mercoledì, 08 luglio 2009
hanno gambe lisce e braccia abbronzate, biancheria da mille una notte e la borsa dello stesso colore delle scarpe. sono morbide e vivaci, curiose e lievi, libere come l'aria.
hanno un lavoro importante e fidanzati di passaggio, sono libertine e gaudenti, coraggiose e vivaci. ballano da sole ma hanno amici come reti e amiche solidali a cui telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
prendono aperitivi e fanno le ore piccole, studiano il cinese perché è la lingua del futuro e hanno fatto un corso di sommelier perché nella vita viene sempre utile.
leggono e vanno al cinema, a volte hanno l'abbonamento a teatro e nel weekend vanno al mare.
sono padrone del loro tempo, dei loro amori e della loro vita. hanno imparato a navigare nella tempesta, a controllare l'olio alla macchina e a non avere bisogno di nessuno.
a volte fanno le zie e, da brave zie, fanno follie e rubano cuori ma quando si stufano riconsegnano il nipote ai legittimi genitori e vanno a farsi una sauna e una tisana depurativa.
non hanno catene né reti e questo a volte dà le vertigini o la malinconia.
ma hanno imparato a stare al timone e a non addormentarsi mai, hanno conosciuto l'indipendenza e la forza che ti regala.
quando elastigirl era piccola e aveva paura di tutto, nonna J, la sua mamma, le apriva il palmo della mano e le diceva "guarda! hai il mondo in mano". lei faceva sì con la testa ma quel mondo lo vedeva rotolare per terra e aveva l'impressione che mai avrebbe avuto mani abbastanza grandi e una presa abbastanza salda.
ieri sera elastigirl è uscita a cena, come non succedeva da secoli, e ha incontrato donne proprio così, con il mondo in mano. che hanno preso altre strade e altre vite. erano vicine e lontanissime e lei per un attimo ha desiderato essere come loro, con il reggiseno di pizzo e gli accessori coordinati, libera come l'aria, padrona di se stessa, leggera come una farfalla.
poi le è passato, ma non del tutto.
postato da: nonsolomamma alle ore 19:48 | Permalink | commenti (142)
Commenti
#1    08 Luglio 2009 - 19:52
 
Non badarci, Elasti, è la gravidanza. Poi passa. Lamps.
A.
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#2    08 Luglio 2009 - 20:00
 
oh! auguri! per la tua pancia abitata..che termine simpatico..anche la mia è abitata da cinque mesi e l'inquilina è una "ragazzina" vivace
^_____^
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#3    08 Luglio 2009 - 20:07
 
nooooooooo!!!
Sono stata così, un tempo, ma il calore di una famiglia è impagabile, anche quello di un marito part time (pure il mio è così).
ele
utente anonimo

#4    08 Luglio 2009 - 20:21
 
i figli sono e resteranno sempre, anche quando non li vedrai mai o quasi mai, una tua ricchezza personale per la quale perdere il potere di controllo della propria libertà è l'onere da pagare, MA quando crescono non sono più così oppressivi, anzi sei tu che ti riversi su di loro e loro cercano di allontanare la tua pressione, la tua invadenza, allora puoi tornare ad occuparti di quegli spazi che non frequenti da tanto ed a fare corsi, organizzare incontri, andare a teatro ed al cine senza pensare alla babysitter che deve tornare a casa.... vedrai prima o poi torna anche il periodo di riconquista della tua libertà, marito permettendo... ma lì patti chiari amicizia ops matrimonio lungo! ;)

Mio marito chiamava la mia gravidanza: appendicite con le ossa!

Un abbraccio e tanti auguri!
Renata
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#5    08 Luglio 2009 - 20:30
 
Io faccio, più o meno, questa vita e invidio (in senso buono) le donne sposate/conviventi con prole, come vedi, non si è mai contente! :)

Hoshi
utente anonimo

#6    08 Luglio 2009 - 20:31
 
non è tutt'oro ciò che luccica..
ma, che voleva dire di preciso nonna j? ciao, N.
utente anonimo

#7    08 Luglio 2009 - 20:45
 
garantito: sei incinta.
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#8    08 Luglio 2009 - 20:46
 
Esiste la versione maschile di uomini col mondo in mano. Spesso mi viene il pensiero che mi sarebbe piaciuto essere così, ma dopo un po' mi rendo conto che vorrei essere così per una sera. Non sarei felice ad esserlo tutta la vita. Invece, quello che sono mi sta bene almeno 360 giorni all'anno. Che dirti, Elasti... siamo normali!
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#9    08 Luglio 2009 - 20:52
 
ma quante siete in dolce attesa???
complimenti e in bocca al lupo.
vi auguro che nelle vostre pance ci siano tante piccole future ragazze che invece di pensare al colore della borsa e delle scarpe, pensino a come salvare il mondo dalla fame, che invece di passare da un aperitivo all'altro, si chiedano come guarire milioni di persone da terribili malattie, invece di imparare il cinese si accontentino di parlare bene l'italiano per insegnare un sacco di cose bellissime a ragazzi in ascolto, e che quando poi alla sera torneranno a casa, trovino dei figli e un marito a cui regalare l'amore che ancora rimane in loro.
PS gli auguri ve li manda una che non ha figli nè marito, ma che sa solo leggere a persone in ascolto.
un abbraccio
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#10    08 Luglio 2009 - 21:06
 
Sembra tutto meraviglioso quando si vede da fuori ... probabilmente quelle donne nella tempesta ci stanno assai male, ma hanno imparato a non farlo vedere.

utente anonimo

#11    08 Luglio 2009 - 21:10
 
pensa: avrei voluto essere come loro o come te ... ed invece né l'uno né l'altro!
utente anonimo

#12    08 Luglio 2009 - 21:20
 
anche me qualche volta prendono di queste paturnie. le ammiro e sono contenta che esistano donne che possono scegliere.
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#13    08 Luglio 2009 - 21:21
 
mah. io sono stata single per aaanni e pur avendo un lavoro "importante" sognavo solo di avere un compagno, ma uno vero e non accontentarmi del primo che passava. e quando ho avuto la fortuna di trovarlo, e' venuto prepotente il desiderio di un figlio.

ma non avrei mai ammesso nulla all'amica con marito e prole che sembrava attribuire un senso alla vita delle persone solo se hanno una famiglia, ne' alle varie vicine e parenti che domandavano "e tu niente morosi?".

meglio soli che male accompagnati, ma niente ti scava dentro come la solitudine. solo impari a non farlo vedere all'esterno e ti godi la vita del bello che ha. ma non c'e' niente comparabile a sentirsi amati.
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#14    08 Luglio 2009 - 21:27
 
Un po' come sexy and the city:::)))donne libere, lavoro importante, ma sempre alla ricerca del grande amore, per poter buttare l'ancora e fermarsi per sempre!!!!
baci Sharon&G
utente anonimo

