2008 kamikaze

Nel 2008 elastigirl ha una missione kamikaze: convincere mister incredible a fare il terzo hobbit.
"scordatelo", dice lui.
"tu sei completamente pazza! se fate un altro bambino ti viene un esaurimento, la casa scoppia, la macchina implode e tuo marito ti lascia per una studentessa giamaicana", dice nonna J.
"è una scelta tua, io ho sempre sognato di fare il capostipite di una tribù numerosa", dice nonno A.
"io lo voglio maschio, tutto pelato. può dormire nella cesta dei giochi", dice lo hobbit grande.
lo hobbit piccolo si arrabbierebbe moltissimo perché le novità lo irritano. ma gli passerebbe subito.
super w e mister brown tacciono e sorridono.
elastigirl ci pensa spesso, con desiderio e struggimento.
elastigirl ci pensa spesso perché qui manca qualcuno.
elastigirl ci pensa perché è incosciente.
elastigirl ci pensa perché è stata fortunata e la fortuna va condivisa.
elastigirl ci pensa perché "the more the merrier".
elastigirl ci pensa perché nella vita non bisogna pensare troppo.
elastigirl ci pensa perché in ognuno di noi c’è un piccolo kamikaze.

tanti auguri

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accoglienza hobbit

elastigirl ieri è atterrata a bari e ha raggiunto hobbit, mister incredible, suoceri e cognati.
lo hobbit grande si è avvinghiato a lei come una cozza al suo scoglio.
"mamma, coccolami! mamma, fammi ghiri ghiri sulle braccia! mamma massacrami di baci!".
lo hobbit piccolo ha sollevato il suo minuscolo sopracciglio, lanciandole uno sguardo torvo e diffidente.
dopo qualche ora, in cui elastigirl ha espiato la sua colpevole assenza, le ha preso la mano e l’ha portata davanti al presepe dei nonni.
"ptà ptà", ha detto indicando baldassarre.
"ah, lo zio con l’orecchino al naso è un re magio con la barba!"
"lalla", ha aggiunto indicando melchiorre.
"la zia matta è un re magio senza barba"
"nunnu"
"il nonno è gaspare!"
"bà"
"ah! interessante. tuo fratello è san giuseppe?"
"dedé!"
"tu sei gesù bambino. beh. mi sembra il minimo. e questa bella signora?"
lo hobbit ha detto che elastigirl è la madonna e tra madre e figlio è tornato l’idillio.

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partenze e feticismi

elastigirl è in partenza per bari, dove raggiungerà gli hobbit, mister incredible, super W, mister brown, la zia matta e lo zio con l’orecchino al naso.
elastigirl ha riempito la valigia all’inverosimile.
ci ha messo dentro un enorme panettone, un prosciutto di parma, i sali dell’himalaya, le lenti a contatto, due paia di stivali perché non si sa mai e tutto quello che non può mancare quando si va in vacanza.
viaggerà con una valigia pesantissima e una strepitosa borsa a tracolla.
la borsa a tracolla è un regalo, fatto a mano dall’amica A.
è tutta nera, con le cuciture gialle. ma soprattutto, su un lato, ha una piccola elastigirl, proprio lei, quella vera, in tutta rossa e nera e la mascherina sugli occhi, che corre come una pazza.
l’elasti-borsa vale più del panettone, del prosciutto, dei sali dell’himalaya e degli stivali. vale anche più del computer portatile che ci sarà dentro.
l’elasti-borsa ha un valore inestimabile, come ogni feticcio.

