venerdì, 30 marzo 2007
incurante della varicella dello hobbit grande e sotto la nefasta influenza di veejay, elastigirl questa sera parteciperà alla girl geek dinner.
non ha la più pallida idea di cosa la aspetti e la sua ansia da prestazione è alle stelle.
un geek è un nerd o, nell'accezione più nobile, un amante della tecnologia e dell'informatica.
una signorina inglese che si chiama amanda organizza queste cene, di donne web addicted, in giro per l'europa.
a milano la cena sarà, secondo le descrizioni online, in "un parallelepipedo color cioccolato che fa da contenitore estetico ad un luogo di ritrovo urbano, con tocchi desunti dal calore domestico".
se vorrà sentirsi veramente a casa, elastigirl potrà adagiarsi mollemente su "un'ottomana in tartan per godersi le letture di cultura e di moda e di svago", oppure allungarsi su "sofà di pelle vintage con coperte".
se però, nonostante tutto questo bendidio, elastigirl fosse ancora un po' a disagio potrà distrarsi ammirando "trofei di caccia alle pareti".
ad amanda, se non altro, non manca il buon gusto.
due interrogativi sorgono spontanei:
1. come si veste una geek?
visto che elastigirl non è una donna informatica, sarà paralizzata dalla timidezza e si sentirà un'infiltrata in questo simposio di menti tecnologiche, vorrebbe almeno avere un look adeguato.
la si nota di meno con una mise fricchettona tipo jeans strappato, poncho, tracolla con le frange e treccine hippy o in versione panteradelweb con stivale pitonato a punta e completo in pelle lucida?
2. di cosa parla una geek?
certamente non della varicella del suo nano.
se a un certo punto la vicina di posto a sinistra le dice "dai amica, parliamo un po' di modularizzazione dell'XHTML" e quella a destra le chiede: "ehi tipa, ce li hai i box liquidi?" elastigirl cosa deve fare?
potrebbe sempre impararsi tutti i codici del suo template e memoria e snocciolarli tra una portata e l'altra, con lo sguardo ispirato perso nel vuoto e l'aria molto intelligente.
elastigirl ha meno di 4 ore per trasformarsi in quello che non è.
giovedì, 29 marzo 2007
benvenuta varicella.
merda
mercoledì, 28 marzo 2007
“mamma, posso fare pipì nel bidet?”
“no”
“nella vasca da bagno?”
“nemmeno per idea”
“nella doccia?”
“no”
“almeno nel lavandino...”
“no. perché ti vengono queste stupide idee?”
“è una storia lunga, viene da firenze”
“nano, non sei mai stato a firenze. cosa mi stai raccontando?”
“mamma... dai. ci sono stato con il nonno A e pure con andrea”
ci risiamo. sono tornati i deliri sulle avventure con il nonno A.
a sentire lo hobbit, il nonno A lo ha portato a napoli, dove si ingozzavano di cioccolata da mane a sera, a bologna dove il nano puliva e cucinava orate che poi divoravano, entrambi travestiti da power ranger.
“ah, non sapevo che foste andati anche a firenze e vi foste portati il fratellino”
“non potevi saperlo, eri una fagioletta nella pancia della tua mamma mentre noi andavamo all'avventura a firenze”
“già, una fagioletta... ma voi cosa facevate a firenze?”
“guardavamo l'acqua del fiume, tutto il giorno. la città era vuota, non c'erano nemmeno le femmine. noi avevamo un po' paura”
“paura di cosa?”
“dei pirati che si nascondevano nell'acqua del fiume di firenze”
“beh, effettivamente i pirati possono essere pericolosi...”
“ma il nonno ci allenava tutti i giorni con le spade, per sconfiggere i pirati. e ci dava molta cioccolata per diventare invincibili”
“ma dove dormivate?”
“un po' per terra, un po' a casa di un signore gentile”
“il signore gentile vi ospitava?”
“già. ci dava una stanza molto comoda e noi ci buttavamo sul letto e dormivamo. ma c'era un problema”
“che problema?”
“il bagno di quel signore... non aveva il water”
“quindi?”
“quindi il signore ci diceva: amici, fate pure la pipì nel lavandino, o nella doccia, o nel bidet. insomma fatela dove volete”
“che strana, una casa senza water”
“già... mamma... se io adesso faccio la pipì nel bidet, o magari nel lavandino, mi ricordo di come stavamo bene a firenze. io, il nonno e andrea... mi capisci?”
lunedì, 26 marzo 2007
questo posto è un pacco regalo.
ogni volta che lo apri ci sono soprese.
qualche tempo fa un tizio di molfetta ha scritto a elastigirl dicendole che sarebbe stata la sua compagna ideale di tango argentino e proponendole di iscriversi insieme a un corso, naturalmente a molfetta.
