sabato, 30 dicembre 2006
GIORNO 1 - arriviamo a bari, accolti dalla famiglia di mr incredible.
sotto la direzione di super w la supersuocera, leader familias, si aprono le danze, o, questione di punti di vista, si scatena l'inferno.
super w e mister brown il nonno, travestiti da moschettieri, duellano con il nano grande.
a me, stranamente, viene assegnato il ruolo della perfida milady de winter, la nemica.
d'artagnan e porthos regalano allo hobbit-aramis una spada enorme. è la spada per bambini più grande, più affilata e più pericolosa che io abbia mai visto.
"è quello che il bambino desiderava, milady" vengo zittita.
il nano grande cerca più volte di affettare il fratellino, per puro caso senza successo.
GIORNO 2 - i nonni escono con gli hobbit. per terra, dicono loro, trovano un pupazzo, naturalmente armato.
il pomeriggio la zia s e lo zio s vengono in visita. il nano grande riceve un'enorme mitragliatrice che si illumina e smitraglia rumorosamente qua e là. dopo averne compromesso definitivamente l'udito, il nano stermina la famiglia, incitato da gridolini di gioia dello hobbit piccolo.
GIORNO 3 - le strade di bari sono lastricate di meraviglie. super w e il nipotino trovano, sempre per terra, la spada e la maschera di zorro. la spada fa rumori inquietanti ogni volta che viene impugnata. il nano si mette la maschera, che copre quasi completamente gli occhi, per non togliersela più.
con l'arsenale bellico a loro disposizione lo hobbit e super w potrebbero ora dichiarare guerra all'intero condominio , dieci piani per tre scale - a, b e c - con ottime probabilità di successo.
GIORNO 4 - il nano grande insegna a super w a fare le bolle con la saliva.
per sdebitarsi, la nonna organizza in casa i giochi senza frontiere. lo hobbit corre i 100 metri piani in corridoio e vince. il nano minuscolo lo segue strisciando come un marine e arriva secondo. i nonni stanno ancora litigando sul terzo e quarto posto. la spunterà super w, senza dubbio.
al termine di due ore di performance atletiche, sudati ma felici, nonni e nipotini si dedicano a un tranquillo nascondino, al buio altrimenti è troppo facile.
GIORNO 5 (oggi) - dopo una notte insonne il nano grande si sveglia paonazzo. ha 40 di febbre, trema e chiede di tornare a milano, "tranquillo a casa mia". il nano piccolo è completamente catatonico, benché senza febbre.
"mica penserete di farli tornare a milano in queste condizioni? se tra tre giorni stanno ancora così male i piccoli restano qui" dice super w.
e finalmente capisco che dietro a tutto questo c'è un diabolico piano.
ps buon anno! se sopravviverò alla vacanza barese spero di ritrovarvi nel 2007
venerdì, 29 dicembre 2006
driiin
"pronto?"
"pronto, parlo con elastigirl?"
"sì, sono io. chi parla?"
"è il ministero della pubblica istruzione"
"buongiorno... posso fare qualcosa per voi?"
"ecco, in seguito ad alcuni controlli effettuati dai funzionari del dicastero, ci risulta che lei non ha mai sostenuto gli esami di maturità"
"ma come? certo che ho fatto la maturità. dopo ho fatto anche l'universtà per supereroi"
"no. gli esami non li ha mai sostenuti. pertanto la sua iscrizione all'università e il conseguimento della laurea si configurano come una truffa. lei è penalmente perseguibile"
"ma non è possibile. ci deve essere un errore"
"nessun errore signora. i funzionari del ministero non sbagliano mai. tuttavia...."
"tuttavia???"
"tuttavia lei può sanare questa macchia del suo passato. ha 15 giorni per rimediare. in questo modo potrebbe anche non incorrere nelle sanzioni penali suddette"
"mi dica. cosa devo fare?"
"rifare gli esami di maturità classica. quelli che con l'inganno è riuscita ad evitare 17 anni or sono. la commissione si riunirà per esaminarla tra 15 giorni"
"15 giorni??? ma io ho un lavoro, due figli, un marito part time.... sono passati 17 anni. si rende conto?"
