lunedì, 30 giugno 2008
sabato scorso si sono riuniti a portofino i buyer della grande distribuzione, il gotha dell'editoria italiana e alcuni autori.
si sono trovati in cima a una collina che guarda il mare.
anche elastigirl era lì a guardare il mare perché gli elfi della casa editrice che pubblicherà l'elasti-libro l'avevano invitata.
"i buyer devono decidere se l'elasti-libro è degno di essere venduto nei supermercati, negli ipermercati e nei centri commerciali. i buyer sono tantissimi, la sera danzano e la mattina dopo ascoltano e valutano. ma tu stai tranquilla, sii te stessa e vedrai che andrà benissimo", avevano detto gli elfi.
elastigirl non era affatto tranquilla, non era così convinta che essere se stessa, schiacciata da ansie, patemi e insicurezze, fosse una strategia vincente e si sentiva assolutamente fuori posto.
però di fronte c'era il mare e tra buyer, editori e autori sembrava di stare dentro un film.

i buyer
sono tanti, tantissimi e minacciosi. sono un esercito compatto. ascoltano. ascoltano gli editori, ascoltano gli autori, per ore. ogni tanto ridono, guardano in su, se capita applaudono, forse si annoiano. stanno lì, per ore. seduti ad ascoltare, pazienti.
poi però alla fine decidono: compro-non compro, dieci copie-mille copie-un milione di copie. mi piace, non mi piace, non ne vale la pena, che porcata, oddio che schifo. magari un po' si vendicano.

gli editori
sono eleganti, leggiadri, mondani, belli e intellettuali. si conoscono tutti tra loro, si salutano, si abbracciano, bevono un aperitivo e qualche volta si guardano in cagnesco. stanno seduti ai tavolini, rilassati e sorridenti. si godono il panorama strizzando gli occhi e si lamentano per il caldo e la foschia.
salutano i buyer e coccolano gli autori.

gli autori
sono monadi. ognuno con la propria personale follia. gli autori si vestono un po' come gli pare perché sono artisti. a volte sono simpatici a volte sono lontani. a volte con il pesce chiedono la fanta perché hanno gusti strani e un po' estremi.
a volte vorresti dire loro "grazie, per il mondo che hai dentro", ma cambi subito idea perché
che ne sai cosa pensa un autore? magari si arrabbia o si imbizzarrisce.
a volte sorridono, a volte mentre ti parlano scrivono sms e non ti ascoltano e nessuno dice nulla perché "sai com'è, è un autore".
a volte sono geniali, a volte bizzosi, a volte sono fortunati, o astuti, o completamente matti. a volte vorresti conoscerli e vorresti essere loro amico, a volte li chiuderesti tra le pagine del loro libro.

elastigirl non è un buyer, non è un editore e non si sente affatto un autore.
era lì, per caso, come al cinema.
"tocca a te", le hanno detto a un certo punto.
e lei si è alzata ed è salita sul palco. aveva le gambe di burro, lo stomaco attorcigliato e un esercito di buyer di fronte.
"adesso stramazzo a terra", ha pensato.
"piantala! al massimo penseranno che sei un'idiota. e poi la tua vita è altrove. questo è solo un film", ha ri-pensato.
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categoria:libro
domenica, 29 giugno 2008
nel lontano 1994 elastigirl e mister incredible si conobbero, a londra.
lui era già allora barese, comunista ma non ancora economista.
lei si metteva tutti i giorni la crema idratante, era curiosa come una scimmia, libera come l'aria, sentimentalmente inaffidabile e molto meno elastica di ora.
lui detestava lo shopping e i tabloid inglesi, amava cuba e la pizzica salentina.
lei adorava lo shopping e i tabloid inglesi, non conosceva cuba e pensava che la pizzica salentina fosse un antipasto piccante.
ma erano piuttosto attratti l'uno dall'altra.
pertanto lei gli promise che sarebbe andata a cuba e che avrebbe imparato a ballare la pizzica e anche la tarantella e la tammurriata se fosse stato necessario.
lui la accompagnò a fare shopping a oxford street, una volta sola. e videro in una vetrina un vestito lungo, nero, bellissimo, con le spalline che si incrociavano dietro lasciando la schiena nuda.
lei lo guardò sognante.
"perché non te lo provi?", chiese lui.
"perché è troppo elegante, perché è un vestito da principessa, perché non lo metterò mai", rispose lei.
se lo provò e indosso era ancora più bello, ancora più nero, ancora più elegante.
"siete bellissimi una dentro l'altro. compralo!", dichiarò lui che era ed è tuttora un uomo parco di complimenti, morigerato e quacchero.
"ma io non vado a feste danzanti, non vado a cerimonie, non vado a cene di gala..."
"non importa. tu compralo. un'occasione per metterlo arriverà sicuramente, un giorno", concluse lui.

