martedì, 30 gennaio 2007
mister incredible parte per londra, tutte le settimane. esce di casa ad un'ora improbabile nella notte tra domenica e lunedì. il nano grande ormai lo ha imparato.
domenica sera, ore 20,30:
"papino, papino non te ne andare! io sono così triste quando mi lasci solo" dice il nano con voce straziata.
"nano, torno presto. e poi non sei solo. ci sono la mamma e il fratellino".
"io sono piccolo e ho tanto bisogno di te.... ohhhhh papà non mi lasciare così piccolo e così solo" piagnucola.
il nano poco dopo sviene sereno nel suo letto.
mister incredible, in preda a terribili sensi di colpa, si sente di merda e si dibatte in interrogativi esistenziali fino a tarda notte.
notte tra domenica e lunedì, ore 4,00
"mammaaaaaa" chiama lo hobbit.
striscio nella stanza dei nani.
"cosa c'è?"
"sei sola o LUI è lì?" chiede inquisitorio.
"lui??? vuoi dire papà?"
"sì, proprio lui. è ancora lì con te nel letto?"
"... sì"
"uffa. ma non doveva partire?", sembra deluso
"sì che deve partire, ma parte tra un po'. adesso sta ancora dormendo"
"ah... va bene", sospira sollevato.
"ok nano. ora dormi. buonanotte"
"mamma.... quando se ne va chiamami. che devo venirci io nel lettone con te" dice l'aspirante maschio alfa del branco.
per un secondo mi sento soffocare. ma passa subito.
domenica, 28 gennaio 2007
londra. sono in 300, bivaccano nell'anfiteatro, vengono da cina, bangladesh, india, pakistan, europa dell'est, stati uniti. hanno tra i 17 e i 18 anni.
aspettano e mentre aspettano producono un frastuono assordante.
c'è chi parla al telefonino, chi litiga, chi prega, chi legge, chi canta, chi chiacchiera e chi amoreggia nelle ultime file.
poi entra lui, nella generale indifferenza.
lo sguardo spiritato dietro un paio di occhiali tondi. la chioma incolta di chi ha perso il controllo sui propri capelli. un'età indefinibile tra i 25 e i 40 anni.
appoggia alcune carte sulla cattedra e li guarda a uno a uno in silenzio. per cinque minuti.
allo scattare del sesto minuto dà un calcio fortissimo alla cattedra.
tunf.
loro sono spiazzati e si scambiano occhiate interrogative.
lui resta muto e continua a fissarli, uno a uno.
cala il silenzio.
con un accento londinese da tassista dell'east end, lui sussurra.
"benvenuti al corso di microeconomia 1.
io sono il vostro insegnante.
per iniziare vorrei darvi le regole di questo corso.
sono poche, semplici ma vi consiglio di rispettarle.
1. se parlate, siete morti
2. se vi squilla il cellulare, siete morti
3. se disturbate la lezione in qualsiasi altro modo, siete morti.
a questo punto, se siete d'accordo, possiamo iniziare.
datemi una settimana per imparare tutti i vostri nomi.
se vi tormento con le domande, sappiate che non ho niente di personale contro nessuno di voi.
sono solo sadico".
nelle prime due lezioni cadono quattro o cinque vittime, è fisiologico.
poi anche i più riottosi si arrendono e dalla terza lezione nemmeno le mosche osano più entrare nell'anfiteatro.
lui ha una teoria: "il segreto per averli in pugno è convincerli che sei un pazzo squilibrato, potenzialmente pericoloso. a quel punto ti temono ma imparano anche ad amarti".
lui è mister incredible, l'uomo che ho incautamente scelto come padre dei miei figli.
loro sono i suoi sventurati studenti a cui purtroppo è stata negata la possibilità di scegliere.
venerdì, 26 gennaio 2007
prima di cena, in cucina, io e il nano grande. sto armeggiando con due orate.
"mamma. lascia stare. le pulisco io le orate. apro la pancia, tolgo lo schifo che c'è dentro e poi le cucino. l'ho già fatto altre volte"
"grazie nano, credo di farcela.... scusa? quando mai hai pulito il pesce tu?"
"quando vivevo a bologna con il nonno a. pulivo sempre le orate, mentre il nonno leggeva il giornale di là"
ecco ci risiamo. quando parla del nonno a., di una precedente vita in città mai viste, sta dando libero sfogo al pazzo mitomane che è in lui.
