giovedì, 31 gennaio 2008
"allora? come è andata mentre la mamma era a praga a lavorare?"
"mnmn pam!"
"la tua amica marina è caduta? e chi l'ha fatta cadere?"
"dadà!"
"tu???"
"mnmn pam! dadà"
"e oltre a far cadere marina cos'hai fatto?"
"brum brum! pampa!"
"hai giocato con le macchinine e con la palla? e poi?"
"pappa, cacca!"
"allora è andato tutto bene. e tu nano grande? che novità ci sono?"
"nessuna a parte una, anzi due"
"?"
"oggi a scuola materna c'erano i malloreddus con i piselli che mi fanno schifo e poi... F ogni tanto dorme nuda"
"F??? la bimba a cui abbiamo scritto la lettera d'amore? quella a cui vorresti regalare un reggiseno della mamma? e tu cosa ne sai?"
"me lo ha detto lei, mentre facevamo i camerieri, dopo i malloreddus"
giovedì, 31 gennaio 2008
"mi manchi"
"anche tu"
"sono triste"
"anch'io. non ci parliamo più"
"non ridiamo più insieme"
"non ci raccontiamo più i nostri pensieri e le nostre vite"
"non commentiamo più i giornali la mattina presto"
"non siamo più come un tempo. mi viene da piangere"
"e ieri tu eri pure a praga"
"beh, senti chi parla, tu invece sei l'angelo del focolare"
"va beh. dobbiamo fare qualcosa"
"è tutta colpa di quelli"
"già, destino infame".
elastigirl, per volere degli elasti-capi, ha un nuovo ruolo in redazione e passa gran parte del suo tempo nel centro esatto dell'open space a guardare fisso sullo schermo, a leggere i pezzi altrui e a fare domande a cui nessuno risponde.
non ha ancora capito se è un premio o una punizione.
l'unica cosa certa, e molto triste, è che lei e la sua collega-amica C non sono più compagne di banco.
mercoledì, 30 gennaio 2008
"qVesto è beppe II! lui vive in qVesta vasca con mosaico da diciassette anni. quando beppe ha compiuto cVindici anni c'è stata grande festa e conferenza stampa con centinaia di giornalisti da tutta repubblica ceca.
prima di beppe II c'era beppe I. beppe I fu portato in qVesta vasca con mosaico nel 1914 e visse qVi 60 anni, felice. poi arrivato beppe II", ha spiegato la guida bionda con l'impermeabile.
beppe è un capitone. vive a praga in una vasca nell'atrio della 'casa delle assicurazioni ceche'.
a praga si può visitare il ghetto o mala strana o il ponte carlo o il castello con il vicolo d'oro o moltissime altre cose. praga è un posto meraviglioso.
eppure il gruppo di giornalisti gaudenti nel 'kafka tour' di due ore, organizzato dal gruppo G, alla scoperta della città, ha trascorso circa mezz'ora al cospetto di un'anguilla di circa 80 centimetri che da diciassette anni abita in una vasca di un anonimo palazzo, sede di una compagnia di assicurazioni ceca.
ci sono cose nella vita che sfuggono all'umana comprensione.
beppe, il kafka tour e la guida bionda con l'impermeabile sono tra queste.
mercoledì, 30 gennaio 2008
ore 8,30
elastigirl è reduce da una notte indimenticabile di sonno ininterrotto in un letto sconfinato di un'enorme camera d'albergo a praga. ha trascorso l'ultima mezz'ora tra i vapori di una doccia bollente. si è persino messa la crema idratante.
in compagnia di un gruppo di giornalisti gaudenti è in procinto di strafocarsi al sontuoso buffet della colazione prima della conferenza stampa dell'amministratore delegato bello del gruppo G.
elastigirl è di ottimo umore e si sente una vera inviata.
bip bip
un messaggio della collega L:
"cosa stai facendo? i giornali di oggi sono pieni di notizie e indiscrezioni sul gruppo G. noi non abbiamo una mazza. i capi si stanno chiedendo perché ti hanno spedita a praga se questo è il risultato".
elastigirl smette di respirare e suda freddo. intorno a lei colleghi sorridenti si abboffano di pane, burro e marmellata.
ma com'è possibile? io e costoro siamo sempre stati insieme... insieme a cena con l'amministratore bello, insieme sul mini aereo con l'aviofobia, insieme a visitare la cattedrale, al buio, con un freddo gelido. dov'ero io quando questi infidi personaggi raccoglievano notizie come segugi, facevano scoop, mi davano buchi abissali?
elastigirl vorrebbe sprofondare in un gorgo di inadeguatezza. non si merita praga, non si merita questo luculliano buffet, non si meritava nemmeno il sonno ininterrotto, la doccia bollente e la crema idratante. ora che ci pensa le viene pure un po' da Gomitare.
bip bip
un altro messaggio. è sempre la collega L:
"ci hai creduto! ci hai creduto! faccia di velluto! goditi praga e rilassati"
mercoledì, 30 gennaio 2008
un freddo cane, la cattedrale aperta la sera solo per te, la moldava che scorre sotto il ponte carlo, una cena al castello, un letto a quattro piazze, una vasca da bagno olimpionica, la città più romantica e struggente del sistema solare.
e nemmeno un marito, un fidanzato, un amante occasionale.
solo 22 giornalisti gaudenti e aviofobici, un amministratore delegato bello e un ufficio stampa implacabile.
mercoledì, 30 gennaio 2008
"aiuto"
"che idea di merda venire con voi"
"voglio tornare a casa"
"fatemi scendere da questo trabiccolo"
"ma almeno siamo assicurati?"