#15    08 Luglio 2009 - 22:01
 
Hanno peli come foreste e occhiaia nere spesse due dita. Non comprano una borsa da almeno tre anni e comunque sarebbe enorme e informe e nera che va con tutto. Non vanno al cinema da almeno due anni, il teatro va ancora di moda? Vanno in piscina ma solo in quella dei piccoli, hanno una borsa-marsupio di pelle vera che ricopre la parte superiore dello slip del costume comprato sei sette anni fa. Non conoscono il nome dell'ultimo cocktail trendy, solo tutti i nomi dei Gormiti in ordine alfabetico. Non restano mai sole e si convincono che non saprebbero che farne di tutta quella libertà.
Ma conoscono la gioia sottile di un paio di manine appiccicose che ti sfiorano il volto e ti chiedono un bacio. Sentono il cuore sanguinare quando mentre le amiche si preparano alla grand soiree mettono a letto le pulci e addormentate le guardano dormire e ne aspirano il profumo. Le rare volte in cui escono sole (per fare la spesa) sobbalzano ad ogni vocina che dice mamma e fanno tutto di corsa per tornare il + presto a casa, perché senza non ci si può stare.

utente anonimo

#16    08 Luglio 2009 - 22:02
 
ciao cara,son eli da cork, e sono una zia. zitellissima, le mie amiche mamme mi invidiano e pensano che faccia bladoria tutto il fine settimana tornando a casa ad orari impossibili quando loro hanno a che fare con pappe e cambio di pannolini...
non le invidiare, a me manca tanto una famiglia...

baci
eli da cork
utente anonimo

#17    08 Luglio 2009 - 22:12
 
#15 hai descritto in poche righe tutto quello che provo. avrei potuto scriverlo io questo commento. sottoscrivo! chiara
utente anonimo

#18    08 Luglio 2009 - 22:26
 
Anche io ero così, per molti anni e per giunta a Milano! Mi sembrava davvero di avere il mondo in mano, poi a un certo punto...degli aperitivi non ne puoi più, di essere sempre "in tiro" non ne puoi più, di amicizie numerose ma superficiali non ne puoi più, di vari corteggiatori che vanno e vengono non sai più che fartene.
Ora che le osservo, da sposata, da mamma, sorrido e mi vengono in mente tanti ricordi ma non le invidio. E' una vita bellissima a venticinque anni, anche a trenta, dopo non ti basta più...
utente anonimo

#19    08 Luglio 2009 - 22:31
 
Cara Elasti,
io ho 28 anni e una figlia arrivata tra capo e collo, che mi ha spaiato gli accessori, rivoltato i sogni, calpestato l'eterna adolescenza in cui abitavo, distrutto ogni genere di leggerezza. O almeno così credevo. So che UNA figlia non è paragonabile a due-quasi-tre, e 28 anni sono ancora pochi. MA. Io ero l'essere MENO ADATTO a diventare mamma. Io non ero soltanto lieve e colorata come queste ragazze, io di libertà mi nutrivo, e di follia al tempo stesso. Non ero zia, ero sempre in corsa, ero affannata da troppa energia, ero in sei agende diverse, ero la risata in tasca, ero giovane così giovane ed ero così tante cose possibili.
Poi mia figlia.
Che ora ha 10 mesi e non dorme. E io piango, mi dispero, mi esaurisco. Ma voglio credere che passerà. E soprattutto che quello che ero lo potrò essere di nuovo. Perchè è la mia stessa essenza. E non sono le borsette coordinate con le scarpe, nè la biancheria col pizzo (anche se a quella non ho mai rinunciato). E' quello che si è. Quello a cui non rinuncio. Quello che voglio rimanere.
A leggere questo post mi è prima di tutto salita un'enorme rabbia. Pensavo "è vero, io ero questo e ora sono schiava di 70 centimetri urlanti: non è giusto!" ma poi mi ha soltanto dato una grande consapevolezza. Di quello che non voglio diventare. Voglio essere e continuare ad essere la donna che legge queste descrizioni, sorride, guarda la sua bellissima figlia e pensa: che fortuna, sono ancora così.
Scusa la lunghezza della riflessione. E' che questo per me fa a botte con l'idea di mamma che cerco a tutti i costi di trasmettere, anche attraverso il mio blog (se ti va, passa a trovarmi). Basta con gli stereotipi. Avrei tanto voluto che tu sapessi che una di loro aveva a casa un bimbo di sei mesi. Sarebbe stato bellissimo. E, credimi, possibile.
Wonderland
http://machedavvero.blogspot.com
utente anonimo

#20    08 Luglio 2009 - 22:44
 
a wonderland.

credo che tua figlia, come spesso succede tra madre e figlio in una sorta di "assorbenza" e restituzione dell'energia, sia proprio come te, è per quello che non dorme...dovresti esserne fiera!
l'opportunità che hai è di guardarti , in lei, dall'esterno.

elediriva
utente anonimo

#21    08 Luglio 2009 - 22:46
 
Ecco, io posso dire una cosa a Elasti e anche alla Wonderland (19). Anche io parlando per esperienza diretta. Io non solo ci ho un primo figlio ad anni 36 ma mi sono sposata ad anni 34. Sono contentissima delle mie scelte e delle mie tappe. Ma ecco c'è un tempo per tutte le cose - e queste cose devono evolversi magari in coerenza col proprio stile, ma devono evolversi, e trovare il proprio modo di essere leggiadre, col pizzo una, coi libri un'altra con le balere una terza. Ma il gaudente parossismo - e a me poco ce mancava prima dell'avvento di Mister C dopo un po' te sfianca.
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#22    08 Luglio 2009 - 22:52
 
Come ti capisco!! Sono stata la donna che dicevi per 27 anni e poi è arrivato il mio nanetto 8 mesi fa.. ed ora non sono libera di farmi un shampoo se non quando mio marito si degna di tenerlo per quei 10min! però ogni volta che vedo il mio gnomo sorridere, me ne frego altamente della borsa coordinata alle scarpe, degli aperitivi, ecc... e ti dirò che ne sono felice.. io vedo tante mamme che trascurano i figli per fare tante cose di quelle che hai appena descritto!!!
Lisanna
utente anonimo

#23    08 Luglio 2009 - 23:01
 
Come si dice zitella in cinese ?!?





:D :D :D

#15 vorrei una tuo foto da mettere nel portafogli :D !
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#24    08 Luglio 2009 - 23:09
 
Ma una via di mezzo non è prevista? Anche io spesso vedo tutto bianco o nero ma credo che si debba trovare il giusto compromesso.
Ho gambe senza peli, braccia abbronzate e conosco il nome di tutti i gormiti. Non vado in palestra, ma perchè sono pigra, ma faccio shopping e vado dal parrucchiere. E' vero ho solo 1 figlio e non due o quasi tre, ma non per scelta. Perchè poi parli di lavoro importante? Pechè il tuo non lo è? Per me è importante il lavoro che ti permette di fare tre figli e mantenerli a Milano o in altre città, con asili e baby-sitter tutto il giorno. Come vedi nessuno è mai soddisfatto di ciò che ha.
P.S. avere intimo coordinato se lo compri sempre tutto bianco o tutto nero non è poi così difficile...
utente anonimo

#25    08 Luglio 2009 - 23:14
 
MaxHunter, sei un uomo, vero? Dimmi, tu sei un uomo, vero?

