mercoledì, 04 novembre 2009
in attesa guardi dalla finestra il mondo che gira. e aspetti. mentre gli altri fanno le cose.
intorno a te si cammina senza far rumore e prima di entrare si bussa, con delicatezza.
"riposati, stai tranquilla, dormi e cova. magari leggi un libro, ma che sia lieve, non troppo triste né troppo profondo. un libro così così, che non ti travolga ma ti intrattenga".
in attesa fuori piove e c'è la pandemia dell'influenza che se te la prendi, intanto che aspetti, "c'è un alto tasso sia di mortalità tra le gestanti sia di aborti", dice il giornale e se ti vaccini "non si sa bene che succede ma può essere rischioso sia per la gestante sia per il feto", dicono il ginecologo e la pediatra. fantastico. nel dubbio aspetti, sei lì apposta.
in attesa qualcuno ti telefona dall'ufficio. "ehi, bella la vita, vero? qui è la follia. c'è la pandemia, le nevrosi, la pausa pranzo, il desiderio di fuga, la grande famiglia e un tempo di merda. insomma il solito. tu riposati".
in attesa la vita è scandita dall'entrata della scuola ("ma che bella pancia, signora. quanto manca? un altro maschietto? oh signur benedètt!"), l'uscita della scuola ("mamma, oggi eravamo solo in 11, c'erano 13 assenti. zac zac zac, cadiamo giù come birilli"), il corso di nuoto junior e baby ("io fazzo li tuffi, mamma"), la spesa, gli SMS di nonna J dall'egitto ("qui tempo meraviglioso, siamo in barca"), una mail di mister incredible da londra ("scusa, devo essere breve, sono qui con l'economista marxista workaholic di tokyo che mi ha invaso la stanza e la vita. ma i giapponesi non dormono mai?").
in attesa dovresti riordinare le vecchie foto, i libri, i documenti della banca, il tuo archivio (archivio di che?), i vestiti, te stessa ("ma te la metti la crema antismagliature? e quella idratante? e il peeling? te lo fai il peeling?") e fare nesting ("che bello il nesting! la culla, i bodini, i pannolini, il fasciatoio... che bei momenti") e siccome ognuna di queste attività ti mette una terribile ansia, ti volti dall'altra parte e continui a guardare dalla finestra.
in attesa sei sospesa, avvolta nella tua bolla pacida, aspetti che il cielo ti cada sulla testa, perché dopo sarà il caos, l'entropia, il delirio, dicono.
in attesa ti guardi lievitare e ti chiedi se dopo tutto questo aspettare ritroverai quella di prima.
postato da: nonsolomamma alle ore 10:49 | Permalink | commenti (78)
Commenti
#1    04 Novembre 2009 - 10:55
 
... Elasti, dovresti saperlo...non sarai mai più quella di prima, ma non lo saresti stata in ogni caso!
Un abbraccio da una mamma con un solo hobbit che ancora non si decide a fare il secondo....
Alessandra
utente anonimo

#2    04 Novembre 2009 - 11:03
 
Cara Elasti, anche io non mi decido a fare il secondo e tu sei riuscita in un istante a mettere nero su bianco la mia stessa sensazione "siccome ognuna di queste attività ti mette una terribile ansia, ti volti dall'altra parte e continui a guardare dalla finestra". Forse con il tuo esempio troverò il coraggio di affrontare il dopo. Ma la paura mi attanaglia.... un abbraccio forte.
utente anonimo

#3    04 Novembre 2009 - 11:03
 

Certo che come descrivi tu gli stati d'animo..mi pare di viverli insieme a te!

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ary72

#4    04 Novembre 2009 - 11:18
 
Non potrei che essere d'accordo con tutto quello che scrivi, dato che lo sto vivendo nel tuo stesso modo, l'unica differenza che l'hobbit per me in arrivo è il secondo.
ciao Anna
utente anonimo

#5    04 Novembre 2009 - 11:22
 
Non sarai quella di prima... ma meglio di prima, i figli ti fanno secondo me un po' migliore o almeno ci spingono a fare delle prove di miglioramento per loro, e alla fine e ancor di più per noi stessi.
Anche io sono ferma alla prima... e non ho il coraggio di pensare ad un ipotetico bis, ma tua "web amicizia" e la voglia/curiosità di venirti a leggere ogni giorno, indovinando l'ora del tuo prossimo post... tiene viva la speranza che presto riuscirò a fare questo salto.

A volte il lavoro ci serve anche a questo "a non pensare troppo" ;-)

Coraggio in men che non si dica arriverà anche il microhobbit che ormai tanto micro non è più e sarai travolta dal periodo delle feste in cui son sicura saranno tutti con te... nonna J, Mr. Incredible e i fantastici due ormai quasi tre.

Un unico consiglio "fatti tante coccole"... e cerca di realizzare ogni tuo piccolo (e realizzabile !) desiderio...

Angelilla
utente anonimo

#6    04 Novembre 2009 - 11:23
 
Oh Elasti,
in attesa, sei ancora piu' dolce e piu' profonda...
in attesa, ci delizi sempre con il tuo modo di scrvere, cosi diretto, tenero e pieno di emozioni...
in attesa, è come se fossimo in attesa anche noi...
Un Bacione
Sharon&G
utente anonimo

#7    04 Novembre 2009 - 11:24
 
Quando non si ha nulla da fare tutto il giorno, si fanno pensieri inutili. Ma a me non sembra che tu non abbia nulla da fare. Hai due figli, un pancione, un marito desaparecido da gestire, una super nonna novella Indiana Jones che ti scrive. Allora perché pensare alle foto, ai libri, a cosa accadrà se.....
Tornerai quella di prima? No, per niente. E non mi riferisco al fatto fisico. Avrai un terzo figlio. Non potrai mai essere quella di prima. Ogni maternità, o paternità nel mio caso visto che sono maschietto, significa imboccare una strada senza possibilità alcuna di tornare indietro. La tua vita cambia radicalmente ma non riesci  più a immaginare te stesso senza i tuoi figli. E' questa la magia.
In quanto alle attenzioni eccessive, è vero sono snervanti. Ma quando il pupattolo verrà fuori, pochi si ricorderanno di te. Saranno tutti per lui e qualcuno per gli altri due. Tu non esisterai più. Quindi goditele. Oggi sei un veicolo prezioso di vita. Domani sarai soltanto una delle tante mamme che ha messo al mondo figli più o meno meravigliosi. E conteranno soltanto loro.
PS: è sorprendente vedere che le opinioni personali, quando non allineate, vengono definite "cattiverie". Noto, purtroppo con dispiacere che un certo malcostume politico, tanto in voga, ha preso piede anche nei blog.

