la zia matta da qualche tempo ha un fidanzato ufficiale.
si chiama ‘il rosso’ e, oltre ad essere mancino, taciturno e rosso di capelli, viene dal profondo nordest.
il rosso l’estate scorsa fu presentato a super W, a mister brown, allo zio con l’orecchino al naso, a mister incredible, a elastigirl e agli hobbit.
non paga di avere sottoposto lo sventurato agli interrogatori di super W e di elastigirl, allo sguardo empatico di mister brown, alle occhiate diffidenti di mister incredible, al travolgente calore dello zio con l’orecchino al naso e ai molesti approcci degli hobbit, la zia matta ha ora deciso che il rosso è pronto per entrare a pieno titolo in famiglia.
il rosso incontrerà nonna memé, bisnonna degli hobbit, creatura altera, quasi centenaria, depositaria di una sterminata cultura gastronomica, rigorosamente ed esclusivamente pugliese, fervente sostenitrice della superiorità della stirpe da cui lei e i suoi nipoti discendono.
a elastigirl ci vollero moltissimo tempo e due hobbit maschi per entrare nelle grazie di nonna memé che, dopo un esame durato vari anni, un giorno la abbracciò e le disse "sei dei nostri", sciogliendo le sue riserve e aprendole il suo cuore.
"nonna, tra qualche giorno inconterai il rosso, il mio fidanzato, l’uomo che ho scelto e che mi ha scelta. vedrai, ti piacerà", ha annunciato la zia matta, preparando il terreno.
lei ha arricciato il naso.
"viene dal profondo nordest…"
"ah… lontano lontano te lo sei andato a prendere"
"già, viene da un piccolo paese con uno strano nome…"
"straniero te lo sei preso…"
"beh, non proprio straniero"
"e che mangiano lassù?"
"mangiano patate, rape, ortaggi, minestre, polenta, salumi… e poi ho assaggiato brovada e musetto, frico che è una frittata di formaggio e patate, frattaglie di cervelletto e polmone…"
"… diversi sono i costumi…"
"e pensa che ha capelli rossi, nonna. per questo lo chiamano ‘il rosso’"
"rosso? noi in famiglia non abbiamo nessuno di quel colore…"
caro rosso,
se pensavi che dopo avere risposto alle domande di mister brown sulla cultura friulana da pasolini a sgorlon, dopo avere ingurgitato quantità pantagrueliche del micidiale polpettone di super W, dopo avere affrontato lo hobbit grande a colpi di spada, con una scatola di panettone sulla testa a mo’ di elmo, dopo essere stato leccato per l’intera lunghezza del braccio in segno di affetto dallo hobbit piccolo, il peggio fosse passato,
se pensavi che tutto questo ti avrebbe aperto le porte del paradiso privato della zia matta, beh, avevi sottovalutato la tua missione.