"pronto, elasti? chiamo da rai3. volevo organizzare il suo viaggio a roma per venire in trasmissione martedì 21 dicembre"
"ah, sì, buongiorno. certo. la trasferta romana"
"viene la sera prima?"
"no! giammai! cioè, volevo dire, no grazie. se fosse possibile verrei la mattina stessa. ho qualche problema… ehm, familiare"
"benissimo. potrebbe prendere un volo da milano linate alle 7,30…"
"sì, alle 7,30 ce la posso fare"
"ma… deve fare il completo o un ritocchino?"
"prego?"
"il trucco… lo vuole completo o viene già truccata?"
"no, arriverò pallida, emaciata, un po' devastata, per non parlare dei capelli. ecco, in verità il motivo principale per cui vengo è la prospettiva di mezz'ora di smanacciamenti, tra trucco e parrucco"
"scusi?"
"completo, vorrei il trucco completo. grazie"
"allora le prenoto il volo alle 7, così stiamo tranquilli. e il rientro? con calma?"
"no… veramente devo essere alle 15,30 alla festa di natale della scuola dello hobbit grande. voci incontrollate parlano di recita collettiva di una poesia… e poi alle 17,30 devo portare il grande e il piccolo in piscina. mi sa che c'è l'open day e i genitori possono andare a bordo vasca in ciabatte a vedere le prodezze natalizie dei loro bambini. non capita tutti i giorni un pomeriggio così, quindi… non c'è un aereo alle 12?"
"elasti, la trasmissione è tra le 11 e le 12, in diretta…"
"ah, già. allora alle 13. ce la faccio a prendere un aereo alle 13?"
"no. glielo prenoto alle 14 e non ne parliamo più"
"poi mi tocca presentarmi alla festa di natale delle seconde elementari con il trucco completo e i capelli da sciantosa… se va bene mio figlio non mi riconosce, se va male mi disconosce …"
"la aspettiamo martedì 21 come ospite di apprescindere, con michele mirabella, tra le 11 e le 12, su rai3"
"salvo emergenze"
"come?"
"niente. a martedì"
la prima volta che andò in tivvù, circa due anni fa, elastigirl era terrorizzata dai soffitti alti, dalle luci troppo forti, dalle poltroncine arancioni, da chi fa domande e non ascolta le risposte e dalle signorine bonissime al suo fianco, non sapeva come vestirsi e aveva paura di impappinarsi, di paralizzarsi e di sembrare un'idiota.
questa volta, dopodomani, è ancora, come allora, terrorizzata dai soffitti, dalle luci, dalle poltroncine e da tutto il resto, non sa come vestirsi e ha paura di impappinarsi e di sembrare un'idiota. ma più di tutto ha l'ansia di non riuscire ad incastrare l'adrenalinica e fulminea gita romana con l'adrenalinica e strutturale entropia familiare.