"non vedo le ali"
"adesso vomito"
"ci schianteremo tutti ma non è così che metteranno a tacere la stampa italiana"
"voglio la mamma"
"'fanculo a tutti voi"
"ho una crisi, una crisi di panico. presto datemi un valium"
"certo che morire per andare a una conferenza stampa è veramente da stronzi"
un gruppetto di giornalisti aviofobici può trasformare i 90 minuti di viaggio tra milano e praga a bordo di un piccolo aereo da 26 posti in un incubo senza fine.
lunedì, 28 gennaio 2008
"elasti, mercoledì alle 9,30 dovresti andare alla conferenza stampa dell'amministratore delegato bello del gruppo G", dice il capo L.
"va bene"
"elasti..."
"dimmi"
"la conferenza stampa dell'amministratore delegato bello del gruppo G... è a praga"
"praga?"
"praga"
"praga con la moldava, il ponte carlo, il cimitero ebraico, il castello? quella praga?"
"proprio quella. parti domani, con un gruppo di giornalisti gaudenti e torni 24 ore dopo. non è un problema, vero?"
"problema? quale problema?"
"benissimo. allora buon viaggio".
elastigirl domani partirà per 24 ore. avrebbe voluto che la sua prima volta a praga fosse con mister incredible ma lui è a londra e lei si accontenterà dell'amministratore delegato bello e dei colleghi gaudenti.
lunedì, 28 gennaio 2008
elastigirl e mister incredible non hanno mai fatto ricorso all'uomo nero, al vigile, al poliziotto, al lupo o a qualsiasi altro spauracchio per inibire le trasgressioni degli hobbit.
sono convinti che i genitori si debbano assumere la responsabilità dell'educazione e, dove necessario, anche della repressione dei figli.
fare appello a terzi è un'ammissione di scarsa fiducia nella propria autorevolezza, di fragilità, a volte di vigliaccheria.
nessun uomo nero, nessun vigile, nessun poliziotto e nessun lupo è pertanto mai entrato nell'elasti-casa a scopo minatorio.
eppure...
ieri sera l'elasti-famiglia era in macchina, di ritorno dal castello di artù.
lo hobbit piccolo, approfittando del buio e della generale distrazione, ha allungato una mano e ha aperto la portiera, in autostrada, a 130 chilometri orari.
panico, urla, scatto di elastigirl verso la portiera, chiusura della stessa, sfuriata contro lo hobbit piccolo, silenzio
"sei stato fortunato...", ha detto dopo qualche minuto lo hobbit grande rivolto al piccolo.
"brum brum ba!", ha risposto lui.
"se ti vedeva la polizia ti sparava nel cuore, poi controllava se eri morto. se non eri morto ti sparava negli occhi. e a quel punto eri morto di sicuro", ha sentenziato.
domenica, 27 gennaio 2008
quando andavo alla scuola materna avevo un fidanzato che si chiamava giovanni zaccaria.
un giorno giovanni zaccaria trovò sul lavandino di casa sua un anello bellissimo tutto d'oro con due enormi brillanti. se lo mise in tasca e lo portò a scuola. quando mi vide sorrise e disse "tieni elasti, questo è per te, in segno del mio amore e del nostro matrimonio".
io presi l'anello, me lo provai e mi accorsi che era un po' grande, ma era meraviglioso. allora dissi "grazie giovanni zaccaria, è un regalo bellissimo. adesso me lo metto in tasca, quando sarò più grande me lo metterò al dito in segno del tuo amore e del nostro matrimonio" e me ne andai.
quel pomeriggio stesso la mamma di giovanni zaccaria chiamò a casa nonna J, chiedendo se per caso avesse trovato un prezioso anello d'oro con i brillanti.
io dovetti restituire quel regalo bellissimo e giovanni si prese una bella sgridata.
"che storia triste, mamma!"
"ma no, nano, non è triste. io e giovanni zaccaria ci amavamo anche senza l'anello. è una storia che insegna che non bisogna rubare, nemmeno per una buona causa, nemmeno per amore"
"ah... io comunque non avrei mai fatto come giovanni zaccaria... io a F non regalerei mai un anello tuo"
"bravo amore. e che cosa le regaleresti?"
"se proprio proprio dovessi rubarti qualcosa, le regalerei un tuo reggiseno"
domenica, 27 gennaio 2008
mister incredible ama il suo accento barese e fa di tutto per trasmetterlo ai suoi figli.
sottopone lo hobbit grande a sedute di dialetto, sostenendo che la lingua di patate riso e cozze, orecchiette e cime di rapa e cartellate è "il nuovo esperanto dell'unione europea".
tuttavia, dieci anni di studio, lavoro, moglie e figli, nella sua doppia vita londinese, hanno fatto di lui un perfetto bilingue, in grado di passare dal barese di japigia all'inglese dell'east end senza soluzione di continuità.
da qualche tempo mister incredible si interroga sull'opportunità di affiancare al barese, nell'educazione linguistica degli hobbit, anche l'inglese.
"che dici mamma? pensi sia una buona idea cominciare a parlare inglese agli hobbit?", chiede mister incredible conversando al telefono con super W a bari.
"mi sembra un'ottima idea! prima cominci meglio è. anzi passami subito lo hobbit", risponde la nonna entusiasta.
lo hobbit arriva e afferra la cornetta.
"pronto, nonna?"
"hello obbit, auar iu tudei?", chiede super W.
"cosa???"
"auar iu tudei?", ripete la nonna, alzando la voce.
"eh?"
"auar iu? auar iu? auar iu?", insiste, gridando per farsi capire meglio.
"nonn'! scitt' scitt' a fa la iôsa!*", risponde lui in barese stretto.
la strada di mister incredible sarà lunga e faticosa.
*traduzione libera: "nonna, per cortesia fai silenzio"
traduzione letterale: "nonna, zitta zitta a fare baccano"