venerdì, 26 febbraio 2010
ore 19.50. a cena. i due hobbit, mister incredible ed elastigirl.

"ho finito di leggere l'ultimo libro di carofiglio. sono ufficialmente innamorata dell'avvocato guerrieri. volevo che tu lo sapessi e ti regolassi di conseguenza"
"il maestro di coro dice che c'è una sola cosa che fa veramente innervosire il pubblico"
"io manzo solo pasta allotolata. l'allosto non lo vollio"
"allora questa sera non mangerai, visto che la pasta arrotolata non c'è"
"hai fatto andare la lavatrice?"
"cos'è l'unica cosa che innervosisce il pubblico?"
"mamma ti devo bazale in bocca"
"al pubblico non importa se non ti ricordi le parole e sbagli i movimenti"
"nano, stai seduto. ci baciamo dopo. e comunque non sulla bocca"
"ho letto che negli anni '50 famiglie emiliane e marchigiane hanno accolto bambini pugliesi figli di braccianti arrestati durante gli scontri con la polizia. li hanno tenuti con sè per qualche anno, fino alla scarcerazione dei genitori. è stata un'esperienza incredibile di solidarietà"
"il pubblico odia, ma proprio odia che qualcuno si deconcentri mentre il coro canta. lo ha detto il maestro M"
"sono finiti i taralli?"
"ho comprato un passeggino per il microbbit. ci può andare da subito. io ormai con la fascia mi spacco la schiena. è un vitello, non è un bambino"
"io ho l'ombelico spalato. me lo ha spalato con la pistola mio flatello quando zocavamo a sinnole e sinnola"
"il maestro M ha detto che lui odiava il vigile davanti a scuola. poi ha capito che fa solo il suo mestiere e ora lo ama"
"nano, torna al tuo posto! mpf! non sulla bocca! ma dai! e non a bocca aperta! smettila!"
"scusa, ma tu l'hai visto spaidelmen?"
"sì che l'ho visto spiderman, circa 40 volte"
"domenica andiamo a pranzo da alessandra?"
"e hai visto come baza melizén?"
"ma noi non siamo spiderman e mary jane che si baciano!"
"voglio un kiwi che fa bene alle gengive"
"zelto che noi due siamo spaidelmen e melizén!"
"domani bisogna fare la spesa, non c'è più latte"
"doooona noooobis paaaacem"
"è una canzone nuova del coro?"
"sì. è in sardo, o forse in spagnolo. non mi ricordo".
postato da: nonsolomamma alle ore 10:00 | Permalink | commenti (54) | commenti (54)(pop-up)
categoria:famiglia
giovedì, 25 febbraio 2010
lui ha occhi blu, come olaf, l'idraulico svedese, capelli a casco di banane, come nonna J, e l'aria seria e meditabonda. ha un animo gentile, è attento e generoso, insicuro e fragile. canta con gli occhi chiusi e la bocca aperta, suona un'immaginaria pianola dondolandosi sulle ginocchia e buttando la testa all'indietro. ride come la rana dalla bocca larga, mostrando una voragine al posto dei denti davanti. è disinibito e cialtrone, istrionico e seduttore. guarda di sottecchi le bambine, dopo una prima infanzia da viveur, e stringe i suoi amici in abbracci passionali e irruenti quando li incontra davanti a scuola. si tocca il naso con la lingua quando pensa e muove le orecchie strabuzzando gli occhi "perché il maestro di musica dice che serve a sciogliersi". è paziente, affettuoso e tollerante.
"mamma, ma se uno butta un mattone, di quelli per costruire le case, sulla testa di un bambino minuscolo, per esempio il microbbit, cosa succede? e se gli dà un'ombrellata in testa? e se gli butta l'acqua fredda addosso? e gli schiaccia la fontanella fortissimo? e se..."
