi occhiali, all'orecchio di elastigirl, per poi ripiombare in un torvo silenzio.
"ma che stai facendo? cerchi qualcosa?", ha chiesto lei al nano inquieto che rovistava frenetico dentro le tasche della giacca a metà del primo tempo.
"tu non ti pleoccupale"
dopo poco lo hobbit ha posato sul bracciolo gli occhialoni rossi, sostituendoli con un paio di occhiali da sole della sua misura, portati da casa, rossi anch'essi ma con una folla di ranocchie verdi disegnate sulle stanghette.
e ha visto il resto del film così, buio nel buio, imperturbabile, come se fosse normale.
"è finito. allora? ti è piaciuto?"
"ela il solito film di fantazzi"
"ma che dici? il solito film di fantasmi???"
"sì, il solito film di fantazzi. calino pelò".
"già"
"non possiamo mica tenere gli hobbit in casa tutto il giorno"
"no, rischiamo di dovere chiamare l'esorcista ora di sera"
"quindi?"
"cinema?"
"ma il piccolo è mai stato al cinema?"
"una volta forse"
"non è che si annoia o si traumatizza o sul più bello dice che gli scappa la cacca?"
"conoscendolo, lo escludo"
"allora cinema"
così l'elasti-famiglia, seguendo un flusso telepatico che ha travolto migliaia di famiglie milanesi munite di figli, è andata al cinema la domenica pomeriggio.
"è in 3D. che facciamo?"
"popcorn, occhialoni e via"
elastigirl, mister incredible e gli hobbit si sono accomodati sulle poltrone, hanno inforcato gli enormi occhiali rossi in dotazione e, seri, concentrati e compunti come per una missione spaziale, si sono immersi nella visione del film.
un film che racconta di una grande e struggente storia d'amore, del desiderio di viaggi e avventura, di un vecchino che decide di mantenere la parola data, di una casa volante, di mille palloncini colorati e di un ragazzino solo e sovrappeso che scopre il mondo e l'amicizia.
"sembla che il film mi viene addozzo", ha sussurrato lo hobbit piccolo un po' turbato, avvicinando il minuscolo naso che spuntava dagli immensi occhiali, all'orecchio di elastigirl, per poi ripiombare in un torvo silenzio.
"ma che stai facendo? cerchi qualcosa?", ha chiesto lei al nano inquieto che rovistava frenetico dentro le tasche della giacca a metà del primo tempo.
"tu non ti pleoccupale"
dopo poco lo hobbit ha posato sul bracciolo gli occhialoni rossi, sostituendoli con un paio di occhiali da sole della sua misura, portati da casa, rossi anch'essi ma con una folla di ranocchie verdi disegnate sulle stanghette.
e ha visto il resto del film così, buio nel buio, imperturbabile, come se fosse normale.
"è finito. allora? ti è piaciuto?"
"ela il solito film di fantazzi"
"ma che dici? il solito film di fantasmi???"
"sì, il solito film di fantazzi. calino pelò".
postato da: nonsolomamma alle ore 21:42 | Permalink | commenti (43)
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