"è un problema suo. dovrà sottoporsi a due prove scritte. una di italiano e una di greco"
"greco scritto????"
elastigirl era una bestia in greco. è sopravvissuta solo grazie alla generosità di andrea bernasca che puntualmente le passava le versioni. se non ci fosse stato andrea bernasca probabilmente sarebbe ancora in quarta ginnasio.
"sì, greco scritto. il ministero così ha deciso. poi naturalmente dovrà sostenere la prova orale. potrà scegliere due materie tra storia, latino, italiano e chimica"
"ma non posso farcela. probabilmente non ce la farei nemmeno se avessi un anno per studiare, figuriamoci in quindici giorni!"
"signora. questi sono suoi problemi privati. la saluto e le faccio gli auguri per i sui esami"
"gli auguri... ma no. gli auguri noooo! porta sfiga"
click
il simpatico signore del ministero della pubblica istruzione telefona a elastigirl in media due volte alla settimana, sempre nel cuore della notte.
nei periodi di grande stress rompe i coglioni anche più spesso.
quando elastigirl si sveglia da questo incubo si sente di merda.
prima o poi elastigirl troverà il colpevole di tutto questo e lo costringerà a tradurre tutti i dialoghi platonici, senza neanche un aiutino da andrea bernasca.
giovedì, 28 dicembre 2006
siamo a bari. in vacanza. dalla famiglia di mister incredible.
super w la super nonna e mister brown fanno a gara per chi fa divertire di più il nano grande.
zio m e zia m gli leggono la storia tutte le sere prima di dormire.
la prozia m litiga con la cugina f per chi deve spingere il passeggino dello hobbit minuscolo.
la bisnonna prepara dolci a ciclo continuo per il bisnipotino.
lo zio l è medico e controlla quotidianamente che i nani crescano sani e forti.
quando lo hobbit piccolo fa la cacca, tutti sgomitano per cambiarlo.
per il bagnetto serale ci sono prenotazioni fino al 2007.
elastigirl e mr incredible mangiano e dormono. i nani sono felici.
inizio a pensare che la famiglia allargata sia l'unica vera soluzione a tutti i mali del mondo.
mercoledì, 27 dicembre 2006
"enni bordo tuuu iuuuu! enni bordo tuuuu iuuuuu" canta lo hobbit grande sulle note di tantiauguriate.
"te l'ho già detto nano, si dice happy birthday to you e vuol dire tanti auguri a te. è inglese".
"lo so mamma. ma questa è un'altra canzone" risponde convinto.
"ah. e chi è l'enni bordo della tua canzone?"
"un bambino, mio compagno della scuola materna. sai cosa fa?"
"no, nano, non lo so. non mi avevi mai parlato di enni bordo. cosa fa?"
"arriva sempre in ritardiiiiiiissimo. tutte le mattine".
"e le maestre cosa dicono?"
"gli danno mazzate , povero enni bordo"
"le maestre picchiano il bambino ritardatario??? e la sua mamma cosa dice?"
"lei picchia le maestre"
il ragionamento non fa una grinza. volano mazzate, ma almeno c'è una logica in questa escalation di violenza scolastica.
"e tu cosa fai mentre le maestre picchiano enni bordo e la sua mamma picchia le maestre?
"beh, do anche io mazzate alle maestre. difendo il mio amico"
c'è qualcosa fuori dal mio controllo nella vita e soprattutto nella testa dello hobbit.
martedì, 26 dicembre 2006
oggi è il grande giorno. si parte, per il tavoliere delle puglie. bari ma soprattutto super w la super suocera e mister brown quel santuomo del nonno ci aspettano. anzi aspettano i nani. elastigirl e mr incredible sono inutili accessori dei nani.
nonno a. si è offerto di accompagnarci all'aeroporto.
saliamo in macchina, noi e la quintalata di bagagli che ci accompagna.
"nonno, vero che tu ti travestivi da power ranger verde quando noi due vivevamo insieme a bologna?"
il viaggio non è ancora iniziato e già il nano grande delira.
