giovedì, 28 febbraio 2008
domani sera elastigirl sarà alla girl geek dinner.
è una cena di fichissime donne tecnologiche che si incontrano per socializzare e scambiare i loro saperi tecnologici.
elastigirl che non è né fichissima né tecnologica, ci andrà lo stesso, per la seconda volta in vita sua.
rispetto all'anno scorso elastigirl avrà qualche ansia da prestazione in meno e il tre per cento di massa grassa in più.
se qualche elasti-amica passasse di lì, per piacere, lanci un segnale di fumo.
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categoria:girlgeekdinnersitalia2
giovedì, 28 febbraio 2008
"ma l'hai vista la lista dei regali?"
"quale lista dei regali?"
"quella che ti ho fatto quando eri a new york. ti ho elencato due o tre cosucce da portarmi dopo questi giorni tristi e faticosi, sola con gli hobbit"
"ah"
"cosa significa 'ah'? l'hai vista o no la lista???"
"l'ho vista tardi"
"ma come? allora nessun regalo da new york? noi qui come tre scemi ad aspettarti. io ho persino sognato che tornavi con patrisha, la tua nuova fidanzata della louisiana. lo hobbit grande rifaceva il lettone la mattina perché diceva che era il maschio capo. il piccolo gridava 'buà' davanti alla tua foto... e tu? niente? nemmeno un pacchettino minuscolo?"
"mh"
"adesso piango, anzi mi butto per terra e mi faccio venire una crisi isterica, anzi no, Gomito"
"no! aspetta!"

mister incredible è tornato da new york nella notte.
mentre tutti dormivano ha organizzato un'elasti-caccia al tesoro.
elastigirl ha trovato un ipod touch nel frullatore, magliettine vintage nel frigorifero, creme per viso, corpo e capelli nel sacco della biancheria sporca e dei film in dvd nella scarpiera.
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categoria:regali, marito
mercoledì, 27 febbraio 2008
dlin dlon
"chi è?"
"sono io, mister incredible. sono tornato amore!"
"evviva! finalmente. mi sei mancato moltissimo. vieni, entra, presto... ma... lei chi è?"
"si chiama patrisha"
"e... come mai è qui con te?"
"è la mia nuova fidanzata. è della louisiana. l'ho incontrata in aeroporto..."
"scusa... credo di non capire"
"io la volevo nera come naomi campbell, ma ho trovato patrisha che è bionda naturale e un po' slavata. va bene lo stesso. mangia molta carne di manzo e molti marshmallows ma, vedrai, diventerete amiche"
"amiche? io e patrisha? ma che vuoi dire?"
"voglio dire che patrisha ora vive qui, con noi. è la mia fidanzata, capisci?"
"già, ma io sono tua moglie"
"e quindi?"

al giorno nove di assenza di mister incredible l'attività onirica di elastigirl rivela un certo disagio. se il pater familias non torna immediatamente, elastigirl cambierà la serratura di casa. almeno non correrà il rischio di trovarsi quella slavata di patrisha per casa.
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categoria:incubi, marito
mercoledì, 27 febbraio 2008
domenica scorsa elastigirl e gli hobbit sono stati invitati alla festa per i 25 anni della baby sitter valentina diolabenedica.
c'era fabio, fidanzato promesso sposo di valentina, e c'erano i loro amici.

"grazie valentina per averci invitato alla tua festa. ci siamo molto divertiti e i tuoi amici sono proprio simpatici", ha detto elastigirl il giorno dopo.
"i miei amici hanno detto che sei carina ma..."
"ma cosa???"
"ti immaginavano più..."
"più che???"
"più fescion!"
"più fescion??? e che significa?"
"beh, più fescion, hai capito, no?"
"no"

elastigirl non sa se rallegrarsi per essere stata giudicata "carina" da un manipolo di 25enni o sbattere la testa contro il muro per essere meno fashion delle attese.
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categoria:amici, festa, autocoscienza, baby sitter
lunedì, 25 febbraio 2008
giorno sette senza mister incredible.

"mamma, quando torna papà?"
"torna tra tre giorni"
"mizzega!"
"mizzega? dove hai imparato a dire mizzega?"
"boh, però mi sembra la parola giusta da usare adesso"
"già. mizzega!"
"mamma... ma secondo te papà ci porterà qualche regalo?"
"speriamo"
"speriamo"
"buonanotte ora, nano"
"buonanotte mamma"

caro mister incredible,
mentre tu ti sollazzi tra gli economisti marxisti newyorkesi noi, qui, inseguiamo piccioni ai giardini.
mentre tu mangi pancake e muffin per colazione noi anneghiamo la nostalgia nella crema pronta di vaniglia e cioccolata della centrale del latte di milano.
mentre tu guardi scorrere l'hudson , noi diamo calci a una 'pampa' nel corridoio e ogni tanto si fa pure gol.
mentre tu dormi nella tua stanza d'albergo al sesto piano, in uno dei due letti matrimoniali a tua disposizione, noi impastiamo la pasta della pizza perché qualcuno ha detto che impastare scarica i nervi.
caro mister incredible,
mentre tu innaffi i germogli della rivoluzione scrivendo formule matematiche anti imperialiste davanti a un manipolo di sovversivi accademici più simili a woody allen che a che guevara, io sono talmente stravolta che rischio di addormentarmi in redazione davanti allo spread tra btp e bund.
pertanto, caro mister incredible, c'è un solo modo per arginare il sordo rancore che sta montando: coprire tutti noi di regali.
per quello che mi riguarda:
un ipod touch,
tre-quattro paia di levi's 627,
una dotazione annuale di cremine per viso, corpo, capelli,
qualche capo e qualche accessorio vintage
e la promessa di un terzo hobbit,
potrebbero contribuire a placare questa inquietudine che mi accompagna ormai da giorni.

tua elasti.
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categoria:nostalgia, marito, sfinimento
domenica, 24 febbraio 2008
lo hobbit piccolo tra un mese e mezzo taglierà il traguardo dei due anni.
alla meta, secondo alcune teorie pediatriche, un nano mediamente evoluto dovrebbe possedere un vocabolario di almeno 200 parole.
il soggetto in questione è ben lungi da tale obiettivo.
ha sviluppato in compenso morbosi amori per le scarpe ('cacca'), per le papere ('qua qua'), per le macchine (brum brum), per la mamma ('mamma') e per le moto (sempre 'mamma', sigh). ha poi elaborato l'articolato concetto di 'buà'.