:D
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#26    08 Luglio 2009 - 23:20
 
Elasti, due hobbit così, certe conversazioni esilaranti, il loro amore e l'amore che tu rappresenti per loro... non c'è paragone. Poi posso anche condividere il pensiero di wonder #19, parzialmente; nulla vieta che una plurimamma abbia i suoi vezzi. Reggiseno di pizzo o borsa stagionale o sedute regolari dall'estetista, tutte queste cose e altro assieme... Personalmente ho notato che, da quando sono nate le mie bambine, tanti particolari che prima mi sembravano vitali e irrinunciabili sono automaticamente scivolati indietro nella scala delle priorità. Da subito, dalla mia prima bimba. Ma è avvenuto in modo spontaneo, naturale e non traumatico. Sono la stessa persona e mi diverte semplicemente constatare i cambiamenti che la vita apporta in te e apprezzare i lati positivi. Che per me hanno significato maggiore libertà; sentirsi nude ad uscire di casa struccate, dipendere dal parrucchiere per arginare la famigerata ricrescita, mi sembra oggi più vincolante e claustrofobico che mai. La maternità mi sta regalando una diversa accettazione di me così come sono, al naturale, senza orpelli e accessori, che prima non avevo. Questo non significa adagiarsi e buttarsi via. Ci sono tanti obiettivi da perseguire ugualmente, prendendosi cura di sé e la biancheria da mille e una notte me la sono pure tenuta, come vezzo ;-)
Infine, come mamma di due femmine oltre che come donna, condivido in toto il pensiero espresso da margueritex al commento # 9. Nella famosa scala delle priorità è quello il genere di valori che è automaticamente salito da quando sono nate loro... Spero di cuore che le mie ragazze un domani si incammineranno su quella strada.
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#27    08 Luglio 2009 - 23:25
 
Capisco la nostalgia per vite alternative e immaginate, o per un passato ricordato migliore di come in realtà era (ho scritto un post su questo proprio oggi).

Bisognerebbe vivere appieno il presente, senza rimpiangere il passato, senza invidiare vite altrui, senza temere il futuro...ma è difficilissimo!
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#28    08 Luglio 2009 - 23:34
 
Il reggiseno con il pizzo, con le tette da gravidanza è strepitoso!!!!!! Io voto nero coi fiocchetti fucsia. E culottina in tulle e pizzo nero vedo-non-vedo coordinata, naturalmente! Che aspetti?
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#29    08 Luglio 2009 - 23:38
 
elasti, facciamo a cambio?
pri
utente anonimo

#30    08 Luglio 2009 - 23:49
 
io ho provato tutte e due le vite.
e, non voglio parlare per nessuno se non per me, ma credo che il calore e l'emozione di dividere la tua strada con qualcuno, regalandogli un pizzico della tua indipendenza per riceverne in cambio tanto di più, non possa essere compensato da niente altro. almeno per me!
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#31    08 Luglio 2009 - 23:56
 
L'ideale sarebbe riuscire ad essere un po' tutte e due le cose: mamma a tempo pieno, che ogni tanto si riappropria di se' stessa e si va a fare un aperitivo con le amiche, una cena fuori o una serata a teatro; il tutto vestita e pettinata come Dio comanda!
Ma non è poi così facile...!
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#32    09 Luglio 2009 - 01:20
 
e sai cosa mi fa inca@@@@e da morire?
è che si faccia ancora di tutto per frenare questa indipendenza...a Roma adesso nemmeno si può andare più a parcheggiare la macchina in garage perchè c'è il serial stupratore di turno e in altri "luoghi" la donna è da far girare su una "giostra" , sottoponendola a "finti matrimoni" e ancora usata come merce di sambio...il nostro paese sarà mai totalmente accessibile alle sue donne??
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#33    09 Luglio 2009 - 01:26
 
elasti mi è piaciuto troppo questo post, come tutti questi commenti. è naturale che diventare mamma ti cambia la vita, è normale confrontarsi e ..... a volte volersi vedere libere come farfalle.
In questo momento ti capisco.
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#34    09 Luglio 2009 - 07:01
 
Davvero bellissimo post, in cui ognuna può riflettere sulla sua situazione e i suoi desideri... Grazie soprattutto alle anonime 19 e 24 e a mammalisa (26) per i loro commenti! Io sono una single con tutta la libertà del mondo (ma con un lavoro normale) che però preferisce le camminate in montagna e i posti fuori dal mondo allo shopping e all'happy hour... Credo che se avessi avuto un figlio sarebbe cresciuto nello zaino ;-)
Lo
utente anonimo

#35    09 Luglio 2009 - 07:15
 
A volte vorrei essere così, libera e gaudente, ma poi guardo negli occhi il mio piccolo re e vedo che il mio mondo sta brillando proprio lì dentro e allora penso che in fondo, il tesoro più grande del mondo è proprio lì, ad un abbraccio da me.

Cia
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#36    09 Luglio 2009 - 08:29
 
guarda che non siamo solo cosi'. il mondo ci crolla addosso ogni singolo giorno, e piu' diventiamo sofisticate piu' diventa difficile per noi trovare un uomo che si offra di farci da ombrello in questo mondo difficile.

magnolia
utente anonimo

#37    09 Luglio 2009 - 08:31
 
... eh sì, ci vorrebbero ALMENO 2 vite...
utente anonimo

#38    09 Luglio 2009 - 08:33
 
Cara Elasti,

a me sono altre le cose che mi mettono paura. sono cresciuta in una famiglia anaffettiva dove non c'era amore. Anni di sofferenze e di lettino da grande (ancora!). Ho un rapporto tremendo con mia madre e mio fratello che si sono coalizzati contro di me (lui, dopo la separazione, è tornato a vivere da lei a 45 anni!). io per loro sono sempre e sarò sempre il nemico. quella che nella vita non si è fermata.
adesso ho due figli, e ho il terrore di fare gli stessi errori, di avere un rapporto tremendo con mia figlia quando sarà grande e tutto il resto.
queste sono le mie paure.
se tu da piccola hai potuto dire "ho paura", questa è una gran cosa. io non l'ho mai potuto fare, ma adesso lo dico: HO PAURA!!! da mamma.
ma non rinuncerei mai alle mie due piccole pesti...
come vedi ognuno ha le sue paure
un abbraccio

I.
utente anonimo

#39    09 Luglio 2009 - 08:36
 
ARTU'

Cara elasticina,
hai avuto una crisi di maschilite, sai di quei maschi che non devono chiedere mai !
Peraltro non sono una novità; ce ne sono stati in tutte le epoche. Ricordiamoci la figura dei vari John Wayne nei film americani o di quelli che vengono rappresentati a correre dal loro ufficio lunare alla barca che li attende il porto e con amiche e amici sfreccia su una nave vestita da motoscafo intorno ai faraglioni, reggendo con sicurezza il timone ed avendo a fianco una strepitosa ragazza che pende dalle sue labbra. E gli esempi sono tanti.

Ma sono tutte visioni del piffero. Il machismo in generale o in particolre, è una cosa assolutamente triste e squallida sia che sia vestito da uomo che da donna.
E' meglio lasciare che ci giochino gli uomini, tu pensa ai tuoi tati a tutti i livelli di crescita, e non farti distrarre.