"certo, nano. io sono il green power" risponde serio il nonno a.
c'è qualcosa che mi sfugge ma preferisco non soffermarmi sull'immagine di mio padre in calzamaglia verde che combatte contro l'imperatore grumm.
al bar dell'aeroporto il nano grande seduce la cassiera filippina mostrandole il suo tirannosauro e tessendo le lodi della brioche al cioccolato inzuppata nel succodipescaconcannuccia.
finalmente sull'aereo.
fila 9 posti abc
davanti a noi due bimbi piccoli e un papà che sembra il commissario montalbano coi capelli.
dietro di noi un signore e una signora sull'ottantina. parlano solo dialetto canosino stretto, le hostess non li capiscono e probabilmente è la prima volta che volano.
la figlia di montalbano inizia a cantare jingle bells, va in loop, e si acquieterà solo una volta arrivata a destinazione. io al quinto giro di jingle bells sarei pronta a scaraventarla fuori dall'oblò. ma suo papà è decisamente belloccio e io subisco il fascino dei commissari.
il nano piccolo si spalma su di me e sviene. quando si sveglierà mi resterà sui vestiti l’impronta bagnata di un nano sudatissimo.
mr incredible legge ad alta voce la rivista dell'aereo.
“sapevi che la danimarca è famosa per le sue tartine al maiale?”
“no”
“vuoi sapere cosa mettono i danesi nelle tartine al maiale”
“maiale suppongo, maiale e burro, essendo danesi”
“come hai fatto a indovinare?”
"e tu chi seeeeei?" chiede la signora di canosa di puglia al nano grande.
povera donna. si trova per la prima volta a 30.000 piedi di altezza, cerca di tenere a bada lo stress interagendo con un nano. e si imbatte nello hobbit invasato.
“sono blue ranger. se vuoi puoi giocare con me. ti dò yellow ranger che è una femmina come te e ha le tette, la vuoi?”.
la signora interrompe le comunicazioni e si autogestisce le nevrosi da alta quota.
atterriamo.
siamo a casa.
super w ci accoglie vestita da moschettiere. è d’artagnan. essendo una supereroina un ruolo secondario non le si addice. il nano è aramis. mister brown il nonno è porthos.
il buongiorno si vede dal mattino. buone vacanze
sabato, 23 dicembre 2006
cena. è una serata mulinobianco, siamo tutti in splendida forma e ci vogliamo un sacco di bene.
il nano grande si ingozza di ravioli, mr incredible pure. il nano piccolo è felice, canta seduto sul seggiolone. io lancio sguardi compiaciuti e inteneriti agli uomini di casa.
babbo natale è sicuramente fiero di noi e non vede l'ora che arrivi domani per sommergerci di meritati regali.
"mamma, ho un'idea bellissima" dice lo hobbit strafocandosi di ricotta e spinaci.
"dimmi tesoro, ti ascolto" rispondo estasiata.
"andrea.... dovremmo spostarlo dalla mia camera. dovremmo metterlo nella stanza piccola" dice con tono grave.
"perché povero fratellino? ti dà fastidio quando dormi?" chiedo ma non so se voglio sentire la risposta.
"no, no. è che andrea.... è un po' come un ospite e quindi deve stare nella camera degli ospiti" ragiona lui implacabile.
mi ammutolisco. mr incredible si inabissa sotto il tavolo e si sbellica.
cala il silenzio.
"va beh, mamma. non importa. però dovresti prendermi dei gambali" riprende noncurante, cercando di distrarre l'audience.
"dei gambali? per fare cosa??"
"per proteggere le gambe dalle spadate"
"ah, beh certo, chi non ha bisogno di gambali?"
