domenica, 31 agosto 2008
mister incredible è partito per londra, ha rivisto smilla, studentessa siberiana che nel tempo libero posa nuda per calendari osé, e ha capito di non poter vivere senza di lei. ha scritto al computer uno scarno ma cortese messaggio di congedo e ha cliccato send, senza esitazioni. le fortunate destinatarie sono elastigirl e janet, la slavata moglie inglese del bigamo (e fedifrago) economista marxista.
 
il capo della redazione ha telefonato nel cuore della notte: "elasti, sveglia! prepara le valigie. devi partire per l'iran per assistere alla cerimonia per la posa della prima pietra della trans-iranian pipeline. andrai in nave, per risparmiare. sbrigati che non abbiamo tempo da perdere".
"ma... in iran? pipeline? in nave? ma io..."
"non fare domande stupide". click.

gli hobbit sono stati rapiti da scientology e trasportati a bordo della motonave freewinds a clearwater, florida. nelle sue registrazioni su nastro, ron hubbard prima del suo abbandono volontario della terra, fa ripetuti riferimenti a due nani sacri, dal sangue pugliese, ed è ora giunto il momento del loro inserimento nella gerarchia ecclesiastica.


elastigirl è tornata dalle vacanze. parlare di incubi durante la prima notte a casa è riduttivo.
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categoria:incubi, vacanza, autocoscienza
venerdì, 29 agosto 2008
“ciao bel bambino! ma che begli occhioni blu! e che adorabile musetto! me lo dai un bel bacino? e come ti chiami tesoruccio-cuoricino?”
“mi chiamo marx, karl marx”.

la prolungata presenza del padre ha effetti nefasti sullo hobbit grande. fortunatamente le vacanze sono agli sgoccioli e dalla prossima settimana mister incredible tornerà a fare il genitore part-time.
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categoria:vacanza, hobbit
mercoledì, 27 agosto 2008
caro nano piccolo,
fino a qualche giorno fa 'buà!' significava 'voglio il cappello', 'chiudi la finestra' o 'metti il tappo a quella bottiglia'. fino all'altro ieri 'buà' era l'antidoto all'entropia, l'imperativo che riportava l'ordine e copriva i buchi.
con un 'cn' ti mettevi in gioco, tendevi una mano e dicevi 'sì'.
al grido di 'tulu' (
=solo) combattevi la tua guerra di indipendenza.
tuo fratello era la rotonda sillaba 'ba' e 'mamma' ero io, ma anche la moto perché comodità vuole che i grandi amori abbiano tutti lo stesso nome.
la settimana scorsa possedevi una sublime lingua nasale, pronunciavi frasi incomprensibili, parole cacofoniche e suoni marziani.
allora solo chi ti amava sul serio, solo chi aveva passato ore a guardarti dormire, a pulire le tue cacche, a contemplare insieme a te le scarpe nella scarpiera, aveva accesso al tuo mondo. solo chi lo meritava ti capiva.
e adesso, improvvisamente, parli. come un bambino grande, come un essere umano, come gli altri.
adesso chiedi 'metti tappo bottiglia' e ti capiscono anche il postino, la panettiera e il bagnino.
adesso dici 'sì' e apri fiducioso la tua porta a quelli che passano.
adesso sei grande e sei un po' meno mio.
adesso andrai alla conquista del mondo perché è solo con le parole che il mondo si conquista.
adesso mi manca quel bambino marziano che eri ieri.
adesso, per piacere, raccontami chi sei. con parole tue.
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categoria:vacanza, autocoscienza, hobbit
martedì, 26 agosto 2008
elastigirl, laggiù, nel tacco dello stivale si sente leggera, lontana, protetta, estranea.
pensa agli hobbit, al loro feroce virus intestinale, ai castelli di sabbia e a quelle inguardabili infradito coordinate con un raccapricciante mollettone rosa.
mette la testa sott'acqua e si illude di non esserci.
e invece è comparso questo e le è venuta una certa ansia.
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categoria:libro, paure
lunedì, 25 agosto 2008
ciao. ieri è tornato mio zio dalla cambogia, lo zio con l'orecchino al naso. ci ha fatto una sorpresa. in cambogia è andato a un rév  (= rave party, ndr) con un sacco di gente e ha rotto in mille pezzi il suo telefonino. io assomiglio a mio zio che è un pazzo scatenato e ha moltissime fidanzate anche se ora ne ha una sola.
c'è anche la zia matta che è andata a ballare la pizzica tutta la notte e poi è tornata con il raffreddore e senza cornetti caldi.
ieri era il compleanno di mister brown, mio nonno che è inquieto e la mattina invece di venire al mare va a otranto, oppure in posta, o a lavare la macchina che è sporca, o a comprare un gratta e vinci perché la nonna dice che lui ha il demone del gioco.
la mia nonna, super w, ha preparato la focaccia ma siccome non è mai contenta diceva che era cattiva per colpa del forno.
abbiamo fatto una festa per mister brown, con tanti amici, una chitarra e due torte.
io ho imparato a nuotare e pure a mettere la testa sott'acqua, però in bici senza rotelle ancora non so andare. mi manca l'equilibrio.
domani partono tutti: gli zii e anche il mio papà. io resto, ma ancora per poco.
va beh, ciao. ora devo proprio andare.