SALUTI

Rixci (più affezionato a te di quanto tu stessa possa immaginare)
utente anonimo

#8    04 Novembre 2009 - 11:27
 
ciao a tutti/e, anche io non mi decido per un secondo figlio..so che sicuramente non è il "luogo" giusto dove chiederlo (visto che qui si parla addirittura di terzi in arrivo!) però visto che qui transitano tante donne volevo chiedervi un parere. Oltrettutto apprendere dai primi due post che ci sono altre ragazze con il mio dubbio mi rincuora un pò visto che ogni volta che tento di affrontare con qualcuno questo discorso vengo sempre guardata malissimo...così ci sto ancora più male... In breve la mia situazione: gravidanza a livello emotivo molto difficile, parto terribile e primi due anni senza sonno mi ritrovo ora con un cucciolo meraviglioso ma..che paura affrontare lo stesso iter per un altro..oltrettutto ora con un lavoro che più precario non si può. A me va bene anche restare così ma mi sento in colpa per il papà e il cucciolo che vorrebbero allargare la famiglia.. Come si fa a prendere una decisione? Ci si "butta" e basta? Scusatemi ancora se la domanda può "dar fastidio" a qualcuno.. ma spero di sentire un pò di pareri "spassionati"....
Emmolina
utente anonimo

#9    04 Novembre 2009 - 11:29
 
 su elasti, non mi diventar melensa, che la melensaggine, per una donna incinta, è peggio della suina!
anche se io devo solo star zitta....

Clear

Post melenso
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#10    04 Novembre 2009 - 11:29
 
Mi riconosco profondamente sul "girarsi dall'altra parte perchè tutto ti mette ansia". Io corro, corro per inseguire approvazioni ed affetto e se mi fermo son perduta! Ma alla fine sono anche tanto forte e riesco a sorridere "sempre", proprio come te. Ce la farai! Ce la faremo.
Non sarai più la stessa e resterai comunque quella che sei. E' l'augurio che ti faccio di cuore.

Psychogaia
(alla 16a settimana della seconda gravidanza)

utente anonimo

#11    04 Novembre 2009 - 11:32
 

Ciao!
Un libro da leggere: "E se covano i lupi" di Paola Mastrocola.
Adatto al momento più che ogni altro, è lieve e scorrevole... secondo me ti potrebbe fare compagnia nell'attesa!

Un saluto da una mamma nella tua stessa situazione di attesa con marito lontano e mamma intraprendente!

Elena

utente anonimo

#12    04 Novembre 2009 - 11:35
 
non sarai più quella di prima... meno male si cambia!

pensa se rimanessi la stessa con un figlio in più ... ci sarebbe qualcosa che non va...
magari urlerai di meno, sarai più serena e vivrai le cose con più leggerezza magari finirai nel delirio più nero chi vivrà vedrà
utente anonimo

#13    04 Novembre 2009 - 11:40
 
perchè non potrai essere più la stessa?
certo che sarai te stessa, ma con qualcosa di arricchente in più.
Perchè la forma cambia ma la sostanza è sempre quella....
perchè i bambini sono una forma di continuità e ritroverai presto i tuoi spazi, il lavoro, gli aspetti che ti rendono più felice con in più una piccola personcina che riempirà le stanze della vostra casa, immensamente.

poi la pandemia preoccupa tutti e nessuno può dare consigli su cosa sia giusto fare e cosa no, si brancola nel buio fra notizie terroristiche che non servono a nulla.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilmaredentrome

#14    04 Novembre 2009 - 11:55
 
hai aspettato tanto il momento dell'inattività prevedendo di fare tante cose e poi ogni cosa è insieme troppo stupida e troppo impegnativa, troppo ansiogena e troppo banale. Non siamo mai contente, soprattutto noi mamme incinte del terzo figlio
utente anonimo

#15    04 Novembre 2009 - 12:03
 
Per chi non ha trovato il coraggio di fare il secondo figlio.

Ragazze, sono una di voi.
Quarant'anni, un figlio di cinque, l'orologio biologico che ha detto basta, un mare di sensi di colpa nei confronti del suddetto figlio, una benevola invidia smisurata per chi ne ha due o tre, di figli.
Ma anche: un marito che non ne avrebbe voluto neanche uno, di figlio (figuriamoci il secondo o il terzo), una situazione lavorativa ed economica sempre sul filo del rasoio (dottorati, precariato e chi più ne ha ne metta), nessun aiuto da tate, donne di servizio o nonne che dir si voglia.
E soprattutto, alle spalle almeno tre anni da dimenticare, crisi di coppia e di identità dovute all'arrivo del pupo, nervosismi e litigate all'inverosimile .
Secondo voi lo potevo trovare, il coraggio?
utente anonimo

#16    04 Novembre 2009 - 12:04
 
Elasti,

perdonami se mi intrometto, e perdipiù non strettamente per commentare  le cose belle e profonde che dici...
Ma sono preoccupata che tu non abbia fatto il vaccino per l'H1N1! Le opinioni del tuo ginecologo e della pediatra mi sembrano un po' minoritarie, rispetto a quello che ho letto, perchè non senti una terza campana?
Scusa dell'intromissione, di nuovo.

Un grande abbraccio

Sara
utente anonimo

#17    04 Novembre 2009 - 12:10
 
si sente una malinconia autunnale nel tuo post.
Penso che con una vita supeattiva e frenetica come la tua fino a poco tempo fa, sia giusto fermarsi e guardare fuori dalla finestra per un po' nell'attesa di quello che verrà. Serve a ricaricare le pile per esser pronta alla meravigliosa avventura che ti aspetta.
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#18    04 Novembre 2009 - 12:13
 
Cara Emmolina,

come ti capisco!!!
Scusate.....forse non è il luogo.....

