giovedì, 29 novembre 2007
la zia matta, l'inquieta sorella antropologa di mister incredible, stava aspettando il visto per andare a paderu, il villaggio che non c'è, in india.
l'elasti-famiglia si stava abituando all'idea.
"a paderu parlano solo telugu, ma che vuoi che sia? la zia matta è dotata per le lingue", diceva elastigirl.
"a paderu non arrivano le strade, ma che vuoi che sia? prima o poi le costruiranno", diceva mister incredible.
"a paderu c'è la malaria endemica, ma che vuoi che sia? avranno anche imparato a curarla", diceva lo zio con l'orecchino al naso.
il visto non arrivava e la zia matta scalpitava.
oggi la zia matta ha telefonato.
"non vado più a paderu. il visto non me lo danno. vado a kabul, per un anno", ha detto.
"a kabul?", ha chiesto elastigirl.
"a kabul"
"ma quella kabul? in afghanistan? uno dei paesi più sfortunati del sistema solare dove sono passati persiani, greci, mongoli, arabi turchi, russi, talebani... e adesso tu?"
"già, adesso io. non è una notizia fantastica?"
no, non lo è affatto, zia matta. o forse sì, ma ci devo pensare. kabul è pericolosa e tu sei tanto piccola e completamente priva di senso pratico. hai la testa tra le nuvole e nemmeno un burqa nel tuo guardaroba.
a kabul ci si può fare molto male e tu parti. felice. felice e incosciente.
giovedì, 29 novembre 2007
C è un'elasti-amica. ha una bambina e ne aspetta un'altra che arriverà a febbraio. lavora da anni in una società importante, con migliaia di dipendenti.
C è brillante, spiritosa, intelligente e coraggiosa. è partita da un piccolo paese tra le montagne alla conquista del mondo, tanto tempo fa.
C ed elastigirl hanno pranzato insieme.
"in ufficio non passa giorno che non mi dicano 'contavamo tanto su te, poi però...'", dice C con gli occhi tristi.
"non passa giorno che non mi guardino il pancione scuotendo la testa, non passa giorno che non mi facciano notare la loro delusione", prosegue C.
"non passa giorno che non mi tolgano un pezzettino del mio lavoro, non passa giorno che non mi facciano sentire esclusa, non passa giorno che non mi ricordino la brillante carriera che avrei fatto se solo non avessi avuto la balzana idea di un secondo figlio".
"non passa giorno che non mi senta fuori posto, che non mi senta in colpa, che non mi senta una traditrice".
mercoledì, 28 novembre 2007
arriviamo e ci sediamo sulle panchette. a volte cantiamo tutti insieme. qualcuno piange perché è triste.
poi facciamo le attività. oggi per esempio abbiamo manipolato i ricci delle castagne. qualcuno ha pianto perché si è punto.
quando siamo stufi di fare le attività c'è il gioco libero. io, F, S, L, C e D giochiamo ai cavalieri jedi o ai power ranger o al wrestling.
ad un certo punto si va a fare la pipì, poi ci si lava le mani ed è pronto da mangiare.
se è giovedì ci sono le lasagne con il gelato e siamo felici. se è lunedì c'è il minestrone o i malloreddus con i piselli che fanno schifo. in ogni caso dobbiamo assaggiare il cibo che ci danno.
i migliori fanno i camerieri.
poi qualcuno grida "tutti nell'angolo morbido!".