lo hobbit grande, nel percorso casa-spiaggia, stamane ha incontrato una signora che non conosceva e le ha aperto il suo cuore. l'elasti-famiglia per lei ormai non ha più segreti.
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categoria:famiglia, salento, vacanza, hobbit
domenica, 24 agosto 2008
nella wisteria del salento c'è un albergo con una grande piscina
chi, come l'elasti-famiglia, non è ospite dell'albergo può accedere alla vasca dietro pagamento di un biglietto.
il biglietto consente di immergersi in acqua, cloro e nella fantasmagorica animazione dell'hotel.
“c'è mare mosso oggi. andiamo in piscina?”, ha chiesto elastigirl.
“pina sì!”, ha risposto lo hobbit piccolo.
“posso invitare anche il mio amico giovannino il bestemmiatore?”, ha detto il grande, immediatamente censurato.
“io non faccio il bagno, resto vestito ma vengo. al massimo lavoro un po' sulla sdraio”, ha dichiarato mister incredible senza interrompere la lettura di “making sense of marx”.
un tizio in tanga invitava i bagnanti a partecipare al gioco-aperitivo.
a bordo piscina si ballavano social dance, mentre nell'acqua una signorina bonissima roteava il bacino, imitata da una schiera di villeggianti senza freni inibitori.
sul prato l'animatrice del baby club sbraitava contro uno sparuto gruppetto di nani in età pre-scolare che si rifiutavano di cantare “viva le tagliatelle di nonna pina”.
gli hobbit rapiti ondeggiavano al ritmo di “siamo i watussi-siamo i watussi”, elastigirl roteava con discrezione il bacino fischiettando la canzone di nonna pina e mister incredible leggeva torvo all'ombra.
il tizio in tanga ha incautamente puntato colui che cercava di dare un senso a marx sulle note dell'hully gully, gli si è avvicinato a passo di danza e gli ha chiesto “ehi, tu-tutto-solo! gioca con noi al gioco aperitivo!”
il gioco aperitivo era una gara di sputi. chi sputava più lontano un cubetto di ghiaccio vinceva un negroni.
l'astemio mister incredible ha declinato il cortese invito e, per frenare la deriva trash dell'elasti-famiglia, ha trascinato tutti a casa.
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categoria:famiglia, follie, salento, vacanza
giovedì, 21 agosto 2008
il bambino ha una maglietta verde, pantaloni corti blu e un paio di sandaletti da cui spuntano piedi paffuti, numero 23.
il signore è anziano, porta zoccoli del dottor scholl e un enorme cane al guinzaglio.
il cane è irrequieto, di pessimo umore e per guardare negli occhi il bambino deve chinarsi un po'. si chiama franz.
“zezze! zezze!”, esclama il piccolo allungando impavido il braccio.
il signore, dotato di perspicacia non comune, coglie al volo l'oscura invocazione.
“vuoi fargli una carezza? certo piccolo. adesso parlo con franz e gli spiego le tue intenzioni”, risponde compiacente ma con una punta d'ansia nella voce.
il signore armeggia intorno al cane, il cane si innervosisce, il signore si agita, il bambino si fa serio, con il naso al'insù e lo sguardo interrogativo.
“franz giù!” ordina l'uomo.
franz lo ignora e si gira dall'altra parte.
“franz! ho detto cuccia!”
il cane abbaia, il bambino tace, il signore si imbarazza e implora: “franz! obbedisci, ti prego!”.
il bambino è rapito dalla scena, prova a mettersi a braccia conserte per darsi un tono ma gli manca l'agilità e ci rinuncia, incrocia le gambe ma gli manca l'equilibrio e inciampa. allora resta lì a guardare, in attesa, con le braccia penzoloni e gli occhi sgranati.
il signore in zoccoli decide di passare alle maniere forti e si stende sul cane. con una gamba gli abbassa dorso, con un braccio la testa e si trova così, a cavalcioni del suo cane, guancia contro muso, goffo e trionfante.
“ecco, ce l'abbiamo fatta!”, esulta sorridendo.