Senti cosa ti dice solo il tuo cuore......i figli si fanno così.......come ha detto una volta Elasti...."...... a dispetto della razionalità, del quieto vivere, dell'autoconservazione...."
In bocca al lupo
Michela
utente anonimo

#19    04 Novembre 2009 - 12:17
 
Mah..secondo me hai bisogno di ascolatare un po' di ABBA!
Poi mi dici se è vero che ti fanno immediatamente sorridere, eh!
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#20    04 Novembre 2009 - 12:20
 
 non resisto, so che mi odierete: lancio una bomba.
credo che la metà dei problemi di cui parlate tutte voi mamme timorose e che riguardano tante mamme di oggi siano dovuti al fatto che si fanno i figli troppo tardi.
il primo figlio a 35 anni è una cosa che in natura non esiste! per forza che poi una è stanca e piena di remore. i figli vanno fatti presto, quando si è incoscienti e piene di energie. e non mi venite a parlare di problemi economici o di tempo: una volta le famiglie avevano 4, 5 10 figli e non certo stipendi miliardari. una volta che li hai, in qualche modo ce la si fa sempre! come diceva mia nonna (che ha fatto 4 figli e ha sempre lavorato) dove si mangia in in quattro si mangia anche in cinque.
certo bisogna rinunciare alla seconda macchina, alle vacanze alle maldive, al televisoe gigante e a mille cose che oggi ci sembrano fondamentali, ma ne vale la pena.
e ve lo dice una che a 33 anni aveva già 3 figli.

Le mirabolanti avventure di Clear Cross

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#21    04 Novembre 2009 - 12:29
 
Mai come in questo momento ti capisco!
Non sono incinta ma guardo fuori la pioggia che cade e con un pò di maliconia penso alle cose da fare di cui non ho voglia e così aspetto che arrivi qualcosa che non so ma che quando arriverà riconoscerò perche forse mi passerà questo senso di ansia e di inadeguatezza !!!!
Ti voglio bene Elasti!!!! Forza che passerà, lo so per certo!!!!!
Monica da lucca
utente anonimo

#22    04 Novembre 2009 - 12:37
 
 Cara Elasti
l'attesa è proprio questa: un dolce far niente un po' snervante.
Anch'io provavo la stessa sensazione per la prima gravidanza... quei nove mesi non passavano mai; la seconda invece è  volata via in un attimo!

Per l'influenza A, non temere più di tanto: qui siamo in piena epidemia e credo che a giorni chiuderanno le scuole del nostro comune per mancanza di alunni. Nella mia famiglia si sono ammalati i due bimbi, mio marito - anche anche se fa finta di no -  e anch'io non mi sento un granchè bene, ma è tutto sotto controllo.. . i giornalisti (io e te lo sappiamo bene) devono pur fare la notizia se non ce l'hanno!

E per chi desidera il secondo figlio ma non ha il coraggio, vi dico la mia esperienza: il primo ti cambia e stravolge la vita, per il secondo sei più preparata. La differenza grossa è tra zero e uno, e non tra uno e due. Per me la cosa più bella del secondo figlio è stato vedere come interagiscono i due bimbi e quanto si vogliono bene.

Un bacione a distanza per evitare il contagio!
Carol
utente anonimo

#23    04 Novembre 2009 - 12:41
 
hai ragione Carol...

la differenza è tra decidere di averli o meno e non tanto se 1, due o tre!!!
Glielo dico tutti i giorni al mio compagno.....ma per il momento fa finta di non sentire.....!!!
Son sicura che prima o poi la vincerò io!!!!
Michela
utente anonimo

#24    04 Novembre 2009 - 13:35
 
Io di figli ne ho tre. Secondo me i figli crescono bene da soli e in compagnia; ho scelto di farne tanti perche' mi piacciono, non per il oro bene. E sono ben felice di aver aspettato il momento, e soprattutto il padre, giusto.
PS Molti esseri umani sono o sarebbero ottimi genitori single. Io no.

-prosaica-
utente anonimo

#25    04 Novembre 2009 - 13:36
 
Certo che ritroverai quella di prima (ci sei già passata, no???) ma intanto goditi l'attesa e non avere fretta.
Un abbraccio grande grande.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rr74

#26    04 Novembre 2009 - 13:52
 
Clear Cross,
posso risponderti? Scusami però non mi trovo pienamente in accordo con quanto dici.
Per ciò che riguarda l'età: fare figli in giovane età preseuppone che si possa anche mantenerli e così come vanno le cose oggi trovo abbastanza diffcile che molti giovani riescano a farlo (infatti è aumentata l'età della madre alla prima gravidanza). Già si fa fatica ad uscire di casa presto per mancanza di soldi per poter affrontare un mutuo (non mi dilungo sulla difficoltà di trovare anche un lavoro stabile..), molte mie amiche inoltre mi stanno dicendo che ultimamente è anche sempre più difficile trovare un uomo che voglia impegnarsi seriamente e sopprattutto voglia figli (e questo purtroppo da ragazze che hanno anche passato la trentina..): come si dovrebbe fare? Fare figli e poi farsi mantenere dai genitori - nonni? Per quanto riguarda chi ha il primo figlio dopo i 35 anni non mi sento di giudicare, possono essere casi di persone che hanno provato a lungo e non è venuto, persone che non sono riuscite a trovare un compagno prima o anche chi ha preferito laurearsi e trovare lavoro per far avere poi al piccolo il meglio che poteva....Mentre per il discorso che accennavi, cioè al fatto che una volta le donne avevano anche 6/10 figli e non le "richieste" che tutti abbiamo oggi ..i tempi cambiano! Non mi risulta che i figli venissero seguiti come si fa oggi, certe rinunce (e non parlo certo delle Maldive..magari avere da rinunciare solo a lussi del genere!) sono impossibili da pensare perchè ormai certe cose sono diventate indispensabili per la vita quotidiana (nella mia famiglia di origine di 5 persone abbiamo avuto sempre solo 1 auto ora con una, abitando in luogo senza servizi pubblici, non potrei gestire tutto se avessimo solo 1 macchina..). Insomma io non credo necessariamente che chi si fa "scrupoli" per mettere al mondo una seconda creatura sia solo un egoista che pensa che così ha più tempo/soldi per sè stesso...semmai una persona che pensa forse troppo alle difficoltà che tutto ciò comporta, il peccato probabilmente è che così si perde la magia di una famiglia più numerosa e quell'interazione fantastica che può nascere tra fratelli. Insomma..io il secondo figlio lo vorrei ma non trovo il coraggio di buttarmi...
Scusate tanto se sono stata prolissa e ringrazio chi mi ha scritto la propria opinione a riguardo.
Emmolina
utente anonimo