Bacioni

artù
utente anonimo

#40    09 Luglio 2009 - 08:37
 
per molte donne è un'utopia la babysitter, le vacanze, andare a cena fuori. a 35 anni e 4 figli mi ritengo fortunata a potermi permettere il parrucchiere ....
utente anonimo

#41    09 Luglio 2009 - 08:51
 
sì è vero, a volte vedi le "altre" così perfette e sicure e poi ti guardi, sempre un po' troppo sciatta e mai abbastanza brillante, e un po' ti dispiace.

ma alla fine penso che in fondo in fondo mi preferisco come sono.

se penso che vado dal parrucchiere una volta all'anno (al massimo!) e non mi trucco mai e ormai ne compio 29, e da quando convivo ho rinunciato a stirare perché preferisco passare diversamente le serate, vedo che sono scelte piuttosto consapevoli.
ogni tanto però sì, vorrei sentirmi meno inadeguata...

Laura di Modena
utente anonimo

#42    09 Luglio 2009 - 08:55
 
io di tutto quell'elenco ho solo "leggono" e "sanno controllare l'olio della macchina".
si può vivere lo stesso, e, botta d'orgoglio, forse anche meglio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente arancioeblu

#43    09 Luglio 2009 - 09:03
 
Mia cognata 50enne dimostra 10 anni di meno, è sempre abbronzata e va in giro per il mondo con il suo ricco ricchissimo compagno on-off (ultima vacanzina: 15 gg a bora bora). Veste firmato; in bagno ha un assortimento tale di profumi creme trucchi etc da far invidia ad una profumeria; frequenta ristoranti esclusivi e "la gente che conta". MA...Ma in fondo in fondo è un'insoddisfatta, perché tutte le "fortune" che ha non le riesce a considerare tali e non compensano la mancanza di amore e di affetto, il calore che può darti una famiglia tua. Soprattutto, credo che si penta di non avere avuto, come invece sua sorella e suo fratello, un partner innamorato e dei figli.
Per questo quando mi guarda dall'alto in basso e mi chiede perché non rinnovo il guardaroba, perché non mi abbronzo un po', perché gli orecchini che indosso non c'entrano con il resto del look, io non ci resto male, e penso, tra me e me, che le sue critiche non nascondono cattiveria né presunzione, ma solo un vuoto affettivo e, forse, un po' di "invidia" nel vedermi, solo 30enne, già felicemente sposata e mamma...
utente anonimo

#44    09 Luglio 2009 - 09:03
 
Ha proprio ragione Nonna J!
E guarda come sei stata brava a tradurre in pratica.... TU il mondo ora ce l'hai in pancia, lo tieni x mano (con tutte e due le mani), lo guardi negli occhi!!!...continua così..sempre in evoluzione, buttando sì un occhio ai satelliti che ti circondano, ma senza che offuschino il tuo splendore!

Anto ^_^
utente anonimo

#45    09 Luglio 2009 - 09:10
 
Ma tu hai il mondo in mano!!! Sono quei tuoi piccoli hobbit e il marito part-time...a quelle donne togli la facciata e cosa rimane? Ho letto un libro di recente che riportava questa dedica: Ai miei figli: grazie di farmi provare quell'amore per il quale si è anche disposti a morire...
Questo vuol dire avere il mondo in mano...
utente anonimo

#46    09 Luglio 2009 - 09:14
 
io non cambierei la mia vita con le loro. Certo una tantum è ok, ma avere un uomo al proprio fianco, dei piccoli hobbit da accudire e delle notti insonni... vuoi mettere?!? :-D
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#47    09 Luglio 2009 - 09:16
 
"ma non del tutto"... Ecco, il virus si è insinuato dentro di te... Quanto durerà l'incubazione? Chi lo sa, so solo che ti ammalerai... E non è un problema di "se", ma è un problema di "quando". Accadrà. E avverrà quando capirai che il barese come lingua ora ti infastidisce, che l'odore delle cicorie ti dà la nausea, che non ne puoi più del disordine e delle urla dei piccoli, che "quanto è bello il vicino single e nerboruto", insomma quando ti accorgerai che la tua vita non ti basta più... Ecco allora la malattia sarà scoppiata. Allora cercherai un dottore, anzi mille dottori, mille cure e pensando di curarti ti farai solo del male... Il "virus", Elasti, è una brutta bestia.
utente anonimo

#48    09 Luglio 2009 - 09:19
 
"ma se anche possedessi tutto il mondo e non avessi la carità..."
e in ogni caso confondere la libertà con l'assenza di vincoli è fuorviante.
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#49    09 Luglio 2009 - 09:32
 
fantastici i commenti n°15 e 35!!
mi rispecchio in pieno..
utente anonimo

#50    09 Luglio 2009 - 09:39
 
...bello tutto il lavoro di intrspezzione che parte da questo post!
...io penso che ognuna è mamma a modo suo... chi fa rinunce senza nemmeno accorgersene... chi invece ne sente il peso... chi è un pò mamma e un pò 'l'alternativa possibile'... l'importante è essere consapevoli delle proprie scelte e cercare di essere felici di ciò che si ha!! ...certo il calore di una famiglia è impareggiabile... ma c'è anche chi si può sentire soffocato... insomma dobbiamo trovare il nostro equilibrio... che è diverso per ogniuna di noi...
Elena
utente anonimo

#51    09 Luglio 2009 - 09:40
 
Sono leggittimi e normali questi pensieri ...ma io credo che il tuo mondo tu sua riuscito a prenderlo
:)
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#52    09 Luglio 2009 - 09:41
 
Ho una delle mie più care amiche libera come l'aria, sottile come un giunco, con gli accessori coordinati ed il reggiseno di pizzo. Io sono la sua amica solidale, quella a cui telefona QUASI ad ogni ora del giorno e della notte (compatibilmente con gli orari del mio Nino). Fa la zia quando le va, ma poi pensa a sé e si va a fare sauna e massaggi o a comprare abiti di Emilio Pucci come io compro un gelato.
Anche a me a volte capita di invidiarla. Invidiare la libertà di partire per un viaggio lontano dall'oggi al domani, divorarsi libri o fare corsi senza dover incastrare milioni di pezzi di un puzzle. Ma poi mi accorgo che la sua/loro indipendenza è fatta di cristallo. Che dentro c'è un vuoto enorme ed in fondo al cuore c'è il profondo bisogno di quella stabilità il cui rovescio della medaglia sono le reti e le catene, la mancanza di spazi e di tempi.
Non per fare del qualunquismo, ma siamo animali sociali e, specialmente noi donne abbiamo nel DNA il "prendersi cura di..." qualcun altro oltre noi stesse.
Un giorno la mia amica, rampante 37enne, si è svegliata con un vuoto enorme che nemmeno io sono stata capace di colmare del tutto ed ora sta facendo una gran fatica per trovare la catena giusta (che le migliori son già prese ;-))!
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#53    09 Luglio 2009 - 09:42
 
E' vero che le mamme hanno il mondo in mano e io sono fortunata perche' sono mamma, ma non e' vero che le donne descritte (perfettamente) da Elasti sono solo una facciata....che facciamo ? Le demonizziamo ? Non e' tutto bianco o nero e ci saranno al mondo anche mamme un po' vuote no ? Per carita', un po' di sana invidia ci sta ! Basta che sia sana pero'. Perche' "loro" sentono la mancancanza di cio' che sono "le altre", cioe' quelle che non sono, o non sono piu' come loro...esattamente come il viceversa. Inoltre sono fermamente convinta che cio' che di bello si era e che ora puo' essersi scolorito va recuperato un po' alla volta. Se per ovvi motivi mammeschi di stanchezza e priorita', certe caratteristiche si sono diluite e' un peccato non rispolverarle (se sono cose a cui teniamo e che fanno parte della nostra personalita'), magari piano piano. Quindi se ci piace uscire di casa con la biancheria intima perfettamente intonata con la montatura degli occhiali, perche' no ? Se l'organizzazione di una cena o di un teatro puo' risultare materialmente difficile e psicologicamente sfiancante...vabbe' inutile prendersi in giro, e' cosi'. Pero' pazienza, e' necessario per poter godere della magia di essere mamme !!!
E comunque: W le donne !
Serena
utente anonimo

