"would you like a cup of tea, porsha?"
"sì, grazie marsha"
"what about you, trisha?"
"anke io volio il tè, glazie"
"milk? sugar'"
"un po' di latte, cara marsha per favore"
"pel me otto cucchiai di zukkelo, peppiacele"
"here we are my friends. our afternoon tea is always delightful, isn't it?"
porsha, marsha e trisha, dopo avere sorseggiato il loro immaginario tè da immaginarie tazze di porcellana, concludono sputando per terra, facendo pernacchie, producendo cacofoniche melodie e simulando conati di vomito.
"ma si può sapere cosa state facendo?", chiede elastigirl disgustata.
"è il nostro nuovo gioco per rilassarci", risponde lo hobbit grande.
"il papà è marsha, io sono porsha e mio fratello è trisha"
"si chiama il tè delle vecchiette. facciamo finta di essere tre signore inglesi che prendono il tè", spiega mister incredible-marsha, girando un invisibile cucchiaino in una invisibile tazza.
"beviamo il tè e poi putiamo pettella e gomitiamo" (= si chiama gioco di finzione. è un'attività educativa e altamente formativa. consiste nel simulare una situazione, nella fattispecie un tè tra amiche. ma poiché è un gioco da femmine, noi, che siamo maschi evoluti e fantasiosi, lo arricchiamo con sputi e vomito finale, per dare realismo e vivacità al quadro).
"ridiamo come pazzi, vuoi un po' di tè pure tu mamma? tu potresti essere alysha..."
"would you like a cup of tea, alysha?"
del resto, da un padre barese che parla inglese ai suoi figli, da uno hobbit grande che dice 'c' uè?' per dire 'cosa c'è?' e da uno hobbit piccolo, convinto che la rima più sublime sia 'cacca-cacca', non ci si può aspettare molto di più.
ps da ieri gli hobbit si sono trasferiti al castello di artù, con nonna J. da domani elastigirl e la sua pancia abitata saranno a milano a lavorare, sole e libere di dormire, immalinconirsi, folleggiare, pensare l'una all'altra come non succede mai.
"sì, grazie marsha"
"what about you, trisha?"
"anke io volio il tè, glazie"
"milk? sugar'"
"un po' di latte, cara marsha per favore"
"pel me otto cucchiai di zukkelo, peppiacele"
"here we are my friends. our afternoon tea is always delightful, isn't it?"
porsha, marsha e trisha, dopo avere sorseggiato il loro immaginario tè da immaginarie tazze di porcellana, concludono sputando per terra, facendo pernacchie, producendo cacofoniche melodie e simulando conati di vomito.
"ma si può sapere cosa state facendo?", chiede elastigirl disgustata.
"è il nostro nuovo gioco per rilassarci", risponde lo hobbit grande.
"il papà è marsha, io sono porsha e mio fratello è trisha"
"si chiama il tè delle vecchiette. facciamo finta di essere tre signore inglesi che prendono il tè", spiega mister incredible-marsha, girando un invisibile cucchiaino in una invisibile tazza.
"beviamo il tè e poi putiamo pettella e gomitiamo" (= si chiama gioco di finzione. è un'attività educativa e altamente formativa. consiste nel simulare una situazione, nella fattispecie un tè tra amiche. ma poiché è un gioco da femmine, noi, che siamo maschi evoluti e fantasiosi, lo arricchiamo con sputi e vomito finale, per dare realismo e vivacità al quadro).
"ridiamo come pazzi, vuoi un po' di tè pure tu mamma? tu potresti essere alysha..."
"would you like a cup of tea, alysha?"
del resto, da un padre barese che parla inglese ai suoi figli, da uno hobbit grande che dice 'c' uè?' per dire 'cosa c'è?' e da uno hobbit piccolo, convinto che la rima più sublime sia 'cacca-cacca', non ci si può aspettare molto di più.
ps da ieri gli hobbit si sono trasferiti al castello di artù, con nonna J. da domani elastigirl e la sua pancia abitata saranno a milano a lavorare, sole e libere di dormire, immalinconirsi, folleggiare, pensare l'una all'altra come non succede mai.
postato da: nonsolomamma alle ore 23:22 | Permalink | commenti (33)
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categoria:giochi, follie, marito, hobbit
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