mercoledì, 31 marzo 2010
elastigirl, lo hobbit piccolo e il microbbit hanno raggiunto oggi lo hobbit grande a bari a casa dei nonni. hanno ritrovato mister brown, il nonno, che per l'occasione ha tirato fuori gli album di fotografie degli anni '40 dimostrando l'insindacabile somiglianza tra lui e il suo primo nipote, super W, la nonna, che per l'occasione ha fatto la gallina covando e producendo ovetti di cioccolato e la zia matta che dopodomani, dopo anni di fallimentari tentativi, prenderà forse la patente, superando l'insuperabile esame di pratica.
questa sera. a cena.
"qual è l'animale che inizia con gla e a volte vive nelle glotte?"
"la zebra"
"mamma! ti sembla che la zebla inizia con gla?"
"e comunque stefania ha i suoi bei scheletri nell'armadio"
"nano, piantala di aprire il frigoriferifero! se vuoi qualcosa, chiedi"
"io all'esame di guida devo assolutamente avere il mio istruttore côlino, ormai sono una donna senza senso se manca côlino"
"rana!"
"chi è stefania?"
"cos'è uno scheletro nell'armadio?"
"gla! ho detto gla! ah! non abbiamo poltato a bali i listo!"
"cosa sono i listo?"
"ramarro!"
"i listogatti no? il fimm!"
"ah il film degli aristogatti! devi smetterla di parlare per abbreviazioni. non si capisce niente"
"ma che lamallo!"
"devi assaggiare questa zuppa di piselli e carciofi"
"no grazie, preferisco un kiwi"
"uno scheletro nell'armadio è un segreto che nascondi e non vuoi che nessuno scopra"
"vieni qui e baciami"
"per cortesia lavati le mani prima di baciarmi. detesto il kiwi"
"anche a me il kiui fa cchifo"
"non mi sembra un linguaggio appropriato"
"nonno, ma come parli? sembri un marziano"
"per esempio: il mio scheletro nell'armadio è che sono stata fidanzata con berlusconi"
"ma è un animale grande o piccolo?"
"un animale medio. ma come? bellucconi è fidanzato con uno scheletlo?"
"pensate, nella famiglia di papà ci sono tre fratelli ma non c'è un medio: papà è il grande ma la zia e lo zio sono gemelli"
"lo zio è il medio, io sono la più grande perché sono uscita dopo"
"allora sei tu la media, stordita"
"ho capito! granchio! il granchio! g-r-a-n-c-h-i-o. yeah!"
"ah già, io sono la media"
"piacele. io sono il più medio"
"stai seduto a tavola!"
"ma ho indovinato l'animale che inizia con gra"
... e dire che non sono ancora arrivati mister incredible, lo zio con l'orecchino al naso e la sua fidanzata romana.
martedì, 30 marzo 2010
lo hobbit piccolo e francesca, colei che lui chiama "la mia fidanzata" ma che pare ami (anche?) alberto, festeggeranno insieme il loro quarto compleanno.
"invitiamo solo i piccoli di tle anni della nostla classe", ha annunciato lo hobbit piccolo.
"sì, tutti i piccoli più alberto anche se è medio e ha quasi cinque anni", ha replicato francesca.
"non conosco abbetto", ha mentito lui.
stamane elastigirl e lo hobbit piccolo hanno distribuito gli inviti, manufatti dagli estrosi fratelli maggiori di francesca, infilandoli negli armadietti, contrassegnati da fotografie con espressivi primi piani dei proprietari.
"ecco qui alessio, ecco giovanni, ecco michela..."
"ecco sonia, paolo, hasem... fatto! finito!"
"ehi, manca alberto, nano!"
"..."
"mi devi aiutare però. io non lo riconosco dalla foto. me lo indichi per piacere?"
"non zè"
"non è possibile. ci sono tutti i bambini della classe, ci deve essere anche l'armadietto di alberto"
"abbetto non ha l'ammadietto"
"dai, non fare così. dimmi qual è alberto che dobbiamo lasciargli l'invito alla festa"
"non lo tlovo"
"daaaaai!"
"te l'ho zà detto. non vedo abbetto pelché abbetto qui non zè. è inutile zelcale. andiamo mamma"
elastigirl ha dovuto domandare alla commessa.
"mi scusi signora, lei sa per caso qual è la fotografia di alberto?"