#54    09 Luglio 2009 - 09:42
 
ma Elasti, mia cara... anche tu sei padrona della tua vita, del tuo futuro- hai il mondo saldamente in pugno, e lo mostri ai tuoi piccoli hobbit-capolavoro. forse non sei libera come una farfalla, ma sei capace di voli meravigliosi e di trascianre con te, in questi voli dell'anima, una rete di amici reali e virtuali per i quali sei davvero un punto di riferimento e una sorella.

elasti, non dubitare di te- sei eccezionale. grazie a te ho acquistato tanta fiducia in me stessa, ho capito che si puo' essere donne e non solo madri, che si puo' ridere della propria vita anche tra le lacrime di stanchezza e frustrazione.

baci da Londra!
utente anonimo

#55    09 Luglio 2009 - 09:50
 
Mi hai fatto venire in mente questa immagine ai giardinetti sotto casa: su una panchina una ragazza stupenda che parlava al cellulare, su quella di fronte una mamma che allattava. Si guardavano, cosa avranno pensato? Io questo: nella vita bisogna scegliere, e siamo fortunate, rispetto alle afgane o alle nostre nonne, a poterlo fare, ma scegliere è comunque difficile, perchè a qualcosa bisogna rinunciare. Speriamo di riuscire a vedere il mezzo pieno del bicchiere, sognando e rimpiangendo ogni tanto il mezzo vuoto. Ricordandoci il valore della libertà.
Caterina
http://www.storieperfarelecose.wordpress.com
utente anonimo

#56    09 Luglio 2009 - 10:00
 
succede anche a me a volte, quando ossrevo la vita delle miei amiche.
utente anonimo

#57    09 Luglio 2009 - 10:00
 
Ho tre figli. Due maschi di quasi sei e quasi tre anni e una piccola di due mesi, desiderata, maschio o femmina che fosse, come non mai.
Tra due settimane dovro' andare a un matrimonio con tutta la mia truppa. Ieri ho aperto l'armadio per cercare un vestito che potesse andare bene. Coi bottoni sul davanti per poter allattare comodamente. Ce ne fosse stato uno che mi andasse bene!! Quelli più adatti all'occasione mi facevano sembrare un salame insaccato con i bottoni tirati per il troppo seno pieno di latte. Quelli da ufficio, con giacca e gonna coordinati mi sono sembrati di un grigiore unico e tristissimo. Ma come facevo a vestirmi così!! Scarpe ne ho a volontà, le compro con un po di tacco, largo comodo, non troppo alto, ma alla fine uso sempre le solite ballerine perchè con carrozzina e due maschi vivaci scatto meglio all'occorrenza. Mi sono accorta di avere un foulard e una borsa coordinati ma, chissa perchè, li metto sempre spaiati. Le alte, senza nemmeno un capello bianco, coordinate, senza peli e abbronzate però non mi fanno invidia.
Ho chiuso l'armadio. Oggi, visto che i due grandi sono con i nonni per una settimana, esco con la piccola e vado a cercarmi un vestito. Fossero tutti questi i problemi!!!
utente anonimo

#58    09 Luglio 2009 - 10:01
 
ho capito, hai incontrato le mie amiche... :)

nel mio ambiente lavorativo, come bi-mamma sono una mosca bianca...
Comunque lo spleen passa al primo abbraccio dei figli...
Ciao!
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#59    09 Luglio 2009 - 10:04
 
cara elastil, il tuo post mi ha fatto riflettere ma poi mi sono rispecchiata nel commento 15 e alla fine mi sono fatta la stessa domanda di Ladyeffe...insomma siamo nella stessa barca!
Consolante molto consolante!
Grazie a tutte!
ch
utente anonimo

#60    09 Luglio 2009 - 10:06
 
Ciao Elasti e ciao a tutte,
sono Wonderland del commento 19.
La tua riflessione e la mia successiva risposta mi hanno dato spunto per un post, se volete leggerlo mi fa molto piacere:
http://machedavvero.blogspot.com/

Wonderland
utente anonimo

#61    09 Luglio 2009 - 10:09
 
A me tu sembri una che ha il mondo in mano. Te lo dico anche con un poco di invidia: il lavoro interessante e che ti piace e remunerato, una relazione di coppia salda e gioiosa, i bimbi che vuoi arrivano subito quando lo decidi, la famiglia barese, la tua famiglia, i viaggi.Insomma tu hai tutto, ma non in senso materiale, tieni tutto insieme. Per me invece diventare mamma, ha comportato una frattura forte, scelte idealistiche assolute, perché questa è la mia natura che a volte dividono la mia anima in due. Spesso mi colpisce quando parli dei tuoi tormenti. Non ho mai letto un tuo dubbio educativo, ti sento sicura delle scelte "pedagogiche", davvero mai un dubbio. Se non sei tu una che ha il mondo il mano, non lo dai a vedere.
Anita
utente anonimo

#62    09 Luglio 2009 - 10:18
 
è capitatao qualche volta anche a me, ma quello che mi sta dando la mia piccolina vale più di tutti gli accessori coordinati!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ladytachina

#63    09 Luglio 2009 - 10:21
 
E perchè deve essere un'alternativa ? Non si possono avere tre figli e anche il reggiseno in pizzo e anche gli accessori coordinati ? Io credo di si.
Chi l'ha detto che non si possa avere tutto ?
Io, per me, voglio tutto.

Clara
utente anonimo

#64    09 Luglio 2009 - 10:26
 
Clara: finalmente! :D
Allora non sono un'aliena...

Wonderland
machedavvero.blogspot.com
utente anonimo

#65    09 Luglio 2009 - 10:36
 
Beh adesso sei al 4° mese? 5° ?se mi ricordo bene è quando mio marito mi ha trovato in lacrime sul divano che bisbigliavo "mi sento una balenottera spiaggiata." e lui mi ha abbracciata e non si è messo a ridere! E' un momento.
Se mi ricordo bene hai i sandali con la zeppa rosa che fanno venire pensieri sconci al barista di fiducia. Insomma pensci: davvero una vita parallela senza MrI senza gli hobbit a ballare tutte le sere alla ricerca del gusto della vita ti piacerebbe? faresti cambio?
io no
c'è stato un tempo per questo e me lo sono goduto.
Ma ora è il tempo di gustare la vita non divorarla è il tempo del rallentamento del tempo non della fretta che ti spinge a correre sui tacchi a spillo, che comunque mi metto ancora con orgoglio mio e di mio marito.
Quello di uscire con le AMICHE, (quelle vere quelle che ci sono anche quando tuo figlio ha la varicella e non sai dove metterlo!) una sera a cena e scoprirsi capaci di non parlare di divorzi imminenti, di figli e di lavoro, ma di politica di battute di scemenze di film.