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sale dell’himalaya e pâté

ieri, dopo le due o tre ore di smarrimento seguite alla partenza di mister incredible e degli hobbit, elastigirl ha preso coscienza della sua inestimabile fortuna.
ha assaporato il piacere della solitudine, del silenzio e della libertà.
ha riacquistato, seppur a tempo determinato, il controllo sulla propria vita e ha scoperto che essere padroni del proprio tempo può dare le vertigini.
essendosi aggiudicata il turno all’alba in redazione, stamane si è svegliata alle 5,30, ma invece di strisciare per casa come una ladra silenziosa, ha acceso la radio a tutto volume e le luci di ogni stanza, comprese quelle dell’albero di natale.
ha pedalato cantando in bicicletta, avvolta in una nebbia bianca e pungente.
in ufficio la collega L le ha regalato un sacchetto di sale rosa dell’himalaya. "è fantastico, provalo", ha detto.
uscita dalla redazione, elastigirl è andata dal parrucchiere donato.
"donato, fai di me quello che vuoi. ho bisogno di rilassarmi. se mi addormento non svegliarmi".
poi è tornata a wisteria, con i capelli vaporosi, il sale rosa e il p
âté regalatole da nonna J.
incurante dei pesci galleggianti degli hobbit, elastigirl ha preparato un bagno bollente, interrogandosi sull’uso dei cristalli dell’himalaya, "impregnati di fuidi magmatici, contenenti  84 sali minerali diversi, tutti vergini e incontaminati".
"male non farà", ha pensato sgranocchiando un enorme chicco trasparente, mentre l’acqua scorreva.
"i suoi grani possono essere strofinati direttamente sulla pelle eliminando le cellule morte", dicevano le istruzioni che elastigirl ha seguito diligente.
infine si è immersa nell’acqua, insieme agli 84 sali minerali vergini e incontaminati che, "richiamando i liquidi dall’interno verso l’esterno, aiutano a sgonfiare i cuscinetti di cellulite".
al termine di questo estenuante trattamento, elastigirl, senza più cellule morte né cuscinetti di cellulite, aveva una fame da lupo.
ha tagliato quattro fette di pane, le ha spalmate generosamente di burro e ci ha schiaffato sopra il p
âté della nonna. poi si è preparata latte e caffé, si è seduta sul divano e ha divorato la merenda, guardando star trek.
mister incredible avrebbe buttato i sali dell’himalaya nella spazzatura, lo hobbit grande avrebbe sgridato elastigirl perché "non si mangia davanti alla tivvù", lo hobbit piccolo avrebbe divorato il pane e imbrattato il divano con burro e pâté.
effettivamente è un proprio un peccato che siano tutti e tre a bari dai nonni.

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viva il giurì

tempo fa elastigirl scrisse un post che parlava di una brutta pubblicità in cui c’era un bambino a torso nudo, un po’ imbronciato, un po’ spaventato, un po’ provocante.
era la pubblicità di yovi, un negozio di abbigliamento del gruppo coin.
quel bambino non sarebbe dovuto stare là sopra, in quella fotografia, languido e seduttorio. quel bambino doveva uscire di lì perché i bambini non devono provocare né sedurre.
il giurì dell’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria è intervenuto nei confronti del gruppo coin e ha disposto la cessazione della pubblicità.
a elastigirl piace pensare che quel post e i moltissimi commenti indignati che seguirono abbiano avuto un ruolo, seppur piccolo, nella decisione del giurì.

ps grazie mille ad antaress per la segnalazione del verdetto del giurì.

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scamorza

mister incredible e gli hobbit sono partiti. sono andati dai nonni, a bari.
elastigirl li ha accompagnati all’aeroporto stamattina.
lei deve lavorare e li raggiungerà sabato.
"passerò tre giorni fantastici! sola e beata!", diceva spavalda.
"uscirò, andrò al cinema, mi dedicherò all’elasti-libro e dormirò tantissimo", aggiungeva euforica.
elastigirl credeva di essere una donna autonoma ed emancipata.
tuttavia quando ha fatto ‘ciao ciao’ con la mano ai tre  ragazzi in partenza, fermi al controllo passaporti, lo stomaco le si è accartocciato.
quando è rientrata a casa e ha trovato sul pavimento della sala una moto, il libro sui dinosauri, i birilli e la nave dei pirati ha vacillato.
quando ha visto la "pampa" in corridoio e le pantofole preferite dello hobbit piccolo che facevano capolino dalla scarpiera, ha dovuto sedersi e respirare profondamente.

della ragazza indipendente di un tempo si è persa ogni traccia.
adesso c’è solo una scamorza triste che si commuove davanti a un gormita.

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soddisfazioni natalizie

stamane lo hobbit piccolo si è svegliato e, incurante dei regali lasciati da babbo natale, dell’atmosfera festosa e dell’eccitazione familiare, ha gridato, come ogni mattina, "tatte tatte!".
"il latte dopo, nano. è natale! tanti auguri!", gli ha detto mister incredible prelevandolo dal lettino e depositandolo sul lettone.
lui ha dato un’occhiata torva e ostile ai congiunti in pigiama e ha taciuto per un po’.
poi ha chiesto, nell’ordine:
1. "A?" (= baby sitter valentina diolabenedica)
2. "pappo?" (= fabio, fidanzato di valentina diolabenedica)
3. "nanna?" (= anna, madre di valentina diolabenedica)
4. "peppe?" (= beppe, padre di valentina diolabenedica)

chiaramente lo hobbit piccolo, talvolta, vorrebbe essere altrove.

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il dibattito no!

ieri sera elastigirl e lo hobbit grande hanno visto insieme, avvinghiati sul divano, kirikù e la strega karabà.
"adesso ne parliamo un po’", ha detto lo hobbit minaccioso alla fine del film.
il dibattito è stato lungo e intenso.
elastigirl, dopo oltre un’ora di discussione su parto, bambini precoci, spine avvelenate, cattiveria, vecchiaia, morte, africa e magia nera, è crollata al tappeto, stremata.

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