"certo. eccola qui. questo è il suo armadietto. che bel bambin l'è quell'alberto lì!"
lo hobbit piccolo intanto guardava fuori dalla finestra, verso l'orizzonte.
lunedì, 29 marzo 2010
mister brown, il nonno, è transitato dall'elasti-casa nel weekend, in tempo per guardare negli occhi il microbbit e dire una decina di volte con aria sognante "questo bambino è straordinario", per essere stracciato a memory dallo hobbit piccolo ed esclamare stupito "non è possibile, è straordinario!" e per portarsi con sè a bari lo hobbit grande, borbottando "viaggiare con il proprio nipotino è un'esperienza straordinaria".
sono partiti mano nella mano, stesso passo da cowboy, stesse gambe un po' storte, stesso baricentro basso, uno con lo zaino blu pieno di quaderni, di compiti, di pennarelli, di matite, di libri della biblioteca scolastica da leggere e di uno scorpione chiuso dentro un cubo di plexiglass, l'altro con i giornali sotto il braccio.
in anticipo di oltre due ore sull'orario di partenza perché mister brown non vuole correre rischi, si sono presentati al check-in. uno dei due ha estratto, tronfio di orgoglio, il passaporto. "sai, è mio personale", ha detto alla signorina. "sa, è mio nipote", ha ribattuto l'altro.
poi, ciascuno con la propria carta d'imbarco in tasca, si sono incamminati verso il gate numero 7, con la stessa aria stralunata e trasognata.
stupisce che abbiano preso l'aereo giusto e non un volo per singapore.
elastigirl, il microbbit e lo hobbit piccolo li raggiungeranno mercoledì, seguiti a ruota da mister incredible.
ciononostante ieri sera elastigirl, pensando allo hobbit grande lontano 880 km, si sentiva come la signora dei transformers 2 (ebbene sì, essere mamma di maschi comporta non solo avere visto un film improbabile e il suo sequel ma anche farne dotta citazione agli amici), nonché madre del protagonista, che, quando il figlio parte per il college, si aggira per casa singhiozzando con le babbucce di quando lui era neonato appese al collo a mo' di collana.
venerdì, 26 marzo 2010
"pirillo-cirillo-birillo! amore mio grande! meraviglia delle meraviglie! ma sì, sei bravissimo! hai fatto la cacca! è bellissima, tesoro! non ho mai visto una cacca così spettacolare. pigolo! pulcino! il bambino più fantastico del mondo. ma che dico? della galassia. ma che dico? dell'universo! prrrrrrr! uno due tre... prrrrrr! smuack smuack smuack. ma che bei piedini! ma che belle cosciotte cicce! ma che belle manotte! ma che bei lobini delle orecchie! perfetto! sei una creatura perfetta! non so se ti merito topo de' topazi, fragolo de' fragolis, amorbolo de' amorbolis... ancora cacca! ma grandioso! sei l'orgoglio della tua mamma"
"mo'! te ne si' prop' sciut' all'acet..." (= come il vino che diventa aceto a causa di quel complesso fenomeno biochimico condotto da organismi microscopici chiamati genericamente acetobatteri, in grado di convertire l'alcol etilico in acido acetico, tu, mia cara, da ragazza sveglia che eri un tempo, diventi gallina a causa di quel complesso fenomeno biochimico condotto da quell'organismo microscopico chiamato genericamente microbbit, in grado di rincretinirti), dice mister incredible che finge di essere assorto nella lettura di 'marx's revenge' ma passa il suo tempo a spiare l'elasti-discesa nell'abisso del rimbecillimento materno.
giovedì, 25 marzo 2010
a tavola.
"mamma, sono pleoccupato pel flankezza"
"e perché sei preoccupato per francesca?"
"pelché è tliste, povelina"
"triste?"
"zà. è fidanzata con abbetto"
"francesca fidanzata con alberto? ma non era la tua fidanzata?"
"zelto che è la mia fidanzata, ma è anche la fidanzata di abbetto. e flankezza con abbetto è molto tliste. nommale, no?"
"non so se sia normale essere molto tristi con alberto. ma anche tu sei triste?"
"io no, pelché?"
"no, niente. chiedevo..."
"e comunque io ad abbetto ho detto che mio flatello è una bestia e se lo chiamo gli dà tantizzime botte. anche in fazza"
"ah però! e tu che dici, hobbit grande?"