#27    04 Novembre 2009 - 13:53
 

Elasti, lascia perdere il peeling e il nasting e tutti i vari ing, lasciali fare alle altre, chè tanto tu non ne hai bisogno!

a proposito di far figlio presto o tardi: secondo me dipende moltissimo dalle persone, è difficile stabilire una regola aurea generale (concordo con il #24).

io ho ventisei anni e un figlio adesso è l'ultima cosa a cui penso. non perchè mi faccio particolari problemi di tempo/soldi/carriera, ma semplicemente perchè sento di non essere assolutamente pronta emotivamente e psicologicamente. ma zero, proprio. so che non si è mai veramente pronte per un figlio, ma dal nulla assoluto a un pochettino ce ne passa. se dovessi rimanere incinta ora (e faccio di tutto affinchè non succeda!) credo che lo terrei quasi sicuramente, ma sono altrettanto certa che me la vivrei malissimo. perchè non mi sento pronta, so quanto ti richiede un figlio in termini di tempo e impegno e ora non mi va di rinunciarci. sarò egoista, ma almeno spero sincera. e per quanto riguarda l'incoscienza, già non ce l'ho più (sennò non mi farei tutte queste fisime!) credo di averla abbandonata a sedici anni, ohimè.

oltretutto concordo col fatto di aspettare la persona "giusta", so che su questo la certezza assoluta non esiste ma quantomeno ci vogliono delle buone premesse, so che i figli crescono bene anche con genitori single ma, sinceramente e personalmente, vorrei evitare la situazione per quanto posso.

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#28    04 Novembre 2009 - 14:38
 
i figli non si fanno nè da giovani nè da "vecchi".... si fanno quando si è pronti cara clear cross!
E poi la mi amica ti batte prchè a 33 anni ne ha già 5 di figli..
Io le do della pazza ma in realtà un pò la invidio...
Coraggio a tutte quelle ( me compresa) che non ne hanno per fare il 2°!
CICCIA
utente anonimo

#29    04 Novembre 2009 - 14:47
 
Come ti capisco Elasti! Prima aspetti di avere il tempo per mettere mano a quel migliaio o due di cose arretrate e poi, quando ne hai, l'attesa riempie tutto il tuo tempo... Ma non credo che sarà il caos alla fine: per me non lo e' stato... paradossalmente la nascita della terza figlia mi ha rasserenata e affrontare la vita a 5 più serene è già un ottimo punto di partenza...
Blobmum
utente anonimo

#30    04 Novembre 2009 - 14:49
 
Grazie Elasti per il bel post...
Io mi sento come un cricetino che gira a vuoto nella ruota, rincorrendo tutte le cose da fare, ma non riuscendo a raggiungerle: scatoloni da disfare, nuova cameretta da pulire e armadi da mettere in ordine, corredino da preparare, carrozzina da pulire, e poi la valigia per l'ospedale e poi e poi...tante altre piccole cose, che tutte insieme mi disarmano e mi creano preoccupazione e mi fanno svegliare in piena notte e restare sveglia...saranno anche gli ormoni ballerini?
E intanto conto i giorni che mancano alla fatidica "data presunta"...adesso sono alla fine della 34a settimana e siccome la mia prima bimba è arrivata alla fine della 35a, sono terrorizzata di partorire in anticipo anche questa volta...ma solo perché non sono pronta!!! cioè, io anche lo sarei, dato che non vedo l'ora di vedere il mio piccolo (che però è meglio nasca al momento giusto!) ma il fatto è che... l'organizzazione domestica non è a posto!!!
Ah, si potesse stare sotto il piumone tutto il giorno a covare!!
baci a tutti i lettori e alle lettrici
giulia

utente anonimo

#31    04 Novembre 2009 - 14:53
 
e allora qui vi parla una che a 22 anni ne aveva due!
Che posso dirvi..da una parte condivido il discorso di Clear Cross.
Ero giovanissima,senza un soldo e pure un pò complicata nel rapporto di coppia.
Adesso sono anche separata,ne ho 29,e i miei due figli sono cresciutelli e ce la si fa.
A momenti ti guardi indietro e ti chiedi "ma come ho fatto a farcela".
Ma ce la si fa.
Quante storie inutili ci raccontiamo.
I figli li fai se li VUOI,non se puoi.Che visto l'andazzo economico del mondo,a poterli fare serebbero davvero troppo pochi.

Ah,sono ancora una precaria,non arrivo alla fine del mese manco se mi nascondo i soldi,ma se tornassi indietro lo rifarei mille volte.
Me li sono goduti proprio sti figli.

Elasti,anche io sono del partito che "viziati e ammazzati di noia,che quella non guasta mai,a piccole dosi" :))



utente anonimo

#32    04 Novembre 2009 - 14:55
 
la 31 sono io!
Sorella bionda che non riesce a loginarsi!

http://desperate-sisters.blogspot.com/
utente anonimo

#33    04 Novembre 2009 - 15:31
 
nonsarai più quelladi prima, penso che te lo abbiamo già detto chi mi ha preceduta, ma sarai ancora diversa e ti piacerai ancora di più
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#34    04 Novembre 2009 - 15:47
 
 brava #31, tu sei l'esempio vivente di quello che volevo dire. se uno si mette a pensare alla laurea, al lavoro stabile, alla casa di proprietà e a tutte queste menate qua, per forza finisce a farli a 35...poi però non deve lamentarsi se è stanca e piena di fisime!
i figli sono vita, amore, energia, futuro: di fronte a loro tutto il resto passa in secondo piano e le cose, in un modo o nell'altro, per dei privilegiati come noi (parlo rispetto alle mamme africane, o afghane i cui figli muoiono di fame o malattie che da noi si curano in un secondo, per fare un esempio) si sistemano. 
Poi è ovvio, non tutti sono come me o la #31, però mi sembra che la nostra sia un po' una generazione di smidollate, che tende a lamentarsi molto e a dare le colpe all'esterno (la società, il lavoro, gli uomini) e a prendersi poco le proprie responsabilità.
sbaglio?