"può bastare, grazie".
la dottoressa tic tic, pediatra degli hobbit, l'aveva avvisata: "tutti i bambini covano il segreto desiderio di uccidere il fratellino". aveva detto che possono dire cose terribili e immaginarsi violenze inaudite, senza tuttavia mai passare all'azione. è vero. lo aveva detto. ma elastigirl si era illusa che lo hobbit grande che si avvicina al microbbit in punta di piedi, che lo guarda intenerito, che gli dà baci leggeri e adulti, che gli canta ninna nanne in lingue inventate, saltasse la fase omicida, o la vivesse in muta solitudine o, al massimo, la condividesse con i suoi amici, tra un virile abbraccio e una gara di macchinine alla ricreazione.
postato da: nonsolomamma alle ore 10:10 | Permalink | commenti (40) | commenti (40)(pop-up)
categoria:fratelli, hobbit
mercoledì, 24 febbraio 2010
quando elastigirl andò in scozia con gli hobbit e mister incredible, nelle impervie highlands si domandò come sarebbe stata la vita lì, parlando gaelico (che secondo qualcuno è uguale al dialetto di bitonto), mangiando salsicce e fagioli e flirtando con nerboruti signori in kilt che si dedicano nel tempo libero al lancio sportivo di rumine di pecora ripieno di frattaglie. lasciando quelle lande battute dal vento si disse che forse sarebbero stati felici in un posto così.
quando andò in alto adige nel maso di nonna ciofanna, donna solida, volitiva e piena di fascino, a capo di un esercito di figli, nipoti e avventori, elastigirl si fece sedurre da quella vita aspra, dalla stufa di maiolica, dallo yogurt, dallo speck e dalla tisana di melissa. e si disse che forse l'elastifamiglia avrebbe trovato la vera felicità sotto l'ala proterva e protettiva di nonna ciofanna.
quando passò cinque settimane nella città di A, in massachusetts, tra insegnanti di yoga, psicanalisti vegani, studenti che lavoravano a maglia e studentesse che si baciavano felici davanti all'ufficio postale, decise che quella minuscola cittadina tra i boschi, piena di scoiattoli e marxisti, era esattamente quello che stava cercando per i suoi figli, per suo marito e per se stessa.
quando è stata a bari l'ultima volta, tre giorni fa, si è chiesta perché no. perché non scegliere di vivere in un posto dove ci sono 18 gradi e gli abitanti dicono "fa un po' freddino", dove quando il tempo è bello il cielo è azzurro sul serio, dove vedi il mare se ne hai voglia e anche se non ne hai, dove il welfare familiare è una realtà avvolgente e tiepida, dove tutto è più vicino, comodo, accogliente e vivace. dove le cose stanno cambiando, e non in peggio, dove la vita sarebbe più facile
.
postato da: nonsolomamma alle ore 09:39 | Permalink | commenti (117) | commenti (117)(pop-up)
categoria:viaggio, autocoscienza
martedì, 23 febbraio 2010
hobbit grande: "chi ha creato le scimmie secondo te?"

hobbit piccolo: "è stato bellucconi, non lo sapevi?"

h.g.: "ma dai! non è possibile!"

h.p.: "ah zà, hai lagione. bellucconi non esiste".

postato da: nonsolomamma alle ore 12:44 | Permalink | commenti (81) | commenti (81)(pop-up)
categoria:hobbit
lunedì, 22 febbraio 2010
sabato. notte fonda. elastigirl, mister incredible e gli hobbit, ospiti dei nonni a bari, dormono, insieme alla zia matta, in una grande camera che mister brown, il nonno, scuotendo la testa, ha ribattezzato "il cpt". per terra valigie aperte, vestiti, giocattoli, libri, puzzle e una cesta di vimini a forma di culla per il placido microbbit. ci sono poi un letto matrimoniale ricavato da due poltrone-letto affiancate per elastigirl e mister incredible, un lettino da campo per lo hobbit piccolo, un letto normale per la zia matta e uno estraibile per lo hobbit grande. più che una stanza è un accampamento.
improvvisamente elastigirl si sveglia. è buio pesto e c'è un gran silenzio, rotto a un tratto da un flebile miagolìo.
elastigirl si gira dall'altra parte e fa per riaddormentarsi pensando al suo molesto gatto romeo che negli anni '70 vomitava sul tappeto persiano di nonna J e per questo fu cacciato ed esiliato in brianza all'insaputa di elasti-bambina che, quando si accorse dell'assenza del suo felino del cuore, pianse tutte le sue lacrime fino all'arrivo di un televisore a colori, bramato oggetto del futuro.
poi si ricorda di essere madre di tre figli, di cui uno minuscolo produttore di miagolii e belati, allunga la mano verso la culla, alla sua destra e incontra un piccolo materasso morbido e vuoto.
scatta come una molla in posizione seduta e si volta a sinistra, in direzione di mister incredible.