il vestito rimase in un armadio, per 14 anni, triste e solo come raperonzolo nella sua torre.
poi gli elfi della casa editrice invitarono elastigirl a portofino a incontrare i buyer della grande distribuzione, insieme al gotha dell'editoria italiana.
"dovrai presentare l'elasti-libro. ci sarà una cena di gala danzante. vestiti sciantosa e sii te stessa", dissero.
"vestiti sciantosa e sii te stessa è un ossimoro", rispose lei.
"elasti-smettila!", replicarono in coro.

elastigirl aprì l'armadio, e trovò lui, che aspettava l'occasione.
"lo so già che mi darai la claustrofobia ma dobbiamo dare un senso a questi 14 anni chiuso qui dentro", gli disse lei.
"hai ragione, elasti. andiamo", rispose il vestito.
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categoria:ricordi, libro, marito
giovedì, 26 giugno 2008
"pronto, elasti? sono l'elfo biondo della casa editrice che pubblicherà l'elasti-libro"

"ciao, elfo biondo, come state tu e i tuoi amici elfi?"

"noi elfi stiamo sempre splendidamente, grazie. e tu?"

"io ho avuto una settimana complicata, il modem si è rotto, la catena della bicicletta si è scardinata mentre pedalavo in un tunnel abitato dai ratti e il mio sandalo destro preferito si è disintegrato sotto il mio piede, lasciandomi scalza per strada con l'asfalto a 3.000 gradi. probabilmente, per chiudere in bellezza la settimana, domani mi cadrà una meteorite sulla testa. per il resto va tutto a meraviglia"

"proprio di domani volevo parlarti... vorresti venire a portofino con noi elfi a presentare ai baiers l'elasti-libro?"

"i baiers?"

"sì, i baiers, scritto 'buyers'. sono quelli che decideranno se l'elasti-libro potrà essere venduto, oltre che nelle librerie, nei supermercati, negli ipermercati, nei centri commerciali... insomma, tu parli per una decina di minuti davanti ai baiers e loro decidono se l'elasti-libro è degno della grande distribuzione o no"

"oh signur, ci mancavano solo i baiers..."

"allora vieni? passiamo a prenderti domani pomeriggio sotto la redazione, arriviamo a portofino, andiamo alla cena di gala con i baiers e il gotha dell'editoria italiana, sabato mattina presenti l'elasti-libro e subito dopo noi ti riportiamo dagli hobbit e da mister incredible"

"hai detto cena di gala?"

"esatto"

"cosa si fa esattamente a una cena di gala?"

"ci si veste sciantosissimi, si mangia, si beve e poi si balla"

"si balla? con i baiers e il gotha dell'editoria italiana?"

"già. divertente no?"

"no, terrificante, direi"

"allora ci vediamo domani. ciao elasti"

cari elfi,
ho fatto per voi cose che non avrei potuto neanche immaginare.
mi sono sottoposta a varie sedute di terapia elfica, ho superato le mie resistenze verso l'elasti-libro, sono venuta con voi a bologna dove ho partecipato a un banchetto con due danzatrici del ventre che ancheggiavano tra i tavoli e ho incontrato uno squadrone di agenti e librai a cui ho raccontato i fatti miei per 30, dico 30 minuti.
vi ho persino cucinato focaccia pugliese e roast beef per poi scoprire che mangiate solo il philadelphia con lo yougurt greco al 2 per cento di grassi.
vi ho dimostrato il mio affetto, la mia dedizione, la mia totale e incondizionata fiducia.
ma la cena di gala, vestita di lustrini e paillettes, ballando con i baiers, sotto gli occhi del gotha dell'editoria italiana è veramente troppo, grazie.
cari elfi, non sono una donna di mondo, non so camminare sui tacchi, non mi so truccare, non mi so phonare i capelli, non mi sono mai messa lo smalto sulle unghie e dentro i vestiti lunghi mi viene la claustrofobia.
non sono mai stata a una cena di gala, ballo solo la pizzica salentina e non ho mai conosciuto un buyer.
credo di essere la persona sbagliata nel posto sbagliato.