il piccolo fissa i due, finalmente alla sua stessa altezza.
poi tende una mano grassoccia, aperta e riconoscente.
e fa una carezza timida e lieve.
sulla guancia del signore.
“occo zezza! gache” (=ecco la carezza! grazie), dice sottovoce e si allontana.
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categoria:salento, vacanza, hobbit
mercoledì, 20 agosto 2008
l'astensione facoltativa consente ai lavoratori dipendenti (madri e padri) con figli di età inferiore agli otto anni di stare a casa, con stipendio ridotto o nullo, per accudire i pargoli.
grazie a questo diritto, che qualcuno giudica un illegittimo privilegio, elastigirl questa estate si concede sette (SETTE) settimane di vacanza con gli hobbit.
all'inizio della settimana numero sei elastigirl è colta da claustrofobia e rimpiange le grigie e operose brume meneghine.
lei è nella wisteria del salento dove ci sono un'edicola, un bar, un mini-market, la baby dance la sera, un trenino per il mare la mattina e un virus intestinale che si è impossessato dei membri maschi dell'elasti-famiglia come avrebbe fatto satana.
ad oggi elastigirl ha spalmato quintali di crema idratante protezione 50 su due nani riottosi, ha fatto circa 25 lavatrici e 20 castelli di sabbia, 40 buche e cento formine, una settantina di bagni, sempre rigorosamente accompagnata da uno o due hobbit, ha urlato “mettetevi le scarpe!” varie volte al giorno e “se non la smettete partono le punizioni!” mattina e pomeriggio, ha preparato chili di riso in bianco, ha visto mister incredible devastato dal virus crollare addormentato durante la lettura di “freeing the force of production” e ha conversato sulla battigia di parto/allattamento/asilo nido/dentizione/malattie esantematiche/depilazione a freddo con decine di madri alienate come lei.
non ha mangiato nemmeno un gelato, per non fare invidia ai malati di casa e non è mai uscita dal villaggio se non per andare a comprare in farmacia un riequilibratore della flora batterica intestinale e un anti-diarroico.
ieri pomeriggio, in un disperato bisogno di fuga, è andata di nascosto a fare jogging in pineta mentre tutti dormivano. in tempi normali avrebbe considerato malsana la sola idea dello jogging.
elastigirl inizia a pensare che questa astensione facoltativa la stia abbrutendo e ha tanta nostalgia della sua vita coatta.
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categoria:salento, vacanza, autocoscienza
martedì, 19 agosto 2008
mio papà è barese, mia mamma è un po' stordita, mio fratello è pazzo.
io prima ero solo un bambino piccolo e inutile, soltanto un po' buffo.
ora sono buffo, intelligente e abbastanza furbo.

lo hobbit grande ha le idee chiare. forse troppo.
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categoria:salento, vacanza, hobbit
domenica, 17 agosto 2008
“e tua cognata come sta?”
“bane”
“non era in ospedale per quel problema... tutto risolto?”
“sì”
“e tuo suocero? quello che è stato investito dal camion?”
“bane”
“meno male. mi fa piacere. e i tuoi figli? avevi tre figli, no?”
“no”
“ah. mi ricordo male. hai un cane?”
“no. ogio”
“ah. hai un orologio! che ore sono?”
“otto”
“tanto tu non sai leggere. sei solo un bugiardo”
“milan io”
“macché milan. forza inter!”
“io kakà”
“io ibra. a proposito, secondo te è più forte obscurio o devilfenix?”
“achille”
“dobbiamo innaffiare i fiori”
“manna santa”
“lo sai che non devi dire madonna santa”
“manna santa”
“piantala”
“no!”
“sì”
stump
sbleng
stuck

le conversazioni tra lo hobbit grande e quello piccolo offrono spesso interessanti spunti di riflessione. peccato finiscano sempre a mazzate.
postato da: nonsolomamma alle ore 22:40 | Permalink | commenti (28) | commenti (28)(pop-up)
categoria:salento, vacanza, hobbit