"ah. tu da solo in cucina a preparare il pesce e il nonno a leggere. dovrò parlare prima o poi con il nonno..."
"dai mamma. quando era pronto io dicevo al nonno 'vieni, è pronto', lui veniva, mangiavamo orate e granita al cioccolato. lo sai com'è il nonno a., goloso. quando siamo insieme mangiamo molto cioccolato"
"già... e il papà e la mamma nel frattempo cosa facevano?"
"oooooh mamma, te l'ho già detto tante volte. quando io vivevo a bologna e a napoli col nonno, tu e papà non eravate nati. eravate fagioletti nelle pance delle vostre mamme"
"ops, scusa dimenticavo"
"però però però... ogni tanto ero preoccupato che morivate"
"come potevamo morire se non eravamo nemmeno nati?"
"io ero preoccupato e basta. potevamo non incontrarci dopo"
"invece siamo stati fortunati, ci siamo incontrati e ora siamo qui tutti insieme, devi essere contento, non preoccupato"
"mamma... sai cosa penso ogni tanto?"
"cosa, nano?"
"ogni tanto penso... ma se io faccio il pazzo e Gomito, andrea fa il pazzo e piange... non è che papà decide di stare a londra sempre e non torna più qui da noi a milano?"
....
"no, amore. ti prometto che questo non succede. il papà torna sempre, anche se voi fate i pazzi..."
"sicura?"
"... sicurissima. comunque per stare tutti più sereni, adesso glielo chiedi e te lo fai promettere anche da lui"...
e magari lo mettiamo anche per iscritto, così, tanto per scacciare i brutti pensieri.
lunedì, 22 gennaio 2007
sabato è passato. elastigirl ha metabolizzato la delusione per avere dovuto rinunciare al matrimonio in montagna della sua amica c a causa del morbo che ha colpito i nani.
è un altro giorno.
è domenica mattina.
"mi sento male. ho nausea, brividi, mi scoppia la testa". mister incredible è malato.
giacerà esanime sotto il piumone fino a sera.
il nano piccolo ha il febbrone. passerà la giornata aggrappato come una cozza patella alla sua elastimamma, alternando flebili lamenti a pianti disperati.
il nano grande sta bene ma è molto incazzato. ha un padre inservibile e un fratello che si prende troppe confidenze con sua madre.
alle 17 elastigirl, esausta, vorrebbe smaterializzarsi.
alle 17,05 lo hobbit si trasforma in mister hyde e, esasperato dalla clausura forzata, sfoga i suoi bestiali istinti dando un pugno a elastigirl.
elastigirl si alza di scatto e se ne va.
mister hyde scoppia in singhiozzi pentiti e la insegue.
nel tranquillo ménage di elastigirl manca solo un figlio violentone.
alle 18,00 la nonna j arriva in soccorso, diolabenedica.
elastigirl è stremata.
alle 18,30 il nano grande cerca di ammazzare il nano piccolo tirandogli addosso il macbook nuovo fiammante di mister incredible.
elastigirl perde il controllo. e urla.
"non alzare la voce coi bambini, lo sai che non mi piace" dice nonna j.
non alzare la voce???
avrei dovuto essere al matrimonio, con un vestitino fikissimo, a ballare ubriaca sui tavoli di una baita a 2000 metri.
e invece sono qui.
in camera da letto c'è il cadavere di un supereroe.
mio figlio piccolo ha 40 di febbre e nelle ultime 11 ore non ha fatto altro che sudare e lamentarsi.
mio figlio grande ha scatenato prima contro di me poi contro il fratellino i suoi istinti animaleschi di maschio represso e violento.
io sto cercando di liberarmi dalla sindrome di quella stronza di pollyanna e di dare libero sfogo alla rabbia repressa perché se non lo faccio mi hanno detto che finirò in ospedale psichiatrico....
e tu? tu, che hai avuto me, figlia unica, per giunta femmina, che al confronto santa maria goretti era una pericolosa sovversiva, tu mi dici "non alzare la voce"?
questo pensa elastigirl, rispondendo "scusa mamma, sono un po' stanca".
lunedì mattina.
elastigirl si sveglia. ha nausea, crampi allo stomaco, un po' di febbre.