Clear Cross

www.clearcross.net


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#35    04 Novembre 2009 - 16:05
 
anche io aspettando la seconda gnoma mi sono fatta uno scenario di peste, carestia e guerra...invece è stato il paradiso!
purtroppo per me njon ci sarà numero tre, ma credo sia splendido!
utente anonimo

#36    04 Novembre 2009 - 17:47
 
anche io ho sempre questi periodi di inettitudine.
il problema è che non sono incinta e non c'è altro motivo.
la mia è proprio pigrizia.
cri
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#37    04 Novembre 2009 - 18:04
 
 il test di gravidanza che dà un risultato positivo e d'improvviso ti ritrovi catapultata su una strada senza vie d'uscita! I figli, quelli voluti, cercati, ma anche quelli capitati un po' per caso, per distrazione, fanno questo effetto. Almeno a me. Ho tre bambine ed ognuna di loro mi ha gettato nel panico più nero. Per i primi dieci giorni. Poi l'anima si allarga e fa posto a quell'amore grande che nasce verso i nostri cuccioli prima ancora che ci abbiano rivolto il loro primo indimenticabile sguardo.
Non sarai più la stessa Elasti. Sarai di più.
E alle ragazze che cercano il coraggio di avere uno o un altro figlio auguri!
Teresa
utente anonimo

#38    04 Novembre 2009 - 18:12
 
ti-ca-pi-sco-be-nis-si-mo
io in attesa per natale, ormai più un orso che una donna, segregata in casa con microbambino di tredici mesi quasi quattordici impestato dai batteri e dal muco, marito k.o. dall'influenza e amiche nonne badanti aiutanti infermiere tutte su un altro pianeta. sono sconvolta dalla fatica. altro che peeling. non mi lavo i capelli probabilmente da domenica. per rilassarmi oggi sono andata a prendermi un caffè all'ikea. ho mollato i malaticci e sudaticci maschi a letto dormienti e sono scappata per un ora con la mia cinquecento! per andara all'ikea per un caffè vuol proprio dire che sono in stato confusionale.. telefonata di mia mamma che mi richiede instancabile cosa ne penso del vaccino contro la A, che le donne incinte lo devono fare che insomma sono proprio menefreghista e non mi preoccupo ma come faccio a non preoccuparmi, qui è una pandemia si cade giù come birilli! le vorrei dire che sono preoccupatissima sì. ma per lo stato dei miei capelli, del mio fisico a mongolfiera, per lo stato della casa a fine degenza paterna, quando il divano sarà da rifoderare e il bagno da lavare con il vapore. le vorrei anche dire che una piccola piccolissima influenza giusto per stare a letto con un libro e una tazza di tè caldo con qualcuno che si prende cura di tutto il resto, me inclusa, sarebbe una manna dal cielo, ma non si può dire nononono altrimenti sei un'insensibile e anche un pò egoista. quindi, in questa situazione, con chi condividere i piani diabolici per dieta proteica post partum per tentare di riprendere sembianze umane??!!?
ecco, ti capisco benissimo. tu mi capisci?
utente anonimo

#39    04 Novembre 2009 - 18:24
 

Da una parte sono d'accordo con Clear Cross, dall'altra mi guardo e mi ritrovo a 37 anni e mezzo  ancora senza bimbi. Nel mio caso la ragione non ha niente a che vedere con carriera, casa etc. Semplicemente mancava il padre. O non c'era proprio (e andare a ramazzarselo in un bar in un mordi e fuggi non mi pareva il caso) o quando c'era era palese che non era l'uomo adatto (anche perchè impegnato in storie plurime, sigh) e di farci un figlio proprio non se ne parlava. Ero arrivata alla serena conclusione di farlo da sola, anche se con una stretta al cuore perchè io un padre per i miei rampolli lo volevo...E fare un figlio così è uno sforzo anche con un sacco di voglia
Quindi a volte nonostante il desiderio e anche la sana incoscienza, alcune di noi hanno figli un po' quando tocca, alla faccia delle decisioni.

ah, adesso il futuro padre ce l'ho ma, visto che proprio ragazzini non siamo non è che sia proprio semplice sfornarlo 'sto pupo.
Eli

utente anonimo

#40    04 Novembre 2009 - 18:48
 
Un altro hobbit e una te nuova, non può non cambiarti questa esperienza, ma i cambiamente sono positivi!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Geakaren

#41    04 Novembre 2009 - 18:48
 
Elasti sai qual'è il problema?

Il libro... scegliere il libro... per noi è facile, pigliamo il tuo, o aspettiamo il tuo secondo, di libro intendo...metti giù quell'incudine... cosa stai facendo fermaaaaargh!

:-P
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#42    04 Novembre 2009 - 19:34
 
 Certo, quel che dicevo non vale per TUTTE cara, Eli.
Ma solo per quelle (e sono tante) che si trincerano per anni dietro le scuse casa-lavoro-uomochenonc'è quando in realtà gli fa comodo vivere fino a trent'anni con la mammina che prepara loro la cena tutte le sere quando non sono all'happy hour a bersi l'aperitivo.
Poi arrivano a 37, 38 anni, cadono preda della fregola procreativa e si meravigliano perché il figlio non arriva, o, quando arriva, che fan fatica e mancano loro gli spazi.
O per quelle che vogliono far la megacarriera ed essere supermamme allo stesso tempo, e si meravigliano che al mondo ci sono più manager uomini che donne.
In poche parole, parlo per quelle (io per prima, a volte) che non capiscono che non si può fare TUTTO, che forse bisognerebbe dare una regolata ai nostri desideri, abbassare le aspettative, fare delle scelte. Perché non è umanamente possibile avere tre figli, un lavoro della madonna, essere fighe e magre e avere il tempo per andare a yoga e dal parrucchiere. A meno che una non si chiami Angelina Jolie. E di quelle , al mondo ce n'è solo una. 
Per fortuna.