'buà' è il cappello, è l'elmo di plastica da centurione romano da cui non ci si separa mai, è l'asciugamano avvolto sulla testa di una conturbante elastigirl dopo che si è lavata i capelli. in quest'ultimo caso 'buà' è accompagnato da un sospiro e dallo sguardo sognante rivolto all'irresistibile fascino dell'elasti-copricapo.
le associazioni mentali hobbit rispondono tuttavia a logiche complesse, non sempre intuitive, talvolta perverse.
pertanto 'buà' è, per estensione, un oggetto che copre o protegge.
quando la bottiglia resta senza tappo si grida un 'buà' urgente e incredulo. se l'armonia della bottiglia chiusa non viene ripristinata immediatamente, il 'buà' si trasforma in singhiozzi isterici.
mister incredible non porta cappelli ma occhiali e, nella fattispecie paterna, 'buà' sono appunto gli occhiali. nell'ordine del mondo hobbit, gli occhiali sono parte integrante ed essenziale del padre. quando mister incredible è sotto la doccia o dorme, ed è quindi privo del fondamentale accessorio, l'invito a ricomporsi, è un 'buà' lamentoso, a tratti straziato.
un 'buà' copre, tappa, completa, riordina.
di conseguenza,  il verbo 'buà', significa 'chiudere'.
l'imperativo 'buà' si utilizza di fronte a una porta  spalancata, a una scarpiera aperta, a un cassetto socchiuso.
l'ordine hobbit non tollera spiragli, aperture, voragini. l'ordine hobbit è fatto di chiusure, allineamenti, simmetrie.
'buà!', voce del verbo 'buà', è un'accorata richiesta di aiuto, è una parola magica contro l'entropia, è un grido indignato alle forze centrifughe dell'universo.

al giorno sei senza mister incredible, elastigirl, sola con gli hobbit, viaggia ormai in una dimensione parallela.
meno quattro all'alba.
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categoria:bambini, follie, hobbit
venerdì, 22 febbraio 2008
mister incredible è ancora a new york. starà via dieci giorni.
oggi è il giorno quattro.
stamane, all'alba, elastigirl stava preparando la colazione agli hobbit.
lo hobbit piccolo giocava tranquillo nella scarpiera, lo hobbit grande era in camera da letto, silenzioso.

"oddio nano! ma stai rifacendo il lettone! grazie! ma sei bravissimo!", ha esclamato elastigirl che non credeva ai suoi occhi.
"beh, è normale. questa è una cosa che di solito fa il papà. adesso il maschio capo sono io e lo devo fare io".

un nano di nemmeno cinque anni che rifà il letto è l'immagine dello sfruttamento del lavoro minorile. ma anche delle magnifiche sorti e progressive dell'umanità.
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categoria:hobbit
venerdì, 22 febbraio 2008
questa sera elastigirl è tornata a wisteria dall'ufficio in bicicletta, con quattro sacchetti della spesa appesi al manubrio.
sotto casa ha incontrato gli hobbit e la baby sitter valentina diolabenedica che tornavano dai giardini.
gli hobbit hanno voluto arrampicarsi sulla bici, mentre valentina parcheggiava la macchina.
in quel momento è passato il vicino single e nerboruto del piano di sopra.
e ha sgranato gli occhi.
"elasti! ma sei un mito! non mi dire che sei andata a fare la spesa da sola con i bambini in bicicletta e sei rientrata, carica di sacchetti e nani, pedalando a buio!"
"certo, perché? lo faccio sempre"
"complimenti, veramente... nemmeno rambo sarebbe riuscito a fare meglio", dice, incredulo e ammirato, il single nerboruto, sfoderando il suo miglior sorriso.

se per entrare nella leggenda di wisteria, e soprattutto nell'immaginario del vicino del piano di sopra, è necessario mentire, ben venga qualche frottola ogni tanto.

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categoria:spesa, vicini di casa
giovedì, 21 febbraio 2008
"pur di non scrivere un pezzo sulla strategia di allianz a sostegno del suo veicolo di investimento strutturato, sarei disposta a fare 200 flessioni qui, per terra, nel centro esatto della redazione"
"..."
"..."
"va bene, elasti. fai pure le flessioni. al pezzo sul veicolo di investimento strutturato ci posso pensare io".

a volte bisognerebbe evitare di esporsi al pubblico ludibrio, facendo proclami idioti davanti ai colleghi.
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categoria:ufficio, lavoro, giornalisti
giovedì, 21 febbraio 2008
"valentina, sei bellissima", dice lo hobbit grande alla baby sitter diolabenedica.
"valentina, baciami", prosegue.
"nano smettila. lo sai che bacio solo fabio, il mio promesso sposo"
"va beh, tanto io lo so. noi due ci reincontreremo... più avanti".
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categoria:hobbit, baby sitter