"ok, vi aspetto. a domani"
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categoria:follie, libro
mercoledì, 25 giugno 2008
il lunedì le è morto il modem e per trovare internet lei e il suo portatile hanno dovuto infilarsi sotto il tavolo delle cucina, l'unico luogo da cui si accede a una rete con un nome pornografico e senza protezioni.

il martedì la catena della bicicletta si è ribellata al suo stato schiavile e si è liberata sferragliando, mentre lei pedalava in un sottopassaggio dove qualche giorno prima aveva visto un enorme ratto riverso. dopo avere tentato invano di reprimere il tentativo di insubordinazione, ha dovuto abbandonare la bicicletta nel sottopassaggio abitato dai topi e si è presentata in redazione coperta di grasso nero e indelebile.

il mercoledì il suo sandalo preferito destro è imploso mentre lei stava correndo dietro a un tram. la suola si è letteralmente sgretolata sotto il suo piede, secernendo pezzi di un materiale all'apparenza radioattivo. è arrivata in ufficio sudata, derelitta e quasi scalza che al confronto la piccola fiammiferaia era paris hilton.

e domani è solo giovedì...
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categoria:sconforto
martedì, 24 giugno 2008
elastigirl, in preda a un momentaneo delirio di autocelebrazione, fa allo hobbit piccolo una delle domande che una madre sana di mente non dovrebbe mai porre al proprio figlio.
esistono quesiti proibiti, tipo 'vuoi più bene alla mamma o al papà?', la cui risposta può aprire voragini oscure e senza fondo, difficili da richiudere.
ci sono poi domande apparentemente più innocue, ad esempio: 'come mi sta questo vestito?' o 'sei contento che stiamo un po' da soli?' o la più articolata 'ti piacerebbe avere come mamma quell'oca sciantosa della madre di giovannino?'. anche questi candidi interrogativi possono nascondere insidie e veleni.
pertanto una mamma che abbia a cuore l'autoconservazione e il proprio equilibrio interiore dovrebbe limitarsi a chiedere 'preferisci il gelato al pistacchio o alla nocciola, amore mio?', 'hai visto che bel sole oggi, tesorino?', 'ti piace il colore turchese, cucciolo adorato?'.

"com'è la tua mamma?", ha domandato oggi elastigirl allo hobbit piccolo, impegnato a smontare la caffettiera, seduto sul pavimento della cucina.
lui ha alzato uno sguardo torvo e concentrato, l'ha scrutata dal basso in alto, ha spalancato gli occhi e la bocca e ha esclamato raggiante:
"anta e patsa!"
"io per te sono alta e pazza???"
"cn!", ha risposto lui senza esitazioni perché a due anni il mondo ti appartiene ed è fatto di incrollabili certezze e radicate convinzioni.
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categoria:bambini, autocoscienza, hobbit
lunedì, 23 giugno 2008
ci fu il periodo della 'calata' o 'coppino'. appena ti distraevi qualcuno ti assestava una mazzata secca e fortissima sulla nuca lasciandoti il segno rosso della mano.
dopo qualche tempo le calate ci vennero a noia e ci fu la moda del 'colpo d'indice al lobo dell'orecchio'. quando meno te l'aspettavi, da dietro, un tuo compagno tentava di staccarti il lobo con un colpo netto del dorso dell'indice.
così, vedi? come se il lobo fosse una biglia da scaraventare nello spazio a velocità supersonica con la sola forza del dito indice.
quando ormai tutti ebbero perso la sensibilità del lobo e questa tecnica smise di dare soddisfazioni, arrivarono gli sgambetti.
quello degli sgambetti fu un periodo fantastico: nessuno poteva più camminare senza finire atterrato sul pavimento.
certe risate...
l'unico problema è che si degenerò: lo sgambetto è un'arte e non tutti vi sono portati. chi non riusciva a fare sgambetti, e passava più tempo spalmato sulle piastrelle che in posizione verticale, si esasperava e passava direttamente alle 'stampate', rabbiosi e selvaggi calci negli stinchi.
ah... bei tempi quelli delle scuole medie...

