mercoledì, 31 ottobre 2007
elastigirl ha ricevuto questo messaggio di posta elettronica:
"ciao! siamo la M e la M. vi ricordate? prima fila a destra della cattedra. stiamo organizzando una pizzata amarcord con la mitica terza F. l'appuntamento è per martedì prossimo alla pizzeria vesuvio"
elastigirl vacilla. sono passati quasi 20 anni dalla terza F.
"guarda qui cosa mi è appena arrivato!", dice elastigirl alla collega E, mostrandole il messaggio.
"sembra l'inizio di un film dell'orrore. fossi in te non ci andrei", commenta E.
elastigirl continua a vacillare.
mercoledì, 31 ottobre 2007
oggi elastigirl ha passato sei ore su un marciapiede, davanti a un portone.
aspettava, insieme ad altri disperati come lei, che uscissero i consiglieri dal consiglio di amministrazione.
quando il consiglio è finito il portone si è aperto.
elastigirl e i suoi amici, con le gambe anchilosate e il freddo nelle ossa, si sono agitati sul marciapiede, sventolando i loro taccuini.
i consiglieri sono usciti chiusi nelle loro automobili senza proferire parola. i loro autisti guardavano le marionette impazzite oltre il finestrino, pensando "che mestiere di merda, il giornalista" e sgommavano via.
elastigirl, avendo toccato con mano l'inutilità del suo lavoro e la totale irrilevanza del suo ruolo nella società, era a pezzi, ormai tutt'uno con il cemento del marciapiede.
poi, dal portone ormai deserto, è uscito il presidente del consiglio.
monsieur le président, che guadagna quasi 5 milioni di euro l'anno, che ha a cuore il sacro valore dell'italianità ma si rifiuta di parlare la nostra lingua, che ha più di 80 anni ma si sente un leone, che tira fila e tesse trame da una vita.
monsieur le président che "après moi le déluge".
il presidente ha inarcato il sopracciglio, ha sollevato uno sguardo grigio e tronfio verso quel che restava di elastigirl e ha detto: "bonjour mademoiselle. ca va?".
elastigirl si è innamorata. le ragazze da marciapiede sono così, è più forte di loro.
martedì, 30 ottobre 2007
"vuoi?", chiede elastigirl al nano piccolo.
"sì", risponde lui sgranando due occhi tondi.
"mamma! hai sentito? ha detto 'sì'", urla lo hobbit grande.
"ehi? cosa hai detto? hai detto 'sì'?, con la S del serpente che sibila e la I del cavallo che nitrisce? hai detto sì??? tu sai dire 'sì'?", chiede incredula l'elasti-mamma.
lo hobbit piccolo arretra e tace.
forse si è sbagliato. forse non è pronto.
perché dire "sì" non è come dire "mamma" o "cacca".
caro nano piccolo, se dici sì apri una porta.
se dici sì ti impegni, per oggi e forse anche per domani.
se dici sì il mondo ti sorriderà ma ti chiederà di dirne altri.
se dici sì tendi una mano e qualcuno la prenderà.
se dici sì smetti per un momento di giocare e ti metti in gioco.
se dici sì diventi grande perché la generosità e l'altruismo sono fatti di sì.
pensaci bene, nano piccolo. se dici sì inizierai a vivere sul serio.
lo hobbit piccolo deve averci ripensato.
dopo quel timido "sì" sono usciti solo dei perentori "no".
martedì, 30 ottobre 2007
nell'asilo nido pubblico dello hobbit piccolo è vietato entrare con le scarpe.
all'ingresso c'è un cestino di sovrascarpe azzurre di plastica consunta da infilare prima di varcare la soglia.
"elasti, abbiamo avuto una bellissima idea per l'igiene", esclama la maestra dello hobbit.
"dimmi, maestra creativa e fantasiosa", risponde elastigirl che alle 8,15 ha già acompagnato alla scuola materna lo hobbit grande, tra mezz'ora deve essere in ufficio e per oggi ha già vissuto abbastanza.
"per 2 euro io ti vendo un pacchetto di 10 paia di sovrascarpe. tu le tieni in borsetta e quando arrivi sei già attrezzata", dice la vulcanica creatura.
"secondo te io, oltre ai pannolini del nano, i power ranger, le automobiline, i tampax, i trucchi che non mi trucco ma non si sa mai, il portafoglio, le calze antiscivolo, le salviettine umidificate, le penne e il bloc notes perché sono pur sempre una giornalista, dovrei tenere in borsa 10 paia di sovrascarpe?", domanda elasti-incredula.
"certo. è per l'igiene!", risponde l'inarrestabile invasata.
elastigirl paga due euro, si ficca in borsa sovrascarpe per una squadra di calcio e si avvia a grandi passi verso l'uscita.
"elasti, dimenticavo!"
"..."
"non avete ancora portato le pannocchie che vi ho chiesto"
"pannocchie? avete bisogno di pannocchie all'asilo nido?"
"certo, per l'attività! la prossima volta che andate in un campo di grano rubate cinque o sei pannocchie. che ci vuole?"
"campo di grano? furto? pannocchie? attività? effettivamente che ci vuole? avrai quello che hai chiesto, basta che ora mi lasci andare".
quando, alla prossima richiesta della diabolica educatrice, elastigirl sarà colta da crisi isterica, almeno calzerà igieniche sovrascarpe di proprietà.
lunedì, 29 ottobre 2007
"mamma, oggi a scuola materna L mi ha chiesto se poteva sedersi a mangiare di fianco a me", racconta lo hobbit grande.
"io ero già di cattivo umore perché c'erano i malloreddu con i piselli che mi fanno schifo", prosegue.
"e come mai L si voleva sedere vicino a te?", chiede elastigirl.