Clear Cross

www.clearcross.net


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#43    04 Novembre 2009 - 21:43
 
brava Clear Cross, hai lanciato il tuo monito (mi ricordi uno di quei preti medioevali dal pulpito col ditone puntato, "pentiteviiiii voiiiii....") ora puoi tornare nel tuo angolino a crogiolarti sul fatto che sei figa perchè hai fatto tre figli prima dei trentatrè anni e le altre no
utente anonimo

#44    04 Novembre 2009 - 22:04
 
Elasti, cos'è questa malinconia?
Forza e coraggio  che domani le previsione dicono sole, e con il sole i cattivi pensieri se ne vanno!

Emmolina buttati, col secondo figlio è tutto più facile, hai meno paure e te lo gusti di più!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mammaforever

#45    04 Novembre 2009 - 22:06
 
Elasti, lo sai che NON sarai uguale ma diversa, né meglio né peggio ma con non uno ma molti pezzi in più, vero?
E lo sai che NON sarà un delirio, vero? A parte quando sarai molto stanca, ma saranno quei momenti che il tuo cervello pietoso cancellerà il giorno dopo... Un bacione.

Per Clearcross: la vita è una, alcune donne come alcuni uomini hanno deciso che vogliono fare molte cose, prima di tirare le cuoia. Personalmente mi sto convincendo sempre più che il bello sia riuscire a sentire e vivere fino in fondo il momento, che tu stia passeggiando mentre spingi una carrozzina, che tu stia cercando di sopravvivere alla rinite allergica, che tu stia facendo del tuo meglio in una mattina di lavoro, senza affannarsi a porsi obiettivi affannosi e duri come proiettili.
Ma sono anche una di quelle che lavora per guadagnarsi da vivere e anche per non dimenticare di saper fare, e ha un marito, due figli e due gatte, cerca di tenere vive e in buona salute le piante in terrazzo, canta in due cori e non riesce a frenare del tutto l'istinto a sognare cose nuove.
Non condanno chi non vuole figli subito, non condanno chi poi ci ripensa e prova ad averne. Io credo che ognuno di noi cerchi di fare del proprio meglio, nonostante la bambagia e i vizi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mamikazen

#46    04 Novembre 2009 - 22:31
 
ciao elesti!!ma intanto che aspetti hai già scelto il nome del microhobbit? quando mia mamma era incinta di mio fratello mi ricordo che abbiamo passato mesi,tutti insieme,a scegliere il nome del nascituro...un bacio!
Marta
utente anonimo

#47    05 Novembre 2009 - 00:01
 
innanzitutto un sito molto bello, tenuto da pediatri  preparati (evidence based doctors) dove si trova di tutto un pò e in particolare le cronache dell'influenza, forse lo conosci già ma se così non è: www.uppa.it
e poi concordo con chi ti ha detto che "e se covano i lupi" è un libro molto bello, io l'ho trovato ILLUMINANTE l'ho letto con il mio piccolino di quindici giorni sulla pancia (ora si mesi ne ha quasi otto), ma credo che con un piccolino nella pancia sia ancora più facile ;)
Cristina S
utente anonimo

#48    05 Novembre 2009 - 08:37
 
che bello questo post Elasti ... la mia bolla si è rotta troppo presto e adesso non so se riuscirò a entrare in un'altra ... che tu ritrovi l'Elasti di prima o una nuova .... in bocca al lupo
Pandora che ti legge sempre e non commenta mai!
utente anonimo

#49    05 Novembre 2009 - 08:39
 
ti troverai molto meglio di prima, con il terzo hobbit!
Vedrai, è uno spasso
Auguroni
Maritospiazzato
utente anonimo

#50    05 Novembre 2009 - 09:26
 
oddio, la maternità.....le aspettative che si sfracellano nella noia e il conto alla rovescia....quell'aria lunare e malinconica...
le mie son durate sempre troppo poco (un paio di settimane, tra parto anticipato e lavoro protratto) ma mi rompevo lo stesso.
Poi quando il nano arriva non ci si rompe, no no, tu che lo sai, abbi fiducia :-)
Giulia
utente anonimo

#51    05 Novembre 2009 - 09:27
 
Ma sei da strappazzare dai baci!! Se nessun altro lo fa, fatti coccolare dagli hobbit-fuori pancia. E lascia stare il pensiero di tutte queste attività terminanti in -ing, stare alla finestra va benissimo!
Per eventuale lettura leggera etc, etc, se non l'hai già letto ti consiglio "Vacanze all'isola dei gabbiani" di Astrid Lindgren , o qualsiasi altro suo libro, magari tralasciando il celeberrimo "Pippi Calzelunghe".
Ti abbraccio e ti strapazzo di baci
mpax
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#52    05 Novembre 2009 - 10:00
 
Per emmolina. posso dirti solo che dare un fratellino o una sorellina al tuo bambino è il regalo più grande e più bello che puoi fargli!
Ciao da ingeborgz (mamma-di-due-che-vorrebbe-un terzo-ma-ha-un-marito-terrorizzato-al-solo-pensiero...)
utente anonimo

#53    05 Novembre 2009 - 10:11
 
e sul filone innescato da clear cross..
io credo che -nei limiti di una generalizzazione, vale qui a milano ma in generale non so- abbia ragione. A 36 anni io ne ho due di figli, e un terzo lo vorrei ma ho paura. Perché la nostra precarietà universitaria a 28 non mi spaventava, adesso si. Non è cambiato molto da allora (e questo, sul versante lavorativo, è IL problema) ma all'atto pratico come crescono due ne crescerebbero tre. E' la nostra età che è diversa, una nuova stanchezza, una nuova ruggine, qualcosa che si sta facendo strada per cui ho meno voglia di buttarmi.
Giulia
utente anonimo