"non è meglio che resti a casa?" chiede mister incredible moribondo che per la prima volta in dieci anni ha rinviato la sua partenza per londra.
"a casa? con te agonizzante, mia mamma che tiene il nano malato, esmeralda che fa le pulizie sospirando per il suo amore tornato in ecuador?
piuttosto passo la giornata nel bagno dell'ufficio, caro"
sabato, 20 gennaio 2007
elastigirl in questo momento avrebbe dovuto essere, con mister incredible e gli hobbit, in un rifugio a 2000 metri per festeggiare il matrimonio della sua grande amica c.
elastigirl non ha una vita mondana propriamente esaltante e aspettava questo momento da mesi.
aveva organizzato tutto, dal vestitino strafiko a un thermos da 5 litri di sbobba di verdure biologiche per il nano piccolo che in montagna avrebbe potuto sopravvivere una settimana.
aveva persino preparato un discorso per la sposa, era pronta a ubriacarsi e a ballare scalza sui tavoli.
quando si dice la sfiga.
questa notte, alle 3 e 30, il nano piccolo si sveglia ululando. ha 40 di febbre. si spalma sulla sua elastimamma, come un plaid, e trascorre le successive quattro ore a produrre un flebile gemito e un calore infernale.
mezz'ora dopo si odono rumori sinistri.
mister incredible va in missione.
"ho Gomitato" dice lo hobbit grande.
"dove hai vomitato?" chiede il super padre.
"in corridoio, mi è venuto così, di Gomitare in corridoio. ora sto bene. domattina andiamo a sposarci in montagna?".
sono le 4 di notte, il corridoio è inagibile e il lettone è affollato come la metropolitana di tokyo all'ora di punta.
"non mi sembra il caso di partire stamattina" dice il saggio mister incredible alle prime luci dell'alba.
"no, direi proprio di no" risponde l'assennata elastigirl che vorrebbe scaraventare la sbobba di verdure sul muro per la rabbia e la delusione.
ma elastigirl a 12 anni ha letto il libro di pollyanna e ne è rimasta segnata.
pollyanna è una bambina orfana e sola al mondo, è un catalizzatore vivente di sfighe.
tuttavia pollyanna sorride sempre perché qualche sadico le ha insegnato un fantastico gioco. il gioco ha una sola regola: quando ti capita qualcosa di brutto pensa che in realtà devi essere felice perché ti sarebbe potuto capitare qualcosa di molto più tremendo.
esempio: pollyanna viene investita da una carrozza e rimane paralizzata. allora cosa fa? pensa che è stata fortunatissima perché sarebbe potuta anche restare cieca, o sorda, o muta, o senza mani...
elastigirl è intrappolata, dall'età di 12 anni, nel gioco idiota di pollyanna.
pertanto in tutto questo sabato di merda, non è nemmeno riuscita a sfogarsi, imprecando contro la famiglia, gli hobbit, la febbre, il Gomito e il destino bastardo.
tutta colpa di pollyanna se adesso elastigirl è ancora di pessimo umore.
venerdì, 19 gennaio 2007
siamo a casa, lo hobbit grande ed io, soli, in attesa della baby sitter valentina (diolabenedica) e del nano piccolo.
"mamma, valentina è una sporca carogna"
ma come parla? mister incredible deve smetterla di leggergli tex willer.
"cosa stai dicendo nano? valentina è nostra amica, è carina e simpatica" e se non ci fosse io sarei perennemente sull'orlo dell'esaurimento. ma questo non glielo dico.
"no, mamma. valentina è una carogna. lei picchia me e andrea"
"nano, non dire bugie"
"mamma, sul serio. quella, quando tu non guardi, dà mazzate anche a papà"
"nano, piantala"
"ma mamma, non devi preoccuparti. io la sconfiggerò, prima che inizi a picchiare anche te"
l'arrivo di valentina e di andrea interrompe l'interessante conversazione. mi prendo il nano piccolo e valentina resta sola con il nano grande. origlio...
"vale. tu sei la mia pomodorina"
ma come parla??? la mia pomodorina? ma dove lo ha sentito?
"grazie luca" risponde lei tranquilla
"come è andata la tua giornata, amore mio?"