"ehi! non c'è il microbbit! la cesta è vuota!"
"e io che c'entro?", bofonchia lo sciagurato genitore.
"ma come? non lo hai preso tu?"
"no, io dormivo. anzi io sto dormendo"
lei brancola a tentoni nell'oscurità, solleva la culla, apre una valigia, tasta gli hobbit e la zia matta, cerca invano l'interruttore della luce, si concentra.
il miagolìo viene dal basso.
a pancia in giù, con la guancia sinistra appoggiata sul marmo gelido del pavimento, inspiegabilmente rotolato sotto l'elasti-letto, l'angelico microbbit esprime il suo stupore miagolando.
lui non si dispera, non piange, non strilla. attende che qualcuno si accorga di lui e nell'attesa riflette, a occhi spalancati e increduli. lui è paziente, tollerante, stoico, consapevole di non venire per primo e nemmeno per secondo.
e pensare che lo zio implacabile di mister incredible, il marito della zia bionda che parla al telefono con il telecomando e cambia i canali con il cellulare, poche ore prima, incontrando il microbbit ubriaco di latte, aggrappato a ventosa a elastigirl, aveva dichiarato sconsolato "questo individuo è dedito soltanto ad attività squallidamente vegetative...".
postato da: nonsolomamma alle ore 09:05 | Permalink | commenti (71) | commenti (71)(pop-up)
categoria:famiglia, notte, hobbit
giovedì, 18 febbraio 2010
se per caso qualcuno fosse passato da un aeroporto del nord o da uno del sud questa mattina e avesse avvistato:
uno hobbit piccolo febbricitante con la faccia coperta da una cuffia da piscina calata sulla testa giù fino al collo, convinto di essere spiderman nero,
uno hobbit grande verde in volto, atterrato dal solito virus intestinale, che cantava un motivetto sconnesso in un idioma incomprensibile, sostenendo che fosse latino,
una tizia con i capelli a carciofo, lo sguardo stralunato e un microbbit riflessivo al collo,
un tizio stravolto, unico in maniche corte in un mondo con il cappotto, che portava una maglietta con la scritta "da vicino nessuno è normale",
avrebbe avuto un incontro ravvicinato con l'elasti-famiglia e con i suoi sgaruppati componenti, in viaggio tra milano e bari, dove sono stati accolti da super w e mister brown, i genitori di mister incredible, e dalla zia matta con aggressive unghie color melanzana.
in questi quattro giorni pugliesi:
lo hobbit grande deve sconfiggere il virus, giocare a soldatini con mister brown e fare i compiti,
lo hobbit piccolo deve farsi passare la febbre, affrancarsi dalla cuffia, ultima delle sue numerose manie, e mandare una cartolina a marìotereso, il suo amico immaginario rimasto dentro il muro della cucina,
il microbbit deve conoscere la nonna memé, la sua bisnonna, e nient'altro perché i minuscoli non devono essere messi sotto pressione con troppi obiettivi,
mister incredible deve spegnere il computer, dormire e portare elastigirl a guardare il mare,
elastigirl deve spegnere il computer, dormire, portare mister incredible a guardare il mare e dipingersi le unghie color melanzan
a.
postato da: nonsolomamma alle ore 17:56 | Permalink | commenti (101) | commenti (101)(pop-up)
categoria:famiglia, viaggio, bari
mercoledì, 17 febbraio 2010
ehi tu,
anche se in questi giorni sono un po' distratta, anche se sono inquieta, anche se guardo fuori dalla finestra e aspetto che torni il sole, anche se mi capita di affacciarmi sul pozzo nero della maliconia e avere le vertigini, anche se mister incredible mi manca più del solito e ieri pomeriggio sono fuggita con i tuoi fratelli grandi in piscina perché avevo la claustrofobia e persino i loro corsi di nuoto mi sembravano un toccasana,
anche se l'ormone pazzo mi ha dato una botta in testa, anche se ho bisogno di scuotermi, anche se faccio ginnastica davanti alla tv con una personal trainer bionica e ottusa che mi dice "yeah! great job!" senza accorgersi che invece di fare gli addominali sto mangiando cioccolata,
non significa che non continui ad essere perdutamente, follemente, irrimediabilmente innamorata di te,
o che abbia smesso di lasciarmi catturare dal gorgo dei tuoi sorrisi e inebriare dal profumo di tartarugo appena nato che hai conservato in quell'angolo morbido tra il collo e le orecchie.