ogni tanto mister incredible si abbandona ai ricordi della sua dorata adolescenza barese.
racconta, a un'elastigirl inorridita, di 'calate', 'coppini', lobi delle orecchie che saltano come birilli, sgambetti e 'stampate' in preda a un lirismo estatico e nostalgico, degno di una madeleine di proust.
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categoria:ricordi, marito
domenica, 22 giugno 2008
ieri sera sono venuti a cena a wisteria gli elfi della casa editrice che pubblicherà l'elasti-libro.
"cosa piacerà agli elfi?", si tormentava elastigirl.
lo hobbit grande le aveva suggerito pizza e uovo sodo ma lei lo ha ignorato.
gli elasti-lettori le hanno mandato proposte e consigli con cui si potrebbe scrivere il manuale del perfetto menu elfico.
questo è l'elasti-risultato:

pinzimonio
prosciutto e melone
crema a base di melanzane da spalmare sul pane
crema a base di caprino da spalmare sul pane
crema a base di gorgonzola da spalmare sul pane
quadrotti di frittata con zucchine e scalogno
pane nero elasti-prodotto
focaccia pugliese con i pomodori elasti-prodotta da ricetta di nonna memé, bisnonna degli hobbit
roast beef
insalata
macedonia di fragole
gelato

alle 20,00 hanno bussato l'elfo biondo e il suo fidanzato bruno, l'elfo con gli occhialini e l'elfo con gli occhi verdi. hanno trovato un'elastigirl trepidante, un mister incredible accogliente e due hobbit in pigiama.
elastigirl temeva che la cena li avrebbe schifati, che gli hobbit li avrebbero molestati e che mister incredible sarebbe stato antipatico.
temeva l'imbarazzo, i silenzi, l'estraneità e l'inappetenza.
gli elfi sono arrivati carichi di regali come i re magi.
si sono fatti catturare dall'entusiasmo degli hobbit che avrebbero voluto ridurli in schiavitù e tenerli sempre con sè, nel torrido sgabuzzino di camera loro.
"facciamo una gara di velocità in corridoio?", ha proposto lo hobbit grande all'elfo con gli occhialini.
"certo, ma temo che perderò", ha risposto.
"vi mettete questi cappellini a punta così è proprio una festa vera?", ha chiesto di nuovo lo hobbit.
"con piacere", hanno risposto loro assecondando il lato trash del nano.

gli hobbit sono stati molesti ma senza esagerare, mister incredible è stato barese e marxista ma non troppo, elastigirl si è rilassata.
gli elfi sono stati fantastici, ma alla fine della cena hanno rivelato il loro lato oscuro, perché tutti tutti tutti, elfi compresi, hanno un lato oscuro.
"noi odiamo mangiare", ha dichiarato l'elfo con gli occhialini e con il cappellino trash in testa.
"ma come?"
"il cibo non ci interessa", ha spiegato l'elfo con gli occhi verdi.
"ma come sopravvivete?"
"come capita"
"come capita??? ma come vi nutrite?"
"esclusivamente di philadelphia e di yogurt greco con il 2% di grassi. tutto il resto è accessorio", ha spiegato.
"però, quando vogliamo trasgredire, una volta o due l'anno, mangiamo pizza e uovo sodo", ha concluso l'elfo con gli occhialini.
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categoria:famiglia, amici, libro
giovedì, 19 giugno 2008
UAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUA
"cos'è 'sta roba?"
"il solito allarme"
"uffa che palle"
"chi mi passa il commento del petrolio?"
"sapete che l'icona di mara carfagna è margaret tatcher?"
"invece la mia icona è la carfagna"
"sei un idiota"
"chi mi passa il petrolio?"
"who's carfania?"
UAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUA
"mah.. la sirena continua. dobbiamo preoccuparci?"
"secondo te?"
"no"
"angelina jolie dice che il pancione ha migliorato il suo legame con brad pitt e che il sesso in gravidanza è più creativo, soprattutto davanti allo specchio"
"angelina è una sciroccata"
UAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUA
"la mia top priority sono i private equity"
"la mia dormire"
ALLARME ALLARME! EVACUARE LA REDAZIONE! EVACUARE LA REDAZIONE!
"occazzo! allora non è uno scherzo"
"ma tu lo prendi il cellulare con te?"
"ovvio. se mi chiama una fonte?"
"ma dove stai andando? dobbiamo uscire"
"in bagno. devo recuperare la trousse del trucco. mica posso lasciarla sulla nave che affonda"
"sei pazza"
EVACUARE LA REDAZIONE! EVACUARE LA REDAZIONE!
"cosa fai??? pazzo e incosciente! non si prende l'acensore!"
"ah no? che palle, quattro piani a piedi"