"bene grazie" valentina ridacchia
"vuoi ballare, principessa?" incalza lui
ma chi gli ha insegnato queste brillantissime tecniche di seduzione?
"d'accordo, balliamo"
parte una musichetta ossessiva e gracchiante. è quella del cubo multiattività del nano piccolo.
"stai in ginocchio così ti abbraccio meglio"
il nano è completamente impazzito.
"posso baciarti in bocca, bella?"
"luca no, se vuoi sulla guancia. te l'ho già detto tante volte"
"uffa, va beh, continuiamo a ballare, pomodorina"
intervengo....
"lucaaaa cosa state facendo?" chiedo dall'altra stanza
"niente mamma. io e valentina stavamo solo parlando...."
... e non ha ancora quattro anni.
ps
nel fine settimana elastigirl, mister incredible e i nani andranno ad un matrimonio in alta montagna.
elastigirl è molto contenta. spera solo che il ciclone kyrill, che sta devastando mezza europa, non decida di transitare dal trentino e, con i suoi 150 km orari di vento, non spazzi via gli hobbit.
mercoledì, 17 gennaio 2007
dedicato a tutti coloro che sono convinti che giornalista è bello, sempre
elastigirl fa la giornalista perché pensa che sia un lavoro utile.
perché crede nel ruolo sociale del giornalista.
perché all'università per supereroi le dicevano che l'asimmetria dell'informazione è un vero flagello per l'umanità.
elastigirl fa la giornalista perché sognava di andare in giro per il mondo a cercare notizie e a raccontarle.
poi ha scoperto gli INCONTRI SOCIETARI CON LA COMUNITA' FINANZIARIA e ha capito che tra il dire e il fare c'è di mezzo il sistema solare.
gli INCONTRI CON LA COMUNITA' FINANZIARIA sono organizzati periodicamente con lo scopo di illustrare ad analisti e giornalisti le magnifiche sorti e progressive di una società quotata in borsa.
sono tra gli appuntamenti più noiosi e abbrutenti che essere umano possa immaginare. dovrebbero essere vietati dalla dichiarazioni dei diritti dell'uomo.
i personaggi di queste imperdibili occasioni mondane sono i seguenti:
- analisti finanziari. la maggior parte di loro sono maschi e nerd. sono vestiti tutti uguali, camicia bianca, cravatta regimental e abito blu o grigio. hanno un'aria malaticcia e un'età indefinibile tra i 23 e i 73 anni.
- giornalisti finanziari. la maggior parte di loro sono maschi e sfigati. hanno un look "non so perché sono qui, mi hanno buttato giù dal letto e mi son messo addosso i primi stracci che ho trovato". hanno un'aria pseudo-alternativa e lo sguardo annoiato da "finiamo presto che ho di meglio da fare".
- amministratori delegati e manager. sono tutti maschi grigi e ingessati. sono vestiti come gli analisti ma si sentono (e a volte sono) molto ma molto più fiki.
l'incontro con la comunità finanziaria si articola in tre fasi, sempre uguali a se stesse.
fase 1-PRESENTATION: l'amministratore delegato racconta, per circa due interminabili ore, con dovizia di particolari e voce monocorde, fatti già noti relativi alla società in questione. tre quarti della presentazione sono dedicati all'illustrazione dell'appassionante bilancio d'esercizio, anch'esso già noto.
al termine delle due ore gli analisti eccitati alzano la mano, i giornalisti stremati russano o leggono le pagine sportive di un quotidiano a caso, l'amministratore delegato pensa che si è guadagnato il suo multimilionario bonus di fine anno.
fase 2-Q&A SESSION: è l'atteso momento delle domande e delle risposte.
gli analisti, in fibrillazione, pongono interrogativi fondamentali tipo: come vedete il roe? cosa ne pensate di basilea2 e dei criteri legati al tier1? temete di più il tax rate o il cost/income?
i giornalisti si ricompongono. qualche temerario chiede cosa succederà in futuro, domanda a cui l'amministratore delegato medio risponde "se lo sapessi non sarei qui".
elastigirl si interroga sulla vita privata dell'amministratore delegato e vorrebbe chiedergli se è fidanzato, se ha una moglie, un'amante, un figlio sciamannato, se preferisce britney spears o madonna, il kinder cereali o il lindor al latte. ma tace e pensa che il giornalismo finanziario non fa per lei.
fase 3-BUFFET: analisti, giornalisti e manager, come un sol uomo, si fiondano al tavolo delle vivande, spintonandosi selvaggiamente e rubandosi il cibo dalle mani.