significa solo che, come lo hobbit grande che canta gli abba a ciclo continuo e si tatua enormi cuori sul petto, come lo hobbit piccolo convinto di essere dio che caccia adamo ed eva dall'eden, come il tuo papà che scrive la risolutiva equazione della rivoluzione proletaria sul rotolo di scottex e poi per sbaglio ci si soffia il naso, anche io ho bisogno di ritrovarmi.
postato da: nonsolomamma alle ore 14:18 | Permalink | commenti (78) | commenti (78)(pop-up)
categoria:maternità, autocoscienza
martedì, 16 febbraio 2010
"vi ho portato dei regali meravigliosi da londra", ha detto mister incredible tirando fuori dal suo zaino consunto e lurido un sacchetto di plastica, altrettanto consunto ma all'apparenza pulito.
"che bello! mi hai portato la spada laser vera di obi-wan kenobi?", ha chiesto lo hobbit grande.
"mi hai poltato il vestito da palpatine, il canzelliele impelatole cattivizzimo, che poi salei io?", ha domandato lo hobbit piccolo.
"no! mi hai portato brian, il ragazzo alla pari dei miei sogni, che adora giocare a memory, vedere guerre stellari, cucinare, rifare i letti e far passare le coliche ai neonati?"

il microbbit si è limitato a starnutire ripetutamente perché lui, oltre ad essere un ragazzo riflessivo, è indifferente ai beni voluttuari.
"niente di tutto questo. molto di più e molto meglio".
sull'elasti-famiglia è calato un silenzio carico di attesa.
mister incredible, con gesto plateale, ha aperto il sacchetto consunto ma pulito e ha estratto, nell'ordine:
1. una shopping bag di puro cotone organico con sopra stampato one solution revolution e una enorme stella rossa
2. un gramsci coffee set, consistente in una tazza e un filtro per il caffé, graziosamente decorati con il ritratto di antonio gramsci ("c'erano anche di rosa luxemburg e di trotzky ma gramsci mi sembrava più adatto")
3. una mug con la scritta workers united will never be defeated
4. un accendino tipo zippo su cui si può ammirare il radioso volto di lenin ("cosa ce ne facciamo? qui nessuno fuma..." "non importa. è un oggetto splendido in sè, lo possiamo usare come soprammobile")
5. tre magliette, rispettivamente taglia 3 mesi, 4 e 7 anni, su cui si legge bolshy kid che poi significa bambino bolscevico.
il microbbit, facendosi portavoce della reazione dei destinatari di questi fantasmagorici regali, ha improvvisamente smesso di starnutire e si è addormentato.
postato da: nonsolomamma alle ore 09:25 | Permalink | commenti (83) | commenti (83)(pop-up)
categoria:follie, marito
lunedì, 15 febbraio 2010
nell'elasti-cucina, sopra l'elasti-tavola, è appesa una litografia di luzzati che raffigura il giardino dell'eden in cui, tra lupi, maiali, pecore e leoni costernati, eva offre una mela ad adamo. fu un regalo di elastigirl a mister incredible del tempo in cui erano liberi, spensierati, gaudenti e senza hobbit.
"mamma, chi sono quei due nudi?"
"adamo ed eva, il primo uomo e la prima donna"
"sono buoni o cattivi?"
"un po' buoni un po' cattivi"
"e pelché lei ha una palla in mano? zocano?"
"non è una palla, è una mela. non stanno giocando. eva la sta offrendo ad adamo"
"e pelché tutti li animali li gualdano stlani?"
"perché sono preoccupati. dio..."
"chi è dio?"
"dio è il padrone di quel giardino"
"allola cosa è suzzezzo?"
"dio ha detto ad adamo e a eva che possono stare in quel giardino fantastico ma non devono assolutamente mangiare la mela. è un frutto proibito"
"anche le banane sono ploibite in quel gialdino?"
"no, le banane no"
"pel foltuna. e pelché le mele sono ploibite?"