un giorno un signore scandalizzato ha chiesto a elastigirl come potesse accettare un marito bigamo con due famiglie, entrambe dentro i confini della civile comunità europea.
qualche giorno or sono un ardito giovanotto si è offerto come "terzo" amante di elastigirl che ha passato una intera serata a chiedersi quali fossero mai i primi due e a sognare una vita da femme fatale contesa tra i tre moschettieri.
poi ci sono i pazzi che arrivano qui cercando "foto di wc giapponesi" o "angelo del focolare nel romanticismo inglese" o ancora "racconti sesso gay la prima volta dal dottore".
infine ci sono le DONNE FANTASTICHE.
opperbacco un giorno ha deciso che elastigirl aveva bisogno di lei per sollevarsi, almeno un pochino, dall'abisso di ignoranza in cui giace. senza nemmeno sapere il suo nome terreno, le ha dedicato, con amore, dedizione e pazienza, un'intera serata, schiudendole via chat il meraviglioso mondo delle foto nei template.
oggi è comparsa
nina, con un messaggio. nina ha pensato a un template, tutto per elastigirl.
lo ha costruito, zitta zitta e paf!
ti piace, elasti? se lo vuoi è tuo, per te da me. così, perché mi va. perché magari domani sarai mia amica, o magari no, ma va bene uguale.
che dire, nina? è fantastico.
con questo blog tutto nuovo elastigirl potrebbe anche montarsi la testa e magari telefonare ai tre moschettieri, o al signore di molfetta e invitarlo nella milonga di wisteria...
in questo lunedì, in cui elastigirl è stata svegliata all'alba da uno hobbit minuscolo che vomitava una sostanza fluorescente e probabilmente radioattiva, in questo lunedì senza mister incredible, in questo lunedì di marzo che sembra novembre in cui qualcuno ha avuto la fantastica idea di infilare l'ora legale... elastigirl non si capacita di come il mondo sia pieno zeppo di sorprese.
domenica, 25 marzo 2007
zeta è un'amica di elastigirl.
zeta è nata in fondo in fondo al tacco dello stivale, in un posto dove tanti anni fa, ma nemmeno tantissimi, la tarantola, raccontano, morsicava le donne infelici e le faceva impazzire. l'unico antitidoto alla follia era il ballo. le donne che avevano perduto il senno ballavano chiuse dentro un cerchio, al suono ossessivo dei tamburelli. fino a quando crollavano sfinite, e guarite, almeno per un po'.
zeta lavora con elastigirl.
quando è arrivata in redazione, zeta non parlava con nessuno, in compenso conversava con il computer e quando era di buon umore gli cantava canzoni salentine.
zeta ha frequentato la stessa università per supereroi di elastigirl e, come elastigirl, ne è sopravvissuta a fatica.
a volte zeta viene risucchiata da un buco nero e non è più capace di vedere i colori. a volte zeta si fa del male. a volte zeta potrebbe essere felice ma nessuno le ha insegnato come si fa.
zeta rassomiglia ad amélie poulenc del favoloso mondo di amélie.
elastigirl ritiene zeta una delle persone migliori capitate sulla sua strada.
ogni tanto però elastigirl si arrende.
scambio di sms
bip bip
da zeta:
ho appena ricevuto il notiziario dell'università dei supereroi. FB è diventato direttore risorse umane della scala, lo conosci vero? io mi sento di merda.
bip bip
da elastigirl:
ma che ti frega?
bip bip
da zeta:
dall'università dei supereroi sono usciti supereroi. io però sono una sfigata.
bip bip
da elastigirl:
piantala. brucia quel notiziario idiota e vatti a comprare un paio di scarpe.
bip bip
da zeta:
non posso bruciare la newsletter dei supereroi. è online e sono abbonata.
bip bip
da elastigirl:
perché mai ti sei abbonata a una newsletter di superereoi che si autocelebrano?
bip bip
da zeta:
per avere la misura del mio fallimento, con cadenza quindicinale.
è veramente troppo. elastigirl spegne il telefonino, almeno per un po'.
venerdì, 23 marzo 2007
1. il nano piccolo è stato aggredito da un virus. da qualche ora le sue uniche occupazioni sono fare la cacca e vomitare, preferibilmente in braccio all'elasti-mamma.
2. a causa del morbo del nano, è saltato un fantastico weekend piemontese al castello di artù, nobil signore, fidanzato della fortunata mamma di elastigirl.
3. è morto, per la terza volta in tre mesi, l'elettrodomestico del cuore di elastigirl. ha esalato il suo ultimo respiro mentre era impegnato nella preparazione della cena, il bastardo.
4. il signor faruk, imbianchino, ha fatto visita nel pomeriggio a wisteria, colorando a caso i muri di casa, con la scusa di fare dei ritocchi. risultato: pittura ovunque, persino nelle orecchie degli hobbit.