è la legge della jungla, homo homini lupus, tutti ugualmente disperati di fronte alla fame.
lunedì, 15 gennaio 2007
due nomination in due catene. nel ringraziare caldamente rimugino e fiodor per essersi ricordati che esiste, elastigirl assolve mugugnando i suoi doveri di blogger diligente.
siccome è una ragazza dotata di senso pratico, elastigirl ha deciso di unire le due catene.
cinque libri da leggere in bagno e cinque cose che non sapete di elastigirl.
1. l'uomo al rovescio di fred vargas, fantastica giallista francese.
elastigirl ha una tara intellettiva che le impedisce di capire i romanzi gialli, a meno che non siano scritti da scrittrici femmine. e poi, siccome è una ragazza romantica e suggestionabile, è perdutamente innamorata del commissario adamsberg, il protagonista del libro.
2. i don't know how she does it di allison pearson. libro piuttosto trash sul filone bridget jones, in versione madre di famiglia.
perché elastigirl è convinta che, senza un lato trash, la vita sia piuttosto insapore.
3. in asia di tiziano terzani.
elastigirl ha rotto gli indugi e a febbraio andrà una settimana in giappone con mister incredible, soli senza nani. questo libro serve per preperare spiritualmente elastigirl.
elastigirl vive dilaniata tra complesso di colpa e desiderio di fuga. questi due elementi, insieme a senso di perenne inadeguatezza, delirio da supereoina e sindrome di pollyanna (c'è sempre chi sta peggio), fanno della psiche di elastigirl un cocktail esplosivo e estremamente instabile, nonostante le apparenze.
4. favole al telefono di gianni rodari
elastigirl combatte una battaglia già persa contro la nefasta influenza di mister incredible che vorrebbe allevare i nani a pane, signore degli anelli e guerre stellari.
5. la grande enciclopedia della donna, un compendio dell'enciclopedia della fanciulla degli anni 60 "per diventare ragazze, mogli e madri perfette"
elastigirl vorrebbe essere bree di desperate housewives, la casalinga psicopatica con la mania della perfezione.
elastigirl fa il pane in casa, i biscotti di natale, i muffin ai mirtilli e i pancake la domenica mattina.
elastigirl è stata rovinata dal telefilm 'la famiglia bradford' e ora vorrebbe 8 figli, un labrador e una casetta a sacramento, california.
siccome è magnanima e non ha nemici, elastigirl non nomina nessuno
domenica, 14 gennaio 2007
domenica mattina.
GLI SMS DEL NONNO A.
ore 8,30. insolitamente tardi per i ritmi hobbit, nella stanza dei nani qualcuno canta.
"pippipippipippi che nome fa un po' ridere, ma voi riderete per quello che farò". è il nano grande che gorgheggia e si teletrasporta nel lettone.
"bella canzone nano. chi te l'ha insegnata?"
"il mio fratellino".
"andrea ha nove mesi e non sa nemmeno dire mamma. come ha fatto a insegnartela?" chiedo.
"l'ha imparata dal nonno a. il nonno gli ha mandato questa canzone in un messaggio con il telefonino. lui l'ha letta, me l'ha cantata e io l'ho imparata".
"ah, beh. certo. il nano piccolo legge gli sms del nonno a"
"non lo sapevi?" chiede lo hobbit stupito.
LA CASA DELL'ALZHEIMER
ore 9,00. mister incredible ha un'idea bellissima.
"è arrivato il momento. lo hobbit grande è pronto per imparare a leggere. adesso facciamo un gioco fantastico tutti insieme" dice entusiasta..
tira fuori nastro adesivo, pennarelli colorati e fogli grandi come lenzuola.
"è un metodo infallibile. siccome l'apprendimento della lettura non avviene per singole lettere ma per parole intere, adesso tappezziamo la casa di cartelli con scritti i nomi degli oggetti. tempo qualche giorno e il nano sa leggere". sembra convinto.
