elastigirl ha due hobbit, un marito part time, un lavoro a tempo pieno e una pancia abitata. e perde colpi. a parte una chioma folta e ipertrofica e la temporanea latitanza dei peli superflui, i primi mesi di gravidanza sono caratterizzata da una serie di fenomeni piuttosto seccanti tra cui nausea strisciante, attacchi di fame beluina e incoercibile narcolessia.
ieri elastigirl è rientrata dall'ufficio intorno alle 19,30, barcollando, in preda agli unici, primordiali istinti della fame e del sonno. e ha incontrato gli hobbit che si sono prontamente frapposti tra lei e il soddisfacimento dei suoi bisogni primari.
alle 20,30, nutriti i nani e se stessa, si è illusa che la strada verso l'obiettivo finale della giornata - lo svenimento tra le lenzuola - fosse ormai breve.
"bene ragazzi. adesso leggiamo un libro e poi tutti a nanna", ha biascicato.
"mamma, zi sono li lampi fuoli" (= mamma, ti pregherei di osservare il nubifragio che si scatena oltre le nostre finestre)
"e quindi? dormiremo ancora meglio con la pioggia e il fresco"
"mamma, non senti questi terribili tuoni? non vorrai mica mollarci nei nostri letti da soli in camera?"
"zè una tempetta paulosa" (= si scatenano gli elementi, la tempesta ci travolge. e io, siamo onesti, ho una fifa blu, nonostante mi atteggi da grand'uomo)
elastigirl è fiaccata da troppi fattori, endogeni ed esogeni, abbattutisi su di lei. ha ormai perso ogni autorità, autorevolezza, spirito educativo, forza vitale.
"va bene, nani. potete addormentarvi nel lettone insieme a me. ora spengo la luce e non voglio sentire volare una mosca. chiaro?"
"zelto mamma" (= chiarissimo, caro fantoccio, ops, cara madre)
"sì, mammina cara"
"buonanotte"
"..."
"mamma... domani possamo vedele stanlo e ollo... belli quelli patzi. con il nonno vedebamo sempe stanlo e ollo" (= mamma, domani possiamo vedere un episodio di stanlio e ollio, adoro laurel&hardy. del resto è una passione trasmessami da mister brown, mio nonno paterno, che si sbellica dalle risate, come del resto faccio io, alle gag del più famoso duo comico della storia del cinema)
"dormi!"
"ma tu lo sai, mamma che oggi all'asilo, mi sono uscite dai polsi delle ragnatele? esattamente come a spiderman? dici che sono stato morsicato da un ragno come peter parker?"
"shhht"
"io zò un bimbo nella panza, sai mamma?" (= forse non sai che condivido teco la meravigliosa esperienza della gravidanza)
"zitto!"
"dèsso mi toggo il pannolino" (= ti comunico che questa notte dormirò senza pannolino. il cammino verso l'autonomia procede a passi lenti ma inesorabili)
"la vuoi sapere una rima, mamma? matto... piatto!"
"no, te la dico io la hima: matto... semo!" (= rilancio con un altra rima: matto-scemo)
"non è una rima matto-scemo"
"sonantza?" (= è forse un'assonanza?)
"no, non è niente"
"pecché tu hai la patatina?" (= perché mai sei dotata di organo sessuale femminile?)
"perché sono una donna. buonanotte"
"li piselli sono pù folti delle patatine" (= in questa fase fallocentrica della mia vita sono fermamente convinto della superiorità dell'organo maschile su quello femminile)
"..."
"mamma..."
"mamma?"
fingersi cadavere talvolta aiuta.
per la cronaca elastigirl si è svegliata stamane con un piede sulla faccia, una mano sudaticcia al collo e il materasso del sacro talamo impregnato di pipì dello hobbit piccolo.
ieri elastigirl è rientrata dall'ufficio intorno alle 19,30, barcollando, in preda agli unici, primordiali istinti della fame e del sonno. e ha incontrato gli hobbit che si sono prontamente frapposti tra lei e il soddisfacimento dei suoi bisogni primari.
alle 20,30, nutriti i nani e se stessa, si è illusa che la strada verso l'obiettivo finale della giornata - lo svenimento tra le lenzuola - fosse ormai breve.
"bene ragazzi. adesso leggiamo un libro e poi tutti a nanna", ha biascicato.
"mamma, zi sono li lampi fuoli" (= mamma, ti pregherei di osservare il nubifragio che si scatena oltre le nostre finestre)
"e quindi? dormiremo ancora meglio con la pioggia e il fresco"
"mamma, non senti questi terribili tuoni? non vorrai mica mollarci nei nostri letti da soli in camera?"
"zè una tempetta paulosa" (= si scatenano gli elementi, la tempesta ci travolge. e io, siamo onesti, ho una fifa blu, nonostante mi atteggi da grand'uomo)
elastigirl è fiaccata da troppi fattori, endogeni ed esogeni, abbattutisi su di lei. ha ormai perso ogni autorità, autorevolezza, spirito educativo, forza vitale.
"va bene, nani. potete addormentarvi nel lettone insieme a me. ora spengo la luce e non voglio sentire volare una mosca. chiaro?"
"zelto mamma" (= chiarissimo, caro fantoccio, ops, cara madre)
"sì, mammina cara"
"buonanotte"
"..."
"mamma... domani possamo vedele stanlo e ollo... belli quelli patzi. con il nonno vedebamo sempe stanlo e ollo" (= mamma, domani possiamo vedere un episodio di stanlio e ollio, adoro laurel&hardy. del resto è una passione trasmessami da mister brown, mio nonno paterno, che si sbellica dalle risate, come del resto faccio io, alle gag del più famoso duo comico della storia del cinema)
"dormi!"
"ma tu lo sai, mamma che oggi all'asilo, mi sono uscite dai polsi delle ragnatele? esattamente come a spiderman? dici che sono stato morsicato da un ragno come peter parker?"
"shhht"
"io zò un bimbo nella panza, sai mamma?" (= forse non sai che condivido teco la meravigliosa esperienza della gravidanza)
"zitto!"
"dèsso mi toggo il pannolino" (= ti comunico che questa notte dormirò senza pannolino. il cammino verso l'autonomia procede a passi lenti ma inesorabili)
"la vuoi sapere una rima, mamma? matto... piatto!"
"no, te la dico io la hima: matto... semo!" (= rilancio con un altra rima: matto-scemo)
"non è una rima matto-scemo"
"sonantza?" (= è forse un'assonanza?)
"no, non è niente"
"pecché tu hai la patatina?" (= perché mai sei dotata di organo sessuale femminile?)
"perché sono una donna. buonanotte"
"li piselli sono pù folti delle patatine" (= in questa fase fallocentrica della mia vita sono fermamente convinto della superiorità dell'organo maschile su quello femminile)
"..."
"mamma..."
"mamma?"
fingersi cadavere talvolta aiuta.
per la cronaca elastigirl si è svegliata stamane con un piede sulla faccia, una mano sudaticcia al collo e il materasso del sacro talamo impregnato di pipì dello hobbit piccolo.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:31 | Permalink | commenti (63)
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categoria:sonno, notte, gravidanza, hobbit
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