Le farfalle colorate dell'altra sera sono capaci di non parlare di uomini, o il loro mondo gravita comunque intorno all'uomo di turno?
quando vanno a letto la sera sanno che il loro cuore dorme di fianco a loro e nella camera accanto? Non credo.

Se hanno 25 anni le guardo con gioiosa ammirazione è la loro stagione! grazie a dio si è farfalle
se invece le signore borsa-scarpa coordinata hanno superato i 35 le trovo un po' come quelle di Sex and the City SOLE alla ricerca di qualcosa nel posto e nel modo sbagliato.
E per rispondere al commento 19: io ho due figli e sono più da biancheria coi pizzi ora a 35 anni che a 28 quando ero una dottoranda mittel europea senza lo straccio di un quattrino e un padre malato in ospedale.
Crescere perchè ti nasce un figlio è una fortuna non da poco si può crescere per perdite dolorose e improvvise. e anche in quel caso è una grande fortuna.
Essere DONNA e non più RAGAZZA è una consapevolezza meravigliosa che ti consente di ballare Singing Sweet home Alabama di K Rock in maglietta e mutandine con tuo marito mentre i tuoi figli dormono il sabato pomeriggio e fregarsene se c'è un po' di cellulite che poi a ben vedere forse ce ne è meno di 10 anni fa.
poter comprare un paiodi sandali vertiginosi per prendere il caffè sul balcone con l'unico di cui ti interessa che li apprezzi.
che bello stare bene con se stesse e fregarsene se una matina si ha i capelli a carciofo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MammaAnna

#66    09 Luglio 2009 - 10:37
 
scusate mi è scappata la mano...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MammaAnna

#67    09 Luglio 2009 - 10:37
 
vi leggo dell'invidia che non mi appartiene...come non notavo i bambini degli altri quando ero lieve e libera, tanto adesso le giovani e leggiadre fanciulle in fiore sono fuori fuoco. Credo sia per me una grande fortuna saper vivere a compartimenti stagni.
utente anonimo

#68    09 Luglio 2009 - 10:40
 
No. Mi sentirei terribilemnte sola.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Martina1976

#69    09 Luglio 2009 - 10:42
 
Concordo pienamente con serena #53. io ho 25 anni e mio marito 43 abbiamo tanto desiderato un figlio....a dire la verità ne volevamo sei...ma...non possiamo averne per "colpa" mia. per questo la mia vita deve essere vuota? o io devo essere più triste delle mie numerose amiche mamme? perchè? potrei raccontarvi quanto la metà delle mie amichemamme siano tristi così come ho letto di amiche non mamme tristi, ma perchè? Parlate delle vostre felicità ma non della tristezza degli altri perchè forse non è come ve la immaginate.
non ho figli, è vero, ma sono una ricercatrice del campo medico, ho un marito meraviglioso che è sempre al mio fianco, andiamo al cinema, a teatro, leggiamo e abbiamo costosi accessori coordinati (più lui che io lo ammetto) e non invidio chi ha figli. Sono felice per chi ne ha, ma a volte mi trovo a pensare "non è così male essere solo noi due"
mi fa profondamente male sentire frasi come "chi non ha figli non è realizzato" oppure "dietro la facciata sono tristi"...non è così! dietro la facciata sono leggera e felice come la mamma che guarda negli occhi i suoi bimbi

Elasti seguo il tuo blog perchè mi mostri un lato della maternità vero. Secondo me non puoi invidiare nessuno perchè hai ciò che desideri, perchè non hai dovuto cambiare i tuoi sogni e scendere a compromessi. credo che, qualsiasi sia la strada percorsa, ci si trovi ad un punto in cui tutto è nero e sembra impossibile. Passa quando ci decidiamo a cambiare, a vedere le cose in modo diverso. a guardare ciò che abbiamo e non ciò che non possiamo avere.
Vale
utente anonimo

#70    09 Luglio 2009 - 10:44
 
#48: "e in ogni caso confondere la libertà con l'assenza di vincoli è fuorviante."

una delle frasi più vere e più belle che io abbia mai sentito. condivido in pieno. e mi domando come mai così tanta gente, anche qui, cada in questa confusione. perchè?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente surfbaby

#71    09 Luglio 2009 - 11:04
 
Spledido post e splendide queste ragazze "Sex and the City". A ciascuno il suo..e quando i mondi paralleli(a mio avviso) si incontrano all'infinito è lecito che gli abitanti si affaccino per sbirciare un po', forse per sognare..ma poi, credo che alla fin fine l'importante sia che ognuno abbia trovato il proprio..con la propria dose di libertà, di leggerezza, di malinconia, di calore, di glamour...uff..mamma mia, quanto è complesso esser donne!!!!;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alem75

#72    09 Luglio 2009 - 11:10
 
guardavo ieri mia sorella e pensavo proprio a questo.
guardavo le sue gambe lisce e il suo culo sodo, l'abbronzatura perfetta e i lustrini luccicanti sulla scollatura, eredita' della nottata precedente.
e il confronto con il mio culo appeso e il colorito funereo era inevitabile.
pensavo alla sua estate tra spagna, uk e sardegna.
un po' col compagno, un po' con le amiche.
io invece non sono ancora neppure andata in piscina per una mezza giornata.
e' banale, lo so, ma e' solo guardando quegli occhioni attaccati alla mia tetta che trovo la risposta a questa vita di merda.
perche e' di merda, diciamolo.
svegliarsi 4 volte a notte per le poppate, combattere ogni giorno con le coliche, organizzarsi la giornata in funzione della sua fame e del suo sonno, cercando di infilarci almeno un paio di lavatrici e un salto al supermarket per fare la spesa, non possono essere il desiderio di vita di nessuna donna occidentale (o occidentalizzata).
e' una vita di merda ma quel sorrisetto sornione che mi lancia appena sveglio dalla sua culla sono il giusto contrappeso.
:)
utente anonimo

#73    09 Luglio 2009 - 11:13
 
elasti, io a volte vorrei solo ricominciare da capo, perché mi sta piacendo tanto quello che ho scelto (giri all'estero, due figli, il mio lavoro) e ho quasi 36 anni. Averne ventisei per una settimana, e tutto davanti di nuovo, e ricominciare da capo.
Penso a un terzo bambino come un gioco, come una cosa nuova, come quando si è giovane giovane e primaverile. A volte invece così con due nani in crescita mi sento in forma e padrona di me stessa. Insomma, goditi la tua vacanza e struggiti come si fa quando si ha una vita allegra e bella, tanto da volerne provare un'altra.
giulia
utente anonimo

#74    09 Luglio 2009 - 11:14
 
secondo me, invece, sono soprattutto molto sole. 40enni sole, che fingono indipendenza, ma che hanno molto meno delle donne "normali".
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PaolaSal

#75    09 Luglio 2009 - 11:19
 
Ieri sera, festeggio con un aperitivo al bar il mio 37mo compleanno. C'erano le mie amiche: sposate senza figli, single, divorziate appena rifidanzate, amanti..ognuna con un suo stile e una personalità bella definita
Insomma, uno zoo molto variegato.

Dimenticavo! Ho portato pure mio figlio di 9 mesi che è stato spupazzato da queste amorevolissime zie e adorato come un piccolo buddha, poi il papà è passato a prenderlo e è andato a casa a mangiare la pappa e poi a nanna. Io sono rientrata con MOLTA calma, dopo avere passato il resto della serata a parlare di viaggi in luoghi improbabili e remoti, del bestiario maschile e a spettegolare selvaggiamente! Che bello! Era tanto che non le vedevo, tutte insieme poi!