"dai luca, dai andrea. tutti insieme!" entra in modalità 'animatore di villaggio turistico'.
mentre il nano minuscolo mastica scotch, il nano grande si disegna barba e baffi con pennarello blu.
tempo mezz'ora e ogni mobile, elettrodomestico, suppellettile, angolo della casa è stato marchiato.
sulla sedia c'è scritto SEDIA in caratteri enormi, sul letto, LETTO, sulla finestra FINESTRA, sulla lavatrice, LAVATRICE e via così. persino sul muro davanti al gabinetto c'è scritto MURO.
ci sono decine di fogli sparsi per la casa, appiccicati qua e là.
mister incredible è in estasi, il nano grande se ne fotte e si dedica al body painting sul nano piccolo che nel frattempo sta digerendo i due rotoli di nastro adesivo che ha ingurgitato.
"perché quell'aria perplessa?" chiede.
"perché preferisco un figlio analfabeta a questa follia. e poi questo metodo si usa con i malati di alzheimer, non con i bambini".
MA QUELLA STRONZA DELLA BEFANA QUANDO SE NE VA?
ore 11,00 festa della befana aziendale. inizio a pensare che non ci libereremo più della vecchia.
la società per cui lavoro organizza tutti gli anni questo imperdibile evento per i figli dei dipendenti.
i nani rotolano tra le palline.
un nano di due anni tenta di ammazzare il nano minuscolo a suon di sberle.
una biondina quattrenne insegue il nano grande. il nano grande non la degna di uno sguardo. mister incredible cerca di spiegargli che ogni lasciata è persa e che quando una donna ti circuisce lasciarla scappare è un delitto.
la befana si palesa tra noi, lanciando caramelle e distribuendo regali a tutti.
quando un vapore colorato invade la sala e la befana inizia a ballare la macarena, il nano piccolo fa la cacca e si smerda anche i capelli. è ora di andare a casa.
... e sono solo le due del pomeriggio.
venerdì, 12 gennaio 2007
mister incredible è tornato a casa. la famiglia è nuovamente riunita. l'armonia regna sovrana.
mister incredible deve espiare la sua lunga assenza.
lui fa il bagno ai nani, lui apparecchia, sparecchia e lava i piatti, lui cambia il pannolino cagoso allo hobbit piccolo, lui si alza la notte quando i nani chiamano. almeno fino alla prossima, imminente, partenza.
questa mattina gli telefono dall'ufficio. lui è a casa. sta lavorando. così dice.
al termine di una breve e irrilevante conversazione ci congediamo.
"va bene, allora vai tu a prendere i nani. ci vediamo più tardi" concludo.
"ok, ciao paola" dice lui.
"ciao mister incredible" rispondo io.
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c'è qualcosa che non quadra e che mi sfugge.
cosa ha detto alla fine? ciao chi? ha detto ciao paola.
ciao paola??? io non mi chiamo paola.
lui sta via dieci giorni a chicago per un convegno di supereroi, torna e mi dice ciao paola?
mi sento poco bene.
lo richiamo.
"pronto?".
"sono io. chi è paola?"
"paola? e che ne so?".
"prima. mi hai detto ciao paola. puoi chiamarmi elastigirl, amore-tesoro-lucedeimieiocchi-donnadellamiavita-creaturameravigliosa-pupilladellemiepupille... ma paola no. chi cazzo è 'sta paola di merda?"
"ma no... ti ho detto ciao pa', perché stavo pensando che devo telefonare a mio padre"
"tu mi hai detto ciao pa' e non ciao paola. sei sicuro?"
"certo elasti-amore-tesoro-lucedeimieiocchi-etcetc".
"ah, allora ok, ho capito male"
"già, hai capito male. ciao"
"ciao...."
click
riaggancio. respiro. ritelefono.
"pronto"
"scusa. sono ancora io. una cosa sola"
"dimmi..."
"allora. io sono tranquilla e serena, ma sappi che se per caso una paola, o una giovanna, una teresa, una rosina, una stronza qualsiasi, facesse anche solo capolino nella tua vita.... ecco, se succedesse, la mia furia sarebbe selvaggia e incontrollata. il mio unico obiettivo diventerebbe renderti la vita un inferno e quando ci fossi riuscita, a quel punto farei fuori brutalmente te e quella zoccola di paola o come si chiama lei.
tutto qui. nel frattempo ti voglio bene"
click