#54    05 Novembre 2009 - 10:16
 
...hai parecchio coraggio a lasciare qui, su questa bacheca accessibile a chi voglia entrarci, emozioni e momenti così intimi, cosi lenti, così personali...forse sei consapevole che poi ognuno ne farà un pò quello che vorrà, così questo vociare intorno diventa anche qualche volta fastidioso, aspro, un pò inutile, rispecchia lo stesso vociare che descrivi e  che si muove intorno a te quando cammini, accompagni i bambini a scuola, ritorni a casa, vai a fare la spesa...
io leggo sempre le tue luci e le tue ombre con grande rispetto e piacere, l'attesa è un momento di sospensione e di movimento allo stesso tempo...
ciao, bellezza
utente anonimo

#55    05 Novembre 2009 - 11:16
 
Cara Emmolina,

non sentirti obbligata a fare il secondo per forza, solo perché si fa, guardati dentro, prenditi il tu tempo e decidi secondo le tue forze, le tue paure, le tue fragilità. è tutto lecito, non sta scritto da nessuna parte che i bimbi unici sono infelici, guarda Elsti.
poi sono d'accordo con Clear: ormai i figli si fanno tardi, me comresa (secondo a 40 anni). ma dipende dalla vta. E se siamo una generazionedi smidolati non è solo colpa nostra.
comunque le energie scemano, questa è un'evidenza. c'era anche un articolo al riguardo su "Repubblica" di due giorni fa: bisognerebbe anticipare l'età della gravidanza di 10 anni in Italia, i rischi che si corrono dopo sono enormi . ma in questo la società ci deve aiutare, per forza

Baci a tutte

Julia
utente anonimo

#56    05 Novembre 2009 - 11:27
 
ritroverai quella di prima, ma anche un po' cambiata, ci sarà un nuovo terzo piccolo hobbit da accudire e spupazzare e sarà bellissimo.
Un grosso in bocca al lupo che questa dolce attesa sia sempre più dolce!
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#57    05 Novembre 2009 - 11:34
 
Ci sono dei blog che meritano di essere letti solo per i post, altri solo per i commenti. Il tuo, elsati, è piacevole in tutti i sensi. Ieri mi hai riempito la serata a suon di risate e commenti a voce a certi commenti scritti.
Certo che l'espressione "Fare nesting" proprio mi mancava... Rettifico, il tuo blog è anche eucativo!
A presto ;-)
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#58    05 Novembre 2009 - 12:11
 
Ciao.
Beh..proprio la stessa-uguale-medesima non sarai, perche' qualsiasi persona/personcina si aggiunga alla lunga lista dei tuoi rapporti interpresonali dara' il suo personalissimo contributo alla tua personalita'. Ci sara' un po' di stanchezza, la stessa che hai provato gia'.
Ma ci sara' lo spettacolo fantastico dei tre individui che imparano ad amarsi e a curarsi l'uno con l'altro, le loro personalita' in evoluzione che si incontrano/scontrano/declassano a cugini e congiunti per ricominciare poi daccapo. E le mille conquiste sulla strada del pensiero autonomo (non che serva ai due gia' esistenti, ma per curiosita' pura stiamo a vedere come si gestisce il terzo).
PS
Dal mio punto di vista pre-professionale, non lasciare che sta storia dell'influenza ti angusti piu' di tanto. L'influenza dell'altro anno ha fatto molti ma molti piu' danni. Ma tu conosci la stampa italiana (Allaaaarme!Alllaaaaaarme!) e anche l'economia, e pure BigPharma.
E forse sai che il tamiflu costa SOLO 37 euro a scatola e il vaccino solo dio sa quanto.
E' solo un megaraffreddore comunitario, e passera' come gli altri. Bacioni e vai cosi' che stai andando benissimo.
utente anonimo

#59    05 Novembre 2009 - 12:15
 
..la famosa "quiete prima della tempesta", ma siccome non sarà una tempesta perfetta, sopravviverai e cambierai, di sicuro, in meglio!
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#60    05 Novembre 2009 - 12:24
 
Ciao Elasti trovo che esprimi enissimo le sensazioni dell'attesa, io le ho provate una sola volta ma sono ancora vive in me e spero di ripetere l'esperienza presto!!!!!!! un grande abbraccio
lauraejack
utente anonimo

#61    05 Novembre 2009 - 12:27
 
Io il vaccino per l'influenza A l'ho fatto ieri, proprio perche' nel marasma di notizie terroristiche sparse dalla stampa, ho dato retta alle uniche figure che possono seriamente parlare: medico di base e ginecologa.
Qui (Alto Adige) è previsto un protocollo per cui il vaccino per l'influenza A viene somministrato *esclusivamente* alle categorie a rischio, fra cui le donne incinte, e al momento di farmelo fare, ho trovato una dottoressa specialista in vaccini che mi ha spiegato bene di cosa si trattava. Mi sono sentita tutelata e oggi mi sono fatta una bella camminata di un'ora e mezza con mia suocera   CTD 36+2
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#62    05 Novembre 2009 - 12:44
 
cocnordo in tutto e per tutto con # 57. il tuo blog è diventato la mia droga quotidiana.... e a dirla tutta mi mancano i commenti dei tuoi aficionades MaxHunter e Zauberei...
baci e coraggio
AxL
utente anonimo

#63    05 Novembre 2009 - 12:47
 
Sì anche a me manca MaxHunter, ogni tanto aveva qualche piccola involontaria scivolata di maschilismo  ma era gentile, affettuoso e allegro, e si poteva pure litigare sempre con il sorriso sulle labbra. Maaaaaaaaaaaax !!! TORNA!!!
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#64    05 Novembre 2009 - 13:01
 

 Ah, posso rispondere a Mr Incredibile?
Non e' uno stereotipo quello per cui i giapponesi hanno standard lavorativi alti come l'Everest. Se poi per qualche ragione sta cercando di fare bella figura, proprio con te, magari, sta pur sicuro che non dormira' mai. Per la mia esperienza ho visto che l'unica parola che li mette tranquilli è dire loro che hanno fatto un lavoro PERFETTO.  