"mamma, ti prego, comprameli. io senza gambali non ce la faccio più"
non dico che lo volessi completamente normale, ma uno hobbit almeno un po' prevedibile non mi sarebbe dispiaciuto nella vita.
venerdì, 22 dicembre 2006
il nano grande ha deciso che la scuola materna gli fa schifo.
ha deciso che la sua esperienza scolastica può ritenersi conclusa, dopo tre mesi.
lasciarlo la mattina all'asilo è un incubo.
ultimamente mr incredible, nonostante la sua natura supereoica, dopo avere accompagnato lo hobbit a scuola è l'ombra di se stesso. devastato dai sensi di colpa. minato nell'anima dalle urla strazianti. un uomo a pezzi.
per salvare l'integrità familiare, elastigirl ha una idea.
i test di babbo natale.
siamo entrati nel periodo test.
babbo natale ha pronti i regali. selezionati accuratamente. per ognuno c'è il pacchetto dei sogni. babbo natale è in grado di esaudire qualsiasi richiesta. anche quelle improbabili. tipo i 5 power ranger redblugreenyellow e un altro colore che non mi ricordo.
ma...
babbo natale, proprio in questi giorni, sta facendo dei test. per verificare che tutti si meritino davvero l'oggetto del desiderio.
lui ti osserva, ti mette alla prova, ti spia quando meno te lo aspetti. in un momento a caso, quando per esempio stai ululando "papà non mi abbandonare" davanti alla porta della classe verde.
se non passi il test, babbo natale si incazza. e fa casino.
volevi i 5 power ranger? eccoti le winx, insulse fatine alate.
volevi una spada laser per sconfiggere la morte nera? scordatela, tieni piuttosto un paio di scarpette rosa, lellykelly, che si illuminano quando cammini.
volevi il libro dei moschettieri? ooops, scusa, ho qui l'enciclopedia delle farfalle.
il demonio è un mercenario. lo hobbit diventa improvvisamente il sorridente testimonial della classe verde. come in uno spot degli asili pubblici, la mattina corre incontro alle maestre, felice come nessuno.
quindi tanti auguri a tutti. ma state all'erta. è presto per rilassarsi. il periodo test non è ancora finito.
giovedì, 21 dicembre 2006
festa di natale della scuola materna. davanti a una platea di centinaia di genitori, fratelli, zii e nonni la dirigente scolastica con la criniera leonina presenta l'esaltante programma del pomeriggio.
fase 1: i piccoli tesori ci faranno un bellissimo regalo
fase 2: i genitori dovranno ricambiare il bellissimo regalo facendo delle cose non meglio precisate
fase 3: stanchi ma felici ci potremo rimpinzare di merenda
dietro la criniera leonina, una casetta di lenzuola. dietro la casetta di lenzuola silenzio tombale. dei nani nessuna traccia.
la tensione è a mille. trepidiamo seduti su scomodissime microsedie. tutto tace. per scaricare lo stress mia madre insulta la bimbetta di fianco a lei, colpevole di avere tenuto il posto al suo papà con uno zaino delle dimensioni di una cassapanca. se lo spettacolo non inizia mia madre schiaffeggerà la piccola. faccio finta di non conoscerla.
inizia la fase 1. parte jingle bells, a palla. sembra di essere ad un rave.
uno a uno, 60, dico 60, nani escono da dietro il lenzuolo e si dispongono graziosamente davanti a noi.
mentre aspetto che si palesi il mio hobbit, mi calo di colpo nello spirito natalizio. tutto è meraviglioso.
le maestre sono fate, le perfide bidelle sono elfi dei boschi, i nani sono creature celestiali.
ho l'occhio lucido e deglutisco in continuazione.
il mio hobbit esce per ultimo. si siede di fianco ai suoi compagni.
i bambini cantano felici e ispirati. lo hobbit si prende la testa tra le mani. lo guardo con orgoglio e penso che faccia parte della performance natalizia. penso che l'interpretazione del bambino triste è perfetta. penso che il mio nano è un attore fantastico.
il bambino triste diventa un bambino disperato. inizia a urlare tra le lacrime che vuole la mamma. intorno a lui è tutto un armonioso ondeggiare e un felice cantare.
"chi è la mamma del bambino disperato?" chiedono a gran voce dalla prima fila.
mi alzo, mi infilo tra i nani canterini, raccolgo con il cucchiaino lo hobbit piangente e ci accomodiamo avvinghiati sulla microsedia.