Il piacere di ritrovarsi è sempre lo stesso, anche se a volte le sento che corrono veloci nei loro mille impegni e nuove amicizie a cui non riesco a stare dietro!
Auguro davvero a tutte le mie amiche di raggiungere i traguardi che si sono prefisse!

ele


utente anonimo

#76    09 Luglio 2009 - 11:19
 
paolasal e non possono essere solo 40enni con figli, intrappolate in una vita che non vogliono,che fingono felicità, ma che hanno molto meno delle donne "normali"?
utente anonimo

#77    09 Luglio 2009 - 11:30
 
PaolaSal, e se invece fossero felici per davvero ?
utente anonimo

#78    09 Luglio 2009 - 11:41
 
concordo con con #72.. é una vita di merda ma appagante... poi comunque passa....cioé si ha piu tempo per la lavatrice e il supermarket!!!.. ma anche per le sgridate e litigate.... e anche un pochino per se stesse!!
Linaloa
utente anonimo

#79    09 Luglio 2009 - 11:55
 
certo vederle fa invidia, hanno quello sguardo onnipotente....padrone della loro vita..
ma sono sicura che quando tornano a casa, quando tolgono i panni della loro alta carriera, vorrebbero trovare un marito che le ama e delle manine appiccicose che ti corrono incontro e ti dicono "ciao mamma"
se scavi nel profondo vedrai che sono loro che invidiano te!
utente anonimo

#80    09 Luglio 2009 - 12:12
 
Accidenti, mesi fa, in un momento di nostalgia della vita di cazzeggio precedente (sessodrogaerocknroll) ho promesso con entusiasmo ad una quasi quarantenne - senza figli, bella, atletica, tacchi e vestito sexy, accessoriata di splendido fidanzato trentenne - che sarei andata con lei al concerto di Madonna. Oggi sono pentitissima e preferirei passare il tempo di quel concerto col mio cucciolo, che adesso è al mare e mi manca da morire... Qualcuna ha un'idea per liberarmi di Madonna?
utente anonimo

#81    09 Luglio 2009 - 12:14
 
secondo me, più spesso di quanto immaginiamo, le donne con il mondo in mano provano un pò di invidia per quelle tutte tuta, mollettoni e famiglia...

e come dice il mio guru Baricco "di tutte le vite possibili bisogna sceglierne una per guardare serenamente tutte le altre"
utente anonimo

#82    09 Luglio 2009 - 12:27
 
per il numero 80: ma vai al concerto di madonna e non fare tante storie, cammina!
;-))
utente anonimo

#83    09 Luglio 2009 - 12:35
 
Sono riflessioni che penso facciano tutte le mamme, soprattutto dopo una giornata particolarmente impegnativa. Io e mio marito avevamo incominciato a rilassarci adesso, con nostro figlio di 3 anni che aveva appena iniziato a dormire la notte. Ma ora c'è Margherita che ha 11 giorni e mi richiede sempre giorno e notte. Ora sono dai nonni che mi danno una mano, ma mio marito arriva solo il fine settimana e deve giustamente dedicarsi al bimbo più grande. Che fatica! Non mi vergogno a dirti che darei non so cosa per un pomeriggio di shopping spensierato, dove l'unica preoccupazione sono le scarpe in saldo. Ma sono attimi e momenti che mi confermano sempre di aver fatto la scelta giusta!
P:S: Io, da quando è nato il mio primo figlio, a cena fuori con mio marito non sono mai andata: troppo stanchi!! Comunque quando Margherita cresce sogno 15 giorni in polinesia....
MAMMAFRA
utente anonimo

#84    09 Luglio 2009 - 12:39
 
Il confronto è riflessione, il confronto fa paura, il confronto insegna, il confronto scombussola, il confronto fa sognare, ma sicuramente sapersi confrontare non vuol dire necessariamente invidiare, anzi.

E penso che una delle cose belle della gravidanza sia proprio questo: avera la testa libera per potersi immedesimare in sguardi, gesti e parole di donne diverse da se.

Mentre cresce il tuo piccolo nano/a cresci anche tu e fai crescere chi ti legge, perchè hai un talento speciale nel tradurre le emozioni in parole. ti voglio bene.
Veronica (cugina acquisita:-)

utente anonimo

#85    09 Luglio 2009 - 12:43
 
cara Elastigirl,
innanzitutto complimenti per il sito, gli hobbit e la pancia abitata.
Ho un nano di quasi un anno e un blog di pochi mesi. Ho iniziato la seconda avventura, quella del blog, intendo, perchè mi sono esa conto,che a me un fliglio aveva sì cambiato la vita, ma non il modo di viverla. Sarò stanca, a volte, ma sono sempe io, la vecchia Su, che si mette a ballare in piazza al suono della pizzica, che ha gli occhi pieni di sogni, che progetta di trasferirsi in Inghilterra o Sud Africa con marito e nano...
ho ancora il mondo in mano...
utente anonimo

#86    09 Luglio 2009 - 12:49
 
grazie per la ricchezza e lo scambio di idee, da quasi cinquantenne due figli di 7 e 11 anni una libreria mia quindi lavoro a tempo pienissimo ancora in crescita, un compagno sciroccato e disponibile al tempo stesso
mai avuta quella biancheria ma voglia inesausta delle due o tre ore serali di voci volti concerti e film e libri

un compromesso continuo spesso non vantaggioso per la famiglia lo ammetto

consiglio se vi va un libro interessante
Mamma o non mamma di Carola Susani e Elena Stancanelli, due amiche tipo A mamma di 2 e lavoratrice autonoma tipo B no figli per scelta lavoratrice autonoma

Mi è piaciuto tanto

un abbraccio a tutte e alla nostra elastigirl

Nico Libraia
utente anonimo

#87    09 Luglio 2009 - 12:54
 
mi sono sempre sentita ibrida e ondivaga anche ora coi due figli sono a caccia di sempre più ore del mio lavoro e delle preziose serate fuori a far baldoria o chiacchiere o vedere concerti o quello che vi viene in mente
a volte a scapito della famiglia...

segnalo lettura
Carola Susani & Elena Stancanelli
Mamma o non mamma (Edizioni Feltrinelli)
La mamma è Carola la non mamma è Elena, le due amiche scrittrici si confrontano sulle scelte di vita e la società in cui le vivono, uno scambio serrato e ricco di spunti.


Nico Libraia

se ce ne sono due ho sbagliato qualcosa.....
utente anonimo

#88    09 Luglio 2009 - 12:54
 
Si cerca sempre quello che non si ha :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FabioJJ

#89    09 Luglio 2009 - 13:12
 
E' la prima volta che lascio due commenti allo stesso post, e la prima che continuo a tornare per vedere gli ultimi commenti. Perchè c'è da imparare, perchè ci si immedesima, e ci si sente un po' più giustificate, un po' più normali, per quando pensi che è troppo, che non ce la fai, che vorresti non aver mai fatto un figlio...e poi leggo, e ripenso al mio piccolo re, a quando torno a casa la sera e mi dice "ciao mamma, grazie che sei tornata a casa da me" e io mi metterei a piangere ogni volta!
E' vero quello che è scritto dal #72: è il giusto contrappeso, ed è meraviglioso!