"ha detto che mi doveva parlare"
"e quindi?"
"quindi mi ha detto: 'sono perdutamente innamorata di te'"
"accidenti! te lo ha detto davanti ai malloreddu, a tutti i vostri compagni e alle maestre?"
"sì"
"e tu?"
"io le ho detto 'mi dispiace L, io non ti amo per niente'"
"oddio oddio povera L"
"perché povera? lei ha detto 'pazienza, me ne prenderò un altro' e si è messa a ridere"
se un giorno elasti-bambina avesse trovato il coraggio di dire ad un piccoletto "mi sono perdutamente innamorata di te" e quel bastardo di un piccoletto avesse risposto "io non ti amo per niente", lei si sarebbe accartocciata su se stessa e, con le forze residue, sarebbe andata bagno a Gomitare.
le ragazze di oggi invece dicono "pazienza!" e addentano un malloreddu.
le ragazze di oggi non si accartocciano su se stesse ma esclamano energiche e volitive "me ne prenderò un altro!"
le ragazze di oggi non Gomitano ma ridono e se ne fregano.
le ragazze di oggi, se continuano così, conquisteranno il mondo.
speriamo.
domenica, 28 ottobre 2007
nonna J, mamma ipercinetica di elastigirl, è partita qualche giorno fa per quito, ecuador.
è partita da sola "perché il mio fidanzato artù vuole riposarsi un po' e poi - vuoi mettere? - l'america latina va vista in solitudine".
dall'aeroporto ha spedito un sms garrulo: "causa overbooking mi hanno promossa in classe business. viaggerò come una principessa!".
poi il silenzio.
della principessa in viaggio nessuna notizia.
oggi elastigirl ha telefonato ad artù.
"artù, sai qualcosa di quella matta di nonna J? ti sembra possibile che non si sia ancora fatta viva?", ha chiesto elasti-preoccupata.
"che vuoi fare? la conosci quella ragazza. si starà divertendo e si sarà scordata di chiamarci".
cara ragazza che viaggi sola perché soli c'è molto più gusto,
capisco che l'america latina abbia un grande fascino,
capisco che voi giovani quando vi divertite chissenefrega di tutto il resto,
ma sei pur sempre una mamma, una nonna e la fidanzata di artù.
quindi, cara ragazza, tra una salsa e una cumbia, per cortesia, batti un colpo.
domenica, 28 ottobre 2007
"è pronto", ha detto mister incredible.
"no! è ancora piccino!", ha supplicato elastigirl.
"ma che piccino! vedrai, gli piacerà", ha sentenziato il pater familias.
lo hobbit piccolo, superati da qualche settimana i 18 mesi, è stato ammesso alla visione del signore degli anelli, contro il volere della sua elasti-mamma.
mister incredible, lo hobbit grande e lo hobbit piccolo, schierati sul divano uno accanto all'altro, hanno guardato la battaglia tra i buoni della compagnia dell'anello e gli orrendi orchi urukai.
"clop clop clop", diceva lo hobbit piccolo ai cavalli che rischiavano il massacro.
al montare della furia guerresca, il nano si è messo in testa l'elmo da centurione romano.
nel momento in cui gli urukai hanno attaccato frodo baggins, lo hobbit piccolo, con l'elmo in testa, è andato a prendersi la spada nella cesta dei giochi.
quando sono arrivati sul campo in volo i terrificanti nazgul, spietati fantasmi alati, lo hobbit piccolo ha esclamato "qua qua qua!", pensando fossero papere.
sabato, 27 ottobre 2007
il nonno A è il papà di elastigirl.
quando decide di fare il nonno incanta gli hobbit.
racconta storie di eroici cavalieri che perdono il senno per amore, di stravaganti baroni che vivono sugli alberi e di coraggiosi avventurieri che vengono trasformati in maiali.
gli hobbit sgranano i loro occhi tondi. "ancora nonno!"
"certo - dice lui - domani torno e continuiamo, ve lo prometto".
nonno A però è molto indaffarato e non mantiene quasi mai le sue promesse.
nonno A ama il suo lavoro e ci annega dentro.
"nonno, mi porti a vedere i dinosauri?", chiede lo hobbit grande.
"oggi, no, nano. devo scrivere un libro"
"nonno, vieni a cena?"
"oggi no, nano. devo preparare una lezione"
"nonno, dove sei?"
"sono lontano e tanto stanco".
elastigirl si immalinconisce.
lo hobbit, che di risorse ne ha ben di più, si è inventato una vita parallela con nonno A, a bologna a mangiare orate, a firenze a combattere contro i pirati e a napoli a rimpinzarsi di cioccolato.
ad ogni assenza di nonno A lo hobbit fa un viaggio immaginario con lui.
elastigirl, invece, dopo tanti anni, alle assenze di nonno A non si è ancora abituata.
giovedì, 25 ottobre 2007
ore 12,00
"pronto, elasti. sono mister incredible. sono atterrato a milano"
"evviva!!! sei tornato. che bello. non mi sembra vero. mi sei mancato tanto. ci sentiamo dopo" click
ore 12,10
"pronto?"
"pronto mister incredible, sono elasti...."
"dimmi"
"no, niente. volevo solo dirti che sono proprio contenta che tu sia tornato" click
ore 12,17
"sì?"
"sono ancora io. sono così felice che tu sia qui. ci vediamo stasera!"
"va bene, elasti. anche io sono contento". click
ore 12,24
"ehm. sono sempre io"
"quindi?"
"no, niente. avevo voglia di sentirti"
"ma non devi lavorare?"
"sì, ma tu sei tornato..." click
elastigirl quando è felice riesce ad essere ancora più molesta di quando è triste.
giovedì, 25 ottobre 2007