5. mister incredible ha sentito l'impellente bisogno di telefonare al suo amico tamburellista tarantato affetto da logorrea proprio mentre: l'amato elettrodomestico agonizzava, lo hobbit piccolo emetteva inquietanti gemiti, premonitori di ben più inquietanti manifestazioni del virus e lo hobbit grande si sollazzava nella vasca allagando il bagno, come sua abitudine.
elastigirl alle 19,30 si sente il catalizzatore della sfiga planetaria, è triste come la piccola fiammiferaia e rabbiosa come un lupo mannaro. cerca solo un pretesto per fare uscire il mostro che la abita.
mister incredible, pensando di dimostrare alla famiglia la sua buona volontà, fa partire una lavatrice. questo basta.
elastigirl fa un'assurda scenata al povero supereroe sull'uso della lavatrice.
mister incredible non coglie la sua fondamentale funzione terapeutica. e si incazza.
nel bel mezzo di questa surreale rissa, si materializza il nano grande:
"state litigando?" chiede con tono casuale.
"no, nano ma lasciaci finire" lo zittisce elastigirl.
"adesso vi separate?"
"..... come?"
"ho chiesto se vi separate. nel senso che ognuno va a vivere in una casa sua... succede a chi litiga molto..."
separarci? litigare molto? ma che sta dicendo? ma cosa pensa di noi???? sono una cretina. devo piantarla.
elastigirl si ferma.
e si tranquillizza.
la serata si conclude in versione famigliadelmulinobianco.
DOMANDA: ma un lato un po' mostruoso... ce lo hanno tutti, vero?
mercoledì, 21 marzo 2007
ANTEFATTO
mister incredible porta sempre lo stesso paio di pantaloni consunti, le stesse magliette sdrucite, gli stessi boxer lisi, gli stessi pedalini bucati.
dice che pensare all'abbigliamento lo sfinisce, comprare vestiti nuovi lo logora, avere la possibilità di scegliere in un guardaroba più variato lo ucciderebbe.
dopo qualche anno di fallimentari tentativi di portare l'amato sulla via della normalità, elastigirl ha capito che il problema può essere risolto soltanto cambiando marito. si tratta tuttavia di una soluzione drastica che elastigirl ritiene al momento inopportuna.
se pensare al proprio abbigliamento è per mister incredible impresa ardua e penosa, pensare all'abbigliamento dei nani la mattina è una sfida che lo coglie completamente impreparato.
FATTO
la scorsa settimana la baby sitter valentina diolabenedica arriva a casa con il nano piccolo.
c'è qualcosa che non va. valentina non è donna che dissimula e tace ed è anche per questo che elastigirl la adora.
"chi ha vestito il nano piccolo stamattina? chi ha conciato così questo bambino innocente?" chiede prima ancora di varcare la porta. l'indignazione la soffoca.
effettivamente il nano è inguardabile. porta pantaloni verde militare, calze viola, una maglietta a righe sui toni del rosso e dell'arancione e una felpa taglia 4 anni, dello hobbit grande, azzurro cielo con bande fucsia fosforescenti.
più che un bambino è un attentato al senso estetico.
mister incredible è assorto nella lettura di "marxism and morality" e fa finta di non esserci.
"tanto lo so che sei stato tu, chi può essere stato altrimenti?" lo incalza valentina.
mister incredible solleva il sopracciglio con noncuranza.
"avevo anche preparato tutti i vestiti ieri sera... almeno la felpa, potevi mettere quella verde che avevo preparato io... questa felpa azzurra è un insulto alla dignità di tuo figlio, lo mortifica". è proprio arrabbiata.
"la felpa verde è aderente. è troppo piccola per il nano" si giustifica il colpevole mister incredible.
"aderente? troppo piccola??? adesso si usa così! cosa ne capisci tu di moda? se guardassi il catalogo di 'original marines' ti renderesti conto che la felpa verde è fikissima".
"ho la faccia di uno che guarda il catalogo di 'original marines'?"
"no, effettivamente no..."
entrambi tacciono e lanciano sguardi sdegnati a elastigirl.
elastigirl fluttua nell'abisso che separa marito e baby sitter.
e si augura che mai nessuno le chieda di scegliere tra mister incredible e valentina diolabendica.
lunedì, 19 marzo 2007
oggi è la festa del papà. mister incredible è a londra dove probabilmente sta santificando il father's day con l'altra famiglia, quella inglese.
alla scuola materna la maestra del nano grande mi consegna il regalo per il papà. è un artistico manufatto.
si tratta di una valigetta, fatta con un foglio di cartoncino giallo.
all'esterno le impronte colorate di due enormi piedi hobbit.
all'interno un tetro disegno con legenda esplicativa.
"gli abbiamo chiesto di disegnare il suo papà... gli altri bambini hanno disegnato il papà, lui ha fatto questo..." dice la maestra perplessa.