è il relax. mettono una musica e ci dobbiamo rilassare. io mi rilasso abbracciato alle mie fidanzate. a volte dormo anche. il mio amico F che è milanista, si rilassa con S che è interista, ma alla fine si danno mazzate.
poi suona la campanella e ce ne andiamo a casa, belli contenti che finalmente è finita.
questo monologo è la risposta dello hobbit grande all'elasti-domanda "mi racconti un po' cosa fate alla scuola materna?".
se lo sa nonna J domani lo iscrive all'asilo montessori.
mercoledì, 28 novembre 2007
elastigirl adora leggere i commenti ai post.
la fanno ridere, riflettere, commuovere. alcuni la fanno anche arrabbiare ma succede di rado.
elastigirl è convinta che un blog sia prima di tutto interazione.
elastigirl risponde ai commenti, perché si diverte, perché le fa piacere, perché ha l'impressione di tessere tanti fili colorati.
ultimamente l'elasti-vita si è un po' complicata e talvolta accade che elastigirl non risponda a tutti-tutti. talvolta capita che elastigirl crolli addormentata prima di tessere i suoi fili.
questo significa solo che, a volte, elastigirl è molto stanca.
nient'altro.
non significa che smetterà di rispondere, non significa che non le importa più, non significa che si è montata la testa.
tra i commenti e la crema idratante, elastigirl continuerà a dare la precedenza ai primi. promesso.
martedì, 27 novembre 2007
quando mister incredible è lontano ed elastigirl deve essere in redazione all'alba, anna dorme nella stanza degli ospiti e si prende cura degli hobbit la mattina presto.
la baby sitter valentina diolabenedica invece sta con loro il pomeriggio.
valentina diolabenedica ama fabio da quando è bambina. si sposeranno nella primavera 2009 e andranno ad abitare in una casa costruita per loro e pronta da tempo.
anna ha perso la testa per un tizio che predica l'amore plurale e la coppia aperta, bello come il sole e infido come barbablù. "se non soffro non mi innamoro", dice sconsolata.
valentina va all'università, vive con i suoi genitori, sogna di avere due bambini, un maschio e una femmina, e di aprire un asilo nido tutto suo.
anna ha vinto un dottorato di ricerca, ma l'università non paga abbastanza per vivere. abita con un'amica, sogna la rivoluzione e un mondo migliore.
valentina il sabato e la domenica lavora con i bambini e quando non lavora sta con fabio e pranzano tutti insieme in una famiglia calda e avvolgente.
anna il sabato e la domenica organizza "occupazioni di spazi metropolitani", dice, e partecipa a workshop su precariato e differenze di genere.
valentina e anna sono diverse e lontane.
di valentina elastigirl ama la solidità, la concretezza e lo sguardo sornione.
di anna ama l'inquietudine, la curiosità e lo sguardo sognante.
gli hobbit, grazie a loro, hanno imparato molto presto che l'universo femminile è piuttosto variopinto.
martedì, 27 novembre 2007
elastigirl questo pomeriggio è andata a trovare gli elfi della casa editrice.
insieme al secondo capitolo dell'elasti-libro, elastigirl, ormai priva di pudore e ritegno, ha portato anche le fotografie degli hobbit.
nonostante la loro natura eterea, gli elfi sono creature piuttosto curiose e hanno a lungo scrutato le immagini dei nani.
"ma da dove vengono questi occhi blu?", ha chiesto l'elfo biondo, guardando lo hobbit grande.
"la genetica talvolta fa miracoli, sempre che non si voglia tirare in ballo l'idraulico svedese", ha risposto elastigirl.
"ma... sono belli! io me li aspettavo piccoli, neri, con le sopracciglia unite e i piedi grandi e pelosi", ha commentato deluso l'elfo con gli occhialini, convinto che gli hobbit siano tutti come gli gnomi dei boschi.
l'elfo con lo sguardo verde ha riportato l'ordine e ha detto che l'elasti-libro uscirà a gennaio 2009, a patto che elastigirl non batta la fiacca.
lunedì, 26 novembre 2007
avendo vinto il turno "alba" in redazione, elastigirl è tornata presto a casa.