"be', a qualcosa serviranno i fratelli, no? possono anche servire a picchiare gli alberti se gli alberti danno fastidio"
"accidenti, mi fate un po' paura voi due insieme. povero alberto"
"e povela flankezza..."
mercoledì, 24 marzo 2010
"uno!"
"due!"
"tre!"
"incredibile! hai visto quanti sono?"
"già..."
"guarda questo, è enorme! e fanno quattro"
"cinque"
"sei... vale anche se è spiaccicato?"
"certo che vale"
"sette, otto, nove!"
"sono abbastanza schifosi, non trovi?"
"no, a me piacciono. dieci e undici! secondo te che odore hanno?"
"di terra bagnata"
"e anche di cacca?"
"no, di cacca non credo. dodici!"
"tredici. questo sta mangiando l'erba. dove hanno la bocca?"
"non ne ho idea"
"e il pisello?"
"boh. secondo me non hanno il pisello"
"poveracci, vivere senza pisello"
"poveracci non direi... si vive molto bene lo stesso"
"tredici e quattordici"
...
"cinquantadue! ora basta però"
elastigirl e lo hobbit grande ieri mattina, come tutte le mattine, sono andati a scuola tendendosi per mano. a differenza delle altre mattine, la strada era piena di vermi, vermi corti, lunghi, fermi e in movimento. al cinquantaduesimo verme, ormai in prossimità della scuola, lo hobbit grande ha detto "fermiamoci qui" e, come tutte le mattine, si è virilmente ricomposto e ha lasciato la mano della sua mamma perché a certe mollezze non si indulge in pubblico.
martedì, 23 marzo 2010
ultimamente a elastigirl capita, non sempre ma nemmeno di rado, di guardare con un po' di invidia mister incredible che ogni settimana parte. perché anche a lei piacerebbe avere qualche notte alla settimana di sonno ininterrotto, una casetta lontana dove rifugiarsi, una vita parallela in cui non si gioca a memory e non si cambiano pannolini, anche a lei piacerebbe sentirsi una sola e non una-più-tre ed essere responsabile solo di se stessa, anche soltanto per un giorno alla settimana.
pertanto ieri sera, accartocciata nel letto dello hobbit piccolo che non ha più paura di tutto ma di qualcosa ancora sì, mentre lui canticchiava la canzone del cowboy piero (capolavoro, almeno nella personale interpretazione hobbit, da rendere obbligatorio in tutte le scuole di infanzia) a mo' di ninna nanna, lei si è immaginata al posto di mister incredible, pendolare tra milano e londra, perfetto conoscitore delle istruzioni delle hostess sugli aerei, in grado di servire ai passeggeri bevande e salatini meglio dello steward più navigato.
e mentre lo hobbit piccolo passava da piero al monologo mimato di biancaneve e i sette nani, elastigirl è giunta alla conclusione che non potrebbe mai scambiare la propria vita con quella di mister incredible perché:
1. non reggerebbe la sveglia alle 3 del mattino tutti i lunedì per prendere il volo più low cost da bergamo
2. sarebbe schiacciata da un senso di colpa cosmico che finirebbe per ucciderla o per renderla pesante come uranio
3. dilapiderebbe le sue sostanze da orla kiely per compensare la lontananza degli affetti
4. metterebbe radici ovunque, suo malgrado, perché senza radici non riesce a stare, e ogni partenza, in andata o in ritorno, sarebbe sempre e comunque uno strazio
5. morirebbe di nostalgia, per gli hobbit, per memory, per i pannolini lavabili a fiorelloni e persino per marìotereso, l'amico immaginario nel muro della cucina
6. si chiederebbe tutti i giorni più volte al giorno 'perché?'.
forte di questi sei punti, elastigirl, più serena e consapevole, è sgusciata fuori dal letto hobbit, strisciando verso la sua camera, è stata prontamente redarguita da uno straziante "dove vai mamma? non mi lassale!" e si è riaccartocciata al fianco del nano sudato.
nella seduta odierna di meditazione e rattrappimento serali, elastigirl si interrogherà sul perché gli uomini (nella fattispecie mister incredible) non sono annichiliti, come lo sono le donne (nella fattispecie elastigirl), da almeno uno dei suddetti sei punti.
lunedì, 22 marzo 2010
domenica pomeriggio. elastigirl e mister incredible si stanno sottoponendo all'ennesima umiliazione in una partita a memory, gioco in cui vengono regolarmente fatti a pezzi dagli hobbit e per questo molto amato dalla sezione under 7 della famiglia.
lo hobbit grande ha vinto, di nuovo. ma ormai non ci fa più caso.
lo hobbit piccolo invece si alza in piedi, fa il pugno con la mano sinistra (lui, oltre a essere deviante, diverso e contro, sempre e comunque, è mancino), alza il pollice e grida esultante al fratello: "tu sei un glande! tu sei un male del nold! evvai!".