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#65    05 Novembre 2009 - 13:40
 
uffiii elasti, la vuoi smettere di farmi commuovere tutte le volte?!?! mi hai fatto ridere e piangere con questo post, riesci sempre a mettere nero su bianco le stesse cose che provo io.
"siccome ognuna di queste attività ti mette una terribile ansia, ti volti dall'altra parte e continui a guardare dalla finestra"
mamma mia come ti capisco, uguale uguale io, quella para e il panico e l'ansia e tutto, argh. io ne ho ancora per due settimane e spero di arrivarci intera, almeno con la testa! ^_^
sempre un gran bacio.
kiki
utente anonimo

#66    05 Novembre 2009 - 14:11
 
io vivo la condizione di essere in attesa pur non essendo in attesa....mi spiego...ho due figlie, un marito, un lavoro e una vita così frenetica che non riesco a fare quasi nulla per me....
Oggi per andare in palestra lascerò una figlia da un'amica e l'altra a casa a studiare e poi tornerò, sommersa da rimorsi, stanchezza e sudore e ricomincerò a girare come una trottola. A volte mi chiedo com'era la vita "prima" (dei figli-marito-lavoro-etc.), non me lo ricordo più!
Però so che non potrei fare a meno di tutto questo.
Ciao, F.
utente anonimo

#67    05 Novembre 2009 - 15:08
 
"ti chiedi se dopo tutto questo aspettare ritroverai quella di prima"
no; di solito no. spesso meglio.
loziofranco
utente anonimo

#68    05 Novembre 2009 - 16:43
 
sai Elasti,
a volte leggere i tuoi post mi fa un certo effetto perchè traspare una persona fragile, a volte ansiosa che in realtà non ti corrisponde vedendoti dal vivo in televisione dove invece appari molto sicura di te e a tratti serafica, tranquilla. e anche l'aspetto fisico che tu descrivi di te te stessa non ti corrispode non so se quello che scrivi a volte rispecchia più il tuo personaggio del blog o sei veramente te stessa.
bibi
utente anonimo

#69    05 Novembre 2009 - 16:58
 
BIBI: "dal vivo in televisione" è già un ossimoro che dovrebbe darti qualche indicazione su chi sia l'elasti vera :-)
certamente che anche su un blog si può essere diverse da come si è ma, alla lunga, è molto più difficile mantenere la coerenza
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#70    05 Novembre 2009 - 17:05
 
Siamo in sovrapopolazione terrestre, in 100 anni siamo passati da 1miliardo di persone a 6 miliardi  e voi pensate  a fare 3, 4 , o più figli?  mi chiedo che senso abbia, è assolutamente antiecologico. Inoltre mi chiedo come sia possibile giudicare una donna per la scelta di essere o non essere madre o a che età esserlo.
Ad ognuno la libertà di scelta con consapevolezza e rispetto.

juliette
utente anonimo

#71    05 Novembre 2009 - 17:18
 
esatto #70. a leggere certi commenti mi si accappona la pelle.
qui, se non hai fatto almeno tre figli per gamba e ad un'età giudicata accettabile, vieni automaticamente catalogata come irresponsabile, attaccata alla gonnella di mammà tua fino a quarant'anni, dedita unicamente ad aperitivi e happy hour e soprattutto - brrrrrrrrr! - desiderosa di una carriera lavorativa (l'Anticristo, praticamente). mi domando come possa permettersi una donna di sindacare su quando e come le altre dovrebbero fare figli, quasi avesse la verità infusa (e quasi non conoscesse, in quanto donna, tutte le sfumature e confusioni che si accompagnano alla maternità). come se non esistessero anche madri irresponsabili, come se non fosse sotto gli occhi di tutti. ma chi fa figli quando capita a casaccio è coraggioso, chi invece vuole aspettare per capire i suoi tempi e quelli degli altri è uno smidollato. mi sembra giusto!

G.
utente anonimo

#72    05 Novembre 2009 - 17:18
 
# 70

Concordo con la seconda parte del tuo commento, e ti faccio sommessamente notare che e' in pesante contraddizione con la prima  ;-)
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#73    05 Novembre 2009 - 17:23
 
cara Elasti, durante questa attesa ti mando una carezza.
un po' timida perche', anche se racconti al mondo un po' della tua vita di fuori e di dentro, mi sembra di non doverci entrare se non per un attimo e in punta di piedi. un po' sfuggente, perche' deve lasciare solo un ricordo leggero e niente strascichi. un po' malinconica, per tutto quello che vorremmo o potremmo essere e non saremo mai, o tutto quello che siamo senza nemmeno rendercene conto. un po' tenera, perche' quello che viene domani non lo sappiamo e non possiamo che essere impreparati, ma ci sarà anche tanto di buono e tu lo sai già. che la tua bolla placida sia piena di dolcezza e vuota di tutto il resto.
Eli
utente anonimo

#74    05 Novembre 2009 - 22:45
 
ti adoro
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#75    06 Novembre 2009 - 09:04
 
Che bello il tuo post e che bello il commento #73, brava Eli.
Mi unisco, se posso
e ti mando una barzellettina ;-)

Mimì
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#76    06 Novembre 2009 - 11:11
 
Non credo che sarai più quella di prima. Rinascerai di nuovo con il terzo hobbit e sarai una volta di più una donna migliore.
mammasidiventa
utente anonimo

#77    06 Novembre 2009 - 16:48
 

Ciao Elasti, sono una giornalista, proprio come te;  a luglio mi devo sposare ed ero un pò preoccupata per la vita futura. Dico ero, perché adesso non lo sono più grazie a te. Ho capito che innanzitutto bisogna vivere nel presente e poi...non così impossibile conciliare la sfera lavorativa con l'ambito familiare. E' vero, sono sacrifici. Ma volere è potere. Grazie. Maria

utente anonimo

#78    15 Novembre 2009 - 12:58
 
 Me lo chiedo anch'io, in attesa del terzo maschio, alla soglia dei quarant'anni e senza più un briciolo di forza, né fisica né emotiva...
Ivana
utente anonimo

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categoria:gravidanza