l'elasti-redazione è stata evacuata e gli elasti-colleghi si sono ritrovati in cortile al sole.
"ma che figata"
"sarebbe da sedersi tutti in cerchio sul prato per una seduta di autocoscienza"
"o magari per una bella schitarrata in compagnia"
"ma se ce ne andassimo?"
"dai! andiamo tutti al parco sempione!"

l'allarme è durato venti minuti. l'evacuazione dieci. non è chiaro cosa sia successo. probabilmente niente.
tuttavia nessuno si è lamentato del contrattempo.
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categoria:ufficio, lavoro, giornalisti
mercoledì, 18 giugno 2008
"che dici li invito?", ha chiesto elastigirl a mister incredible.
"invitali!"
"non è che mi dicono di sì solo per farmi piacere?"
"perché dovrebbero?"
"non so. non è che poi pensano che mi sto allargando troppo?"
"no, tranquilla"
"non è che gli hobbit saranno molesti?"
"non più del solito"
"non è che saremo tutti quanti orribilmente imbarazzati e staremo zitti tutta la sera?"
"mal che vada lo hobbit piccolo li stordirà di parole"
"ok. li invito"

elastigirl ha rotto gli indugi e ha invitato a cena a wisteria sabato prossimo gli elfi della casa editrice che pubblicherà l'elasti-libro.

"oddio. ma secondo te gli elfi cosa mangiano?"
"l'ipercalorico pane elfico"
"e io cosa cucino?"
"boh", ha risposto il collaborativo mister incredible.
elastigirl ha pensato allora di chiedere allo hobbit grande.
"nano, sabato prossimo vengono a cena gli elfi. secondo te cosa devo preparare?"
"pizza e uovo sodo".

urgono consigli per il menu elfico.
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categoria:libro
mercoledì, 18 giugno 2008
"mamma, giochiamo?", chiede il nano grande spalmato sul lettone prima di andare a dormire.
"mmmh... perché invece non leggiamo un po'?"
"dai ti prego mamma. questa sera gioca con me"
"io preferirei leggere..."
"mamma, ti supplico: giochiamo solo due minuti..."
"uff. va bene. ma solo due minuti"
"grazie mamma. io prendo crudelion, il tormentoso sabis, sommo luminiscente e ombrassassina"
"e a me cosa lasci?"
"a te lascio artiglio"
"giochiamo ad armi pari..."
"come?"
"niente niente. spiegami almeno come funziona il gioco"
"beh... io ho i buoni, tu hai il cattivo e si danno mazzate"
"ho capito"
"tah tah! uah! argh! sgonf! prendi questa sberla e questo cazzotto in faccia! tah tah... ti ho sconfitto"
"di già?"
"già. sei morta. ora ricominciamo: tah tah! uah! argh! sgonf!..."

i giochi che piacciono ai bambini maschi sono rozzi, primitivi, selvaggi e mortalmente noiosi.
elastigirl ha poca dimestichezza con i giochi che piacciono alle bambine femmine ma è assolutamente certa che siano parecchio più evoluti e sofisticati.
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categoria:giochi, hobbit