"un mare del nord?"
"zà, un male del nold. mio flatello è un male del nold, non ve ne elavate ancola accolti?"
"veramente no. ma cosa vuol dire essere un mare del nord, nano grande?"
"significa essere fantastici-grandiosi-vincenti. numeri uno, insomma. non lo sapevate?".
da ieri "tu sei un mare del nord" è diventato il complimento ufficiale nell'elasti-famiglia.
giovedì, 18 marzo 2010
"mamma, mio fratello è un falso, traditore e bugiardo"
"lo hobbit piccolo è tutte queste cose insieme?"
"certo, basta guardarlo in faccia"
"e perché sarebbe un falso, traditore e bugiardo?"
"perché lui fa finta di volermi bene. in realtà a lui di me non importa un bel niente. lui vuole solo i miei personaggi di guerre stellari"
"ma è terribile! talmente terribile che non può essere vero"
"tu sei ingenua mamma, ma io certe cose le capisco al volo"
"secondo me ti sbagli. lo hobbit piccolo ha un animo gentile e disinteressato e ti vuole un sacco di bene perché sei suo fratello. ora te lo dimostro"
"..."
"hobbit piccolo, dove sei?"
"sono qui, in cuzina. sto pallando con malìoteleso dentlo il mulo"
"allora smetti un secondo di parlare con il tuo amico immaginario e ascoltami"
"cosa z'è?"
"lo hobbit grande dice che tu non gli vuoi bene ma sei interessato solo ai suoi personaggi di guerre stellari. è vero?"
"zelto che è velo, pelché? adèzzo pelò scusa: stavo fazendo un discolso selio con malìoteleso".
mercoledì, 17 marzo 2010
vorrei dirti che ti aspetto, come ti aspettavo quindici anni fa, che il pensiero che arrivi questa notte mi colora la giornata, che saperti in viaggio verso di me mi elettrizza.
vorrei dirti che nonostante la fatica, l'entropia casalinga, il disorientamento, i sei quintali di spesa settimanale, le due lavatrici quotidiane, la visione ripetuta e ossessiva del signore degli anelli e di guerre stellari, l'idolatria verso wolverine, la paura di sbagliare, i buchi neri, un appartamento saturo di testosterone, la strenua lotta con gli hobbit per alzarsi la mattina, per lavarsi i denti e per mangiare la verdura, i risvegli notturni a scacchiera, sono felice di essere qui, soprattutto perché ci sei anche tu.
vorrei dirti che mi piacerebbe ritagliare un angolo per noi, tra un pannolino lavabile, il quaderno di italiano e il muro con marìotereso dentro, un angolo dove nasconderci, solo noi due.
vorrei dirti che faccio ancora pensieri impuri, anche se non lo dimostro granché, anche se allatto e pare che le mamme mammifere che allattano si trasformino in creature refrattarie al sesso e al partner.
vorrei dirti che ci sono, anche se mi dimentico le cose, se perdo i pezzi per strada e se mi incanto a guardare la televisione spenta.
vorrei dirti che sono la stessa che ti ha seguito in nicaragua per una folle vacanza sandinista e che lo farei ancora, anche se ti pregherei di non chiedermelo.
vorrei dirti che questa notte, quando arriverai, non ti accoglierò in guépière, anche se so che lo apprezzeresti, e nemmeno in babydoll, che pure non ti dispiacerebbe.
vorrei dirti che nonostante l'amore, la passione, e tutti questi 'vorrei' che significano che tra noi ci sono ben più che tre hobbit maschi, il mio desiderio più ardente e sfrenato al momento è dormire.
quindi questa notte, quando arriverai, non fare rumore, per piacere. e porta pazienza. passa tutto, passerà anche questo desiderio ardente e sfrenato.