Cia
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#90    09 Luglio 2009 - 13:24
 
sono pensieri da pancia abitata!!! lasciali scorrere, tutto passa e tutto serve, un bacio
utente anonimo

#91    09 Luglio 2009 - 13:32
 
pensa, io vorrei essere come te invece :-)
pancia abitata comrpesa :-)
artemisia76
utente anonimo

#92    09 Luglio 2009 - 14:48
 
macchè gravidanza!

una donna non può essere madre frustrata di hobbit diseducati perchè viziati dall'esasperazione, moglie di un marito che non c'è e donna inesistente, come ti stai trovando tu ora elasti.

è fantastico che un incontro extra-famiglia/frustrazione riesca a farti ricordare quanto è bello vivere e quanto stavi bene quando potevi fare della tua vita quello che volevi.
non è una questione di rimpiangere figli e marito, ma di riprendere il possesso della tua vita

si può essere moglie e mamma e avere la biancheria abbinata! ricordati come facevi!
utente anonimo

#93    09 Luglio 2009 - 14:58
 
Mi permetto un commento anche se non ci conosciamo.
Ho letto tutto, ho assaporato ogni parola sia die commenti che del tuo post.
Sono madre di un ragazzo di 16 anni e sono divorziata da 13.
Amo mio figlio al di spora di ogni cosa ma non mi è mai bastato ne essere "solo" mamma ne essere "solo" moglie con famiglia.
Come se ci fossero solo queste due tipologie di vita.
Come se ci fossero solo "aperitivi e pizzi" o al contrario letti da rifare e mariti da aspettare.
Il mondo della donna non puo essere solo diviso in due. O famiglia o donna libera.
Io non ho mai accettato un altro uomo in casa. Per molti motivi.
Ho indossato pizzi e fatto aperitivi anche da sola con un buon libro senza necessariamente sentire il desiderio di condividere e sentirmi metà o di una amica o di un lavoro o di un uomo.
Le donne hanno diverse sfumature che possono vivere. L'una non esclude necessariamente l'altra.
Anche se fossero quei 5 minuti al giorno, fa parte di noi, del nostro dna cavernicolo esplorare altrie possibilità.
Ringrazio tutte voi e mi scuso per l'invasione.
B.
utente anonimo

#94    09 Luglio 2009 - 15:00
 
lo puoi fare basta uscire (leggi uscire in senso un po' più ampio) :)

Luigi
utente anonimo

#95    09 Luglio 2009 - 15:24
 
Ve bene la maternità, i figli e i sacrifici, ma non ci si deve annullare per nulla al mondo perchè poi loro i nostri "piezz e core" appena compiono 12-13 anni sono assorbiti dai loro mille impegni e fanno ciao ciao con la mano e vanno...lasciandoci con i nosti completini disassortiti e i capelli sfatti. No, non esiste....i figli sono tanto nella nostra vita ma non tutto, la femminilità e i nostri spazi vanno preservati a qualsiasi costo. Delegare ogni tanto non rende nessuno una madre snaturata, anzi li aiuta a crescere più forti e senza paure.
Paola
utente anonimo

#96    09 Luglio 2009 - 15:29
 
CloseTheDoor @25: ehm... veramente sì... direi decisamente un uomo (maschio diciamo; uomini tutti [quasi] si credono ma chissà se lo siamo davvero ?)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MaxHunter

#97    09 Luglio 2009 - 15:54
 
Mah, io in verità tutta sta gente onnipotente in giro non la vedo. Le donne single avendo ovviamente molto tempo a disposizione per se stesse (che poi non è sempre vero, spesso sono assorbite completamente dal lavoro) possono dedicarsi agli amici, alle feste, agli aperitivi etc. Le donne sposate, fidanzate e con figli, gioco forza devono far fronte a un tipo diverso di impegni. Ora, entrambe le categorie possono essere felici e soddisfatte come infelici e frustate. Ognuno vive la sua vita, fatta di scelte più o meno casuali.
Comunque, io non ho figli eppure non è che vada in giro con gli accessori sempre ben accoppiati o la biancheria di pizzo, nè tanto meno riesco a uscire la sera perché siamo sempre troppo stanchi. Ma va bene così.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CarolineH.

#98    09 Luglio 2009 - 16:00
 
Leggo il tuo blog ta tantissimo e rido e mi commuovo come una strulla ogni volta... oggi ho sentito il bisogno di scrivere perché una di quelle ragazze indipendenti potrei essere io... oddio, non ho scarpe e borse coordinate, e le gambe sono lisce solo quando vado dall'estetista, ma ho una grandissima libertà data dal non avere legami affettivi e ho imparato - mio malgrado - a contare sulla mia forza, a tirarmi su quando sono a terra. La famiglia c'è sempre, forte, accogliente, calda, meravigliosa, le amiche lo stesso. Quello che manca è l'abbraccio di una persona che ti ama e gli sguardi complici, e l'intendersi a meraviglia senza parlare. Sono ancora giovane per sentire la mancanza dei figli ma non nascondo che mi sono proclamata zia dei figli delle amiche per poter avere frugoletti profumati da abbracciare ogni tanto, visto che mia sorella è ancora troppo piccola per farmi diventare zia!
Quindi, riassumendo, la libertà è tanta, l'indipendenza può dare le vertigini e a volte puoi sentire veramente il mondo nelle tue mani... ma io non riesco a far finta che non manchi una parte importante e tante volte rinuncerei ben volentieri ad una parte di indipendenza per trovare un legame che dia sicurezza!
tanti auguri per il pancino abitato!
Ju
utente anonimo

#99    09 Luglio 2009 - 16:02
 
Sono la mamma di un Cucciolo di 7 anni. La maggior parte delle mie "amiche" sono per lo più mamme quarantenni dedite all'arte dello sbolognamento del figlio. Ho sempre guardato le donne "Bambola" con un certo rispetto perchè per aver cura del proprio aspetto e della propria anima in maniera così esclusiva richiede un notevole impegno. Credo che a volte tutto questo tempo queste fanciulle lo abbiano non perchè siano frivole od egoiste, ma perchè magari non hanno trovato l'uomo giusto o non si sentono pronte per gli impegni che una famiglia comporta. Io ho semplicemente deciso che per me è meglio occuparmi della famiglia e del lavoro. Quando esco dal lavoro scappo come una saetta a prendere mio figlio perchè per me lui è la mia marcia in più. La tristezza per me è vedere le mie amiche che considerano il figlio solo un impedimento e lo escludono dalla loro vita con qualsiasi scusa e lo lasciano con il primo che capita (e non esagero) non necessariamente per diventare delle stragnocche o delle donne in carriera, è solo questione di non avercelo attaccato alla gonna mentre lavano i piatti o passano l'aspirapolvere. Che va bene se stanno col figlio solo a cena e che a volte è già troppo così.
utente anonimo

#100    09 Luglio 2009 - 16:35
 
comprendo benissimo il tuo stato d'animo. Anche io quando aspettavo Maria mi sentivo così...che dire, stringi i denti, liberati per una mezza giornata dai nani, e dedicati un po' a te stessa. Passa!
utente anonimo

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categoria:amici, autocoscienza