"ehi nano! questo pomeriggio stiamo un po' soli tu ed io, hai voglia?", ha chiesto allo hobbit grande.
si sono presi per mano e sono usciti.
lo hobbit ha raccontato a elastigirl che la sua compagna L gli dà "il noio", mentre F è il suo migliore amico, anche se è milanista. le ha raccontato di C, terrorizzato da una fantomatica vigilessa di voghera che punisce i bambini cattivi. le ha raccontato che A viene da un posto che si chiama africa e non mangia il prosciutto.
elastigirl e lo hobbit sono andati al cinema, ma prima si sono comprati un enorme sacchetto di pop corn che se quel bacchettone di mister incredible lo avesse visto si sarebbe arrabbiato.
"mamma, non si mangiano!"
"ma sono caldi!"
"non si mangiano prima che inizi il film!"
"ti prego, uno solo"
"va bene, ma piccolo e lo scelgo io"
elastigirl e lo hobbit grande, soli al centro di una sala da 400 posti, hanno giocato alla morra cinese mentre aspettavano l'inizio del film, hanno commentato tutte le pubblicità. hanno guardato "ratatouille" in religioso silenzio, hanno fatto stretching durante gli 8 minuti di intervallo e hanno deciso che al cinema insieme bisogna andare almeno una volta al mese.
"mamma, prendiamo l'ascensore trasparente che sembra una nave spaziale?"
"no, mi fa impressione"
"dai, non devi avere paura, ci sono io con te!"
lo hobbit grande, con i capelli come un casco di banane, gli occhi blu che chissà da dove sono venuti e i pop corn anche nelle orecchie, sta diventando proprio grande.
domenica, 25 novembre 2007
"pronto elasti, qui è il capo L"
"ciao capo L. qual buon vento?", risponde elastigirl pensando che un capo che telefona a casa la domenica sera può portare solo sventure.
"domattina dovresti essere in redazione alle 7 in punto. non ti crea problemi, vero?"
"no, figurati. tutt'altro", mente elastigirl.
"ottimo, elasti. la tua disponibilità ti fa onore. ah... dovresti preparare per le 7,30 una rassegna stampa delle pagine economiche dei giornali del weekend. tanto le avrai già lette tutte, immagino..."
"naturalmente, capo L", ri-mente elastigirl.
non è affatto casuale che il lunedì sia universalmente considerato un giorno di merda.
domenica, 25 novembre 2007
lo hobbit piccolo oggi, per la prima volta nei suoi 19 mesi di vita, si è reso conto che mister incredible la domenica sera si infila le scarpe, la giacca, uno zaino consunto e parte per londra.
invece di immalinconirsi come la sua elasti-mamma, invece di simulare sovrana indifferenza come lo hobbit grande, lui si è infuriato.
ha gridato la sua rabbia al piatto di pasta fumante, al bicchiere a forma di ranocchia, alla palla in corridoio, al telefono e alla scarpiera.
è andato a dormire con un diavolo per capello.
scoprire l'esistenza di anarchiche forze centrifughe, quando si è convinti di essere al centro del mondo, deve essere piuttosto sgradevole.
sabato, 24 novembre 2007
notte. ore 2.
"dai... un'altra!"
"sei pazzo? domani i due mostri ci sveglieranno all'alba. è tardissimo!"
"non mi dire che non ce la fai più! non sei più quella di una volta..."
"ma no! mi piacerebbe però ho bisogno di dormire!"
"uffa... dai. una sola e poi giuro dormiamo!"
"va bene..."
elastigirl e mister incredible ci sono ricascati. sono di nuovo nel tunnel.
hanno cominciato a vedere la terza serie di lost.
elastigirl fa finta che mister incredible sia il naufrago jack, impavido bronzo di riace che, prima di schiantarsi con l'aereo su un'isola terrificante piena di mostri e misteri, era un affermato chirurgo.
mister incredible immagina che elastigirl sia kate, creatura meravigliosa e inquieta, spirito libero e solitario, occhi verdi da gatta, addominali d'acciaio e riccioli al vento.
alle 2,30 del mattino, dopo 7 puntate consecutive di lost, tutto è possibile.