"nano, ma è bellissimo!... ma non è papà... nano...".
è una macchia informe sugli allegri toni del viola e del nero.
la legenda, dettata dal nano alla maestra, spiega testuale: "ho disegnato un lago e un cavaliere nascosto per non farsi vedere dal drago".
chiaro. è la festa del papà, i bambini disegnano il papà, lui disegna il cavaliere del lago che si nasconde dal drago, usando colori di morte.
cosa c'è di strano? è uno hobbit e il suo papà lo sta programmando per diventare un personaggio del signore degli anelli.
da quando è stato in grado di dire "anello", il suo eroe è gandalf, i suoi amici sono bilbo e frodo baggins e prova un odio feroce per i guerrieri urukai e i nazgul.
perché mai dovrebbe disegnare un banale papà con due occhi, una bocca, un naso e un paio di occhiali tondi?
urge riunione con mister incredible, prima che sia troppo tardi anche per il nano piccolo.
venerdì, 16 marzo 2007
dlin dlon
“avanti. buongiorno signora, cosa deve fare?”
“buongiorno donato. mah... vorrei tagliare questi capelli....”
“vuole essere pelata?”
“beh, no, non pelata. me li accorci solo un pochino”
“va bene. glieli lavo?”
“certo, grazie donato, lei è un tesoro, come al solito”
“si accomodi qui che apro l'acqua”
shhhhhh shhh
“signora... è troppo bollente? troppo gelida?”
“è perfetta, grazie”
“certo che i suoi capelli sono proprio sporchi...”
“veramente li ho lavati due giorni fa...”
“non dica bugie, signora. saranno almeno 50 giorni... io me ne intendo e lo capisco”
“se lo dice lei... hai! mi fa male. no!!! il massaggio non lo voglio, grazie donato!!!”
“uffa. che noiosa, signora. ma come stanno i suoi bellissimistupendi bambini?”
“bene grazie. ma mi fanno disperare. sono veramente terribili. anzi donato... lei che è un uomo di mondo, mi può dare qualche consiglio su come devo fare quando disubbidiscono?”
“facilissimo. cos'è che ai suoi bellissimistupendi bambini fa schifo schifo schifo?”
“i cavolfiori, le zucchine e il minestrone”
“perfetto. per una settimana solo cavolfiori, poi per 5 giorni solo zucchine e per un altro mese solo minestrone”
“dice che funziona?”
“se non funziona ho un'altra idea... cos'è che gli piace tantissimo?”
“il cioccolato”
“bene. niente cioccolato per 5 settimane”
“va bene. mi sembrano metodi molto severi, ma mi fido di lei, donato”
“bisogna essere tremendi con i bambini. è per l'educazione e per il loro bene. e se poi non funziona nemmeno il metodo del cioccolato... un bel pugno in testa. ma forte però”
personaggi:
elastigirl nel ruolo della signora
hobbit grande nel ruolo del parrucchiere donato.
è il nuovo sport serale. si pratica sul lettone prima di andare a dormire.
si chiama giochiamoalparrucchiere.
è parecchio istruttivo.
mercoledì, 14 marzo 2007
samy ha 25 anni e viene da santo domingo. quando ne aveva 12 è rimasta incinta. una zia si è arrabbiata e l'ha presa a bastonate.
le hanno detto che non avrebbe più avuto figli.
ora vive in italia. ha partorito lunedì un bimbo prematuro di 700 grammi che hanno intubato, infilato in una incubatrice e che adesso lotta contro le insidie di una vita in anticipo.
cristina ha 44 anni. aspetta due gemelli. è al sesto mese.
racconta che non sono figli suoi ma di suo marito che li ha voluti a tutti i costi. la madre biologica è una ragazza boliviana che per 900 euro ha venduto due ovuli. l'hanno scelta su un catalogo.
è qui anche cristina, per delle perdite sospette.
il marito non viene mai a trovarla, perché gli ospedali gli fanno impressione.
anna ha 27 anni. aveva lasciato un fidanzato prepotente. si sono rivisti una sera. lei è rimasta incinta. lui è scomparso.
lei ha deciso che quel bimbo era la sua ragione di vita. è nato troppo presto ed è morto un minuto dopo avere visto il mondo. per colpa di quel minuto, quel bambino ha un nome e un codice fiscale.
E è la migliore amica di elastigirl. occupa il quarto letto di questa stanza del reparto di ostetricia di un ospedale genovese. è la stanza delle emergenze. è insieme a samy, cristina e anna.
aspettava un bambino anche lei. era al settimo mese. andava tutto bene.
poi si è spento un interruttore, non si sa perché, dicono i medici.
si è spento anche il bambino.
oggi elastigirl è andata a trovare E, nella stanza del reparto di ostetricia a genova.
oggi il mondo è un buco nero.