"perché dio ha deciso così"
"pelché?"
"forse per mettere alla prova adamo ed eva. e poi dio è il padrone di casa e decide lui le regole"
"come la mamma e il papà?"
"più o meno"
"allola?"
"arriva un serpente che convince eva a cogliere la mela. lei la coglie e la offre ad adamo, come si vede in questo disegno. insieme la mangiano e dio si arrabbia moltissimo"
"e poi cosa suzzede?"
"dio caccia adamo ed eva dal giardino bellissimo"
"ah"
"già"
"tu chi vuoi essele in questa storia?"
"io? non so. nessuno, direi"
"io inveze sono dio".
postato da: nonsolomamma alle ore 09:19 | Permalink | commenti (69) | commenti (69)(pop-up)
categoria:hobbit
venerdì, 12 febbraio 2010
dlin dlon
"ciao! tu devi essere carlotta. piacere"
"già. buongiorno. permesso"
"accomodati. posso offrirti qualcosa? caffè, acqua, succo di frutta"
"no, grazie. non posso accettare"
"possiamo darci del tu?"
"no, grazie. non posso accettare nemmeno il tu. cioè lei mi può dare del tu ma io no. non è consentito"
"ah..."
"..."
"quindi ti stai specializzando in psicoterapia psicoanalitica..."
"già"
"..."
"..."
"..."
"lei deve fare come se io non fossi qui, come se fosse sola con il suo bambino. io non ci sono. vi osservo"
"io sono sola con il microbbit e tu non ci sei..."
"la parent-infant observation funziona così"
"già. l'observescion, certo. e tu verrai un'ora alla settimana..."
"50 minuti per l'esattezza, preferibilmente sempre alla stessa ora"
"per un anno..."
"per un anno"
"tu non esisti, ci osservi. io sono da sola. 50 minuti per 52 settimane. un totale di 2.600 minuti di observescion. che problema c'è?"
"per me nessuno. lei ha problemi?"
"no, assolutamente no. chi non è stato mai oggetto di un'observescion? il microbbit ora dorme. posso leggere il giornale?"
"io non esisto"

quando elastigirl aspettava il microbbit ricevette un messaggio di carlotta, amica di un'amica.
"mi chiamo carlotta...
sto frequentando la scuola di specializzazione... con indirizzo età evolutiva. il mio corso prevede che osserviamo un'ora a settimana, per un anno, una madre con il suo neonato (dalla nascita). questa osservazione ha lo scopo di imparare ad osservare e, allo stesso tempo, osservare direttamente le prime fasi dello sviluppo di un bambino e il formarsi della relazione con la madre".
elastigirl disse sì, probabilmente sottovalutando la non-esistenza di carlotta. disse sì perché pensò che con il primo figlio non avrebbe mai accettato e forse nemmeno con il secondo. e pensò che se non avesse detto sì, carlotta forse sarebbe rimasta senza parent-infant e chissà cosa sarebbe stata costretta ad osservare per la sua specializzazione.
adesso lei viene, tutti i giovedì alle 10,30. saluta, si toglie il cappotto, le scarpe e osserva. osserva elastigirl che allatta il microbbit, che pulisce la cacca del microbbit, che
massaggia il microbbit, che fa le vocine al microbbit, che legge un libro, che si prepara il caffè, che fa finta di essere sola. e poi osserva il microbbit che mangia, che fa la cacca, che si fa smanacciare come un cinquantenne in una beauty farm, che ascolta le idiozie in falsetto della sua mamma, che dorme, che si guarda intorno, che sorride, che si chiede chi sia questa signorina con i ricci che dice di non esistere.
carlotta osserva e tace. non prende appunti, non fa domande, non interviene per non turbare la spontaneità della sacra diade. probabilmente si annoia a morte.
elastigirl vorrebbe chiederle se ha fratelli, sorelle, un fidanzato geloso o un cane. vorrebbe chiederle cosa vuole fare da grande, se ha visto guerre stellari, a quanti anni ha dato il primo bacio e dove compra quelle fantastiche calze a righe. ma non si può. la parent-infant observescion non lo consente.
postato da: nonsolomamma alle ore 14:55 | Permalink | commenti (112) | commenti (112)(pop-up)
categoria:follie, maternitÃ