"ma dai, ma un maschio come te? ma cosa piangi? guarda gli altri bambini come sono belli e guarda tu come sei brutto quando piangi" dice affabile la mamma di a.p.
"chiudi quella ciabatta e guarda quel mostro di tua figlia che sembra la rana dalla bocca larga quando bercia nel coro" vorrei dire ma non dico.
il nano continuerà a singhiozzare fino alla fine della perfomance.
la fase 2 prevede che i genitori insieme ai figli esprimano il loro estro creando piccole opere artistiche con materiali di riciclo messi generosamente a disposizione.
sembra che gli altri genitori nella vita non facciano altro. usano colla, tempere, cartoncini, bottoni e fagioli con una maestria inquietante. si materializzano angeli volanti fatti con carta igienica, vagoni e locomotiva fumante fatti con bicchieri di plastica, volti di bambini fatti con bottoni. man mano le opere d'arte vengono esposte.
nella mezz'ora a loro disposizione elastigirl, mr incredible, la nonna j e lo hobbit partoriscono una spada senza elsa né punta che occhi non esperti potrebbero scambiare per un semplice rotolo di scottex dipinto di blu.
nella fase 3 si deve solo mangiare. lo hobbit grande ritrova la serenità e si ingozza felice di schifezze immonde. io anche, per scaricare la tensione.
mercoledì, 20 dicembre 2006
la mia amica p è single.
la mia amica p ha un bambino piccolo.
la mia amica p ha una vita complicata.
"detesto chiedere aiuto. detesto che le persone che ti aiutano si sentano legittimate a decidere per te. detesto delegare. detesto lasciare il piccolo ad altri. detesto mia mamma, mia sorella. detesto il mondo"
"p, tu hai bisogno di un fidanzato"
"no. la mia vita è già zeppa di orpelli"
"p, un fidanzato non è un orpello, è una cosa bella. te lo trovo io"
"non ho bisogno di un fidanzato. ho bisogno di uno che mi dia dei soldi e non rompa le palle"
"tranquilla p, ci penso io"
e adesso?
lunedì, 18 dicembre 2006
il metodo estivill è una ricetta nazista per insegnare ai bambini l'antica arte del sonno
(Permalink). il metodo estivill, partendo dall'assunto che tuo figlio è un piccolo mostro nato per sfinirti, ti spiega che l'unico modo per domarlo la notte è lasciarlo piangere. per il signor eduardo estivill, astuto pediatra catalano inventore dell'omonimo metodo, "mors tua vita mea" è la regola base per la sopravvivenza di un buon genitore.
elastigirl e mr incredible applicano il metodo estivill. o meglio, lui lo applica con successo, lei è un po' più mollacchiona e ogni tanto cede ai ricatti dei mostri.
domenica sera. il nano piccolo è indemoniato. evento piuttosto raro.
mentre il piccolo assatanato urla tra le sbarre del suo lettino, mr incredible e elastigirl indicono una riunione in sala per decidere il da farsi.
"sta benissimo. sta solo facendo lo stronzo. ignoriamolo" dice l'estivill-boy
"magari ha maldipancia, maldigengive, maldimamma?" azzarda elasti-budino.
improvvisamente si materializza lo hobbit grande, seduto sul divano, gambe accavallate.
"io direi... lasciamolo sclerare"
"nano? cosa c'entri tu? e come parli???"
"io sono il fratello. dicevo, lasciamolo sclerare ben bene. così impara"
"lasciamolo sclerare? ma cosa dici? e cosa deve imparare poveretto?"
"deve imparare a non sclerare. per me non dovete preoccuparvi comunque"
"infatti non siamo preoccupati per niente"
"se lui sclera troppo e mi disturba, io vi chiamo e voi mi faCEte dormire qui sul divano. non ho problemi. vi chiamo, mi date una coperta e non ho problemi. lui può sclerare tranquillo di là tutta la notte"
ma quel genio del signor estivill ha mai testato nel lungo periodo gli effetti sui bambini dell'applicazione del suo metodo?